Come sapete nel blog della Ragazza Drago è in corso un contest per vincere una copia del secondo libro della saga scritta da Licia. Purtroppo la Licia si è sbagliata, scrivendo nel suo blog che bisognava scrivere una fanfiction. Siamo due rincoglioniti. Io e lei. Lei perché non si è accorta che bisognava scrivere un racconto normale, io perché ho visto il suo post, l’ho letto, ma non ho recepito il messaggio in cui diceva che non bisognava scrivere una fanfiction sulla Ragazza Drago. Donc ma anche yep io la fanfiction l’ho scritta ed ora ve la beccate qui!
Un venticello fresco spirava dal lago, facendo frusciare le foglie degli alberi. Si stava godendo quel momento di pace, mentre i capelli si arruffavano e le veniva la pelle d’oca ad ogni respiro dell’aria notturna. Erano passati pochi giorni dalla terribile battaglia contro gli sgherri di Nidhogg per salvare la sua più cara e unica amica. Solo grazie alla sua forza di volontà e all’immenso potere che era racchiuso in lei, era riuscita nell’impresa. Sapeva che presto tutto sarebbe cambiato, aveva vinto soltanto una battaglia ma la guerra contro quella dannata viverna era lungi dall’essere finita. Prima che tutto mutasse, voleva assaporare un po’ di tranquillità, per rinfrescare la sua anima. Chiuse gli occhi e si distese sull’erba soffice per assaporare al meglio questi attimi, quando sentì un urlo gutturale provenire da qualche parte sopra di lei. Aprì gli occhi e scattò in piedi. L’urlo si fece più distinto. Qualcosa di rosso atterrò scompostamente davanti ai suoi piedi, l’impatto la fece ricadere a terra e creò un piccolo cratere alzando, in aria, polvere e terriccio. Passarono alcuni secondi di quasi assoluto silenzio, poteva solamente sentire il battito forsennato del suo cuore. Poi, ci fu un profluvio di bestemmie e parolacce, così tante e variegate, che mai aveva sentito in vita sua. Bastò un battito di ciglia e davanti ai suoi occhi sbalorditi c’era un diavolo rosso, tozzo e alto, con lunghe corna ricurve, zampe possenti, artigli affilati e due occhi gialli, come quelli gatti, che la guardavano in maniera indagatrice.
“Che hai da guardare con quella faccia da ebete? Ah certo, sono sicuro che non hai mai visto un demone così sexy come me. Mi presento, il mio nome è Mad Dog e sono il Demone Ribelle!” disse l’essere con una voce che somigliava a quella della lava che scorre in fiumi dopo l’eruzione di un vulcano. Per quanto all’apparenza quell’essere sembrava mostruoso, Sofia non era per nulla allarmata dalla sua presenza, non lo sentiva nemico. E sapeva che anche Thuban aveva la sua stessa idea.
“Non sono nel Mondo Emerso vero? Questo posto sembra tanto la Terra. Quello sembra il Lago d’Albano per esempio. Ci ho fatto una scorpacciata di idre, una volta, in quel lago, che non ti dico. Uauh, che bei ricordi!”
“Il Mondo Emerso quello dei libri di Licia Troisi?” chiese perplessa la ragazza.
“Si. Le Cronache per la precisione. Stavo andando a trovare quella bonazza di mezzelfo di nome Nihal. Sai, io sono un suo fan, ma ho imboccato la realtà sbagliata… Comunque tu non ti sei presentata….”
“Il nome è Sofia…” rispose timidamente la ragazza.
“Sofia?” esclamò stupito Mad Dog che socchiuse lievemente gli occhi osservando meglio l’umana, la sua attenzione si concentrò su uno strano neo azzurrino che campeggiava sulla sua fronte. Il demone spalancò gli occhi dalla sorpresa.
“Sono nel libro La Ragazza Drago della Licia! C’è quella stra-mega-bonazza di Nida! Dimmi hai già salvato quella tua amica ginnasta?” urlò il demone scuotendo violentemente Sofia.
“Si perché?” balbettò la protagonista del libro.
“Nemmeno questa soddisfazione. Volevo provare a sedurre Nida e poi l’avrei mangiata… ‘sta realtà fa proprio schifo. E se penso che il destino di questa dimensione è affidato a una ragazzina piagnucolona e imbranata come te che è la copia sputata della mia autrice preferita, per inciso Licia Troisi, beh mi passa la fame! Ora devo andare, avrei voluto parlare di più con te, ma ho le battute contate, sto partecipando a un contest su internet… credo che mangerò chi l’ha inventato… anche perché mi accorgo che non dovevamo scrivere una fanfiction. Credo mangerò Licia! Addio!” disse il demone scomparendo in una vampata di zolfo lasciando la povera Sofia a bocca aperta.