Il destino di Bartimeus e L’Amuleto di Adhara

Mesa che ho fatto un po’ di confusione con i titoli, comunque, in questi giorni ho letto prima Il Destino di Adhara di Licia e l’Amuleto di Samarcanda di Jonathan Stroud. Mi sono piaciuti entrambi in maniera diversa, della nostra Licia nazionale ho apprezzato che in ogni libro che scrive migliora la sua scrittura e diventa sempre più piacevole leggerla. Lo sapete io le recensioni non so farle e non voglio farle ci sono altre persone che le fanno per noi, tipo Gamberetta che recentemente ha fatto un post proprio su come fare le recensioni. Parlando di recensioni vi consiglio di leggere quelle cinematografiche di Badtaste e quelle fumettistiche della mia amica Shelidon. Ma torniamo ai due libri. Il Destino di Adhara mi è piaciuto molto, è scritto bene e la storia è interessante. Ci sono tanti ammazzamenti e la “piaga” che prende il libro è interessante. Come al solito certe persone hanno accusato i protagonisti di Licia di piangere spesso e troppo. Io lo trovo naturale, il pianto è, insieme al riso, ciò che ci rende umani. Vorrei vedere se lo diceste a Data o a Visione che piangere è stupido, vediamo cosa vi rispondono! Nel senso che essendo due organismi artificiali che per tutta la loro vita hanno cercato di diventare umani, dirgli che piangere è stupido… non credo la prenderebbero così bene. Comunque sto divagando… invece parlando del libro di Stroud… beh è fantastico, adoro Bartimeus, adoro come scrive Stroud. E’ sicuramente uno dei libri migliori che ho letto ultimamente. Non vedo l’ora di leggere i seguiti. Oggi inizierò 1984 di Orwell che già conosco tramite La Fattoria degli Animali… sono secoli che voglio leggere questo libro! Ultimo appunto sulla copertina del Destino di Adhara, bellissima come al solito, Paolo disegna da dio… ma… quello di Adhara non era un pugnale? E’ che caspio è quella sciabola che ha in mano? Il pugnale è allungabile? E come mai se come la descrive Licia, Adhara non ha ‘ste gran tette, si ritrova ad avere un seno alla Emma Frost? Ok, per questo punto, sappiano che Paolo, così come Frank Cho, Greg Land e tanti altri ha la sindrome della bella donna. E lo possiamo anche perdonare!

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Prodigium – I Figli Degli Elementi

Ieri ho finito Prodigium. Anzi ormai l’altro ieri. Cosa dire del nuovo libro del Kung Fu Falco? Allora mi è piaciuto. Ho trovato la scrittura dell’autore molto migliorata, poi è un libro originale, insomma la Pagoda è davvero un bel posto dove vivere XD Ahhhh sentite io una recensione come Mirtilla non la so fare. Non ci riesco. Quindi leggetevi la sua. Vi posso dire sommariamente cosa mi è piaciuto. Allora Sarnesh. Fantastico. Stupendo. Riscatta quell’idiota di Bolak. Glielo perdono. Adoro Sarnesh. E’ il mio idolo personale. Fra devi fare un libro solo su di lui! Poi come ho detto la Pagoda è fichissima. Veramente un luogo immaginifico. Altro… vediamo… il nano, è davvero simpatico ed è un bel personaggio. Poi i poteri dei quattro sono belli e interessanti. Anche tutta l’idea del torneo è carina. Le note dolenti. Francè te sei visto troppi 007 o peggio hai seguito una mia cronaca di Vampiri. Troppe spie che fanno le spie dei controspioni. Non ci ho capito nulla! Poi i cattivi. Andò stanno? Naeel fa la figura dell’idiota. Gordha fa l’idiota per buona parte del libro ma poi si scopre che è il cattivone che ce sta per due pagine. Poi… poi chi cacchio era quello che parlava al Gran Duca? Altra cosa il finale. Sarà ma per me è stato un pochino affrettato. Poi c’è una comparzione con Estasia, come al solito i grandi capi, qui la Magistra e il nano, lì Darhma e l’anziano simil frate Cadfael, tengono nascoste grandi verità ai protagonisti… 😛 Come sapete Mad Dog è molto arrabbiato, ma mi ha fatto giungere questa sua dichiarazione sul libro.

