Avengers

Si lo so, avrei dovuto parlarne prima, ma è andata così. Ah ATTENZIONE SPOILER! Comunque forse avrete già letto di questo film. Avengers. Marvel all’ennesima potenza. Capitan America, Iron Man, Thor, Hulk, Occhio di Falco, la Vedova Nera, Nick Fury tutti insieme contro Loki e gli alieni Chitauri. Io l’ho visto due volte e tutte due le volte mi è piaciuto e mi ha divertito. E’ un film molto bello sia grazie agli attori e cito solo i tre più bravi Mark Ruffalo, Robert Downey Jr e Tom Hiddleston. Ruffalo riesce a creare il miglior Bruce Banner e Hulk che abbiamo mai visto sullo schermo, il caro Robert è sempre un bravissimo Iron Man e Hiddleston riesce a conferire a Loki un’interpretazione magnifica. Grande merito va al regista il caro Josh Whedon che noi conosciamo per Buffy e per Astonishing X-Men. E’ grazie a lui se il film funziona quasi alla perfezione, se va tutto bene. Quasi alla perfezione perché qualche problemino c’è… però alla fine Avengers è uno dei migliori film sui supereroi che siano mai stati fatti. Tra le battute di Tony Stark, la ficaggine dello S.H.I.E.L.D. (soprattutto con l’Helicarrier), i combattimenti, il fondoschiena della Vedova Nera e tra la potenza di Hulk va tutto alla perfezione verso due circa di divertimento molto godibile. Certe battute sono proprio formidabili e mi fanno ancora morir dal ridere. Si forse i Chitauri fanno schifo come forza di invasione, si qualche effetto speciale poteva essere fatto meglio, si la sceneggiatura perde qualche colpo… ma chissene frega! E’ un film fighissimo punto e basta! Poi, solo al scena finale, con Thanos vale tutto il film. Spero proprio, a questo punto, che facciano il film dei Guardiani della Galassia… e che prima o poi Rocket Racoon incontri Tony Stark… ci sarà da ridere!

 Ovviamente questi non sono gli Avengers del film ma è un poster dei comics sui vari gruppi di Avengers e suoi loro nemici disegnato dal bravissimo disegnatore tedesco Marko Djurdjević

The Boys

Come vi avevo promesso in questo post parlerò di The Boys il fumetto creato da Garth Ennis e da Darick Robertson. Di cosa parla The Boys? Allora, prendete il nostro mondo, metteteci i supereroi che non saranno senza macchia e senza paura ma, dato che è il mondo reale, saranno degli stronzi megalomani se non completamente folli, metteteci che, come insegna Watchmen (e Giovenale prima di Alan Moore), bisogna rispondere alla domanda “Chi controlla i controllori?”. La risposta a suddetta domanda sarà i The Boys. I The Boys sono un gruppo di persone, alcune con poteri altri no, che controllano che i supereroi non facciano troppe “cazzate” e che vengano rimessi in riga. E’ una serie estremamente violenta, piena di sesso, irriverente ed ironica con la tipica impronta di Garth Ennis. Impreziosita poi da disegni di Darick Robertson che è davvero bravissimo quando bisogna disegnare questi fumetti estremamente ancorati alla realtà, oserei dire brutali. E’ davvero un bel fumetto, ben scritto e ben disegnato che vi consiglio, soprattutto se vi piace questo genere di intrattenimento. Per ora io ho letto solo il primo numero, con grandissimo ritardo, quindi sto aspettando che in fumetteria tornino gli altri numeri, per ora, infatti, se non sbaglio in Italia sono stati pubblicati, dalla Panini Comics circa dodici numeri di The Boys nel formato 100%.

