Mad Dog ad Orizzonti Fantasy

Ah che bello che è stato Orizzonti Fantasy… non sapete di cosa sto parlando? Beh era una fiera come fate voi umani. La fiera del nerd. E della gnocca. Oh ma quanta gnocca hanno visto le mie fosche pupille da demone cornuto! (Non sono fosche in realtà, è che è bello dirlo, direi che le mie pupille sono lussuriose… ecco si, lussuriose.) C’era gnocca di tutti i tipi, gnocca cosplay (come quella di Vocaloid con quel bastone gigante… … … solo a me fa venire in mente quel bastone pensieri zozzi?) , gnocca fantasy (di tutti i tipi da una gnocca alata che mi ricordava la mia cara Ellen Lynch alla gnocca Uruk-hai), gnocche che lottavano, gnocche che truccavano, gnocca a prescindere… c’era così tanta gnocca che non sapevo chi scegliere per… non sarò troppo volgare, ecco, per assaggiare il mio grande… apparato riproduttivo. Alla fine tra tutte le possibile fortunate ho scelto…                              la capra. Il fascino caprino colpisce ancora! Devo dire che è stato davvero un bel… rapporto… intenso… … chissà come sarà il mio discendente. Altre volte ho fatto dei figli con delle capre, non sono mai venuti molto… sani… Dicevo, c’era tanta gnocca ma anche tanto altro. Mostri. Si, lo so, anch’io lo sono, però erano davvero dei mostri quelli lì. C’erano di tutti i tipi, cornuti, linguacciuti, alati, orcheschi, caprini, insomma un po’ di tutto. Poi c’era un gattino fatto di lattice che sinceramente inquietava anche me. Ho provato a mangiarlo ma l’ho dovuto sputare che non lo digerivo bene! Ma il più brutto e orrido mostro di tutti era uno… era Impo. Per tutte le divinità infernali quant’è brutto! Poi c’erano altri individui che bisogna menzionare un certo Sam Senza Pene, un uomo che va in giro a spaventar la gente facendosi vedere senza il membro (e mi sta molto simpatico, si, beh è un tipo interessante) e due hobbit. Merry e Pipino che erano stafumati. Mi sarebbe piaciuti mangiarli, ma avevo già mangiato qualche cosplayers a sbafo ed ero sazio. E non posso non citare la presentatrice dell’evento di cosplay anch’essa molto gnocca. Ma d’altronde era Liz. Liz è gnocca qualunque cosa si metta! C’era anche la Lyppa, purtroppo io non l’ho vista molto, ero troppo impegnato con la capra e con il mangiare, ma vestita da megerazingara ci sta davvero bene! Che altro dire. Verrò (in tutti i modi) anche alla prossima edizione. Se il contenuto di gnocca si attesta su questi livelli… nessuno mi potrà allontanare dal prossimo Orizzonti Fantasy!

Donne, chi le capisce è Mad Dog!

Tempo fa con Impo stavamo parlando di donne (esseri femminili che si usano per un solo motivo… fotterle, poi se ci sono altri utilizzi a me sono ignoti. E si sono un maschilista, misogino e pure un po’ anticlericale, che ci sta sempre bene. Vedete a me piacciono i maschi, ma sono maschilista comunque. Per me la donna è un oggetto e basta. E lo è anche per voi tutti maschi che state leggendo questo mio post. Vi nascondete dietro l’ipocrita facciata del vostro perbenismo occidentalcattolico ma in realtà per voi le donne sono oggetti solo non potete ammetterlo chiaramente ed andarlo a sbandierare come faccio io sia perché dovete nascondervi dietro la vostra insulsa, insultante e ipocrita morale cattolica sia perché se lo diceste veramente le donne non ve la darebbero più e, si ok masturbarsi, ma vuoi mettere una sana scopata? Chiudo la parentesi mandando affanculo i cattolici, così giusto perché mi girano un po’ i coglioni per la beatificazione del vostro caro papa al cui confronto il Borgia era un santarellino…). Allora cosa dicevo? Si parlavamo di donne ed Impo diceva che non le capiva. In realtà vi devo dire che neanch’io le capisco. O meglio le capisco meglio di voi e non c’è niente da capire delle donne. Sono delle schizzate psicopatiche che non sanno manco loro quello che vogliono o pensano. Prendiamo un caso tipico, voi siete un maschio aitante e sprezzante ormone da tutti i pori, in pratica siete me… anzi, prendiamo un esempio più terra terra, siete un normale essere umano medio. Tipico. Con pregi e difetti. Avete una ragazza che vi piace, come normale che sia (se avete un ragazzo, per me va bene ma forse a Giovanardi potrebbe non andare bene, sapete com’è finché un vecchio ultrasessantenne si fotte delle ragazzine la morale cattolica di Giovanardi non ne risente, invece se due giovani si baciano, la sua morale cattolica si attiva e li vuole sterminare. Voi umani siete davvero creature strane ed ipocrite.) Dicevamo. Vi piace una ragazza che avete conosciuto. Questa ragazza essendo una donna e quindi l’essere più strambo dell’universo potrebbe rispondere in maniera assai ambigua alle vostre solecitazioni. E con ambigua non intendo che si vestirà da Dominatrix e vi frusterà per bene, potrebbe succedere ma è un caso limite. Dicevo. Ecco cosa succede. Se voi provate a farle un complimento, dicendo che è bella potrebbe rispondere in due modi

1) Vi da del porco che ci state provando con lei e la state molestando sessualmente con le vostre avances

2) Vi dice che siete un bugiardo che lo dite solo perché volete fare il carino. Che lei non è bella. Che è brutta.

