Ciao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!
Grazie per l’opportunità! Mi chiamo Cecilia, ma su internet e per il cosplay uso il nome d’arte di Yuri Ookino, ho 23 anni, sono di Verona e attendo di laurearmi in restauro. Piacere!
Com’è nata la tua passione per il cosplay?
Sin da quando ne ho sentito parlare per caso, circa sei o sette anni fa (forse attraverso dei manga, o delle voci…) questo mondo mi ha sempre attirato, ma credevo che fosse un fenomeno limitato al Giappone e a qualche persona stravagante. Poi una mia amica mi ha fatto sapere di una fiera del fumetto a Milano (la Cartoomics), abbiamo letto il programma e ci siamo andate. E poi… una volta che entri nel giro ti rendi conto che le fiere sono ovunque e popolate all’inverosimile.
C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?
Dei ragazzi che io e il mio usuale gruppo di cosplay abbiamo conosciuto su internet. Gareggiavano già da alcuni anni, ci hanno aiutato specialmente nel farci capire l’organizzazione delle fiere e ci hanno coinvolto in qualche gruppo. Sono stati molto d’aiuto, ma sono felice di annunciare di essere totalmente indipendente da almeno un paio d’anni!
Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?
Il vero primo cosplay non sarebbe da contare: alla prima Cartoomics a cui sono andata ho arrangiato un cosplay di Karin di Naruto, dato che all’epoca mi ero tinta i capelli del suo stesso colore, ma era qualcosa di veramente triste. Il primo cosplay serio è stato in un gruppo di Tsubasa Reservoir Chronicles: io interpretavo Fay, nella versione di Tokyo Revelation.
Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?
Aaaargh…. Ci sono molti aspetti da considerare: la bellezza, il carattere del personaggio, il divertimento, la comodità del vestito… I cosplay di Axis Powers Hetalia hanno giocato un ruolo importantissimo sia nella mia progressione come cosplayer sia nella mia vita sociale, dato che la maggior parte delle mie attuali amicizie sono nate proprio da lì, perciò, in generale, i miei cosplayer di APH, anche se non erano sempre comodi o particolarmente belli! Una parentesi a parte ha il cosplay di Yuri Ishtar di Anatolia Story: non era elaborato, non avevo nemmeno una parrucca (perché quella giusta non esiste), ma desideravo farlo da moltissimo tempo, sono molto soddisfatta del risultato, era incredibilmente comodo e grazie ad esso ho imparato a usale la pasta sintetica praticamente per tutto: avrà sempre un posto speciale nella mia esperienza di cosplayer.
L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?
Meyrin di Kuroshitsuji, anche se lo avevo già portato l’anno precedente, ma a causa delle famose piogge torrenziali di Lucca non me lo sono goduto per niente!
C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?
Troppi, direi… citerò un cosplay che vorrei tanto fare ma a causa della sua complessità non sono sicura di riuscire a realizzare: Eleanor Lamb in versione Big Sister dal videogioco Bioshock 2. Anche quelli di Assassin’s Creed Brotherhood che dovrei portare a marzo, però, saranno un bella sfida…
Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?
La prima idea nasce dall’affinità col personaggio, per me è molto importante, e per affinità mi riferisco anche alla somiglianza fisica. Poi valuto la complessità del costume da realizzare. Non mi pongo mai obiettivi fuori dalla mia portata…… quasi mai.
Quando tempo ci vuole per creare un costume?
Il tempo di realizzazione è molto variabile: per la creazione del solo abito impego relativamente poco, solitamente qualche giorno, ma poi le modifiche, i dettagli, le acconciature e gli accessori richiedono un’accuratezza maggiore. Diciamo che, se riesco a lavorare molte ore al giorno, tutti i giorni, impiego dalle 2 alle 4 settimane, ma può essere anche meno, alcuni li ho realizzati in 5 giorni. Faccio un po’ fatica a stimare una tempistica visto che sono la sarta del mio gruppo cosplay e ogni volta ho da realizzare come minimo 3 abiti.
C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?
Per quanto riguarda la sartoria, faccio da sola. Se si tratta di un vestito che realizzo per qualcun altro (cosa che mi capita di fare molto spesso) alle volte chiedo l’aiuto della persona interessata, più che altro per il cartamodello e l’imbastitura, ma essendo completamente autodidatta non mi sento nemmeno in grado di dare istruzioni precise agli assistenti. In sostanza, alla fine faccio tutto io! Per gli accessori, ovviamente, non esiste sempre lo stesso fornitore: i gioielli li creo da me, anche le calzature, ma se si tratta di accessori di uso comune (occhiali, pistole, cappelli, guanti, ecc.) li acquisto preferibilmente nel mio negozio di giocattoli di fiducia (si trova di tutto, basta cercare!). Per le armi più complicate chiedo aiuto alla mia compagna di cosplay o a un mio amico esperto che realizza armi bellissime a pagamento, ma a lui mi sono affidata solo una volta.
Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?
Sì, ho partecipato a molti contest. Ne ho vinti solo due, ma per me è comunque un grande obiettivo! A Lucca ho vinto una menzione speciale in un mega gruppo di D.Gray Man, mentre al Rimini Comics ho vinto come miglior gruppo assieme ad altri cosplayer di Axis Powers Hetalia. La mia opinione personale riguardo ai contest però è che non siano sempre gestiti in maniera corretta e leale, e non lo dico solo perché ho vinto poco. La vittoria ai contest è la parte meno divertente di quest’attività ne sono pienamente convinta e chi non la pensa così credo che non abbia compreso a fondo lo spirito del cosplay. In ogni caso continuerò a gareggiare per il divertimento di stare sul palco e intrattenere le persone!
Che vuol dire per te essere cosplayer?
Mettere alla prova le proprie capacità. Ho imparato moltissimo in questi anni e quasi tutto da sola. Quando ti rendi conto di essere riuscita a realizzare un bellissimo abito tutto da sola ti senti al settimo cielo, soddisfatta di te e ottimista (anche se prima di ogni fiera passo come minimo un paio di sere a piangere su un vestito incompleto). Grazie al cosplay ho imparato a progettare un modello, a cucire, ad acconciare parrucche, a costruire oggetti, a recitare (più o meno), a fare fotografie (ci provo) e a modificarle per una resa migliore. Ovviamente non trascuro le amicizie che nascono durante le fiere e le gare, il divertimento di poter essere qualcun altro, la felicità di poter indossare un bellissimo vestito (sono pur sempre una ragazza).
Hai un sito web?
Ho un account su DeviantArt che condivido con la ragazza che mi scatta le foto e che mi accompagna in quasi tutti i cosplay, anche se lo utilizzo soprattutto per la pubblicazione dei miei disegni. In ogni caso, siete i benvenuti! www.Yuri-to-Momoka.deviantart.com
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Campare. E’ troppo difficile fare progetti al momento, ma spero che il cosplay rimanga sempre una parte importante della mia vita, sia che riesca a proseguirlo in prima persona, sia limitato a un mestiere. E poi, magari, laurearmi! E trovare lavoro!
I sogni nel cassetto?
Poter continuare a realizzare abiti e migliorare sempre di più! Venderli, possibilmente, ma non a prezzi esagerati, solo per il piacere di farli! E poi poter finalmente riuscire a stampare una doujinshi! Ho sogni molto modesti…
Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!
Grazie a voooooi! Spero davvero di ispirare qualcuno a cimentarsi in questa entusiasmante avventura!!
[flagallery gid=57 name=”Gallery”]