Il blog è in ferie… o quasi!

Come potete vedere il blog è andato un po’ in vacanza con l’estate ma non vi preoccupate, non sono morto o moribondo, ma semplicemente mi sto godendo le ferie e con questo caldo (anche se alla fine non è poi tanto…) e con l’estate sinceramente non ho molta voglia di aggiornare il blog. Cosa vi posso dire di questi giorni in cui non ho aggiornato? Che, per quanto non ci crederete, non è colpa di Facebook se ho lasciato languire il blog, ‘sto poco pure su FB. Diciamo che mi sto riposando ecco. Forse vi sarete accorti o forse no, che ho riuppato la maggior parte dei video presenti nella sezione apposita, dato che Divshare aveva deciso di non renderli più visibili per qualche bug che ancora capito… Ne ho caricati anche alcuni che mi ero dimenticato di mettere tra i quali il famigerato video per un vecchio contest della Ragazza Drago. Che altro dirvi? Uhm che mi sto vedendo Fringe e sto per finire la prima stagione, è davvero un bel telefilm e lo consiglio vivamente. Un bel telefilm sci fi adatto a noi nerd. Poi ho cambiato idea su Sim City 4, lo comprai quando uscì e mi fece schifo, spesi 60 € come buttati… ora l’ho ripreso e mi sta piacendo molto! Dovrò fare qualche foto della mia Nuova Monterotondo e postarla… Ed ora giusto per farmi male, ecco l’orrido video che feci per quel famoso contest…

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Noi siamo venuti solo per il buffet!

Ieri è stata davvero una bella giornata, in giro per Roma con Valberici e la sua mogliera e poi con la presentazione di GL alla libreria Fanucci davanti al Senato moderata da Loredana Lipperini. Qui trovate le foto della serata scattate da me. Ho conosciuto anche dal “vivo” Rossella e il marito (che se passa di qui mi deve consigliare qualche libro di fantascienza! XD). L’unico che mancava alla presentazione era Mad Dog. Ma lui c’era. Nascosto. Invisibile. Dice che se qualche ragazza (bona) e GL hanno sentito qualcuno che gli toccava il sedere, era lui… XD Poi concludendo ecco a voi, disegnato da Iri, Mad Dog che legge un certo libro… mi chiedo però perché pianga!

E poi ecco almeno secondo me la colonna sonora adatta alla scorsa serata!

Mad Dog intervista Viola e Virginia

“MUAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAH” La risata demoniaca rimbomba nell’immensa stanza in cui vi trovate. Fino ad un momento prima stavate chattando allegramente su Facebook spettegolando sulle cose su cui spettegolate voi donne. Ora vi trovate catapultate in una stanza che sembra l’anticamera dell’Ade. Colonne fiammeggianti di libri vi sovrastano. I fuochi sono innaturalmente azzurri, sembrano giganteschi fuochi fatui. La risata non vi coglie tanto di sorpresa. Davanti a voi si materializza insieme ad una puzza di zolfo Mad Dog il demone ribelle in tutta la virilità demoniaca. Ride ancora poi vi squadra come dovesse denudarvi infine sghignazza ferocemente. “Vedo che tremate piccole e patetiche mortali! Fate bene! Io sono Mad Dog il demone ribelle, il più sexy e figo essere che i vostri poveri occhi fallaci abbiano mai visto! Vi stupite forse che per voi non mi abbiano messo la cintura di castità così come per Licia? Sapete perché? Perché tanto con voi non ci provo. Non siete il mio tipo. Ah Rintintin se dici che una volta io sono stato tuo marito, l’avevo fatto solo perché mi ha supplicato in ginocchio! Ammirate quindi il mio splendido corpo, il mio membro perennemente eretto, le mie fulgide corna, il mio rutto dal’odor di cipolla e le mie scorregge dall’odor di uova marce! Sono qui davanti a voi e le vostre poveri menti mortali non potranno reggere cotanta bonanza! Si l’ammetto anche voi per qualche misera parte del corpo non siete male… ma al mio confronto siete polvere! Quindi orsù presentatevi, anche se vi presento un po’ io, quella alla mia sinistra è Violadk, nota per aver vissuto a Dakar, a Parigi e per avere la nonna più adorabile di questo mondo! Sai, Violetta, penso che la tua cara nonnina sia mia parente, una mia discendente, alla lontana. E poi abbiamo la Regina delle Pissicopatiche. Thirrin. Anche nota come Virginia. Mai nome fu più infausto! Se lei è Virginia io sono un Samaritano! Che dire di Virginia? Ah che ha preso i voti recentemente. Monaca di clausura nevvero? Proprio come quella di Monza! Sai ero suo amante. Ah ma non ti preoccupare. Non voglio diventare tuo di amante. Presentatevi ora se vi va. Se non volete, ‘sti cazzi!”

Virginia: La Viola ha saltato la presentazione. Ah, se non ci fossi io… Siamo due folli che amano scrivere qualsiasi genere di cosa (si, parlo anche della lista della spesa), con molte idee in testa e molto poco tempo per metterle sul foglio, entrambe perennemente a dieta (l’una ingrassante, l’altra dimagrante). Viviamo distanti (io a Palermo, la Viola in provincia di Firenze) eppure è come se fossimo vicine di casa, ci manca solo che mi chieda di prestarle un po’ di zucchero…

ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ ah che cose interessanti! Si stupende… ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ

“Siete famose per… oddio dire famose è esagerato, comunque, avete scritto un libercolo fantasy, Eleni. Come hanno potuto due poveracce come voi scrivere e pubblicare un libro?”

Viola: Ma infatti me lo chiedo anch’io come sia stato possibile…

Virginia: Sono bastate le minacce giuste alla persona giusta…

Beh si sa che in Italia possono pubblicare cani e porci…

“Di cosa parla il vostro libro? Qualcuno l’ha letto? Io no. Perché dovrei farlo?”

Viola: Il nostro libro parla dell’innata voglia di libertà che abbiamo tutti, solo scritto in chiave fantasy e con una protagonista femminile che di eroico ha più che altro l’amore per sua sorella. Il libro penso lo abbiano letto una decina di persone sicuramente… Tu no? Beh, dovresti farlo! Ci danno i diritti d’autore!

Virginia: Fortuna che ne ha parlato Viola, sennò mi sarebbe toccato andare a rileggere il libro… Amici e parenti l’hanno letto sicuro! Comprato effettivamente per leggerlo non saprei, visto che uno zio chiedeva una copia per farsi le fotocopie. Tu leggilo. Male che vada, saprai come usare la carta.

Beh se lo regalate a Impo io poi me lo magnò, il libro ovviamente…

“Avete intenzione, per l’amor di Dio con cui gioco a poker il mercoledì, spero di no, ma avete intenzione di scrivere altro sempre a quattro mani e mezzo cervello?”

Viola: Per tua disgrazia, ci stiamo già lavorando. Abbiamo davvero molte idee, ma pochissimo tempo da dedicarci l’un l’altra per un lavoro del genere. Quando avremo ritmi di vita più simili (come quando abbiamo scritto “Eleni”) sarà sicuramente più facile, ma fino ad allora, buttiamo giù idee.

Virginia: Purtroppo le idee ci sono, ma quella sfaticata dice sempre di non aver tempo. Paesani…

Se vuoi posso frustare la sfaticata per farla scrivere…

“E invece, per l’amor di Dio che faccio vincere sempre a poker perché quando s’arrabbia è capace di far venir giù un diluvio, avete intenzione di scrivere qualcosa da soliste?”

Viola: Da parte mia, ho rispolverato proprio ieri il mio vecchio quaderno delle idee, e almeno un paio ho intenzione di farle resuscitare!

Virginia: Il caro Francesco Roghi è il primo critico del romanzo fantascientifico che sto scrivendo. Sono a buon punto anche una commedia e una raccolta di prose.

Ah Thirrin non stare ad ascoltare quell’idiota di Impo, lui ti dice che il romanzo è bello solo perché vuole portanti a letto… ah no quello di solito sono io…

“Quale genere vi piace leggere? Quali sono i vostri autori preferiti? A me piacciono i metallari pazzi…”

Viola: Non ho un genere preferito… Prima leggevo prevalentemente fantasy, ma da quando mi sono ricordata di avere la tessera della biblioteca mi si è aperto un mondo! Gialli, romanzi rosa, saggi, libri storici, raccolte di interviste, romanzi di avventura, qualsiasi cosa, se mi tira l’occhio, la leggo! Idem per gli autori. Ho apprezzato molto “1984” di Orwell, e sto riscoprendo con piacere Licia Troisi. Per il resto, ho in programma di leggere qualcosa di Fabio Volo e un altro po’ di A. C. Doyle.

Virginia: Spazio da un genere all’altro, proprio come faccio con la scrittura. Prima ero più centrata sul fantasy, adesso mi ha un po’ stufata. Ho provato Stephen King, ma mi ha annoiata. Direi che amo molto Paulo Coelho, Shakespeare e Stephenie Meyer. Scherzavo, respira! Quest’ultima non la si può nemmeno chiamare autrice! (perfino Microsoft Word la sottolinea in rosso, come a dire: e questa chi è?)

“Gestite un blog su quella sozza piattaforma che è Splinter. Di cosa parlare nel blog?”

Viola: Di tutto quello che ci passa per la testa più o meno. Dai dialoghi più improbabili col microonde, alla trascrizione di incubi apocalittici, a semplici foto scattate anche col cellulare pur di catturare l’attimo. Siamo noi, concentrate in un unico blog!

Virginia: È un semplice diario per la roba più insulsa che mi vien voglia di scrivere e che nessuno pubblicherebbe mai!

Quindi se decido di hackerare il blog a voi non frega niente vero?

“Come è nata la vostra amicizia? Come vi siete conosciute? Perché mai vi dobbiamo sopportare in coppia? Che male ha fatto l’umanità?”

Viola: L’umanità ha fatto il male di avere inventato internet, grazie al quale ci siamo “conosciute”. Commentando a vicenda i nostri blog abbiamo cominciato a fare comunella, e piano piano siamo diventate amiche. La cosa “buffa” è che in carne e ossa ci siamo viste solo una volta, a Monterotondo, in occasione di una presentazione doppia tra Licia Troisi e Francesco Falconi.