Ora nel primo caso potrebbe continuare così la vicenda. Il ragazzo potrà dire due cose

1) No, l’ho detto perché veramente pensavo che sei bella, senza altri secondi fini.

2) Si, sono un porco, ti voglio fottere a sangue su un trattore in un campo di grano ogm.

Nel primo caso la ragazza potrebbe credervi o più spesso potrebbe mandarvi a fanculo perché siete degli ipocriti. Nel secondo caso o vi trovare la polizia a casa o vi trovare lei vestita da Dominatrix. Ma più spesso è la prima.

Passiamo allora alla seconda evenienza in cui vi dice che siete un bugiardo, ci sono di solito, due casi. Eccoli qui.

1) Gli date ragione. Siete un bugiardo e lei è una cozza.

2) Non siete bugiardo. Lei è davvero gnocca.

Nel primo vi beccate una ginocchiata nei coglioni, perché per quanto la donna dica che è brutta, non lo pensa davvero, lo fa perché vuole sentire da voi che è bella. Si, voi gli dite che è bella, lei lo pensa davvero, ma dice che è brutta, perché un po’ lo penso e perché vuole sentire che voi gli dite un’altra volta che è bella. Che è bella veramente. Insomma, come si dice bene, chi capisce le donne è bravo, e siccome io sono bravo, solo io le capisce veramente! Ma torniamo al secondo caso, se gli dite che è una gnocca ci sono due possibilità. O che vi dia del porco e vedete all’inizio del post cosa vi succede o ve la ritrovate in versione Dominatrix in casa. O comunque ve la fottete. Ecco questi esempi vi dovrebbero far capire come le donne siano esseri complessi e strani che non vengono capite da voi maschi ma, udite, udite, non si capiscono nemmeno loro! Nemmeno loro sanno cosa gli passa per la testa. Sarà colpa degli ormoni o della conformazione peculiare del loro cervello, cioè a cazzo di cane. Anzi penso sia proprio la conformazione del loro cervello che le fa ragionare in maniera così strana e peculiarmente idiota. Sviscerato questo argomento (ed io ho sviscerato anche altro, ma dato che siete lettori sensibili, non dico cosa ho sviscerato. Era vivo comunque. Era), dicevo sviscerato questo argomento mi sento in dovere di supportarlo ancora con un altro esempio assai calzante. Prendete il caso di un racchia, di una cozza, di un cesso, insomma di una donna brutta, purtroppo ce ne sono molte in giro, e questo non potrà facilmente cambiare finché non farete una legge che imporra il Bello come prerogativa per procreare ed andare avanti nella vita. I brutti lasciateli mangiare a me. Così avrete una società di soli gnocchi e gnocche, ed io potrò godere a pieno di ciò. Dicevo prendiamo una donna brutta. Ve la descrivo se volete. Alta quanto cinque cadaveri impilati, fisico da scaricatore di porto in pensione, naso da strega con bitorzolo peloso, capelli stepposi, un po’ di barbetta e baffi giusto per gradire, tette e culo non pervenuti… … … … … … … no aspettate, questo che ho descritto è il vostro Ministro della Difesa… comunque, ecco, prendete una donna brutta. Spesso le donne brutte per sopportare la loro bruttezza si credono delle strafiche, può anche capitare che vadano in giro nude per strada per… beh per far capire che sono gnocche… (e poi la percentuale degli infarti aumenta, vorrei vedere!). Dicevo comunque le cozze pensano di essere gnocche e si atteggiano come tali e le gnocche credono di essere cozze. Ma si atteggiano sempre come gnocche. Le prime lo fanno perché se esprimessero con tutte se stesse che sono cozze, vedremmo tanta gente appesa con una corda sul collo, meglio pensare di essere gnocche e dentro di voi, nel più profondo, sapere che non siete che ammettere davanti a tutti che siete brutte quanto qualche ministro a caso del vostro governo. Poi contano sul fatto che i maschi, dato che si devono atteggiare ad esseri gentili e coccolosi, non gli diranno mai, come pensano veramente, “sei una cozza che è più bello Buttiglione di te!”, no diranno “sei bellissima!”. Poi ci sono alcune cozze, e la loro bruttezza è comprovata, che si credo veramente di essere gnocche, manco fossero il piscio della fregna di quella stra-cazzo di bonazza di Venere in tutta la sua tettosità in persona divina! Invece le gnocche che dentro di loro sanno essere gnocche e si comportano da gnocche anche non sapendolo, perché la gnoccanza è una cosa insita nel dna e nell’animo della donna, dicono di non essere gnocche perché così i maschi, dato che devono fare i gentili e coccolosi, gli diranno “No, non è vero che è brutta, sei bellissima come tutte le stelle del firmamento!”. Alla fine si riduce tutto all’ipocrisia. E’ così che va avanti il vostro mondo. Sull’ipocrisia. Non che io vi critichi è… in fondo sono un demone cornuto che fotte qualunque cosa abbia un buco dove ficcare il mio immenso cazzo, quindi, chi io criticarvi? Ma quando mai, mi piacete così, vivete nel falso moralismo e nell’ipocrisia. Meglio così più carne per me! MUAHAHHAHAHAHAHHAH Vi do appuntamento al prossimo post, non so di cosa parlerò ma da come mi sta osservando Impo, con quelle cesoie che sbandiera contro, ho idea che per un po’ di tempo non potrò avvicinarmi molto a voi…. quindi… vi auguro di incontrarmi in altri posti. E portate sempre un po’ di vasellina con voi, non si sa mai quali appetiti abbia! MUAHHAHAHAHHAHAHAHHAH