Mad Dog intervista Adriano Barone

Apri gli occhi. E’ buio pesto. Nell’aria c’è una puzza di zolfo e di putredine. Una luce rossastra si accende all’improvviso facendoti socchiudere le palpebre. Ora hai intuito, a grandi linee, dove ti trovi. Sei in una stanza ricolma di ossa, interiora, sangue, pezzi di corpi. Assiso sopra un trono di corpi umani si trova un diavolo cornuto la cui pelle è formata da scaglie d’osso scarlatte. Le sue corna ricurve, nere e dure come l’ebano, puntano verso di te. Il suo sorriso è beffardo, sornione e i suoi occhi, come quelli dei gatti, sembrano deriderti. Infine vedi il suo membro, che a riposo è grande dieci tanto il membro di un essere umano medio. Dopo averti scrutato ancora un po’ ti parla, la sua voce sembra una eruzione di lava dell’Etna.

Adriano, amico mio! Ti do il benvenuto nel mio antro! So che ti stavi concedendo una sigaretta prima di finire il primo capitolo del tuo nuovo libro. Si intitola “Cento modi per pagare il mutuo quando si è scrittori in Italia” giusto? Bel titolo. Andrà a ruba! Sono sicuro. Anche perché nel tuo paese che va rotoli, sicuramente un libro del genere lo compreranno tanti scrittori. Ma basta parlare di te e parliamo di me. Non vedo perché dobbiamo parlare di te, mica questa è la tua intervista! … Uhm – Mad Dog si infila un dito nel naso, toglie quello che ha trovato poi si succhia il dito pensieroso – dalla regia mi dicono invece che si questa è la tua intervista! Ah sono tanto contento di intervistare un nerd amante della gnocca come sei tu! Io e te ci intendiamo benissimo! Dai presentati agli sventurati lettori ma soprattutto alle lettrici vogliose di sesso anale di questo blog. Di a tutti chi è Adriano Barone!”

Un sex addicted, uno sfaticato, uno che si annoia facilmente, un ciclotimico, un bugiardo compulsivo. Mi piace raccontare storie e giocare con le parole. La conclusione naturale era mettermi a scrivere storie.

Tu sei anche un autore di fumetti oltreché di libri assai perversi. Parliamo della tua storia di Erotico Nero. Sappi che mi sono eccitato come un cane idrofobo per l’ultima scena. Davvero originale come storia e il suo sviluppo poi… ecco è sicuramente la storia meno scontata tra le tre proposte nell’albo. Forse io già so la risposta, ma la gente che ci segue da casa, e ricordo di comprare l’aspirapolvere di ultima generazione della Mad Dog Co. che non solo toglie la polvere ma vi elimina pure la suocera e anche, all’occorrenza, la moglie! Dicevo, la risposta io la so. Tu non ancora. E la gente che ci legge ancora di meno. Quindi ti faccio questa domanda. Come mai hai scritto, hai ideato una storia del genere? Quale erano i tuoi intenti? Oltre che far toccare i genitali a tutti i tuoi lettori? E non è come intendete voi sporcaccioni!”

Lo sporcaccione sarei io, a dire il vero… u.u

Comunque: il porno mainstream. CHE PALLE. I picchi di innovazione del porno mainstream sono cose tipo il Double Anal. Capirai… Molte artiste (femministe serie, mica come me) si sono poste il problema dei sottotesti politici del porno. Fu Annie Sprinkle a ipotizzare il concetto di post-porno, un porno che non fosse eteronormativo e fallocentrico. Le mie riflessioni sull’argomento mi hanno fatto scrivere una storia in cui alcuni sottogeneri del porno (rape, torture) fossero applicati da una donna a un uomo, rendendoli totalmente non-erotici, anzi, privando l’atto erotico di ogni connotato di “eccitazione”. Insomma, l’ennesimo capitolo della mia riflessione sul corpo come identità e sulla sessualità come forma più diretta e sincera di comunicazione, partita con “Carni (e)strane(e)” e “Tipologie di un amore fantasma” e che ancora non si è conclusa.