Virginia: La Viola ha già detto tutto. Aggiungo solo che non avete idea di quanto sia spassoso avere un’amica come questa pazza.

Beh mi ha creato uno come Impo, lo posso immaginare!

“Elencate tre difetti della vostra compare di merenda. E so che sono molti. Siete molto difettate voi…”

Viola: Mmm… Virginia è: nevrotica, iperattiva, e boh…

Virginia: Viola è lamentosa, schizzata e stra boh…

Potrei elencare trecento mila dei vostri difetti ma ora non mi va di farlo… sono pigro…

“Siete presenti su Facebook, avete dei blog, come vi ha cambiato internet la vita? In peggio o in meglio? Vabbè che prima mesa che facevate una vita patetica come adesso…”

Viola: Internet alla fine è una bella cosa dai, mi ha aiutata a non diventare matta negli anni in cui ho abitato a Dakar, mi ha permesso di conoscere persone che oggi considero amici… Non è che mi abbia cambiato la vita, però di sicuro l’ha fatta diventare più scorrevole, ecco.

Virginia: Internet non mi ha cambiato la vita, l’ha solo resa più movimentata grazie alle nuove amicizie (vedi la voce Viola).

Internet mi ha fatto nascere, diciamo…

“Mai pensato di fare un film porno-lesbo insieme? Secondo me avreste successo!”

Viola: NO.

Virginia: Viola non è esattamente il mio tipo, ecco.

Peccato avreste fatto molti soldi!

“Vi trovate su una torre e dovete buttare giù uno di questi tre blogger, Valberici, Impo e Eleas, chi buttate giù?”

Viola: Eleas, non me ne voglia a male, ma è quello con cui ho avuto meno contatti…

Virginia: Valberici è il mio fidato consigliere, Imp è il mio caro lettore del romanzo inedito e Eleas… beh, che mondo sarebbe senza un acerrimo nemico? Mi butto giù io, va’… ‘che tanto sono immortale.

Io direi che dovete buttare giù Eleas… così giusto per dirne uno!

“Avete l’occasione di assoldarmi per ammazzare qualcuno… chi ammazzate?”

Viola: Un tale Francesco Roghi… lo conosci?

Virginia: Il tuo suicidio è contemplabile ?

Certo che il suicidio è contemplabile! Però non posso uccidere Impo… lui mi ha creato…

“L’attuale situazione politica italiana è molto fosca, processi ai ministri, intercettazioni alla cricca, leggi che se approvate toglieranno la libertà di stampa, leggi che impoveriscono il ceto medio, in più la vicenda dei pacifisti in Israele, i problemi con il petrolio negli USA, la crisi economica mondiale, il crack della Grecia, la pedofilia imperante nella cosiddetta Chiesa di Roma. Ma immagino che voi siete troppo zappe per saperne qualcosa vero? Pensate solo a quale smalto mettervi nelle zampe. Per me che ne dite del rosa shocking?”

Viola: Io ora ce l’ho rosso ciliegia, e penso starebbe bene anche a te 😉

Virginia: Perché affaticarmi per star dietro alle cose di questo mondo? Tanto sta per finire… E il mio smalto varia a seconda dall’umore (in questi giorni, per esempio, zero ispirazione, quindi niente smalto).

Secondo me vi starebbe bene anche il verde ramarro!

“E’ giunta la vostra ora. Thirrin viene schiacciata da una statua gigante che mi rappresenta in tutta la mia virilità, Viola invece si strozza mangiando un piatto preparato dalla nonnina. Schiattate nello stesso momento. Come sarà il vostro funerale? Ci sarà qualcuno che piangerà per voi?”

Viola: Per il mio di sicuro… O almeno, lo spero. Però che sfiga morire insieme, oh…

Virginia: Ma non ero immortale? Vabe’…

Nessuno è immortale… vabbè tranne me!

“A me non frega niente saperlo, però la domanda è d’obbligo, cosa ne pensate di me il demone più sexy e bello che esista?”

Viola: Spiacente, sono fidanzata e il mio ragazzo si infuria se faccio commenti lascivi su altri esseri maschili…

Virginia: (Non è vero! È singola!) Guarda, fossi nata demonessa, ti avrei già sposato. Ora scusa, vado a gettarmi dalla torre.

Quindi la Viola è single… buono a sapersi! MAUAHAHHAHAHAHAHH

“Allora l’intervista è finita. Andate in pace. Fate quel che vi pare. Ah il viaggio di ritorno non è compreso. Quindi non so… trovate un modo di andare a casa. Potete rimanere anche a marcire qui se volete… Vi saluto, misere e povere mortali!” E Mad Dog scompare in una nuvola di polvere giallastra puzzolente che vi acceca gli occhi. Ma poi subito torna ridendo. “Ma non vi lascio qui!Scherzavo! MUAHAHHAHAHAHAHH”. Tutto si fa buio, vi sembra di stare sospese un mare oleoso poi siete di nuovo dove stavate prima dell’intervista ma inzaccherate di un denso viscidume ocra che puzza di zolfo.

Alice nel paese delle vaporità

Come molti di voi attendevo con ansia questo libro, si può ben dire che sia il libro che ho atteso di più quest’anno perché ero rimasto favorevolmente impressionato dalla Ragazza dei miei sogni e soprattutto da Pan. Attenzione SPOILER. Ecco la prima cosa che bisogna dire è che Alice nel paese delle vaporità e Pan hanno poco da che spartire. Non bisogna confrontarli. Affatto. Sono due libri diversi. Per quanto stiano sullo stesso tracciato, anzi siamo ambientati nello stesso omniverso o per meglio dire Foresta. Che dire di questo nuovo libro di Francesco Dimitri allora? Che è un libro originale sia per lo svolgersi degli eventi che per i personaggi, uno su tutti Chesy, il Diavolo dei Crocicchi, che ti entra nel cuore, almeno personalmente l’ho trovato il personaggio che più mi è piaciuto, altro che l’insipido Stregatto di Burton, ma anche la stessa Alice, la cui motivazione per andare nello Steamland è che si annoiava della vita quotidiana, quanto di più vero esista nella realtà, ma anche, come sempre in questo Dimitri non si smentisce, l’originalità sta nelle situazioni, nel finale, in tante cose come per esempio la spiegazione della vaporità. Bellissima. Come cosa sia lo Steamland, questa landa invasa dalla nebbia che dovrebbe essere come una droga, che fa venire le allucinazioni, mutazioni e altre cose interessanti… Poi ho apprezzato molto l’idea delle Ombre nella Foresta e della rivelazione su Ben… Però qui a parlare delle cose che mi sono piaciute o non piaciute alla fine faccio la lista della spesa e sinceramente odio ‘ste cose quindi vado al sodo, sinceramente se dovessi dire ora come ora cosa non mi è piaciuto del libro, non saprei rispondere, forse l’unica cosa è che è un po’ corto e non auto-conclusivo. Cioè si conclude ma… ci sarà dell’altro. L’ultima chicca il “cameo” di Pan è veramente stupendo! Ah poi se volete vedere qualcosa di veramente bello tratto dal libro di Caroll vi consiglio di guardarvi la miniserie di Syfy intitolata Alice, con Kathy Bates, Caterina Scorsone, Tim Curry, Andrew-Lee Potts e Colm Meaney.

Ah e anch’io voglio essere un wundercoso!

Mad Dog intervista Linda Rando (Writer's Dream) – Mad Dog vs l'Editoria a Pagamento

L’antro è immenso, non riesci a vederne la fine né tanto meno il soffitto. Ovunque possa spaziare il tuo sguardo puoi vedere pile altissime di libri marci, ammuffiti. L’odore non è per niente gradevole, poi si aggiunge pure un’improvvisa puzza di zolfo che preannuncia la venuta del demone cornuto. Infatti un circolo di fuoco bluastro si forma proprio davanti a te da cui emerge in tutta la sua possanza Mad Dog. Le fiamme attecchiscono sui libri ma senza bruciarli né emettere fumo. “Non ti preoccupare mortale sono fiamme mistiche. Le ho copiate da qualche film fantasy. Credo. Non ricordo. Ti puoi stravaccare sui libri come faccio io se vuoi. Ora iniziamo ‘sta cazzo di intervista che ho da andare a squartare i personaggi di un libro. E mi hanno stufato dannati vampiri glitter! So chi sei tu. Sei la capa di quel sito di scrittori… Il sogno degli scrittori. E’ farsi una bella gnocca, per me, non so per te. Comunque presentati dato che al confronto con il mitico metallaro pazzoide noto come GL D’Andrea, non ti conosce nessuno! E dicci anche cosa fate in ‘sto sito, oltre a sognare della gnocca. Non dico gnokko perché con questo termine si intendono certi vampiri…”

Come sarebbe a dire che non mi conosce nessuno? Tutti mi conoscono! Io sono Rando Linda, la paladina della legge, sono la combattente che veste alla marinara e sono qui per punire gli editori a pagamento in nome degli esordienti!

Citazione colta, non ti pare? Comunque, sul Writer’s Dream parliamo degli editori a pagamento e facciamo da faretto antinebbia per tutti quei poveri, piccoli, innocenti aspiranti scrittori che vogliono pubblicare un libro. Quindi, facciamo informazione a tutto tondo.

Insomma rompete le palle. Mi piace!

“Sei sicuramente una delle maggiori esperte sul campo degli editori a pagamento. Sai cosa penso degli editori a pagamento? Questo” – Mad Dog sputa a terra cercando di imitare di Caprio da Titanic ma inspiegabilmente lo sputo gli torna in faccia – “Spiega per bene a questa massa di idioti sottosviluppati che seguono questo blog cosa vuol dire pubblicare con un editore a pagamento! E spiega quali sono le cifre che chiedono questi loschi figuri, questi ladri di bestiame, che sfruttano la voglia della gente di esser pubblicata per fare soldi a palate!”