Mad Dog e i tre cosplay più zozzi

E’ con sommo e coitante gaudio che torno a parlare di cosplay, si coitante, non sapete cosa vuol dire? Allora uso una parola che forse vi è più congeniale, masturbante. Capito? O sennò devo usare spermaticamente? Insomma, ci siamo capiti spero, lollissimi lettori e gnocche lettrici, qui si parla dei tre cosplay più zozzi che potrete, per vostra fortuna, trovare in una fiera o in un evento di cosplay. Ed iniziamo con…

1) Yoko da Tenge Toppa Gurren Lagann

Come potete già vedere il personaggio è una gnocca, mezza nuda, che va in giro in bikini in pratica. Ci sono varie versioni, mi pare, ma quella più gettonata è questa che vedete nell’immagine sopra. Il cosplay rende di più quando lo fanno delle cosplayer gnocche, ovviamente, essere Yoko una gnocca. Soprattutto in questo caso bisogna avere delle belle tette, piene, sode. Belle. Diffidate dalle versione di Yoko che non hanno tette o ne hanno poche, quelle versioni non rispettano il vero spirito del personaggio. Che alla fine sono le sue tette, se pensate sia altro, tipo il suo mega-fucile, vi sbagliate. Inoltre, bisogna avere delle belle gambe, e, per farlo in maniera perfetta, bisognerebbe essere alte, perché quei mini-pantaloncini stanno bene con delle belle e lunghe gambe e con un bel culo tornito e sodo. E’ uno dei cosplay più zozzi perché… beh, vi devo anche spiegare perché? Non vi basta sapere che tizie con un bel paio di tette vadano in giro in bikini a novembre? Non vi basta questo per capirlo? E’ il cosplay porco per eccellenza. Ho visto gente morire dissanguata dopo aver visto certe cosplayers che portavano questo cosplay. Dissanguate dal naso. Per la precisione. Ora passiamo al secondo cosplay zozzo.

2) Panty & Stocking da Panty & Stocking With Garterbelt

Anche per questo cosplay ne esistono varie versioni, ma di questi due angeli caduti quella più famosa e sexy è la versione da poliziotte. La trama sinceramente ci importa poco, la cosa che importa a noi è che questo prodotto ci da la possibilità di vedere delle gnocche in fiera vestite da … qual è un aggettivo superiore a gnocca? … Uh fatemi pensare, si, vestite da ultra-gnocche. In maniera, ecco, che di solito non dovreste vedervi la gente in giro… E se la vedete, ditemelo che vengo ad abitare da voi. Subito. Prendo anche la cittadinanza italiana! Le ragazze ideali per fare questi due cosplay sono ragazze formose, con un bel fisico e, soprattutto come sempre, delle belle tette. Diffidate dalle imitazioni, come sempre anche in questo caso, che potrebbero aggirarsi in fiera, soprattutto quelle con poche tette. La differenza tra questo cosplay (mi riferisco alla versione poliziotte) e quello di Yoko è che mentre per Yoko… come dire, la mercanzia è bene in vista, per queste due è più nascosta, si gioca più sul vedo che c’è e me l’ho immagino al bagno. Oddio anche per Yoko, ma spesso per Yoko basta fotografare, non serve immaginare la tizia nuda… E l’immaginazione è una bella cosa si…

3) Nico Robin da One Piece

Conoscete queste personaggio vero? Se non lo conoscete ecco una piccola spiegazione, è una tizia che può creare molte braccia dal nulla ed è una piratessa… poi se volete sapete di più c’è Wikipedia e non venite a rompere il cazzo a me. Anche di questo cosplay ci sono varie versioni, che io non so ma potete chiedere a quel gran pezzo di cosplayer di Giada Robin, lei è fissata con questo cosplay. (E a noi piace tanto che è fissata con questo cosplay!). Comunque la versione più famosa è quella che vedete nell’immagine sopra, quella con il cappello da cowboy e il corpetto viola. La prerogativa principale per fare una Nico Robin fatta bene sono… beh le tette… so che mi ripeto, forse è colpa mia che sono un demone porcello, ma alla fine sei hai delle belle tette, grandi, può fare tutti i cosplay più zozzi, chissà perché mi chiedo! L’altra prerogativa sarebbe avere quattro o più braccia, ma voi esseri umani ne siete sforniti, quindi in teoria la cosplayer si deve arrangiare come può o le ruba da qualche cadavere o… beh le fa finte… ma io preferisco quando le rubano dai cadaveri. Comunque sarebbe bene anche avere la pancia piatta… o comunque non avere la pancetta, per questi tipi di cosplay, se volete rendere bene bisogna essere così purtroppo. Altra cosa, diffidate, come sempre, dalle imitazioni con poche tette o proprio non pervenute.

