Questa storia comincia in un locale malfamato, impregnato dall’odore acre del tabacco, della birra e del vomito. Un tavolo, delle fiches, delle carte da poker, bottiglie di vodka vuote. I loschi figuri che stanno giocando a poker non sono nemmeno lontanamente dei good guy. Prima di tutto ci sono io, Mad Dog, il demone più sexy e focoso che ci sia, poi c’era il mai taciturno Bartimeus, il mai infido Narse ed il mai parlante Balrog di Moria (fratello di quel perdente di Street Fighters…). Logicamente stavo vincendo a mani basse. Ok, stavo barando in maniera evidente, ma grazie ai miei immensi poteri, persino superiori a quelli dei miei “amichetti”, avevo incantato le carte del mazzo. Avevo già ripulito le tasche di tutti e i due più saggi, Bartimeus e il Balrog (che io chiamavo affettuosamente Balry, con suo sommo dispiacere…), si erano ritirati dalla partita, ma Narse, il cui orgoglio lo rende più cieco di un ceco cieco della Repubblica Ceca (ok, so che la battuta fa pena, ma non ho altro attualmente da darvi…), decise di puntare Avelion. Si avete sentito, puntò tutto il suo mondo, se avesse perso avrei potuto far quel che mi pareva in Avelion. Io rilancia offrendogli la vostra terra (tanto non è mica casa mia… è vostra!) . Perse. Miseramente. Io avevo una scala reale (con tanto di regina sulle ginocchia che mi allietava…) e lui, non ricordo, cosa aveva ma si arrabbiò molto. Disse qualcosa del tipo “Stai barando sporco ladro, ti brucerò nelle fiamme dell’Inferno!”. Mi si può dire tutto, che sono un ladro, un baro, che ho mangiato mia madre, che sono un comunista mangia bambini, ma no non mi puoi dire che sono sporco! Quello è il mio olezzo, non è puzzo, quelle non sono croste di sporcizia ma… croste purulente… quello non è cibo rimasto tra i miei denti… ah no quello è il cibo rimasto tra i miei denti… Insomma, mi sono incazzato. E nella furia ho pappato Narse. Non l’ho fatto di proposito, è capitato. Poi mi ha dato anche bruciori di stomaco, manco avessi ingoiato il fuoco greco! Comunque, ho voluto rispettare le sue ultime volontà , cioè quello di fare quello che mi pareva ad Avelion!
Quindi mi accinsi a visitare Avelion, purtroppo prima avevo altri affari da sbrigare in altre realtà , ma quando ebbi sistemato nel mio stomachello questi problemi, mi misi il trench nero in stile The Crow ed il cappello di Lothar Basler (essì l’avevo mangiato solo per avere il cappello…) e raggiunsi in un secondo la foresta di Nimron. Il primo rumore che sentii fu un “splacht” tipico suono di quando calpesti uno gnomo. Guardai la mia zampa, in effetti avevo calpestato qualcosa che ancora si divincolava. Ancora c’era vita in lui. Per poco. Mosso a compassione, mangiai lo gnomo in un sol boccone. Ora voi vi chiederete, per quanto lo gnomo sia piccolo, come ho fatto a calpestarlo con la mia zampa. Voi umani ragionate male, siccome non mi vedete grande come un Titano, pensate che io sia alto quanto voi. Essendo un mutaforma, avevo aggiunto un po’ di tacche alla mia altezza. E poi sapevo che c’era un fottutissimo drago straforte in Avelion e non volevo essere mangiato, di nuovo, da un dannato drago. Però sentii che il suddetto drago non si trovava vicino, ma lontano, verso nord. Quindi ripresi la mia statura standard, notando, nel contempo, che la natura stava morendo, letteralmente, sfioriva, come se qualcuno avesse buttato secchiate di diossina nell’aria. E per la cronaca non avevo fatto nessuna flatulenza, ancora. Sempre a dare la colpa a me di qualcosa che non è colpa mia, ed è colpa tua Mad Dog se c’è l’influenza suina, ed è colpa tua Mad Dog se stanno morendo le api, ed è colpa tua Mad Dog se la vecchietta è morta attraversando la strada… e mò basta! Mentre stavo recitando un monologo su quanto si accanissero… accanischero…. accanischerebbero… insomma quello, contro di me i bacchettoni come voi, venni circondato da una miriade di piccoli insetti che dovetti uccidere tutti con una vampata di fiamma perché mi stavano sinceramente rompendo i coglioni. Solo dopo mi accorsi che erano graziose fatine, pixie ed altri esseri fatati. Dannazione! Sapete quant’è buona la zuppa di fatine e pixie? Una prelibatezza. Comunque mi accorsi che una fata dalla grandezza umana mi attaccò urlando qualcosa sul “Hai ucciso la mia razza! Hai ucciso Loki!”.
“Ehi ragazzina” risposi “Da quel che so Loki è una bonazza che se lo incontrassi me lo farebbi per ore. Quindi non posso aver ucciso Loki. Ho ammazzato solo uno gnom…” Dalla sua espressione capii che lo gnomo avevo lo stesso nome del dio fratellastro del tipo con i capelli biondi, il figlio del guercio, sapete quello con il martello comunista… Riconobbi la ragazza. Era una delle protagoniste del libro. Ma non ricordo il nome. So che insieme a lei c’era una tizia con un bastone nodoso, era la tizia della Terra. Sta tizia si chiamava Maddalena, cioè nella realtà vera, il suo alterego si chiamava così, il suo nome lì non lo ricordavo. Sapevo solo che ‘sta guerriera elementare era una parente di Forest Gump. Correva sempre tipo. Liquidai la ragazza fata dandole una manata in capo giusto per farla svenire. Era bona. Ed io avevo voglio di bondage dopo. Ed avevo fame, quindi mi pappai la tizia della terra. Lei cercò di far crescere rampicanti, di smuovere la terra, ma io sono troppo forte. Fu un pasto molto frugale, diciamo, sapeva di terra bagnata la tizia, non il massimo. Poi mi presi cura della fatina. Conoscendola, poraccia, non aveva mai visto e provato un membro più grande di un puntaspilli! Ed infatti quando lo vide, esclamò qualcosa del tipo “Oh per tutti gli elementi sembra una quercia!”. Mi divertii un mondo, si insomma le fate sono fantastiche… MUAHAHAHH Decisi di salvarla mi aveva più che soddisfatto la principessina! Che se volete proprio saperla tutta, mi ha sfiancato. Non l’avrei mai detto, le mezze fate quando ci danno dentro… sono peggio delle succubi! Ed io le conosco bene le succubi! Mi ricordava un’attricetta con cui ho un avuto una storia… anni fa… una certa Merlyn… stesso paglio di cosce! Proprio quando avevo finito una delle sessioni e stavo fumando un sigaro cubano, tada divenne tutto bianco! No, non era il mio augusto sperma, ma un dannato drago gigante bianco come neve d’inverno che si era parato dinanzi a me. Non avrei fatto di nuovo la fine di Tommy Lee Jones, no questa volta no!
Fine Prima Parte