Intervista alla cosplayer e nerd Elisa

Ciao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!

Salve a tutti, mi chiamo Elisa e sono una nerd con una malatissima passione per i fumetti americani che ama mangiare cioccolata. Il vostro peggior incubo insomma.

Com’è nata la tua passione per il cosplay?

Quando giri diverse fiere è normale rimanere affascinati da coloro che si calano nei panni dei propri personaggi preferiti…Diciamo che il mio amore sbocciò definitamente durante la fiera di Lucca 2009, quando mi resi conto che alla biglietteria ero la sola vestita normale mentre le persone che mi circondavano invece si divertivano in costume con i propri amici. Da quel momento decisi che pure io sarei passato al lato Oscuro…quello fatto di tessuti strani, corse dell’ultimo minuto e pose plastiche come se piovesse!

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?

Se per “mentore” si può intendere pure un gruppo di persone che ti danno consigli da centinaia di chilometri di distanza tramite un computer, direi di si. Come sarà capitato a molti, pure io sfortunatamente non ho trovato inizialmente “compagni di cosplay” nella mia stesse città o comunque vicini con cui condividere le mie prime esperienze. Adesso la situazione è notevolmente mutata, ma fino a poco tempo fa il massimo a cui potevo aspirare come punto di riferimento in questo particolare campo erano i ragazzi stranieri che trovavo nei forum e con cui stringevo amicizia.

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?

Essendo una grande amante dei videogiochi anni fa optai per Samus Aran nella versione tuta zero. E’ abbastanza noto che il primo cosplay venga male e il mio non fa sicuramente eccezione ma sicuramente rimarrà un bel ricordo. Credo che non scorderò mai, infatti, la notte prima della fiera, dove rimasi alzata per 5 ore tentando di finire i disegni sul costume di pvc…il fatto che poi io abbia rischiato di confondere i colori più volte è sicuramente un caso, come si può immaginare.

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?

E’ una domanda ostica questa, ma alla fine credo sia stato quello di She-Venom. Tutti i miei cosplay precedenti per i motivi più disparati erano stati creati in completa solitudine, mentre durante la lavorazione di questo sono stata affiancata da una persona che ha reso il tutto più divertente ed elettrizzante. Creare un costume in due anche nelle condizioni più difficili (come la mancanza di tempo e di materiali) è la più bella esperienza che si possa fare per quanto mi riguarda.

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?

She-Venom, appunto.

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?

Tanti, troppi. Tutti provenienti da comics e videogiochi naturalmente…Diciamo che adesso vorrei concentrarmi sulla lavorazione del forex e quindi starei seriamente pensando di portare per la prossima fiera grossa a cui parteciperò il bellissimo (e sconosciutissimo in Italia) Blue Beetle della DC.

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?

Ti direi seguendo l’istinto in un primo momento, ma la verità è che solitamente cerco di pensare ad un personaggio che mi rispecchi prima caratterialmente e poi eventualmente dal punto di vista estetico. Partendo da questa idea iniziale poi vado a caccia di una versione che mi piaccia e così cero i materiali migliori per il costume, valutando sia il costo che il tempo per poterlo realizzare.

Quanto tempo ci vuole per creare un costume?

Dipende dal costume ovviamente, quello che mi ruba più tempo normalmente però non è la realizzazione ma la ricerca dei materiali adatti, il fatto che io poi sia molto pignola non aiuta.

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?

Come detto prima (escluso il mio ultimo costume dove sono stata aiutata dalla stessa persona con cui facevo coppia durante la fiera) il resto dei cosplay sono stati realizzati senza nessun aiuto, comprando le basi per materiali ed accessori su internet oppure nei negozi e poi modificandoli a casa con molta pazienza.

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?

Può sembrare strano forse, ma non ho mai partecipato. Visto che ultimamente moltissime persone poi prendono fin troppo seriamente le gare, andando anche a rovinare i rapporti con gli altri in alcuni casi, ho sempre preferito godermi la fiera e le foto da sotto al palco. Ciò non toglie che potrei provare in futuro questa nuova esperienza, magari con un bel gruppo affiatato!

Che vuol dire per te essere cosplayer?

Per me significa essere per quel giorno il personaggio che tanto amo e su cui ho tanto fantasticato. La cosa importante non sono le foto (anche se sono sempre gradite) ma il sentirsi come lui, pensare come lui e soprattutto provare quello che prova lui. La parte più bella delle fiere è che la gente che incontri ti tratta come se fossi veramente quel personaggio, ti chiama con il suo nome oppure ti dice delle battute che solo tu puoi capire…Non sei solo te che ti metti un costume sopra ma è l’atmosfera che hai intorno che ti permette di diventare ciò che più desideri.

Hai un sito web?

Ho una pagina facebook e nel caso qualcuno volesse contattarmi o vedere semplicemente le foto può digitare sul motore di ricerca :

Elisa Cusano

Il primo nome con una foto profilo in cosplay è senza dubbio il mio.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Oltre a conquistare il mondo? Diciamo che nel frattempo ho intenzione di tenermi impegnata con l’equitazione, lo steampunk, i cosplay, i fumetti e tanti, tanti videogiochi.

I sogni nel cassetto?

Ricevere uno Spartan II tutto mio a casa e aprire una fumetteria naturalmente!

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!

Grazie a te per l’intervista e per la pazienza!

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