E siamo arrivati alla fine di questo post sui tre cosplay più zozzi, prima di lasciarvi, un piccolo appunto che mi è venuto spontaneo mettere dopo aver visto delle foto nei vostri giornali. Io come demone cornuto non sono contrario alla chirurgia plastica, ma quando abbellisce… non ti fa diventare una sorta di mostro che sinceramente anch’io trovo attraente quanto uno scopino del cesso. E mi riferisco ad una nota ragazza che si diceva avesse frequentato il vostro gaudissimo e simpaticissimo Premier. Ecco, guardatela in faccia se ci riuscite, guardate il suo corpo… ma perché rovinare quello che madre natura ti ha dato per diventare una sorta di cosa che è più plastica di un plastico di Bruno Vespa? Perché? Quindi, ok, andate dal chirurgo ma cercate di non diventare dei mostri di plastica. Fanno schifo pure a me. Poi si, basta mettergli un sacchetto in testa… ma rimangono dei mostri!

Dato che voi oggi festeggiate la resurrezione di quel tizio barbuto, il cui padre è mio carissimo amico, infatti giochiamo sempre a poker il mercoledì sera, beh per questo vi auguro Buona Resurrezione del Tizio Barbuto che è Figlio del Tizio con cui gioco a carte il mercoledì sera.

Mad Dog e i cosplay di tendenza!