Mi vuoi far scrivere un poema, ho capito. Pubblicare a pagamento significa, detta papale papale, pagare per lavorare. Ora, io non so quanta gente firmerebbe un contratto dove si prevede che si paghino mensilmente mille euro alla propria azienda, ma so benissimo quanta gente firma per pubblicare a pagamento. È la stessa cosa, pubblicare un libro è un lavoro.
Le cifre richieste variano dai mille ai sette, otto, nove, diecimila euro. E c’è gente che li sborsa, non fare quella faccia incredula. Tra l’altro, se si fa un preventivo online con una qualsiasi tipografia si vede che l’editore guadagna di parecchio sulla cifra richiesta all’esordiente.

Ho fatto una media, ed è uscito che la differenza (media, appunto) tra la cifra richiesta per la stampa dell’intera tiratura e l’acquisto di un certo numero di copie da parte dell’autore è di circa 1600€. Qua ci sono tutti i dati: http://writersdream.org/editoria/leditore-mangia-1600-i-costi-reali-e-i-contributi se li riporto allungo l’intervista di milleduecento km e ti disintegro lo spazio web. Saresti felice?

Mi chiedevi anche cosa significa pubblicare a pagamento. Bene, nel 99% dei casi significa buttare i soldi nel cesso e tirare lo sciacquone.

Ed io che pensavo fosse come fare il mestiere più antico del mondo!

“I poveri autori sprovveduti come si possono informare su questa vera e propria piaga?”

Usando Google. Basta cercare il nome della propria casa editrice, o “come pubblicare un libro” e stupidate varie, escono dozzine di risultati sull’editoria a pagamento e informazioni sulla realtà editoriale.

Sono sprovveduti manco sanno cos’è Google…

“Negli altri paesi del mondo c’è questa editoria a pagamento? O è un’altra bella prerogativa del vostro paese puzzolente?”

Stranamente esiste anche all’estero. No, per una volta non facciamo più schifo di tutti.

Conoscendo il vostro paese avrei scommesso contro di voi!

“C’è qualche caso in cui per voi poveri e stupidi mortali sia giusto rivolgersi ad un editore a pagamento?”

Ma anche no! Quando mai è giusto pagare per lavorare?

ZZZZZZZZ Eh? Infatti. Hai ragione. Sono completamente d’accordo! D’Andrea è un figo! Ehm dicevamo?

“Qual è l’attuale situazione nel vostra Repubblica delle Banane per quanto riguarda l’editoria a pagamento?”

Schifida. All’ultimo conteggio gli editori italiani erano 10335, di cui solo poco più di 2000 attivi e presenti in termini di vendite e altro. Tutti gli altri sembrano dormire, in realtà pubblicano a pagamento e vendono i libri unicamente ai propri autori.

Tra l’altro, gli editori a pagamento si divertono a strombazzare in giro che pagare è l’unico modo di pubblicare, che gli editori non a pagamento non esistono e alcuni dicono persino che accanto al marchio “No EAP” (coniato da Zero91) ci andrebbe quello “No Editori a Proprie Spese”. Il motivo di tale idea è sconosciuto ai comuni mortali.

Da come li stai descrivendo questi editori a pagamento sono proprio una genia di ladri, arraffoni, accattoni, arrivisti, speculatori… proprio come i vostri politici!

“Ti faccio i nomi di alcune case editrici, a pagamento e non, usa un solo aggettivo per descriverle, allora iniziamo… Curcio, EdiGiò, Il Filo, Mondadori, Asegard, Salami ehm… Salani, Delos Book, Newton Compton e Einaudi!”

*vede querele volare* devo proprio?

Curcio: boh, non la conosco bene.

EdiGiò: onesta

Il Filo: democratica (citazione colta che capiranno solo quelli che hanno visto il video della tavola rotonda di Torino sull’EAP)

Mondadori: grande

Asengard: interessante

Salani: bella

Delos Book: ambigua

Newton Compton: rapida

Einaudi: prestigiosa

Quelli di Lord Mondador sono dei grandi. Sai che il loro direttivo è fatto da non morti fantasmi? No? Beh ora lo sai!

“E mortale tu – ti indica con un libro da cui cascano numerosi scarafaggi e blatte – cosa pensi della situazione attuale della vostra editoria? Meglio i grandi editori o i piccoli? Ed è vero il discorso che fa qualcuno che i grandi editori sono come Satana (mica fighi come me…) e che i piccoli editori sono degli angeli incompresi?”

Meglio i piccoli, perché tra loro ci sono davvero delle gran cose. Danno più spazio alla qualità.

Io non demonizzo i grandi editori, non ingannano nessuno: danno al popolo quello che il popolo vuole. I piccoli hanno i loro pregi e il loro difetti, mica scherziamo. E poi si incazzano come delle belve, e io non ho mai visto Dazieri girare per i blog a minacciar denunce.

Dazieri è uno forte. E’ un mio pari. Un gorilla diciamo. Ahahah sono proprio a fare le battute!

“Recentemente c’è stata una polemica tra GL D’Andrea, lo scrittore e noto metallaro che è figo quasi quanto me e un noto sito di fantasy italiano di cui non facciamo il nome, per evitare pubblicità gratuita, ma di cui posso dire che alcuni redattori sono assai succulenti. Ecco, senza suscitare di nuovo una Flame War, cosa ne pensi dell’intera vicenda?”

Penso che sarebbe tempo di piantarla col pressapochismo, con l’arietta di sprezzante superiorità da “io sono più bello e bravo di te” e che sarebbe pure tempo di smetterla di fingere di essere quel che non si è.

Io stessa sono tra quelli che hanno detto che si sarebbero aspettati maggior professionalità dal sito in questione, e ho visto risposte allucinanti da parte di qualche membro del sito in questione. Cose del tipo “voi non siete giornalisti, come vi permettete di insegnarci il nostro mestiere?”
Ma io critico quel che mi pare e piace, santo Graal. Me lo permette un libricino molto simpatico, un best seller chiamato “Costituzione”.

Ecco, sarebbe anche ora di accettare le critiche. Ma farlo seriamente.

Si infatti. Hai ragione. Accetta le critiche. Sei rompipalle!

“Tempo fa si parlò molto del baby boom del fantasy ma non ho mai capito se parlassero della gravidanza di Licia Troisi o di altro. Comunque, siccome hai l’età per il baby boom e se hai vellità… vellaità… velli d’oro… ‘sti cazzi hai capito cosa volevo dire, è ora di pubblicare qualcosa. Quale case editrice scegliesti per il tuo debutto?”

Io non voglio pubblicare. Se pubblicherò qualcosa lo farò tramite un ebook gratuito. Tant’è che a proposito del dossier sull’editoria a pagamento di cui parlavo prima un giornalista (di una testata importante) mi ha proposto di aiutarmi a cercare un editore. Ho rifiutato.

Tutti hanno vellecose letterarie. Anch’io. Voglio scrivere degli Harmony… MUAHAHAHAHHAHAHAHAH

“Ma tra una Strazzulla che si legge i libri scassamaroni a sedici anni e una Licia Troisi che alla stessa età leggeva i manga, quale preferisci? Io la Licia. Non mi di fido di una sedicenne che legge Praust… Prest… Porupampè… ehm… vabbè… e te?”

A me non piacciono né l’una né l’altra 😀

A me la Strazzulla risulta soporifera…

“Arriviamo alla domanda che tutti aspettano… cosa pensi di me il demone più sexy e figo che esista?”

Naturalmente che sei il demone più sexy e figo che esista e che mi piacerebbe molto avere il tuo calendario nudo per il 2011 da appendere nella mia cameretta.

Giusto perché sei te ti regalo una mia foto con dedica. La trovi alla fine dell’intervista. Però mi devi lasciare il numero della tizia del Filo, parrebbe succulenta…

“Ti lascio lo spazio per dire quello che ti pare mortale. Poi forse ti porto a casa. Non lo so. Devo vedere. Potrei anche lasciarti a marcire insieme a questi libri… MUAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAHH”

Non. Pubblicate. A. Pagamento. Se lo farete vi troverò e vi morderò ai polpacci.

Ed io mi ciberò delle vostre anime! Quindi facciamo come se fossimo ad uno di quei seminari per alcolisti. Ripetete con me il mantra:

Non. Pubblicate. A. Pagamento.

 

Mad Dog e il Wusterking: Una Coca Cola e tre hamburger…

Io non ci ho capito un cazzo. Dall’inizio alla fine. Di cosa sto parlando? Ma del nuovo libro dell’eretico, metallaro, stecchino, rabbioso, incazzoso, GL D’Andrea! Nessuno sa ancora cosa sta per GL, qualcuno pensa voglia dire Gran Libertino, altri invece puntano sul fatto che non voglia dire nulla, io invece propendo per un’altra ipotesi, GL sta per… non ve lo dico. Sapete perché? Perché è volgare. Io l’ho capito è una cosa volgarissima! Vabbè però non era di questo che volevo parlarvi. Il fatto è che mi dilungo. Son demone. Non come voi poveri mortali. E’ che il cervello è molto più intricato del vostro… comunque dicevo… ecco vi voglia parlare del secondo libro di questo Re del Flame, di questo permalossissimo cantastorie moderno. Il libro si intitola Wusterking: La Coca Cola e i tre hamburger. E non si capisce un cazzo dall’inizio alla fine. Giuro. Secondo me GL stava fatto come una cantina è invasa dalla muffa quando ha scritto ‘sto libro. Come quelli di Lord Mondador. Cioè ahò io tra Celibi, divorziati, tanti ma tanti moribondi (ma così tanti che a momenti superavano quelli della mia cena quotidiana!), morti ammazzati, blatte, mosche, barbuti, beh io non ci ho capito molto. Ok. Caiuss Strauss è il Wusterking? Che cos’è il Wusterking? Una volta credevo fosse un panino di Burger King. O il tizio del Burger King con la corona.