Passiamo a Bugs – Gli insetti dentro di me. Prima di tutto devo far un grande complimento al disegnatore Babich, perché è davvero bravo e disegna gli insetti come Dio comanda. Pure la gnocca, eh. Ma gli insetti sono superbi! Bugs è una storia particolare ed originale, sia per la trama che per il protagonista… la prima domanda che ti voglio fare è… come mai gli insetti? Perché non hai scelto, chessò, le sanguisughe o i gamberi? Ti facevano schifo? A me no. Me li mangio anche a colazione i gamberi. Soprattutto quelli giganti che si credono di essere ‘sto cazzo e poi mi perdono a poker come degli idioti. Ci tengo a precisare che io baravo…”

In realtà i gamberi sono il perfetto esempio di come i condizionamenti culturali ci influenzino profondamente. L’aspetto di un gambero non è meno disgustoso di quello di un insetto, eppure ci è stato “insegnato” che i gamberi non fanno schifo: perciò li mangiamo allegramente. Ma, davvero, guardali bene: dovrebbero farci schifo.

Per quanto riguarda gli insetti: ci hanno insegnato che fanno schifo. Ergo, li troviamo disgustosi… nonostante siano la fonte di proteine di circa il 70% (dato non so quanto aggiornato) della popolazione planetaria.

Quindi: perché gli insetti? Per rendere protagonista ciò che è generalmente rimosso, per metterti davanti agli occhi qualcosa che di solito cerchi di non fissare troppo a lungo con lo sguardo. E ribaltare tutti i preconcetti sull’argomento.

Ovviamente non ha funzionato: io speravo che dopo “Bugs” sarei guarito dalla mia fobia.

Invece adesso gli insetti mi fanno più schifo e molta più paura di prima.

😦

p. s. Hai una domanda per Fabio? Chiedi pure a lui. Ah, no, non può parlare, l’ho imbavagliato e incatenato al tavolo da disegno… no, tranquillo, non sono lacrime di disperazione, è felice…

Com’è nata l’idea di questa storia e del suo protagonista Ulisse? E perché chiamarlo Ulisse? Non potevi chiamarlo Ugo? Era più figo per me. E lasciamo perdere Impo, il mio nerdissimo padrone, che dice che il protagonista si chiama in quel modo perché è una cosa legata ad un poeta greco cieco. Son cose pizzose che nessuno vuol sentire. Sono sicuro che non c’entra ‘sto tizio orbo che scriveva cose antiche! Vero?”

Ugo sarebbe andato bene, in fondo il protagonista secondo me è un perdente (anche se a differenza di Fantozzi, una rivalsa ce l’ha) che passa gran parte della sua vita a negare sé stesso. Lo fa un sacco di gente, del resto.

Il punto è che “Bugs” nasce dalla lettura dal racconto “Circe” di Julio Cortàzar, la cui protagonista serviva dolci farciti di insetti ai suoi spasimanti. Secondo il narratore, era pazza. Secondo me, aveva un piano. “Bugs” è la mia spiegazione di quel piano. Quindi, se la protagonista l’ho chiamata Circe, dal racconto, con MOLTA fantasia ho deciso di chiamare il protagonista maschile Ulisse. Del resto a me piace scrivere cose pop con tanti riferimenti fighetti (che altri chiamano “citazioni colte”).

Sai che più ci penso, più Ugo non mi sembra affatto male…?

Parliamo del personaggio migliore del volume e cioè il Grillo Parlante. O quel che era non ricordo sinceramente, in questo momento nella mia mente ci sono le tette di una cosplayer americana assai gnocca. Di che parlavamo? Ah si… il Grillo Parlante… parlaci un po’ di lui… com’è stato creato… queste cose qui… che ci interessa… moltissimo… tette…” (Mad Dog sbava copiosamente sussurrando continuamente la parola “tette”).

Eh? Scusa, stavo sbavando anch’io…(succhia rumorosamente il filino di bava). Come dice il mio amico Guido Catalano: “le tette in assoluto è la mia parte preferita sessuale/
gli occhi quella che cambia le carte in tavola
.” Comunque io sarei molto interessato alla cosplayer, anzi, se tra le mie lettrici ce n’è qualcuna particolarmente feticista per il cosplay sex, può contattarmi tramite Mad Dog.