Una cosa di cui volevo parlare da tempo è che nel fantasticamente, psichicamente e gaiamente drogato mondo del cosplay c’è la tendenza, come normale, a fare più cosplay da una determinata fonte. Un tempo trovavi in fiera mille Naruto e ti chiedevi se non stavano tutti facendo quella tecnica di Naruto che consiste nel duplicarsi e no, poi scoprivi che erano tutti e mille singoli che facevano Naruto… o un tempo ti trovavi viali pieni di inquietanti L da Death Note (che è il cosplay più idiota da fare maglietta bianca, jeans, cappelli scarmigliati, insomma devi essere un muratore e lo sai fare bene!). In questo periodo sono tre i cosplay che più di ogni altri vanno in voga e sono tratti da Hetalia, Kuroshitsuji e Vocaloid. Partiamo dal primo Hetalia Axis Power una versione romanzata, con gli stati in versione antropomorfa, della storia tra la Prima Guerra Mondiale alla Seconda Guerra Mondiale. Il protagonista di Hetalia è l’Italia del Nord chiamato appunto Italia.. del Nord…… ed è separata dal suo fratello terrone, l’Italia del Sud. L’Italia del Nord ha una cotta per la Germania… (e fin qui sembra un manga scritto dal Trota il figlio di Bossi). Il problema sorge dal fatto che… beh questo manga è schiettamente gay, quindi non possono essere stati i leghisti scriverlo. Perché è gay? Perché la maggior parte dei personaggi sono rappresentati come maschi e… beh avete capito. E non c’è nulla di male in ciò. Cioè io mi accoppio con qualunque genere di cosa quindi, era per dire che dei leghisti puri non potrebbero aver scritto una cosa così yaoi. Se capite cosa vuol dire yaoi, mi spiace dirvelo, ma siete proprio dei nerd senza speranza. A me l’ha detto Impo cosa vuol dire… quindi è lui il nerd senza speranza, capito? Non sono io! Allora, la trama principale di Hetalia (che io avrei chiamato Hentalia… o Yaoitalia) è la storia d’amore non corrisposta tra l’Italia del Nord a.k.a. Padania e la Germania che è troppo frigida per accettare le avances dell’Italia del Nord che è vista come un’imbranato e un’idiota. Quindi questo è un altro punto a favore del fatto che non sono stati i leghisti a scrivere ‘sta storia. Di solito i cosplayers anzi le cosplayers decido di fare i cosplay dell’Italia del Nord, della Germania e di altre nazioni a random come l’Inghilterra. Vanno in giro per le fiere con le bandiere dei vari paesi e spesso vengono scambiati per pazzoidi nazionalisti che festeggiano qualche festa dimenticata. O per partecipanti ai qualche meeting strambo delle Nazioni Unite. Di solito si usa questo manga per fare scene yaoi direttamente in fiera e scandalizzare i poveri vecchietti che possono transitare nella zona, i bambini e le bambine che non capiscono più una mazza vedendo due tizie una con la bandiera dell’Italia e l’altra della Germania baciarsi o ancora gli etero a cui prende un colpo quando vedono ‘ste cose. Insomma questo è il manga adatto per fare le cose porche in versine yaoi senza far baciare per forza Naruto e Sasuke, che mi permetto di dirlo, sono etero e non ho mai capito perché nelle fiere li vedo sempre sbaciucchiarsi insieme! Povera Sakura già ha tanti complessi per conto suo, il primo di essere piatta come una tavola da surf ed il secondo di essere inutile come ninja ma ci metti pure che il suo amore se la fa con quell’idiota di Naruto, posso ben capire allora perché Sakura sia così violenta e schizofrenica. Non è perché è una donna (e sappiamo bene che le donne sono esseri strani, dall’umore altalenante!) ma è perché è sfigata! Di Hetalia ci sarebbe anche di parlare del fatto che c’è una totale edulcorazione di certi argomenti e vicende storiche, ma io non sono un professore di storia e se voi volete pensare che Hitler era solo il “capo pazzo” della Germania, a me non me ne fotte niente! Ma ora passiamo a parlare del secondo nostro impuntato Kuroshitsuji che chiameremo per comodità Kurosticazzi (© Giada Robin, che saluto vivamente essendo una cosplayer che apprezzo tantissimo, moltissimo, levissimo!) di cosa parla questo manga? E’ ambientato nell’Inghilterra Vittoriana e parla di un maggiordomo e del suo padrone un ragazzo adolescente di nome Ciel Phantomhive… … si, un nome sicuramente molto inglese e molto vittoriano. Moltissimo. Come Paolo Meneguzzi o Piotr Rubik. E che fa sto Phantomcoso? Deve vendicarsi della gente che ha ucciso i suoi genitori e lo fa attraverso il suo maggiordomo-demone chiamato Sebastian, oltre a risolvere dei problemi misteriosi che insidiano l’Inghilterra. Ma quel che interessa in realtà ai fans di questo manga è il sottotesto omo-erotico tra i due. Si avete capito bene. Anche questo manga è yaoi. Perché alle ragazze nerd, non si sa ancora perché bene sinceramente, piace lo yaoi più di quanto piaccia vedere un maschio che si va a letto con una femmina. Misteri dell’universo femminile! Comunque altri personaggi memorabili di questo manga sono una tizia che si veste tutta di rosso ma di cui non ho capito molto il senso ed un altro tizioa che si veste anche lui di rosso ma ha una dentatura da squalo e una motosega gigante. Sicuramente una motosega molto attuale per quell’epoca. Si. Si. Ci sarebbe anche da parlare del fatto che per pronunciare Kurosticazzi in originale sono morte moltissime persone, circa mille, perché si sono strozzate con la saliva tentando di pronunciare il nome del manga. Ma sinceramente io non sono  un dannato becchino, non devo seppellire gli umani che schiattano per pronunciare Kurosticazzi, quindi per me potute pronunciare tutto quello che volete, anche quello che vi ammazza, tanto a me non me ne fotte niente. Passiamo a parlare di Vocaloid… allora… come dice il nome è una cosa sul canto. In pratica… è partito tutto da un sintetizzatore vocale. Siccome la storia è stra-pizzosa e poco interessante non ve la racconto. Dico solo che si sono queste sgalettate canterine e che ad ogni fiera ti trovi ‘ste tizie vestite da software di sintetizzazione vocale. Tu dici, sono tipo dei microfoni ambulanti o delle scatole con scritto “Vocaloid Software”. No sono vestite in maniera stramba ed hanno un numero tatuato sul braccio. Perché? Boh non lo so. E tu le vedi in fiera… frotte di ragazze con ‘sti bracci tatuati ed alcune di loro, purtroppo per noi, si credono anche cantanti, pensando che essere il cosplay di un sintetizzatore di voce… la loro voce da stonata diventi divina! Ci sarebbe anche da ragionare sul fatto che si fanno cosplay proprio da qualunque cosa, anche dai programmi per pc…. ma io non sono un esperto di cosplay e voi potete fare cosplay di quel che volete, a me, in fondo, non fotte niente. Questi quindi sono i tre cosplay maggiormente in voga tra le masse ma ora passiamo a parlare di qualcosa che piace più a noi maschi, qualcosa che ci attizza per bene, finora in fondo abbiamo parlare di cose che piacciono alle femminucce. Quindi è ora di parlare dei tre cosplay più porchi che potreste incontrare in fiera! E questi tre sono… … uhm faccio lo stronzo bastardo e sapete che faccio? Non ve li dico. Quando mi andrà di fare un altro post sul cosplay sarà sui cosplay porchi. Così vi tengo in attesa! MUAHAHAHHAAHAHAHAHAHAHAHAHHAH

Mad Dog: cosplay e bellezza – Roma Comics & Games Awardese

Premessa da imp.bianco, essendo un post di Mad Dog è un presa in giro. Non prendetelo sul serio. E’ un demone cornuto alla fin fine e ragiona come tale. Intanto mi dissocio già da ora per qualunque cosa Mad Dog scriva. Non si sa mai!

