Loss

Sono successe davvero molte cose da quando sono partito… notizia fresca fresca di oggi, purtroppo la Asengard, una delle migliori case editrici italiane, chiude i battenti. E’ davvero un brutto colpo. Una bruttissima notizia. E pensare che case editrici a pagamento, schifose case editrici a pagamento vanno avanti pubblicando le loro schifezze imbrogliando sia gli scrittori che i lettori, pensare che una casa editrice bella, con persone brave, che pubblica bei libri, chiuda, beh mi fa incazzare non poco. Passando ad altre chiusure, GL D’Andrea ha chiuso il blog. Non voglio tornare sulla polemica e il flame che ha accompagnato la chiusura del blog di GL, non mi interessa molto, ho seguito la vicenda quando ero in vacanza tramite il BB e dico solo che una parte del mio pensiero sulla vicenda è riassunto nel post di Francesco Falconi. L’unica cosa che volevo dire è che mi spiace molto che GL sia stato costretto a chiudere il blog perché era uno dei luoghi più interessanti da visitare e da leggere nella rete. Una grande perdita, pure questa…

"Il Gnigno di Arlecchino" e "Il Sentiero di Legno e Sangue"

Oggi vi voglio parlare di due libri della Asengard che ho finito di leggere pochi giorni fa, due romanzi brevi che hanno dei punti in comune sono, almeno sembra a me che di categorie non ci capisco nulla, tutti e due di genere “(new?) weird”, in parole povere significa ciò che è bizzarro e fuori dalla norma, folle. E tutti e due i romanzi sono folli, ma non vi ho detto i titoli dei due tomi, sono “Il Gnigno di Arlecchino” di Adriano Barone e “Il Sentiero di Legno e Sangue” di Luca Tarenzi. Oltre al genere i due romanzi sono simili per un altro aspetto, entrambi hanno per protagonisti due personaggi che sono ispirati a due burattini molti famosi, cioè Arlecchino e Pinocchio. Solo ispirati però. Niente di più. Il libro di Barone è davvero folle, folle quanto il Joker in The Dark Knight, che è una simitudine che mi è venuta spontanea. Il protagonista è Arlecchino, un essere craeto in provetta che, a causa degli esperimenti a cui è stato sottoposto, si rivela una sorta di divinità. Una divinità assai folle che si vuole ovviamente vendicare di chi l’ha seviziato e chi tenta di imprigionalo per vari motivi. Arlecchino è un pazzo e lo ammette lui stesso, è folle, fuori controllo è il Caos fatta persona. Ed il romanzo è caos anch’esso. Meraviglioso caos. Tranne qualche cosa che fa Arlecchino per godere, che mi ha fatto un po’ storcere il naso dalla schifezza (ma nemmeno tanto sono abituato a Mad Dog…), questo libro mi è davvero piaciuto tanto. Arlecchino è un personaggio inquietante ma ha la sua logica in quel che compie e sicuramente saremmo più vicini a lui che a chi tenta di imprigionarlo. In fondo non ci siamo sentiti come lui almeno una volta nella nostra vita? Rinchiusi in gabbia, usati dagli altri… Penso sia capitato a tutti. E’ logico quindi essere dalla parte di Arlecchino. Passando all’altro libro, anche solo l’introduzione di Francesco Dimitri merita il prezzo del tomo. Fantastica da incorniciare. “Il Sentiero di Legno e Sangue” è una sorta di rilettura (ma nemmeno tanto) di un classico come Pinocchio di Collodi. In un mondo futuro devastato dai Sognatori, persone che possono rendere reali i loro sogni, un essere fatto di legno dovrà fare di tutto per diventare umano. Ho divorato questo libro perché è scritto davvero molto bene, è appassionante, intrigante, folle. Le ambientazioni sono bellissime, oniriche, i personaggi interessanti, la sorpresa finale rende il romanzo ancora più bello. Un percorso verso una nuova consapevolezza. Verso la libertà. Dei personaggi di questo libro quello a cui sono più legato è sicuramente la Fata Turchina, che a preso le sembianze di Molly Quinn, che come Tarenzi alla fine del libro, è veramente la ragazza più bella del mondo. Ci sono legato perché la vedo sempre in Castle ed è stato davvero bello “vederla” anche in questo libro. Che dire di altro? Comprate questi libri. Meritano. Passerate qualche sana ora di pura follia. E’ nel nostro grigio mondo è qualcosa che vale come oro colato…

Piccola postilla, ho incontrato i due autori al recente Lucca Comics, sono due matti. Entrambi. Quindi mi stanno molto simpatici. Con Luca abbiamo parlato di fantasy e soprattutto della discussione sulla discussione sul fantasy tenuta da quelli di Fantasy On The Air e con Adriano Barone, che so essere rimasto favorevolmente colpito da una certa demone alata che conosco bene, abbiamo parlato di telefilm e soprattutto di Torchwood e del Doctor Who… 😛