Ah, il grillo parlante, dicevamo. Semplicemente è l’insetto mediaticamente più famoso al mondo. E dato che trovo insopportabile la versione disneyana, l’ho riportato alle radici.

Ci sarà un sequel di questo interessante fumetto? Hai già qualche idea? Ho già il titolo del sequel Mad Dog – Il Cadavere Dentro di Me – Andrà a ruba, sono sicuro!”

Bellissimo! Una storia porno-horror! Trovo che il porno-horror sia difficilissimo da fare, ci ho provato in Carni (e)strane(e), non so con quali esiti. Ma pornografia e horror sono senz’altro due generi (oddio, l’horror è una modalità narrativa, più che un genere…posto che i generi esistano. Lungo discorso, facciamo finta di niente) molto affini: è affascinante pensare che siano i generi che provocano una reazione fisica molto concreta nel corpo del lettore/spettatore. Brividi o grida nel primo caso, eccitazione nel secondo (magari anche le grida, al culmine della masturbazione).

Comunque no, sono altri gli autori che vi fregano coi sequel, facendovi la faccetta gnè gnè “Ma-non-hai-visto-che-c’era-questa-sottotramina-irrisolta?”. No, “Bugs” inizia e finisce con quel volume lì. Un motivo in più per acquistarlo, gentili lettori.

E’ uscito in questi giorni il tuo nuovo libro intitolato Zentropia e l’ha pubblicato l’Agenzia X. Che da quel che capisco è una sorta di casa editrice di spie internazionali. Allora di cosa parla questo nuovo libro? E come mai si intitola Zentropia?”

SSSH! Non posso dirti DAVVERO chi si nasconde dietro Agenzia X…l’intervista potrebbe autodistruggersi durante la lettura!

Il romanzo lo definisco “una distopia zen”. Parla dell’Italia dopo la guerra civile, immaginando che la suddetta si sia conclusa pochi minuti fa. E quello che immagino è un paese ben oltre il default, fuori dall’Unione Europea, dove la catastrofe è già avvenuta, e si procede lenti verso il nulla, ma in maniera rassegnata, quasi serena. Una discesa zen verso l’entropia. Zentropia, appunto. Il romanzo parla di…uhm, buddismo, della lettera Z, dell’Italia di oggi, di pratiche di “resistenza” che si rifanno a modelli anni ’70 e che oggi non hanno più efficacia, di pratiche contrasessuali. Soprattutto Zentropia parla del nulla. Argomento sul quale posso vantare conoscenze IMMENSE.

Parliamo ora di quel tuo bel libro pubblicato con la Asengard e cioè Il Ghigno di Arlecchino. Uno dei libro assolutamente più fuori di testa, grotteschi e pazzi che esistano. Mi ricorda qualche puntate dei programmi della De Filippi, prendine uno a caso, più o meno ci siamo… Allora, spiegaci, quanto eri fumatostrafattomalato quando hai scritto quel libro? Ora a me certe cose non fanno impressione, ma c’è gente che è impazzita dopo averlo letto! (Ok forse ho pure contribuito io…)…”

Tzè, ero lucidissimo quando ho scritto l’Arlecchino, pensa un po’…hai un filtro?

Per rispondere alla domanda: quel libro rappresenta la mia visione dell’universo, della vita e dell’amore. Se non scrivessi più libri (e a chi ci spera dico: SUCATE! Ne scriverò altri, invece!), quello che avevo da dire su questi argomenti lo si può leggere lì. È la cosa più viscerale che potessi scrivere, la più sincera, e la più violenta. E anche la più ottimista.

Molti sono rimasti offesi/incazzati da Arlecchino. Per molti era “troppo” (violento, complesso, ecc.). Bene. Sono fiero di ogni lettore che ha avuto una reazione “estrema”, da chi ha fatto il cosplay del protagonista alle lettrici che hanno trovato il romanzo altamente erotico e con cui sono finito a letto a chi ha detto che è una puttanata immonda. Senz’altro non è un libriccino da leggere distrattamente in tram o mentre fai la cacca. Se si cercano libri tranquilli e innocui, la scelta è ampia. Se si legge un mio libro o un mio fumetto, tendenzialmente sono pizze in faccia. E risate, certo.

