Eureka

Da qualche settimana ho iniziato a vedere un telefilm di fantascienza della Syfy, Eureka. L’ho conosciuto grazie ad un episodio crossover con un altro telefilm che seguo, sempre sci fi, cioè Warehouse 13. Eureka è ambientato in una cittadina omonima degli Stati Uniti, in cui sono riuniti tutti i più grandi scienziati del mondo per creare nuova tecnologia, per far progredire il sapere umano. Il tutto sotto l’egida del DOD, cioè il Department of Defense. La società che gestisce questa cittadina di geni si chiama Global Dynamics, l’assonanza con la Massive Dynamics di Fringe è un caso, anzi, forse gli autori di Fringe hanno “tratto” ispirazione da Eureka per quel nome, essendo questo telefilm precedente a Fringe. Per quanto Fringe e Eureka siamo tutti e due telefilm sci fi e per quanto siano simili in tematiche, sono completamente differenti, mentre Fringe è molto cupo, Eureka è più… amichevole, oserei dire. Più “simpatico”. Certo di sono momenti drammatici, ma non si supera una certa soglia. E’ un telefilm adatto a tutti. Comunque il pilot di Eureka inizia con l’arrivo in città per caso di un U.S. Marshal che diventerà il nuovo sceriffo della città. Suo malgrado. E dovrà risolvere tutti i piccoli e grandi problemi, incidenti, sabotaggi, complotti che possono accadere in una cittadina del genere. Come un piccolo sole artificiale che rischia di far cuocere tutti in città o naniti impazziti o ancora i geni che diventano tutti stupidi e non possono fermare un esperimento di replica del Bing Bang che potrebbe distruggere l’universo… cose di questo genere. Uno dei leit motiv del telefilm è il fatto che lo sceriffo, Jack Carter, è un idiota della tecnologia, anzi della scienza e di un po’ di tutto in generale. E’ il tipico americano medio. E quindi è molto divertente vederlo alle prese con i geni che abitano questa città. Insomma una serie divertente e carina, da vedere a chi piace la fantascienza.