Da quel che ho capito no. Il Wusterking è altro. E’ qualcosa che ha un potere così grande, ma così grande che fa spuntare scarafaggio ovunque! Bella forza. Lo so fare anch’io. E posso far anche venire vermi, mosche ed altri insetti a piacimento. Basta lasciare un cadavere in decomposizione all’aperto e vedrai quanti scarafaggi arrivano! Quindi no non si capisce cosa sia un Wusterking. Si può mangiare? Boh! Si può sodomizzare? Non lo so. Si può uccidere? Spero di si perché Caio Strassu mi sta sul cazzo. Poi che dire degli altri personaggi che affolano stranamente questo libro fumato? Etero, raro e fatto? Cioè Etereo e Rarefatto. C’è il barbuto che non va dal barbiere da anni, è un vecchio che dovrebbe stare in ospizio come è giusto che sia. Una specie di Odio Neilgammiano. Da American Gods. Avete presente? Beh quello. Secondo me lo ammazzi come Maebe… la tizia della miniserie di Merlino di quello che ha fatto il film con i dinosauri. Avete presente? Beh chissene frega. Nerd del cazzo che siete… Vedete mi perdo… Poi oltre a ‘sto barbone ci sono altri personaggi… c’è una tizia pennuta come la Maga di He-Man, c’è il Licantropo che è mezzo matto, c’è la tizia che non può toccare nessuno perché è come Rogue degli X-Men e tanti altri. Ma soprattutto c’è testa d’uovo… il cattivo del libro, potente come pochi!

Ecco il cattivissimo Mr Spelmarn… Spellman… Spiderman…

Vabbè tornando al libro io non ci ho capito nulla. Perchè? Perchè sembra di vedere uno degli incubi di voi umani. Mica i bei sogni porno che mi faccio io. No. I vostri dannati incubi in cui non si capisce una mazza. Il libro era così difficile che per capirci qualcosa  mi sono dovuto introfulare nei ricordi di Impo e ho visto alla rinfusa quello che pensava lui del libro. Non fatelo mai. Vedere la vita di un mortale è di un noioso… ma di un noioso! Non sapete quanto noioso. Poi di un nerd come Impo. Vabbè comunque ci ho capito ancora meno di prima. Però è un bel libro. Perché? Perché c’è tanto sangue, morte come piace a me, c’è una donna nuda come piace a me. E perché in fondo questo Dente della Notte mi sembra un luogo che mi accoglierebbe a braccia aperte, in cui mi troverei come a casa! Quasi quasi ci vado… di nuovo. MUAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAH

Wunderkind: La Rosa e i Tre Chiodi

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Solita premessa io le recensioni non sono capace a scriverle, se volete leggere recensioni di questo libro andate in altri lidi, sicuramente troverete post più esaustivi e meglio scritti di questo che vi apprestate a leggere. Altra premessa, attenzione spoiler! Pochi ma ci saranno! Cos’è il Wunderkind? (Non chi è attenzione…) A questa domanda, GL ci da solo qualche indizio, alla fine del libro però non sappiamo ancora bene cosa sia. Possiamo intuirlo ma capirlo pienamente ancora no. Invece cos’è il libro Wunderkind: La Rosa e i Tre Chiodi? E’ un’esperienza onirica (l’ha già detto qualcun altro lo so…), fumosa, non è un sogno, anzi, è un incubo, è una discesa verso l’Ade. Tutto il libro è pervaso da un senso di disperazione, di ineluttabilità, di negatività… c’è poco di positivo in questo libro, c’è poco di buono. Ci sono pochi “buoni”. Non c’è nessuno che non sia colpevole di qualcosa che né macchi l’anima, persino un “ragazzino pelle e ossa“. Le parole che vengono usate più frequentemente nel tomo sono “sangue”, “morte”, “guerra”, “dolore”. Non è certo un libro per bambini. (E questo sarà il mio unico accenno alla pazzia della Mondadori di mettere suddetto libro nella sezione per ragazzi). E’ un libro che ti fa capire che a GL la parola supporazione piace da matti. Il W2 è un libro di difficile comprensione, assolutamente non lineare nella narrazione. E’ un libro folle, fuori dall’ordinario. E’ un libro in cui una delle figure più positive è una specie di Gremlins giellino cioè un Caghoulard. Avete presente i Gremlins? Pensateli cento volte più violenti e macabri. E’ un libro in cui ad un certo punto dubiti di chi siano “i buoni” e “i cattivi”. E’ un libro claustrofobico. E’ qualcosa che non riesco a definire chiaramente. E’ trasporto, è fame, lo divori in poco tempo e vorresti altro. E’ un libro ti puoi affezionare ad un essere che fino al precedente tomo consideravi ripugnante. E’ un libro rivoltante. Nel senso che se siete deboli di stomaco è meglio se non mangiate prima di leggerlo. E’ un libro che ti entra dentro e scava, scava, nel tuo animo, perché non si può rimanere insensibili ai tormenti di Caiuss, di Rochelle, del leggendario Barbuto. E’ un libro che ti commuove. E’ il libro che ha una delle copertine migliori che siano mai state create. E’ un libro che deve essere letto ascoltando la giusta colonna sonora. Che per me è la soundtrack di Diablo e quelle di Diablo 2. Un brano della colonna sonora del primo Diablo lo trovate nel post. Per quel che mi riguarda, poi ci sono altri due brani di Diablo 2 che vi voglio consigliare cioè Tristram e Wilderness. E’ un libro che ti fa venir voglia di leggere il terzo ed ultimo tomo della trilogia…

Mad Dog intervista Francesco Falconi

La testa ti pulsa così tanto che pensi che un martello pneumatico stia martellando il tuo cranio,

Un martello che martella mi emoziona sempre, Doggy.

Doggy? A chi? E poi ti emozioni proprio con poco…

apri lentamente gli occhi mentre senti una voce gutturale e profonda. “Vecchio mio non fare l’idiota, non ti ho colpito così forte!”

Vecchio dillo pure a tu’ sorella, grazie.

Non ho sorelle o fratelli. E poi sei vecchio. Almeno per gli standard dei ggggiovani scrittori anzi baby….

Delle robuste braccia ti riportano in piedi, davanti a te c’è una sorta di diavolo rosso, il suo sorriso è sornione ed i suoi occhi porcini ti scrutano come se non avessi nulla addosso. Ti spolvera il vestito con le mani artigliate.

Detesto il sorriso sornione. Fammi un sorriso sornione dal vivo, Doggy, se ci riesci. Gli occhi porcini invece mi stuzzicano l’appetito.

Io posso farlo il sorriso sornione. E’ come quello del gatto… di Alice hai presente?

“Non ti ho fatto nulla, non fare il solito mortale che si è fatto male per una pacca sulla spalla data dal demone più figo che esista, cioè io! Devi aver capito chi sono vero? Ma tu, tu, che dici di essere un quindicenne ma hai il doppio degli anni, tu che hai osato ridicolizzare la mia Lady Naeel, tu che allevi cani indiavolati, tu chi cazzo sei in realtà?”

Puoi rivolgerti con un linguaggio meno scurrile? Grazie. Lady Naeel, per gli amici Nella, non è ridicola, è semplicemente pazza. Ecco perché ci vai d’accordo.

Vedo che non ci vuoi dire chi sei… sei una spia per caso? Cia? KGB? MI6?

“Gothica, Prodigium, Estasia, il racconto di Sactuary, quale consideri il tuo capolavoro?”

Ah, Doggy, sono in Estasi. Una domanda Prodigiosa che mi spinge a tirare fuori la vena Goticha che è in me. Dunque, direi che l’Aurora di una nuova opera è sempre il capolavoro in attesa.

Se ci dici cosa ti fumi perché ‘sta frase è proprio da fumato!

“Ormai sta diventando un autore affermato, apprezzato, invece io sono un demone assai affamato ed allupato. Ma non è di questo che volevo parlare. Il successo ti ha dato alla testa? Cos’è cambiato dalla pubblicazione del primo libro di Estasia e dall’ultimo?”

Allupato? Dogguccio, potevi dire arrapato. Perché sei così complicato quando parli? Tu e Nella avete un nuovo pusher? Sì, il successo mi è arrivato in testa, direi in piena fronte. Ancora ho un bernoccolo. Non come le tue corna, s’intende. Molto meno fashion. Ma ci sto provando. Dicevi? Cosa è cambiato? Hum… attorno a me un sacco di cose. Sono passati quasi quattro anni dal primo libro. Virgola non è più indemoniata, tutti gridano che c’è la crisi, al governo si scambiano le poltrone fra amici. Ah, intendevi a livello letterario? Beh, direi che sono cambiati gli obiettivi, è nato il desiderio di esplorare nuove storie, ambientazioni, generi. Un bordello, insomma. Ma mi piace. Anzi, come dice la Crusca, a me mi piace.

Il pusher è quello che ci avevi presentato tu. Vabbè che a me le droghe non servono…

“Insomma ti devo sgozzare per sapere qual è il famoso progetto a quattro mani o me lo riveli qui ora?”

Ah, caspita, arciderboli, maremma sguaiata… te ne ricordi ancora? Allora voi demoni doggies non avete la memoria del pesce rosso. Su, su, un altro giro attorno alla vaschetta e dimentichi tutto… dai dai… Comunque, non parlo delle pubblicazioni del 2011. Tiè.

Almeno ora sappiamo quando uscirà…

“In Gothica così come in Prodigium affronti il tema della genetica, degli uomini che giocano ad essere Dio. Io ci gioco con Dio. Il mercoledì a poker. Lo faccio sempre vincere. E’ un permaloso. L’ultima volta che ho vinto ha distrutto Sodoma e Gomorra. Ed io ero lì in mezzo al casino! Come mai questa predilezione per questo tema? Non per il poker, per la genetica!”  

L’interesse per la genetica è nato quando ho adottato Virgola, e ho capito che era un rebus di geni buttati a caso. Poi mi sono ricordato che ero ingegnere, ho sbattuto di nuovo il cranio contro lo spigolo della scrivania e mi è venuta la brillante idea di trovare un punto di contatto fra i miei due lavori. Poi, ovvio, nel 2012 è stata annunciata la pillola della longevità, per cui devo stare in pari, almeno fino al 22 dicembre. Mica vorrai vivere in eterno solo tu, no? Ah, vuoi la motivazione vera. Beh, diciamo che ne ho fin sopra i capelli di nani, draghetti, elfetti, mezzi qualcosa, un quarto di orchetto… zzz…zzz… dicevi?