Vedremo un sequel dell’Arlecchino? Lo vedremo ancora in giro? Avrò modo di papparmelo? Rispondi a questa ardua sentenza!”

Seguiti no. Assolutamente. Anche Arlecchino è stato scritto per essere autoconclusivo (non faccio spoiler, ma il finale spero non lasci dubbi…).

Tuttavia (hai visto che son colto? Ho detto “tuttavia”) ho in mente uno spin off su Ah Puch, anche se potrebbe venire fuori solo un racconto, e sinceramente la struttura dell’universo di Arlecchino, composto di infiniti Tracciati, tornerà, anche solo con qualche allusione, in parecchi (se non tutti) i romanzi e i fumetti che scriverò in futuro. Già “Tipologie di un amore fantasma” era un “gioco” sui Tracciati simili, ma non identici. E in “Zentropia” Arlecchino fa una comparsata. Forse. O forse è l’allucinazione di uno dei protagonisti. Diciamo che se avete letto Arlecchino, potete pensare che sia vera la prima ipotesi.

Se Arlecchino te lo pappi, però sono stracazzacci tuoi…hai visto che il bimbo è coriaceo… 😀

Al recente Lucca Comics & Games 2011 hai visto con i tuoi occhietti da nerd il cosplay dell’Arlecchino. Cosa hai provato quando l’hai visto?”

Prima non mi rendevo conto di cosa stessi vedendo davvero. Mi sono commosso. Ho provato a dire qualcosa, ma mi sono messo a balbettare. Luca Tarenzi, che mi ha “portato” Samuel, il mio lettore che ha deciso di fare il cosplay di Arlecchino, si gustava la scena ridacchiando.

Dato che non riuscivo a parlare, ho abbracciato Samuel e l’ho ringraziato, non mi è venuto in mente nient’altro da fare. E poi ci siamo messi a chiacchierare per un bel po’.

Sai il romanzo parla di un “Barone” che “crea” Arlecchino. Col suo romanzo, Barone ha “creato” Arlecchino nel mondo reale. Un divertente cortocircuito.

Purtroppo sei morto. Vieni ucciso da una folla di ragazzine impazzite che hanno visto il protagonista di Twilight. Tu stai in mezzo. Vieni calpestato fino alla morte. Come sarà il tuo funerale?”

PURTROPPO sono morto? MENO MALE che son morto, che son nato stanco…

Cosa potrebbe succedere?

Vediamo… molta gente tirerà sospiri di sollievo, altri grideranno “Finalmente!”, ci saranno roghi dei miei libri e dei miei fumetti e il fumo si alzerà tanto da oscurare il cielo… i miei amici non metteranno su musi lunghi e lacrime, ma si faranno di ogni sostanza allucinogena immaginabile, faranno festa e si racconteranno cazzate e ricorderanno gli imbarazzantissimi aneddoti di cui è costellata la mia vita privata (talmente assurdi che Luca Tarenzi dice che quando scriverò la mia autobiografia non ci crederà nessuno, perché sembrerà inventata). E soprattutto invece del corteo funebre ci sarà un corteo danzante tutto paillettato che manco il gay pride.

Cosa ne pensi di me Mad Dog il demone cornuto più simpatico, sexy e gagliardo che esista?”

Penso che per avere il coraggio di esserti fatto fare una foto col pisello di fuori in compagnia mia e di Francesco Roghi, oltre ad avere il membro infuocato, devi avere anche le palle d’acciaio.

Ora toglimi tu una curiosità: ma sei tu il padre di Beel, il mio moccioso a fumetti preferito? (per chi non avesse capito di chi parlo: http://youtu.be/RG7f7t0Se_Q)

L’intervista è finita. Ora devi tornartene a casa. Hai due modi o ti ci porto io e staremo tanto vicini… o ci vai a piedi, seconda porta a destra poi dritto, quando vedi la carcassa del mammut svolta a sinistra, la terza porta che sulla destra, quella con il teschio di orco infisso sopra e sei a casa tua… sempre che le altre presenze del mio antro ti facciano tornare tutto intero! MUAHAHAHAHAHAHAH”

Ma come, neanche un’orgetta con demoni e demonesse arrapati/e e gnocchi/e? Che palleee…

Ah, essendo un bugiardo compulsivo, chiaramente la maggior parte delle risposte sono assolutamente inventate e prive del benché minimo riscontro con la realtà.