 

Oggi insieme ad Impo sono stato ad una fiera di cosplay. Ok, lui non sapeva che ci fossi pure io. Sapete ero, come sempre, in incognito. Devo dire che c’era proprio tanto ben di Dio. O di Satana. O di Visnù. Fate voi. Insomma c’era tanta gnocca. Ma tanta per dire tanta. Comunque oggi non sono qui per parlare di questa fiera ma invece per parlare ancora del cosplay e soprattutto della relazione tra cosplay e gnoccaggine anche detta bellezza. Perché voglio fare questo post? E’ il mio sfintere anale che me lo chiede. E sapete bene che allo sfintere anale non si comanda! Allora nel mio ultimo post sui cosplayer maschi qualcuno che sta a Lisbona, almeno secondo quei siti farlocchi che ti mappano l’IP, ha detto ad Impo che lui ha la panza e quindi criticare chi ha la panza e fa cosplay è da merda secca. Ecco, chiunque tu sia, sappi che sei proprio un… sacco di merda di pterodattilo del giurassico! Si, e ne so qualcosa, l’ho mangiata quella merda e, signori miei, fa schifo al cubo. Dicevo, non può prendertela con Impo… sono io che scrivo ‘ste cose! E poi che c’entra se lui ha panza… non gli possono non piacere quelli che fanno cosplay e hanno la panza? Sarebbe sacrosanto, anzi, giustissimo. Infatti è di questo che voglio parlare. Di quel che voi pensate veramente nelle vostre testoline bacate e so bene che molti di voi mi criticheranno per quello che scrivo ed Impo già ha detto che si dissocia totalmente da quello che sto per scrivere. A tutti voi, sia maschi che femmine, gay e lesbiche, gamberi giganti e fotografi pervertiti, a tutti voi, piace la gnocca o il gnocco. Come a me. Voi la pensate come me ma siete moralisti del cazzo e non potete ammetterlo. Nel cosplay ci piace vedere il bello. Il cosplay è gnoccaggine. E’ perfezione del corpo. E’ belle tette e bei culi. E’ ventri piatti. E’ cosce sode. E’ bonanza. Perché a me piacciono tanto le fiere? Posso vedere tanta gnocca gratis. E sinceramente dato che ho pagato… cioè voi… io di solito con i metodi non pago. E’ utile essere un demone cornuto! Comunque dicevo, io mi aspetto di vedere certe cose e non panze da alcolizzatoa all’aria, cosce come tronchi di sequoia, assenza di tette (questa punibile con la morte immediata), culi che sembrano quello che Impo, parrucche che sembrano mocio vileda, abiti che manco ai barboni vedi indosso, armi e accessori che sembrano usciti da una discarica italiana, peli di culi maschili che escono a profusione, (io come demone cornuto sono per la totale depilazione, sapete, poi quando mangio mi trovo tutti ‘sti peli in bocca, un fastidio!). Ecco avete capito. Io voglio vedere la gnoccaggine cazzo. Se vuoi vestirti da Batman o da Sailor Moon fallo. Ma a casa tua. O se lo fai e vai in fiera… beh non ti stupire se parlano male di te o se qualcuno ti mangia o ti amputa una parte del corpo perché gli fai ribrezzo. Ecco se poi morite dissanguati non è colpa mia! Non date la colpa a me! Prima di concludere il post una mini-premiazione, si…

Premio Più bella coppia non c’è (In realtà me li sarei voluti pappare tutti e due ma Impo si è opposto… pena la castrazione perenne)

Liz & Entony

Premio Mi State Simpatici

Quelli di Cosmoplay

Premio Ammazza Che Belle…… occhi…

Giulia Frontalini

Premio Push Up

“Ino” Elena Anna

Premio ti inculo senza vasellina mon amour

Mauro Moscetta

Premio Gnoccaggine

Yuriko Tiger

Premio Ammazza Che Bonazze

Nadiask & Mogu

Premio c’è l’hai piccolo

Il Palco

Premio Miglior Fiocco

HelloLen

Premio Occhi Belli

Setsuna

Premio Orecchie Da Sturbo

Hellena

Premio Miglior Soprammobile

Veronica Neri

Premio Migliori Contorsioni

Roberto di Cosplay Planet

Premio Faccia Dolce

Cami Linalee

Premio Mentadent (lo vince sempre lei!)

Amy Colanera

Premio Sciancato (che è cascato sabato ed ha fatto un tonfo da primato!)

Impo

Premio Speciale Del Giurato Sbavante

Veronica Cetrano che ha commentato questo post

Premio Spacca Scettri

Mary Chan

I premi per ora sono finiti, forse ci saranno aggiornamenti, alla prossima oscuri lettori e gnocche lettrici!