I quarti di orchetto sono buoni arrosto… al forno… con le patate… slurp….

“Un altro tema che affronti spesso è la vecchiaia. In Prodigium e nel racconto di Sanctuary ci sono personaggi che invecchiano paurosamente in poco tempo. Non è che questo è un modo per esorcizzare il fatto che ormai ti stai avviando verso i famoso primi ‘anta di voi mortali?”

Scusa ero entrato in galleria, il cellulare non mi prendeva. Dicevi, Doggy?

Tè brucia il fatto di avere un età che rasenta gli ‘anta é??

“Domanda che purtroppo ti devo fare anche se non mi va. Tornerai mai a scrivere di Estasia e di Prodigium?”

E chi te lo impone di farmela? Mica ho capito. Comunque, non nel medio termine. Niente Estasia e Prodigium. By the way, never say never.

Mi ha costretto Impo….

“Hai cambiato molti editori da quando ti sei affacciato per la prima volta nel mondo oscuro dell’editoria. Qual è quello con cui ti sei trovato meglio?”

Difficile dirlo. Ogni editor ha la sua linea e i suoi metodi, ma ho imparato da ciascuno di loro. Con qualcuno c’è un rapporto più amichevole, con altri solo professionale. Dipende, insomma. Tu chi preferisci?

Asengard finora. La Curcio ha un’impaginazione da schifo…

“Di cosa parlerà L’Aurora delle Streghe, Underdust… Underlust… Underworld… quel libro della Reverdito Editore? Ci sarà un bel sabbat come nei vecchi tempi? Ah i vecchi tempi, forse te ricordi, sei anziano abbastanza, i tempi in cui si poteva fare un bel falò e ballare nudi senza che la Santa Inquisizione ti impalasse! Bei tempi…”

Cielo!, direbbe Lady Nella. No, niente Underworld. Siamo solo sotto la polvere. Perché sai, una ragazza kalé, angosciata per la sua condizione di gitana, può facilmente innamorarsi di un ragazzotto spagnolo, figlio del proprietario di uno dei più noti teatri di Barcellona. Ma la situazione si complica quando quest’amore diventa un’ossessione, specialmente se lui muore e lei tenta di riportarlo in vita con la stregoneria. Poi, ovvio, lo imprigiona nei sotterranei del teatro, perché quel ragazzo è solo suo. Di nessun’altra. Purtroppo c’è un altro piccolo problema. Il signorotto in questione, tornato in vita, non è più quello di un tempo. Ha tanta fame. Fame di lacrime. E nessun sentimento. Se non spingere le persone al suicidio. Tanto che l’ossessione sfuma nell’odio. L’odio nella vendetta.

In pratica ci hai dato la trama del libro… bene bene!

“Hai inserito il tuo cane Virgola, che ricordiamo è mia progenie, e Lady Naeel, una blogger che ricordiamo non è mia progenie, nei tuoi libri… come mai questa scelta? Ha avuto ripercussioni?”

Assolutamente sì. Un altro cammeo di Virgola è improponibile, il suo cachet è salito alle stelle. Lady Naeel? Non ne parliamo. Ha già pronte quattro o cinque querele dopo il finale dell’Acropoli delle Ombre. L’unico più pacifico è Jadel, aka Kai J, al quale la morte tra i Pilastri di Silicio non è dispiaciuta affatto. Che ci vuoi fare! Il casting è davvero una gran rottura.

E quindi a me non mi ci metti mai? Pago! Si… ti prometto che non ti mangio… si… ehm…

“Sei probabilmente uno degli autori che interagisce di più con i lettori tramite i blog, facebook, anobii, twitter, come influisce questo nel tuo lavoro di scrittore?”

Beh, in realtà nell’altro lavoro mi occupo di social network, ecco svelato l’arcano. Che poi sia un appassionato di tecnologia non è una novità. Mi è impossibile non provare una beta, e puntualmente incasino ogni cosa. Influisce? Sì, ho in mente un progettino che mescola ancora le carte… E poi, è un modo per stare in contatto con i lettori e mettersi in gioco. Con i suoi pro e i suoi contro.

zzzzzzz ah dicevi… si… ehm hai ragione… interessantissimo!

“Spesso le critiche su internet sono feroci, il fatto che non ci sia una faccia davanti agli occhi ma uno schermo spesso aiuta la gente a dire cose che non direbbe mai a quattrocchi. Come convivi con questo?”

Appunto, mi hai letto nel pensiero. All’inizio me la prendevo abbastanza, adesso molto di meno anche se ogni tanto perdo le staffe. Mi fa ridere il fatto che su internet siano tutti lupi assatanati, dal vivo cagnolini con la coda fra le gambe. Che ne pensi, Doggy?

Che se mai ci incontreremo dal vivo non ti preoccupare… non avrò la coda tra le gambe!

“I libri ormai non sono più di carta ma anche fatti di pixel. Cosa ne pensi di questa rivoluzione? Per me è fallace. I libri sono buoni di carta, di pixel non sanno di nulla!”

Che per adesso non sono ancora un indovino. Credo che la penetrazione degli ebook sia molto più lenta rispetto alla musica. È vero, i giovani si adatteranno presto al digitale, specialmente quando il prezzo degli e-reader sarà accettabile. Per i più attempati sarà più complicato. In tutta sincerità sono felice se il minor costo del romanzo implicherà un numero più elevato di lettori. Sì, la pirateria dilagherà, lo so Doggy. Ma i “pirati” degli ebook saranno quelli che comunque non avrebbero mai comprato i miei libri. Per cui tra il signor zero-rate e il lettore pirata scelgo il secondo.

E poi così si taglieranno meno alberi. Che sennò io dove mi vado ad infrattare?

“C’è qualche progetto per portare Estasia, tranne quello noto per l’odore di pesce aprilino dei Vanzina, o Prodigium sul grande schermo?”

Sono uno e non trino. Mi dedico alla scrittura, ma con gli editori valutiamo sempre proposte alternative. Per adesso mi concentro su traduzioni all’estero. Qualche idea demoniaca?

Beh il film targato Vanzina secondo me spacca!

“Bolak è sicuramente il personaggio più odioso che tu abbia mai creato. Davvero. L’avrei mangiato senza tanti complimenti. Pure Danny però non scherza… ehm… comunque, scusa se divago ma sono un demone e la mia mente è molto più complessa di quella di uno mortale limitato come te. Penso molte cose contemporaneamente. Faccio multitasking. Mica come l’Ipad… Tornando alla domanda… in quale personaggio di Estasia c’è più Francesco Falconi? Qual è quello più autobiografico? Io punto su Bolak. Per il rompicoglioni ovviamente!”

Mazza, ma quante domande hai scritto? No, non c’è un unico personaggio che mi rispecchia, tutti hanno qualcosa di me. Ma anche no. Piantala. Sei solo invidioso perché Bolak è più famoso di te 😀

In realtà sono molto più famoso io di lui!

“Nel tuo blog spesso tratti il tema della Chiesa di Roma del mio amico Ratzi che ultimamente sta alzando la cresta tuonando contro i gay, la scienza, l’aborto, le vittime dei pedofili, i demoni cornuti che giocano a nascondino con i vescovi nelle chiese sconsacrate, insomma non si stanno facendo degli amici! Dimmi scriverai un libro su questo tema? Visto che ti è molto vicino e sentito?”

Purtroppo l’ha già fatto Melissa P. Mannaggia!

Ma quella delle spazzole?

“Il 31 maggio del vostro calendario mortale è la data in cui è stata indetta una protesta contro l’editoria a pagamento. Che nella nostra repubblica delle banane è una piaga molto profonda. Cosa pensi di questo genere di editoria?”

Editoria? No, aspetta. Perché vuoi offendere gli editori? Quelli sono stampatori con un ottimo senso del business, esperti nel puntare sull’egocentrismo e sull’ingenuità degli esordienti. L’editoria, buona o cattiva che sia e indipendentemente da logiche commerciali e dalla scelta dei testi, è proprio un’altra cosa. L’editore rischia e punta sul libro. Non il viceversa.
Per chi ha tempo: http://www.francescofalconi.it/2009/08/you-pay-you-publish/

Bravo! Applausi! Però attento ai cecchini degli editori a pagamento…

“Alcuni lo danno per morto, altri per moribondo, altri per defunto subito dopo la nascita… ma allora come sta realmente il fantasyfantastico italiano?”

Sta diventando un OGM, mutandosi nel corso degli anni. Come è giusto che sia.

Dici che se lo mangio mi viene il mal di stomaco?

“Qual è la domanda più stramba che ti hanno fatto durante una presentazione?”

Che marca di boxer indossavo.

Ok, allora alla prossima ti faremo domande più strambe!

“Ed ora ecco la domanda che tutte le tue numerose fans allupate aspettano. Sappiamo che sei un gran gnokko e che molte tue fans si sono perdutamente innamorate di te, io ne conosco anche qualcuna. Quindi svelaci per rompere il cuore a queste ragazze così poi me le pappo io c’è una signora Falconi attualmente?”

Cacchio, Doggy, davvero? Ti compro se mi dici chi è! Lo sai, c’è molta crisi. Dobbiamo fare i saldi, svendite, prendi 3 paghi 2. Eh, bisogna adattarsi ai tempi! C’è una perenne signora Virgola Falconi, accasata ormai da diversi anni. Ma io sono una persona estremamente cordiale e ospitale. :p

Devi darmi una vergine. Non una Virginia. Una vergine e ti rivelerò chi sono le tue spasimanti… che devo dire hanno un certo apprezzamento per le cose stagionate!

“Devi buttare dalla torre uno di questi scrittori fantasy Licia Troisi, Marco Davide, Francesco Dimitri, chi butti? E non dire che ti butti te che non vale!”

Vero, l’ha già detto Licia. Non ho capito perché devo uccidere per forza qualcuno. Su Doggy, ‘sta storia della Torre è un po’ vecchiotta, puoi fare di meglio. Comunque, se la cosa ti emoziona così tanto, dimmi tu chi vorresti vedere sfracellato al suolo. Se devo proprio, mi pare ovvio, Dimitri. Peter Pan non sapeva volare?