Erotico Nero & Bugs – Gli insetti dentro di me

Alla Lucca Comics & Games della scorsa settimana ho comprato vari fumetti e, con questo post, vi voglio parlare di due fumetti in particolare cioè di Erotico Nero e di Bugs – Gli insetti dentro di me. Il primo è una raccolta di tre storie erotiche ed uno dei racconti, l’ultimo, è scritto da Adriano Barone, l’autore di Arlecchino, mentre è disegnato da Valentino Biagetti, le altre storie sono scritte e disegnate, rispettivamente, da Susanna Raule e Simone Buonfantino e da Valentino Sergi e Dario Viotti. L’altro fumetto invece, è sempre opera di Adriano Barone ed è disegnato da Fabio Babich. Entrambi i fumetti mi sono piaciuti molto. Le storie di Erotico Nero sono tutte interessanti, disegnate molto bene, soprattutto la seconda che è la mia preferita tra le tre presentate in questo volume. Affrontano poi una tematica, l’erotico in salsa noir che in Italia è una sorta di tabù (oddio ad essere chiari qualunque forma di erotismo e sessualità che non sia conforme alla distorta morale cattolica viene visto come un tabù, ma se continuo di questo passo il post diventa polemico, religioso e politico, quindi la finisco qui…). Sicuramente la storia più… provocatoria, in un certo senso, è proprio quella di Adriano, che difatti è piaciuta molto ad un demone cornuto di nostro conoscenza. Anch’io l’ho trovata una bella storia, sicuramente interessante e… almeno per noi maschi, molto dolorosa, ma non voglio farvi troppi spoiler. Riassumendo, il volume mi è piaciuto molto e vorrei leggere altri volumi con storie di questo genere. Per quel che ho detto prima, forse, per chi è cattolico è meglio non leggere il volume, potrebbero avere un infarto… o… peggio! Passiamo a parlare invece di Bugs – Gli insetti dentro di me, ma prima di dire qualunque cosa, voglio ringraziare il disegnatore per il bellissimo disegno che mi ha fatto a Lucca. Vabbé già che ci sono ringrazio anche Adriano per le dediche ad entrambi i volumi e per avermi fatto passare dei momenti molto divertenti a Lucca. Non vi racconterò molto della trama per non fare troppi spoiler, comunque è la storia di ragazzo Ulisse… ma vi faccio raccontare tutto da lui…

E’ una storia di insetti, si, lo so, sembra strano dirlo, una storia di insetti quindi… e di evoluzione e di amore. Lo so non ci state capendo una mazzafionda ma senza voler far spoiler è difficile spiegare cosa mi è piaciuto di questo fumetto. Sicuramente il comparto grafico (avete visto quando voglio anch’io posso usare paroloni per indicare qualcosa di estremamente semplice, perché lo faccio? Fa figo!), i disegni di Babich sono davvero belli e dinamici, non hanno nulla da invidiare alle produzione della Marvel, per fare un esempio, poi disegna gli insetti davvero bene! Passando alla storia… una delle cose che mi sono piaciute molto le scene in cui appare il Grillo Parlante in cui ci spiega, con fare saputello, alcune cose sugli insetti, sono inserti assai istruttivi e simpatici. La storia poi è originale e divertente con un retrogusto mitologico… (se ci pensate bene, alla fine… non faccio spoiler, ma finita la lettura mi ha ricordato qualche mito greco…). E’ una storia, come ho scritto, che parla di amore ed evoluzione, di cambiamento. E’ una storia che fa riflettere e che fa anche divertire, dinamica. Che posso dire di più? Compratelo, che poi Adriano deve anche finire di pagare il mutuo, quindi fate pure un’opera di bene! Riassumendo Bugs – Gli insetti dentro di me è un fumetto divertente, particolare e intelligente. Sicuramente dopo averlo letto vedrete gli insetti in maniera assai diversa… o forse no!

