Ciao, è un piacere farti quest’intervista, per prima cosa, presentati ai lettori del mio blog sul cosplay!
Ciao! Il piacere è tutto mio! Mi chiamo Giulia e ho 19 anni. Molto spesso vengo chiamata Yaya essendo il mio soprannome.
Com’è nata la tua passione per il cosplay?
Alcuni anni fa, precisamente nel 2010, delle care amiche mi convinsero ad unirmi a loro per andare ad una fiera del fumetto. Accettai, decidendo però di cucire un vestito che avrei poi indossato all fiera. Il vestito era quello di Miku Hatsune dei Vocaloid, fatto con le poche conoscenze che avevo e grazie all’aiuto di mia madre. Al tempo ero già appassionata di manga e anime, ma non avevo mai sperimentato l’arte del cosplay e perciò grazie a quelle persone per me adesso è una passione che coltivo spesso e volentieri. 🙂
C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?
Certamente! Mia madre mi ha sempre aiutata, trovando anche lei divertimento nel cucire e realizzare gli abiti più particolari. Ogni tanto mi aiuta con la scelta di materiali e consigli utili.
Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?
Come già detto, il mio primo cosplay fu Miku Hatsune dei Vocaloid nella versione World is mine. Non era perfetto, ma mi sono sentita felicissima in ogni caso.
Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?
Uno dei cosplay che mi è piaciuto di più fare è stato quello di Sophie dal Castello errante di Howl, sia perché l’abito mi piaceva molto e sia perché ci sono molto legata!
L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?
Il mio ultimo cosplay realizzato è quello di Catherine dal videogioco Catherine.
C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?
Assolutamente, il personaggio in questione si chiama Ellen dal videogioco Folklore, per Ps3. Questo videogame è abbastanza sconosciuto, ma nel corso dell’avventura è possibile sbloccare vestiti bellissimi e pieni di particolari.
Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?
Generalmente, seguendo una serie, che sia un anime, videogioco o telefilm, comincio ad affezionarmi ad un personaggio, con il quale mi trovo in sintonia. Questo non avviene sempre però. Altre volte, invece, sempre guardando una serie o giocando a un videogioco, adocchio qualche abito molto bello che mi piacerebbe realizzare.
Quanto tempo ci vuole per creare un costume?
Per me, dato che sono lenta e ho anche altre cose da fare, realizzare un cosplay vuol dire impiegarci dalle 3 alle 4 settimane.
C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?
Molto spesso, alcuni accessori li compro per mancanza di tempo. Però generalmente creo tutto da sola, con anche l’aiuto di amici o addirittura mia madre, già citata, che non manca mai di darmi consigli sempre più utili su cartamodelli e stoffe.
Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?
Sì, ho partecipato alla gara del Comicon di Napoli con il cosplay di Sophie insieme ad alcuni amici, rappresentando alcune scene salienti dei vari film dello studio Ghibli e vincendo il premio come miglior interpretazione. Ho anche partecipato alla gara del Cavacon con il cosplay di Rydia da Final Fantasy IV vincendo il premio come miglior personaggio femminile.
Vedendo la tua gallery su deviantArt salta subito all’occhio il tuo cosplay di Kirin da Monster Hunter, che è probabilmente il cosplay, penso, migliore che tu abbia fatto. Qual è stata la difficoltà più grande nella realizzazione di questo costume?
Ti ringrazio tantissimo! Una delle difficoltà che ho riscontrato è stata la creazione del collo in ecopelle, che purtroppo si nota anche poco. Non si direbbe, ma per realizzarlo sono state fatte più di una trentina di strisce di diverse dimensioni unite poi tra loro, per eguagliare l’originale. Il risultato è stato più che soddisfacente!
Anche il cosplay di Catherine dall’omonimo videogame è molto bello. E’ stato complicato trovare la parrucca adatta a questo personaggio?
Trovare la parrucca per questo genere di personaggio è una vera impresa. Infatti ho affidato il compito di realizzarla a un ragazzo bravissimo che ha fatto un lavoro impeccabile. 😉 Ti ringrazio nuovamente, comunque!
Secondo te qual è più importante la parte “cos” o la parte “play” del cosplay?
Suonerei banale dicendo che entrambe sono importanti, che si completano a vicenda, ma per me è così! Il costume è importante perché rappresenta il lavoro manuale svolto, ma con quello bisogna soprattutto divertirsi. Ah, ovviamente bisogna ignorare i commenti negativi, che purtroppo ultimamente nel mondo del cosplay sono sempre più frequenti, altrimenti che divertimento ci sarebbe?
Che vuol dire per te essere cosplayer?
Come anche per la maggior parte dei cosplayers, per me vuol dire uscire un po’ dall’ordinaria realtà, essere qualcuno che non sono e divertirmi con gli amici. Per me vuol dire anche sentirmi un po’ più carina, ma anche stupire e divertire. 😀
Qual è la tua presenza sul web? Hai un pagina su Facebook o un sito?
Sì, ho una pagina su Facebook dal nome Yayachu Cosplay!
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Beh, sicuramente laurearmi e viaggiare tanto, continuando a studiare musica e coltivare questo hobby.
I sogni nel cassetto?
Probabilmente risulterà una sciocchezza, ma mi piacerebbe poter riuscire a diventare una cantante, seguendo le orme della mia famiglia.
Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!
Grazie mille a te! 🙂
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