Poi lo salvo io Dimitri. E me lo pappo off course…

“Quello che ha ammazzato tutti quelli che ho intervistato, tranne Licia, lei l’ho salvata io, mica potevo ammazzarla… ehm comunque il killer arriva pure ad uccidere te. Mentre stai beatamente avviandoti verso il tuo balcone, ti arriva una valanga di guano che ti sommerge e ti soffoca. Come sarà il tuo funerale?”

Dunque, un funerale figo. Voglio cinque lamentatrici di professione che si strappano i capelli. Voglio Over the Rainbow di Israel Kamakawiwo’ole in sottofondo. Voglio un sacco di lacrime da gente che non ho mai incontrato. Ah, mi raccomando, voglio Virgola in prima fila con un vestitino rosso attillato, in braccio a Lady Nella che “piagne” con un fazzoletto di pizzo nero in mano.

E un demone cornuto che ti recita l’omelia no?

“La risposta a questa domanda potrebbe decidere il tuo futuro… quindi attento a quel che dici… cosa ne pensi di me il demone più sexy, figo e bello che esista?”

Aspetta, chiedo l’aiuto del pubblico. Zzz…zzz…zzz… Niente, non rispondono. Provo a telefonare a casa. Niente, è occupato. Tanto la bolletta la pago io, vero? Scusa, dicevi?

…invidioso… io sono più figo di te!

“L’intervista è finita. Ora passiamo alla sodomia! Mi vendico oh sei mi vendico per quello che ha fatto a Naeel! L’avevo promesso… ora sperimenterai cose che voi umani nemmeno potete immaginare! MUAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHHAHAHAH!!!”

Ma tua sorella come sta?

Ahò ma sei fissato con ‘sta storia della sorella! Ho capito mi vuoi. Vuoi il mio corpo da demone muscoloso! Però lo brami al femminile. Guarda ti accontento… io posso cambiare genere e razza a piacemento! Quindi ora ti salto addosso! MUAHAHAHHAHAHAHHAHAHAH

Solomon Kane

Prima di tutto debbo fare una premessa sono un grande fan di questo personaggio letterario inventato da Howard e vedendo le trasposizioni filmiche passate dei lavori di altri personaggi di Howard, ero un po’ preoccupato, alla fine del film posso affermare che le mie preoccupazioni sono state spazzate vie dal mantello di Solomon Kane. Questo è il film che ti aspetteresti su un personaggio del genere, vediamo la sua nascita per come lo conosciamo nelle opere di Howard, vediamo la creazione dell’eroe puritano che deve combattere le forze del male. Un personaggio tormentato, insicuro, alla ricerca di un proprio destino, di una proprio via nella vita. James Purefoy, IMHO, è la scelta più azzeccata del cast ed è veramente il Solomon Kane che ti immagini, soprattutto quando finalmente veste il capello con la falda larga, tipico del personaggio. Una delle cose che più ho apprezzato di questo film è il senso di oppressione, di paura, di morte, di sconfitta, le forze del male sono forti più che mai e si nascondono ovunque anche nello stesso protagonista. Non è un film politicamente corretto, anzi, sicuramente se uscirà mai nei cinema italici, , e riceverà un vietato ai minori di diciotto anni, se uscirà. Alcune scene sono molto forti, non solo perché, essendo un film che viaggia più sull’horror che sul heroic fantasy, quindi, più che in altri prodotti di questo genere, le ferite e il sangue sono molto realistici. Logicamente è sconsigliato ai deboli di stomaco, stiamo sui livelli di Spartacus Blood and Sand come violenza… non gratuita, ma giusta per un film del genere. Che altro dire? Mi sono piaciute le scenografie e la fotografia. E’ un mondo grigio quello di Kane, un mondo freddo e di morte. Per certi versi mi ha ricordato la Trilogia di Magdenburg di Altieri. Gli effetti speciali sono abbastanza buoni, tranne qualcosa all’inizio che non è altrettanto soddisfacente. Ho apprezzato tutti gli attori, soprattutto i polmoni della donzella in pericolo, Rachel Hurt-Wood che per quasi metà film non fa altro che urlare “Sssssoooollllooooommmmonnnn”. Spero molto che vengano prodotti degli altri film che arrivino a prendere mano pienamente dai racconti di Howard.

http://www.traileraddict.com/emd/13920

Mad Dog intervista Licia Troisi

Non riesci a credere ai tuoi occhi, il salone in cui ti trovi è una profusione di marmi dai mille colori, vetri istoriati, lampadari di cristallo, mosaici bellissimi. Un colonnato gigantesco cinge l’intera sala ed in fondo ad essa si trova un trono che sembra essere uscito da un blocco intero di oro bianco per quanto è splendente e alla sua sommità, scolpita in maniera pregiata c’è la figura di una fenice che spicca il volo verso l’alto. Stravaccato sul trono si trova Mad Dog che cerca di grattarsi spasmodicamente l’inguine coperto però da una solida cintura di castità in acciaio ricca di lucchetti. “Dannati lucchetti di Moccia! Son resistenti! Avevano paura che ti saltassi addosso! Io! A te! Hanno fatto bene! L’avrei fatto, sicuramente! Mi hanno messo questa cazzo di cintura di castità e non posso fare niente di trasgressivo… poi hai visto ti hanno fatto venire addirittura a Castel Oricalco per l’intervista, mica nel mio antro puzzolente come un Marco Varuzza qualunque. Ah non sai chi sia? Ti basti sapere che ha pubblicato con il Filo. Comunque dicevo, sai che mi perdo in un bicchiere d’acqua, capita quando il bicchiere d’acqua è una fottuta divinità acquifera! Dicevo. Scusa. Ti è piaciuto il viaggio in elicottero? E tutti i dinosauri che hai visto nelparco del castello? E i draghi? Son fighi è! Tanto scorderai tutto. Dopo l’intervista. Sparaflash e dimentichi. Non fa danni al cervello. Lo proviamo sempre con Valberici e non ha mai dato problemi. Ti dicevo, mi perdo sempre in chiacchiere. Ti hanno fatto fare il tour perché tu sei Licia Troisi! Cazzo sei la Regina del Fantasy Italiano! Sei quella che ha sdoganato il fantasy in Italia, manco Tolkien! Sei l’autrice italiana più odiata e amata su internet! Non ti chiedo chi sei, perché sei famosa. Quindi passiamo subito alle domande che saranno tante e viscerali. Iniziamo da quella che tutti i tuoi fans vorrebbero porti, tutti dal primo all’ultimo ma com’è che tutte le tue eroine sono delle rompicoglione di prima categoria?”

Mah, sarà che sono rompicoglioni io? 😛
O magari è la legge del contrappasso: datosi che io sono una personcina tanto piacevole, per contro le mie protagoniste stracciano gli attributi. Occorrerebbe chiederlo a chi mi conosce bene 😛

Allora se vuoi trascino qui tuo marito e glielo chiediamo. In maniera molto gentile ed educata. Con una spada di lava puntata sulla gola…

“Nihal, Dubhe, Adhara, tutte gnocche ferrate con la spada. Capisco che le scrivi solo per fare un favore a me che le trovo assai arrapanti, però nel prossimo libro del Mondo Emerso, un maschio che abbia i contro coglioni, lo vogliamo mettere?”

Mah, guarda, quanto a maschi con le palle pensavo di aver già dato con Ido, che per altro considero la mia creatura meglio riuscita, per cui non penso che all’altra metà del cielo sia andata così male :P. Comunque, non metto limiti alla provvidenza divina: è possibile che la prossima saga veda come protagonista un muscoloso e atletico giovanotto, così anche noi fanciulle siamo soddisfatte 😛

Ma Ido è un nano. Anzi uno gnomo. Anzi è un gnomano. Un gnomo-nano. Però se metti un protagonista maschio, io non compro i prossimi libri. No gnocca… no party!

“Sempre su Nihal, Dubhe, Adhara, i loro nomi sono tratti da i nomi di alcune stelle, ma metti questi nomi perché intendi che le loro avventure si svolgono in quelle stelle? MUAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAH No scherzo. Ti ricordi era una domanda che ti fecero ad una presentazione e tu rispondesti in modo sensato! Come hai risposto, ricordi?”

Confesso di aver rimosso. Ma davvero? Che ho risposto?

Straordinariamente qualcosa di sensato. Non ricordo cosa, ma hai risposto qualcosa di veramente sensato.

“A fine anno, se non sbaglio, uscirà l’ultimo libro delle Leggende del Mondo Emerso, sarà la fine del Mondo Emerso o leggeremo ancora di questo mondo? E come si chiamerà il prossimo ciclo? Le Avventure del Mondo Emerso? Le Ere del Mondo Emerso? Mad Dog visita il Mondo Emerso?”

In effetti a volte penso che sto facendo la fine di Brooks, mi resta solo La Carta Igienica del Mondo Emerso, e poi ho finito :P. In ogni caso, confesso di essere tentata dall’idea di scrivere qualcosa che non sia ambientato nel Mondo Emerso, e ho qualche ideuzza ancora embrionale al riguardo. Comunque, chi vivrà vedrà.

Nel prossimo ciclo del Mondo Emerso devo essere io il protagonista! Mad Dog e le escort del Mondo Emerso! Mi piace… fatto!

“Nelle Leggende del Mondo Emerso possiamo vedere una bella cosa come il Morbo che ammazza quanto la Peste Nera. Ho assaggiato qualcuno dei contagiati, sono un po’ come quei cereali strambi, hai presente? Quelli tipo doppi… insomma buoni! Quando mi sento tutto quel pus che arriva in gola dopo aver schiacciate le pustole… Ah… che bello! Comunque qualche legame tra questo Morbo e l’influenza suina che ha spaventato tanto il mondo?”

Eh no, il legame è con l’aviaria, l’idea mi è venuta all’epoca. Questa te la confesso giusto perché sei tu, visto che è abbastanza imbarazzante, ma che resti tra noi, ok? Sono un’ipocondriaca: al primo sintomo mi sento sempre sul punto di morte. Senza contare che le epidemie e le pandemie mi hanno sempre terrorizzata: sarò rimasta traumatizzata dalla peste de I Promessi Sposi, non so… Per cui, quando qualche anno fa si parlò dell’aviaria come la prossima spagnola, ecco, mi sono fatta il mio mesetto di panico. Per esorcizzare la cosa, ho inventato il morbo.