Remember, remember the Fifth of November…

« Remember, remember the Fifth of November,
The Gunpowder Treason and Plot,
I know of no reason
Why Gunpowder Treason
Should ever be forgot.
Guy Fawkes, Guy Fawkes, t’was his intent
To blow up King and Parli’ment.
Three-score barrels of powder below
To prove old England’s overthrow;
By God’s providence he was catch’d
With a dark lantern and burning match.
Holloa boys, holloa boys, let the bells ring.
Holloa boys, holloa boys, God save the King! »

Lucca Comics & Games 2011

Ebbene si, ormai è arrivata la partenza per il Lucca Comics & Games 2011, domani mattina di buon ora partirò alla volta della città toscana dove da venerdì a martedì ci sarà la più importante fiera del fumetto italiana. La mia borsa, chiamata amabilmente “Il Morto” perché pesa sempre quanto un cadavere, è piena zeppa, così come lo zaino. Il blackberry, l’eeepc, il lettore mp3 sono tutti belli carichi. Ho un due cd speciali da sentire in auto. Ho sedici pile per la macchina fotografica, che spero mi bastino per tutti i giorni. Ho con me alcuni regali da consegnare, manco fossi Babbo Natale. Ho due paia di scarpe, un paio delle quali di un colore orribile che metterò solo se ci fosse la necessità. Ho tutto l’armadio di vestiti invernali dietro. Ho più cavetti io dietro di un negozio di cavi. Ho più medicine dietro di una farmacia. Quindi penso di essere pronto a tutto. Ci vediamo a Lucca, per chi viene, invece per chi resta a casa, ci vediamo quando torno, non so se avrò modo, sinceramente di aggiornare il blog durante la mia permanenza in terra etrusca. Sicuramente, però, aggiornerò Twitter e quindi Facebook.

Oltre la Soglia di Tito Faraci

L’altro ieri ho finito di leggere, in un sol giorno, Oltre la Soglia il primo libro scritto da Tito Faraci, autore di Tex, Dylan Dog, Topolino (ed anche di due fumetti Marvel che vi consiglio di leggere!). Ho trovato questo libro molto interessante, moderno, originale e appassionante. Volevo staccare dalla lettura però non ci sono riuscito! In teoria il libro è per young adults, che sarebbe a dire per giovani adulti, beh, per come la vedo io, è un libro per tutti e per young adults. (Poi lo sapete a me queste etichette fanno venire l’orticaria!). E’ un libro crudo, violento, vero, come è giusto che sia un horror di questo genere. La trama in spiccioli è questa nel mondo si è sparsa un morbo terribile che rende gli adulti dei pazzi furiosi assassini, un gruppo di ragazzi, in una metropoli del pianeta, deve cercare di sopravvivere, sapendo che prima o poi anche loro diventeranno… adulterati. Il libro è ricco di colpi di scena (che sorprendono veramente!) e suspense, la narrazione è molto originale, mi sono piaciuti gli “inserti” in stile chat di MSN o blog per farci sapere come è iniziato il contagio e come si è sparso il morbo. Inoltre mi è piaciuto quando il narratore è intervenuto in prima persona per spiegare alcune cose che sono accadute. Infine, i personaggi, non mi sono affezionato a nessuno di loro, però devo dire che sono personaggi veri, a tutto tondo, non macchiette o personaggi stereotipati. Un altro aspetto che mi è piaciuto di questo libro è stato farci vedere cosa succederebbe alle nostre metropoli se non ci fosse più l’intervento umano a sostenere le opere che abbiamo costruito, la natura farebbe il suo corso e riprenderebbe possesso di quel che le abbiamo tolto, anche in maniera violenta. Quindi un libro che vi consiglio assolutamente, con una marea di citazioni fumettistichefilmichemusicali che mi sono piaciute, una bella riflessione su come potrebbe essere il mondo senza adulti… senzienti e in mano solo ai ragazzi.