Mad Dog e la Miracolosa Grappa dell'Ultra Vita

Impo mi ha chiesto di raccontarvi qualche mia avventura, così per farvi divertire un po’, beh, essendo un demone sexy e prestante sessualmente ho vissuto molto avventure al limite del bizzarro e della promiscuità tra razze. Vi potrei raccontare quella volta che feci la lotta del fango con le più famose cosplayers d’Italia o di quando denudai il presidente di una famoso paese dell’est davanti al suo Gabinetto… troppa vodka quella volta, potrei anche raccontarvi di quando ho quasi distrutto l’Omniverso con un rutto, ma non farò niente di tutto questo. Vi racconterò di quando, anni fa, non troppi ma nemmeno tanti, diciamo una via di mezzo tra mille e venti anni fa, sventai il folle piano del malvagio signore del male alimentare, Valberikos Relegracias. Dovete sapere che anni fa abitavo al nord, si così a nord che più a nord c’era il nulla. Abitavo nel Polo Nord all’epoca terra dominata dalle due pissicopatiche Regine dei Ghiacci, Thirrin e Violadk. Il loro regno era giusto ed equo… ok, no, non era affatto così ma mi hanno pagato profumatamente per dirlo. Ok, le ho mangiate dopo, ma prima mi hanno pagato, io onoro i patti. Comunque loro regnavano dal loro castello di ossa e ghiaccio secco posto al centro dell’Artide. Mi avevano assunto per mangiare il loro più mortale e cattolico nemico, il Papa Eleas di Turin che da Cattolica regnava su gran parte dell’Italia. Anche se tentò di stendermi con le sue ampollose parole e di annoiarmi con i suoi interminabili discorsi sull’etica e sulla religione, alla fine, vittorioso, lo mangiai in un sol boccone. Tornai dalle Regine Pissicopatiche che ebbero un nuovo incarico per me, un nuovo e mortale nemico era salito sul trono della Siberia, proprio Valberikos Relegracias. Che mi comprò con un carico di renne che aveva sottratto ad uno scrittore pazzo tale Fransisco Al Falcon che andava blaterando di essere Estasiato, Prodigioso, Gothico e pure Auroroso. Lo mangiai per pietà. E mangiai anche le Regine come mi aveva ordinato il mio nuovo padrone, Valberikos. Alla sua corte Valberikos aveva raccolto i maggiori studiosi del tempo dall’astrofisica Likias Troisis al famoso cartografo Fabrizio Furchì noto anche come Fab, alla famosa danzatrice del ventre Violettè Bianchettè, alla cantante lirica Paula Milanos, alla scrittrice Jules Baron, alla scout Chiara De Los Non Mi Ricordas Il Cognomen Mas Potrei Vederes su Facebook Mas Non Mi Va, alla costumista Pamelà Fornasarì ed infine alla famosa cuoca Alessadra Oodrah. Inoltre c’era pure il disegnatore di corte un tale chiamato Orbo Iri e uno che non si sapeva bene cosa faceva, un po’ buffone di corte un po’ nerd, un certo Lord Tanabrus. C’erano anche altre persone ma erano antipatiche e le mangiai tutte subito. Comunque quel che mi va di raccontarvi è che una notte mentre mi aggiravo per le segrete del Castello Castelloso Misterioso e Misterante di Valberikos Relegracias, giuro, si chiamava così, scoprì un fatto agghiacciante! Il vecchio e canuto umano voleva diventare immortale e dominare ogni realtà tramite una supergrappa che aveva ottenuto usando un’antica e dimentica scienza unita ad una magia altrettanto antica. La distillazione radioattivasinteticalchemicoalterata. Avevo appena mangiato una coppia di nuovi venuti, una certa Ninna con un Orso d’appresso, e avevo sete… quindi bevvi io tutta la grappa. Essendo già immortale non mi fece alcun effetto se non una grande flatu… ehm… beh… ruttai alla grande. Sta di fatto che il castello venne sbriciolato e tutti morirono nel sonno. Ok no, io e il labrador di montagna ci mangiammo chi era sopravvissuto e poi io mangiai il labrador. Ma Valberikos era sopravvissuto e tentò di uccidermi con l’unica cosa che poteva ferirmi… una verga di argento! Ok vi sto prendendo in giro, tentò di farmi fuori ma mangiai anche lui. Beh credo sia tutto. Spero che questo mio racconto ambientato in un universo parallelo al nostro vi sia piaciuto. Alla prossima con altri bizzarri racconti del sottoscritto! MUAHAHAHHAHAHAHHAHAHHAHAHAHHAH

p.s.: essi cari miei è un vecchio racconto, ma mi andava di riproporlo XD

Coglioni che si fanno pubblicare a pagamento: perché continuano ad esistere?