Ma non è che ci stai portando sfiga con ‘sto morbo? Cioè porti sfiga a voi. Io sono immortale. Come dice Dimitri, io sono un eggregore. Non posso morire!

“Mi hanno detto che devo essere cattivo con gli scrittori che intervisto e che non lo sono abbastanza, quindi ti chiedo… non credi di essere troppo ripetitiva con ‘sti libri del Mondo Emerso… si insomma, sempre guerra… l’eroina complessata… …non c’è nemmeno un demone sexy per movimentare il tutto…”

Vabbeh, tutti gli scrittori hanno le loro ossessioni, io ho l’eroina con le pippe mentali e i mondi sull’orlo del baratro. Anche se uscissi dal Mondo Emerso, mi sa che finirei sempre a parlare di quello, vedi La Ragazza Drago. Poi non penso che le tre saghe si somiglino così tanto; ogni protagonista è declinata in modo diverso, le tre saghe parlano di argomenti differenti, e i comprimari sono parecchio diversi.

Però se non ci metti un demone cornuto come me, non ci sarà mai una vera notivà!

“Una delle cose che non mi sono piaciute nei finali delle Cronache e delle Guerre è che sono troppo buonisti, per me Nihal e Dubhe dovevano morire, quindi ci farai il favore di far schiattare Adhara alla fine delle Leggende? Magari si uccidono a vicenda dico Adhara e Aznar.. Ahmla… Ahmilcar… insomma il tizio idiota che a lei piace…”

No spoiler! Comunque, su Nihal potrei quasi essere d’accordo, ma su Dubhe insomma: sapevo che non sarebbe morta fin dall’inizio. È un personaggio di quelli che non muoiono alla fine della saga, l’ho creata così :P. Adesso a te e ai lettori capire se Adhara è uno di quei personaggi che fanno una brutta fine…la risposta tra qualche mese 😛

Muore! Muore! Muore! Muore! Muore! Muore! Muore! Muore! Muore! Muore! Muore! Muore! Muore!

“Ma non ti sei stufata di scrivere sempre di questo Mondo Emerso?”

Ma no! Però questo non vuol dire che non abbia voglia di uscire dal Mondo Emerso…chissà, in futuro…

Fantascienza. Devi scrivere di fantascienza. Ti riesce bene. Le avventure di Mad Dog su Marte. Si mi piace!

“Recentemente è uscito, edito dalla Panini Comics, il fumetto delle Cronache del Mondo Emerso, sappiamo bene delle polemiche e dei casini che ci sono stati, del plagio e di tutto il resto. Sei soddisfatta del nuovo disegnatore? A me sinceramente non piace. Sarebbe stato meglio continuare con il plagio… e sei soddisfatta del fumetto nel suo complesso? Però devo dire che lo sceneggiatore tale Roberto Recchioni è proprio un gran figo della madonna. Mi hanno pagato per dire questa frase… sappilo!”

Ahahahahahah! Beh, Ferrario mi piaceva, ma è un po’ come dire che mi piace Miyazaki…Ok, questa è un po’ cattiva. In ogni caso, Dall’Oglio è molto diverso, ma proprio per questo mi piace parecchio: la sua è un’interpretazione del tutto personale del Mondo Emerso, e per questo lo apprezzo. Ferrario era più filologico, diciamo, però ha fatto un errore, e siamo tutti d’accordo che questo errore andava emendato. Su Roberto Recchioni, come non concordare 😛

Però c’è da dire che quell’altro, Gugliotta è davvero bravo. Ma se ci fossi stato io, il fumetto sarebbe stato sicuramente molto più bello!

“Che fine ha fatto il famoso libro dedicato al Tiranno di cui abbiamo avuto un assaggio su Repubblica tempo fa? Io non l’ho mangiato quindi…”

Eh, giace nei recessi dell’hard disk del mio MacBook Air (e in un paio di altri hard disk, che non si sa mai) e nelle polverose cantine della Mondadori. Il fatto è che per renderlo leggibile dovrei lavorarci su davvero tanto, e al momento preferisco concentrarmi su roba nuova. Però prima o poi mi piacerebbe tirarlo fuori dal cassetto per pubblicarlo.

Il Tiranno mi piaceva. Era un tipo veramente figo. Non come me. Però era davvero figo. Spero uscirà presto questo libro….

“Come sta andando la storia del film sulle Cronache? Se vuoi posso fare la parte della protagonista… che ne dici? Posso essere uguale a Nihal se voglio!”

È sempre in fase di elaborazione, ma c’è stato un aggiornamento: adesso i diritti sono stati acquistati. Insomma, la cosa si fa più concreta.

Speriamo solo non che non siano i Vanzina ad aver presto i diritti, già hanno preso quelli di Estasia se non sbaglio…

“Ma non è che le eroine del Mondo Emerso sono così gnocche perché in fondo sei insoddisfatta del tuo aspetto fisico?”

Nooooooo, non hai visto che stocco di bella ragazza che sono? Alta, magra, piacente… 😛

Forse sarò miope, ma no non mi sembri alta, magra, piacente….

“Sappiamo che uscirà il secondo libro illustrato sul Mondo Emerso… qualche anticipazione?”

Ah, lo sapete? Ero convinta fosse una cosa un po’ top secret…Posso dirti che ho visto una delle illustrazioni e mi sono quasi commossa.

Ma si baserà sulle Guerre del Mondo Emerso?

“Una delle critiche che ti si muovono è il fatto che Nihal abbia un costume che le pregiudicherebbe il combattimento… un costume fatto più per far vedere quant’è figa… cosa rispondi? Poi c’era una storia dell’arco ma non l’ho mai capita sinceramente…”

Ah sì? Questa mi mancava. Francamente non mi sembra così indecente: a parte gli spacchi sulle cosce, che però non mi pare siano d’intralcio, io vestita così, ma con esiti estetici un pochino diversi, ci faccio palestra… Quella dell’arco invece l’avevo sentita dire, ma non m’ha colpita più di tanto: da ragazzina ho tirato con un arco che era alto quasi quanto me, e a parte che non ho mira non è che non riuscissi a scagliare frecce, anzi. A parte che mi sono scassata un braccio col rimbalzo della corda, ma queste è un’altra storia…

Il costume da gran figa sinceramente a me piace molto. Poi se sia adatto per combattere, a noi lettori arrapati non importa molto!

“Un’altra tua saga è quella della Ragazza Drago. Ecco se possibile trovo Sofia il personaggio più odioso che tu abbia mai inventato. L’ho anche ammazzata. Svelaci una cosa… per caso Lidja è basata su una tua amica che fa la blogger con il nome di Ninna? E che è una gran bonazza? No questa volta non mi hanno pagato per dirlo!”

Eheheheheheh. No, in effetti no. Però notavo di recente che sono circondata da amiche bonazze, che in effetti non è un gran modo per esaltare l’apparenza del mio corpicino… E comunque a me Sofia piace tanto, ecco, ed è anche il mio personaggio più autobiografico, oh.

Eppure ero sicuro che Lidja… Lija… Lia… quella fosse Ninna. Sicuro come la morte. Vostra.

“Una tua fans, tale Maria Clara De Santis, ci chiede se hai mai invidiato i personaggi dei tuoi libri, cioè hai mai desiderato di vivere te stessa nel mondo che hai creato? Insomma, invece di essere una nerd/geek astrofisica, blogger… ti piacerebbe essere una strafiga con le orecchie a punta ed un seno degno di Belen Rodriguez?”

Ah beh, un pochetto sì, però se devo passare attraverso tutte le sfighe di Nihal & co., no grazie. Preferisco orecchie tonde e vita ordinaria.

Anche perché Nihal & co. hanno davvero tante sfortune. Per qualcuno anche che tu sei la loro scrittrice. Non per me!

“Non si riesce mai a capire quanti libri hai venduto… allora quanti libri hai venduto?”

Un milione e mezzo? Mettendo insieme tutto tutto, eh?, e con tutto tutto intendo cartonati, paperback, supereconomiche e via dicendo. In verità non ho mai fatto il conto esatto, è una cosa abbastanza pallosa da fare

Beh dai sono tanti. Un milione e mezzo. Sei ricca.

“Una domanda che ti fanno spesso, è come riesci a fare l’astrofisica (volevo fare la battuta su astrofica ma me l’hanno già rubata… non ricordo quale giornale però…) e come ciò si integra con il fatto che scrivi fantasy. Come se siccome sei una scienziata non hai fantasia. La mia domanda non è questa, il tuo lavoro è stato mai influenzato dalla scrittura?”

Uhm…no, mi pare di no. Anche se un articolo scientifico scritto come un racconto sarebbe una figata. Peccato non ce lo veda  Astronomy & Astrophysics a pubblicare una cosa del genere.

Potresti scrivere un libro su… un… quello che hai detto te. Insomma. Tanto i tuoi fans comprano tutto…

“A dicembre è nata la tua prima figlia Irene. La sua nascita come ha cambiato il tuo lavoro di scrittrice? Oltre che per i ritmi, ha anche cambiato il tuo approccio alla scrittura?”

Al momento no. In verità non ha cambiato tantissimo neppure i ritmi. Quando io scrivo in genere lei è impegnata a dormire sulla pancia del papà, per cui continuo a lavorare come facevo prima. Comunque in genere mi ci vuole un po’ perché le cose che mi succedono finiscano nelle mie storie, quindi stay tuned.

La tua prossima eroina avrà una figlia? E chi sarà il padre? Lo spero…

“Come dicevo prima su internet c’è una fetta dei fantasysti che nutre profondo livore nei confronti dei tuoi libri… spesso e volentieri si scende anche a livello davvero pessimi… quindi la mia domanda è come fai a convivere con questa situazione?”