Lucca Comics & Games 2011

Ormai si avvicina la Lucca Comics & Games di quest’anno che è davvero ricca di eventi e di ospiti importanti come Dirk Benedict, l’attore che interpretava Sberla nell’A-Team e David Lloyd il disegnatore di V for Vendetta, quest’anno poi la fiera dura addirittura cinque giorni grazie al ponto di fine ottobre! Si parla il 28 ottobre per finire il primo di novembre. Dirvi a tutti gli eventi a cui voglio andare sarebbe troppo lungo e faticoso, però vi do qualche indizio per farvi sapere dove mi potete trovare, bazzicherò molto infatti lo stand di 10 Righe dai Libri e di Fantasy Bookshop che si trovano al Padiglione Games e ovviamente la sala Ingellis. Molto probabilmente sarò alla presentazione di Licia Troisi e a quella di Tito Faraci (Che si terra alla Sala Incontri della Camera di Commercio alle ore 17.00 di Domenica 30 Ottobre), oltre a molte di quelle in programma alla Sala Ingellis e allo stand Fantasy Bookshop. Le giornate caotiche saranno sicuramente sabato e domenica, mentre venerdì, lunedì e martedì dovrebbero essere più leggeri. Se comunque ci vogliamo vedere basta contattarmi su Facebook o su Twitter, tanto ho il mio fido Blackberry con me o alle brutte andate agli stand di cui ho scritto prima! XD Che altro dirvi… che sono davvero eccitato all’idea di questa Lucca, che non vedo l’ora che inizi, che mi riempirò di libri… e che… se incontrate me… potreste incontrare anche Mad Dog… in carne e ossa (più o meno!). Quindi vi do appuntamento per venerdì 28 ottobre, all’inizio di questa grandissima Lucca Comics & Games. Vi lascio con qualche link utile se volete visitare la fiera:

Sito Ufficiale del Lucca Comics & Games 2011

Programma Sala Ingellis (Games) 

Programma Stand Fantasy Bookshop

Calendario Incontri Ospiti del Games

Mappe degli stand

9/11

Sono già passati dieci anni dall’Undici Settembre 2001 o per gli americano, ormai, 9/11. Sembra un’eternità. Il mondo è profondamente cambiato da allora, probabilmente in peggio. In una decade cambiamo molte cose, ero solo un ragazzino allora. Comunque trovate il mio ricordo di allora qui. E’ un progetto del The Guardian dedicato al ricordo di quel giorno che sconvolse il mondo. Io ricordo che all’inizio, appena appresa la notizia, io ed il mio amico non eravamo perfettamente consci di quello che era successo. Nessuno di noi pensava che le Twin Towers potessero cadere. Pensavamo che un piccolo velivolo si fosse schiantato contro una delle torri… non un aereo di linea come quello. All’epoca io ero fissato con i film catastrofici (lo sono tuttora) e spesso viene rappresentata la distruzione di New York. Il mio amico commentò che era come i film che piacevano a me, o qualcosa del genere. Questo finché non vedemmo le immagini. Poi tutto cambiò… ricordo comunque che quando acquistai tempo dopo il fumetto di Spider-Man in cui veniva raccontato l’attentato e il lavoro di tutte le persone che hanno cercato di salvare la gente intrappolata nelle macerie. C’è una frase che mi ha sempre colpito, detta da Peter Parker, eccola: “Non facciamo come loro, o la guerra è perduta prima di cominciare. Non lasciamo affogare la ragione nel sangue.”

Where's Wall•E?

L’ho scovato su Badtaste.it ed è stupendo. Io però Wall•E non l’ho ancora mica trovato e mi sono aiutato con questa. Vediamo se voi lo trovate… (Notato quanti “amici” del Dottore ci sono? XD) Comunque bisogna essere proprio nerd come noi per riconoscere tutti i robot in questo disegno!

 edit: trovato XD