“Ho letto il libro al mare. In spiaggia. Un bel libro. Stupende le illustrazioni. Soprattutto le ragazze nel paginone centrale. Il chirurgo plastico ha fatto dei veri e proprio prodigi. Capisco perché si chiami Prodigium – Le Figlie del Chirurgo Plastico. Poi l’isola di Eretium dev’essere fantastica. Ci devo andare. In pratica è come l’Olanda. Solo che puoi andare in giro nudo. Fantastico. I cattivi li ho trovati scalbi. Sapevano di poco, ma devo dire che il Gran Biscotto era proprio buono. Ci sono stato ad Eretium. C’era un cinema a luci rosse favoloso. Ho incontrato pure Disperio lì.”

Ecco il commento di Drago Nero

“Ho mangiato l’anima della persona a cui l’avevo rubato.”

Beh… ragazzi… ora che vi posso dire… che il prossimo libro che leggerò non sarà assolutamente fantasy. Ho fatto una full immersion nel fantasy con i primi due libri di Luk’janenko, il libro di Alessia e questo di Francesco. Ora mi serve uno stacco. 😛

Avelion – La Figlia Dell’Acqua

Purtroppo non sono bravo come Mirtilla o come Valberici nello scrivere le recensioni… lo sapete bene… quindi non mi resta che cercare di scrivere nel miglior modo possibile cosa penso del libro della mia amica Alessia. Allora cosa dire… che per essere il suo primo libro la scrittura di Alessia è davvero bella, coinvolgente, semplice… nel senso che non arriva alla pesantezza soporifera di certi pseudo-emuli di Tolkien. Non che la pensatezza della scrittura non mi piaccia… e con pensantezza della scrittura… intendo com’è scritto il Silmarillion, ma certi autori… usano questa scrittura pensando di fare i fighi… di darsi un tono… quando invece risultano essere noiosi fino all’invero simile. Tolkien è pesante ma non noioso… ma sto svicolando da quel che volevo scrivere… allora… un grande merito di Alessia è quello di riuscire a creare personaggi a tutto tondo, reali, vivi, tormentati. Le protagoniste del libro, prima fra tutte Riel, non sono le solite eroine del fantasy… sono le reiette… sono i diversi… coloro che vengono rifiutati dalla società… a cui non verrebbe mai in mente di essere delle eroine… di essere speciali. Ed in questo rivedo molto della Sophia della Ragazza Drago di Licia… e degli X-Men. Ora vi sembrerà strano ma io ci vedo molto gli X-Men nelle protagoniste di questo libro. Da Riel a Erima, da Anlia a Orin, da Dreman a Moran, sono tutti diversi… che non vengono accettati dalla maggior parte della gente, vengono visti con odio e disprezzati per quello che sono così come i Figli dell’Atomo. Poi ho notato una somiglianza marcata tra i personaggi di Sophia della Ragazza Drago e Riel… se Sophia è LiciaRiel è chiaramente Alessia… entrambe sono insicure… e sono restie ad accettare i proprio poteri, la propria vera natura… Uno dei personaggi che mi è piaciuto molto è Drevanna, la Dama del Fuoco… davvero un bel personaggio, ricco di sorprese così come la sarta Selama. Un altro punto in favore di Alessia è che ho trovato davvero pochi errori ortografici… ed essendo al primo libro, è una buona cosa! Altro punto a vantaggio di Alessia è la fantasia… che sicuramente non le manca… i luoghi che descrive… sono fantastici… Concludendo aspetti negativi ci sono… ma non vi dico nulla per non influenzarvi… sappiate solo che essendo il suo primo libro qualche piccola ingenuità nella scrittura è normale….

Qui trovate il sito del libro, dove potrete ordinarlo!