La ignoro. O uno è dotato di tanto, ma tanto senso dell’umorismo (tipo Matt Bellamay che di fronte a uno che gli disse “Sei un grassa puttana” rispose “Non sono grasso” :P) oppure eviti di andarti a leggere gli insulti. Anche se a volte c’è gente che ha veramente creatività anche nell’insulto. Mi è capitato di leggere il seguente scambio di battute online

“La Troisi sarà pure brava quanto volete, ma è veramente brutta”

“Ma che vuol dire? Non è vero, e poi comunque cosa c’entra coi libri? E comunque ha un marito, vende un sacco di copie, fossi io brutta come lei!”

“A guardare la tua foto, direi che sei sulla buona strada”

Ecco, devo dire che ho sghignazzato parecchio.

Non ci sono più i gamberi fantasy di una volta!

“Un’altra faccia della medaglia sono i tuoi cari fans. Rompicoglioni quasi quanto le tue eroine. Però non sono altrettanto gnocchie. Non ti viene mai voglia di farli fuori?”

E poi chi mi paga il mutuo di casa? 😛 Devo dire di essere davvero fortunata coi fan: la stragrande maggioranza è molto simpatica, mi dimostra affetto in modi splendidi, e per nulla invasiva. Non ho davvero di che lamentarmi, mi sembra che il nostro sia un ottimo rapporto.

Ora immagino quando leggeranno questa intervista. E mi ricopriranno di insulti per aver osato “insultare” il loro idolo. Che vengano pure. Adoro le Flame War! MUAHAHHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHHAHAH

“E’ vero che il direttivo della Mondadori è formato dai Nazgŭl?”

Sì sì, sono tutti incappucciati e parlano per fischi. Ogni volta capirli è un incubo 😛

Allora se è vero, perché cavolo non mi prendono nel direttivo? Sono anch’io un demone e posso anch’io fischiare come un idiota!

“Sicuramente i tuoi personaggi sono fatti spesso oggetto di cosplay… qual è, quindi, quello che ti è piaciuto di più? Mi dai il numero di telefono delle gnocche che fanno Nihal?”

Mi spiace, sono tutte informazioni riservate :P. Probabilmente la cosa più bella che ho visto è stato un Phos poco tempo fa. Purtroppo non ho avuto modo di incontrarlo, ho visto solo le foto. Innanzitutto è un personaggio di cui non avevo mai visto il cosplay, e poi era veramente perfetto. Immagino però che i folletti alati e cinguettanti non siano esattamente il tuo tipo 😛

Si che sono il mio tipo. A colazione pucciati nel sangue umano. Sono davvero buoni, dovresti provarli! E poi anche l’arrosto di fata… squisito!

“Sei una comunista. Si legge dal tuo blog. Recentemente il Cavaliere Silvio Berlusconi, nonché tuo Presidente del Consiglio, che saluto vivamente, gli piacciono le mie escort! Dicevo il Cavaliere ha attaccato un tizio di nome Roberto Saviano per aver scritto Gomorra e così aver dato risalto alla camorra. Nel tuo blog ne hai parlato, schierandoti contro il Cavaliere, Maresciallo d’Italia, Pietro Badoglio… Ah no quello era un altro… non era nanico lui… Comunque dicevo, hai parteggiato per Saviano… ma non è un controsenso? Cioè la Mondadori è del Nano Malefico, tu sei contro dilui, ma lavori per lui… come anche Saviano… ecco, lui ti paga, ma parli male di lui… cattiva!”

Ma come, ma la Mondadori non l’ha ceduta per risolvere il suo conflitto d’interesse? A me avevano detto così… 😛 La risposta migliore alla tua domanda è quella che danni danno i Wu Ming: finché la Mondadori ci garantisce libertà di parola, e finora l’ha fatto, noi continueremo a pubblicare, e a esprimere il nostro pensiero. Se uno non ha problemi a pubblicare, e a diffondere in modo così efficace, essendo la Mondadori una delle più grandi case editrici d’Italia, autori di ogni credo e colore politico, perché uno dovrebbe cambiare editore? Per altro, ognuno di noi in qualche modo fa far soldi al Cavaliere: tutti guardiamo Mediaset, per dire, facciamo assicurazioni con le sue compagnie, o leggiamo i libri che edita e i giornali che pubblica. Siamo tutti dentro il sistema. Ma è proprio da dentro il sistema che è possibile la lotta, che è possibile trovare spazi di critica e propagandare il più possibile il proprio messaggio. Io non ci trovo alcuna contraddizione, anzi.

Ma ‘sti Wuming sono delle gnocche? Perché ci potrei fare un pensierino…. nel conoscerle…

“Spesso sei additata come colei che hai portato nel baratro stilistico il fantasy italiano come se tu fossi la Moccia del fantastico, sei onorata di ciò?”

Molto :P. Chissà se c’è gente che va ad appendere spadoni medievali a Ponte Milvio per giurarsi amore eterno…

Sempre meglio spadoni di lucchetti!

“Che musica ascolti…ah vabbè lo sappiamo i Muse. Quelli che hanno gabbato la Ventura…. quindi che musica non ascolti quando scrivi?”

No comment. L’ultima volta che ho parlato male di una canzone m’hanno spolpata viva :P. Poi, tendenzialmente sento di tutto; certo, la roba molto unz unz non mi attira molto.

Ho capito, senti Gigi D’Alessio perché per scrivere certi piagnistei di Nihal servono proprio quelle canzoni!

“Ma quanto culo hai avuto ad essere accettata come esordiente dalla Mondadori?”

Tantissimo. Ho un cero sempre acceso a San Francesco di Sales, santo patrono degli scrittori.

Anch’io allora accendo un certo. Se ci pensiamo bene senza di te io forse non sarei così. Vuol dire che tu mi hai creato! Un po’ come il Joker con Batman! Io faccio Batman. Ha fidanzate strafighe…

“Ed ecco la domanda che farà tremare questo stesso castello, che ogni fans ti vuole fare, che tuo marito teme, che Steve Jobs vuole sapere… quando ti farai un Mac nuovo?”

Guarda, proprio ieri ho dovuto portare in assistenza l’Air perché s’è scassato le cerniere dello schermo. La notizia buona è che me lo riparano aggratis, la cattiva è che se lo tengono due settimane. Comunque, ho provato a prendere dall’America l’iPad, ma il vulcano islandese dal nome impronunciabile ha impedito all’amico che sarebbe partito in spedizione di andare a Pasadena per un congresso, e quindi ciccia, sto aspettando l’uscita italiana.

Ci tengo a precisare che non è colpa mia se Eimghsahlaha… quello… ha eruttato. Io stavo facendo la sua sauna nella lava e patapim e patapam erutta. Non è colpa mia… Ok… Si è colpa mia. I miei rutti hanno conseguenze imprevedibili…

“Come sta il forum dedicato a te? Era un covo di bimbiminkia un tempo…”

Ma non è vero! Ho conosciuto tanta di quella gente splendida lì sopra… comunque è parecchio che non ci passo, purtroppo, fare due lavori e avere una bimba piccola implica che a qualcosa tu debba rinunciare…

Nemmeno io ci passa tanto spesso. Sennò poi mi viene da mangiare e ti finisco tutti i fans!

“Questa domanda come potrai intuire mi è stata mandata dal quell’orbo, alcolizzato, comunista, ateo di Val, che ci chiede qual è il tuo superalcolico preferito? E io ti chiedo… bevi molto quando scrivi i tuoi libri? MUAHAHAHHAHAH”

Dunque, ballottaggio tra l’assenzio e il liquore alla liquirizia. Comunque, una volta ho provato a scrivere dopo aver bevuto (proprio assenzio, guarda un po’), ma è stata una tragedia: le idee c’erano, ma non uscivano. Facevo una fatica bestiale a mettere in fila tre parole.

Impo invece è astemio. Che schifo. Invece io bevo di tutto, ma quello che mi piace di più è il sangue… umano ovviamente!

“Devi buttare dalla torre uno di questi tre scrittori, Francesco Falconi, Sandrone Dazieri e GL D’Andrea, il mitico GL, l’ho intervistato sai? E’ un grande. Metallaro. Mi piacciono i suoi personaggi…”

Capperi… sono tre amici… mi butto io, usando come paracadute un telone trovato lì nei dintorni che terrò rigorosamente con le braccia (Robert Langdon docet).

Ho capito dovrò salvarti in qualche modo… dura la vita del demone ribelle!

“Quello che ha ammazzato tutti quelli che ho intervistato, cerca di ammazzare anche te, ma io lo fermo. Perché sono io l’assassino. Non posso mica ucciderti. Però essendo una mortale, non come me che sono figo ed eterno, prima o poi conoscerai la signora Morte, fai le corna se vuoi…. Come sarà il tuo funerale?”

Cornoni intergalattici. Non lo so. Non lo voglio sapere. Io e la morte non abbiamo per niente un buon rapporto, è una di quelle cose che non la quale proprio non mi riesce di fare i conti.

Io e la Morte abbiamo avuti dei rapporti, ma non siamo molto amici, lei era la compagna di un altro mio amico. Un tizio con la testa di cane… o era coyote… no, era sciacallo!

“Arriviamo alla domanda fatidica… cosa pensi di me il demone più sexy, lussurioso, figo che esista?”

Che sei sexy, lussurioso e figo 😛

Io… sapevo che ero ricambiato! Che anche tu mi ami! Amiamoci allora!

“L’intervista è finita. Sono stato abbastanza perfido? Ti ho fatto piangere un pochino? Se si, bene! Ora arriva il momento più bello credo di essere riuscito a togliermi ‘st’affare di metallo. E quindi ti salterò addosso..” ZOOOOOTTTTBOOOOMMMMKABOOOMM Proprio mentre Mad Dog si stava lanciando con voracità demoniaca su di te, un fulmine lo colpisce in pieno facendolo sbalzare fuori da una della grandi finestre della sala. La scena ti ricorda certi anime giapponesi. Senti ancora il demone urlare nella tua mente, ti dice che puoi anche fare alcune considerazioni finali…

Dopo Eddie the Head ecco pure Mad Dog… è ora che inizi a fare interviste con tipi un po’ più tranquilli… 😛

Senti la voce roca del demone nella tua mente che ti dice “Io sono più fico di quel Eddie The Head!”