In giro per il web, in ambienti assai loschi tipo il blog di pseudo-scrittrici che hanno pagato per pubblicare… (ma che hanno anche pubblicato gratis… vincendo un concorso di poesia, bisogna essere precisi sennò dette autrici piangono ed invocano la mia castrazione chimica. Come se si potesse castrarmi… tsè… o era censurarmi… boh non ricordo…) comunque dicevo in giro per il web, vedo spesso una domanda, sapete la vedo scritta dietro ai template dei blog, nascosta nei video, cifrata nei commenti, non scritta in maniera normale, no, no, questo no, mai scritto in maniera normale. Vedo questa domanda “Ma quanto c’è l’ha lungo Mad Dog?” Ah no scusate, mi confondo con la domanda retorica che vi fate tutte voi che non siete venute a letto con me. La risposta è tanto, tantissimo! Comunque la domanda che vedo e mi pongo anche è “Come mai continuano ad esistere gli editori a pagamento?” Semplice. Perché ci sono tanti coglioni e coglione (coglione è riferito alle signore per chi non lo avesse capito) che vogliono pubblicare ad ogni costo, vogliono pubblicare facilmente, subito, anche spendendo soldi perché così possono dire poi di essere scrittori e scrittrici. Di ‘sta minchia! Questa gente sceglie gli editori a pagamento per vari motivi, ignoranza, prima di tutto, non sanno o non vogliono sapere che esistono editori normali che non ti fanno pagare fior di soldi per pubblicare, poi voglia di essere pubblicati ad ogni costo e no, non gli entra in testa che essere rifiutati dagli editori normali potrebbe essere sintomo del fatto che scrivono come capre incaprettate da caproni incaprettati da polipi declamanti Seneca! Beh questi non sono scrittori, sono persone che hanno pubblicato pagando… in sostanza è come andare con una puttana, dopo esserci andato ed aver pagato non sei mica un latin lover. Come esemplifica la vignetta di Zerov dello scorso post. E già che ci siamo bravo Zerov davvero bella. So che ti è venuta in mente quando mi hai immaginato nudo. Faccio quest’effetto. Poi non stupitevi se un tizio che è stato pubblicato da un EAP non viene accettato dagli editori seri, o i suoi libri non vengono recensiti, o non viene intervistato dai siti seri. Perché? Perché non è uno scrittore. E’ un tizio che ha pagato per un servizio. A me non hanno mai intervistato per essere un dongiovanni, anche se le puttane mi hanno fatte tantissime pompe! Ecco questi editori che rifiutano le persone che sono state pubblicate dagli editori a pagamento fanno bene! Benissimo! In questo modo questo morbo non si propagherà più, bisogna far informazione per far passare il verbo! Bisogna far capire che pubblicare con gli EAP è sbagliato per i tanti motivi che diciamo sempre, niente editing, niente pubblicità, niente promozione, paghi per ciò che dovresti avere gratis. E poi voglio essere senza peli sulla lingua, se venite rifiutati dagli editori seri, forse vuol dire che non avete la stoffa per farlo. Non tutti possono essere scrittori, non tutti possono fare i dottori o gli astronauti. Se non c’è il talento è solo uno spreco di tempo. Poche, pochissime persone al mondo sanno scrivere bene. Non dobbiamo incoraggiare la credenza che tutti possano scrivere. Non è così. Perché poi ‘sta gente si affiderà agli EAP. Ben poca roba che esce da queste stamperie sono buoni libri, la maggior parte è spazzatura buona soltanto per pulirsi il culo. Torno a parlare per un attimo della “Scrittrice Pazza”. Perché? Beh con l’ultimo mio post penso di averla fatta incazzare per bene. Evviva! Sono contento. Doveste leggere i messaggi di fuoco che ha mandato a quel poraccio di Impo. Penso di averla fatta piangere. Ma quello perché deve aver scoperto che non darò mai via la mia virilità a qualcuno che ha pubblicato con Lo Spenna Polli. Mai. Nemmeno se mi pagano. Non faccio il puttano per certe cose. (Puttano è il maschile di puttana, informatevi gente…) In sostanza cosa dice La Scrittrice Pazza nei suoi messaggi? Che è tutto vero! Sono rivelazioni fatte, ad una esordiente, dai Grandi Editori, ma solo a lei… perché proprio a lei? L’hanno incontrata per strada e non avevano un cazzo da fare quindi si sputtanati con la prima che passava. Logico vero? Sapendo che poi tutto sarebbe andato sul web, ma le hanno detto di non fare nomi, sennò l’avrebbero sgozzata e l’hanno giurato su San Mad Dog dal Bordello. Essì è andata così. Lo giuro sulle teste di quelli della Spenna Polli, potessero scoppiare in aria! Concludendo questo post mi pare evidente ancora di più che la suddetta pseudo-scrittrice sta cercando solamente di farsi pubblicità, di farsi conoscere. Anche visti i suoi nuovi post in cui delira ancora e paragona le agenzie letterarie agli editori. Un po’ come dire che Fanta e Coca Cola sono la stessa cosa! E’ proprio triste. Davvero. A volte voi umani siete proprio tristi. Patetici. Vi lascio con la frase che penso possa esemplificare questo post e come ci dobbiamo comportare con i libri editi tramite gli EAP.

IL VALORE DI UNO SCRITTORE DIPENDE DAL LIBRO CHE SCRIVE E DAL MODO IN CUI LO SCRIVE, NON DALL’EDITORE. MA SE QUESTO EDITORE E’ UN EDITORE A PAGAMENTO IL VALORE DI UNO SCRITTORE E IL MODO IN CUI SCRIVE DIPENDONO DALL’EDITORE. ED ESSENDO UN EDITORE A PAGAMENTO VALGONO QUANTO LA CARTA DEL CESSO.

Venghino, signori, venghino!

Avete notato che posto molto di meno? E’ colpa del caldo che sinceramente ammazza sia le idee che la voglia di scrivere qualcosa di sensato ma anche di non sensato nel blog. Però c’è una cosa che mi preme segnalarvi, questo fantastico video di Studio83, che prende in giro una nota casa editrice a pagamento italiana che ci ha inondato di pubblicità ultimamente. Comunque è anche possibile che in futuro Mad Dog parli delle case editrici a pagamento a modo suo…