Ciao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!
Ciao a tutti! Io sono Lucrezia, direttamente da un paesino vicino ad Arezzo, anche se a settembre mi trasferirò a Firenze per frequentare la facoltà di architettura. Auguratemi buona fortuna per gli esami!
Com’è nata la tua passione per il cosplay?
Direi che è decisamente tutto merito del Lucca Comics di tre o quattro anni fa. Ero andata per cercare dei manga introvabili e alla fine ho trovato una grande passione. Mi sono ritrovata davanti un quartetto dei Flinstones e mi sono detta “Voglio farlo anche io!”. E quindi, senza aspettare il Lucca Comics successivo, visto che i miei non mi avrebbero mandata a nessun’altra fiera, mi sono applicata sul carnevale della mia città 😀
C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?
Purtroppo no. Non nascondo che mi sarebbe piaciuto, ma non aver avuto qualcuno che mi guidasse nella costruzione mi ha permesso di trovare il mio stile, le mie tecniche e di sperimentare il più possibile.
Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?
Se non conta il vestito di Sailor Moon che indossai a cinque anni, è stato Rinoa, da Final Fantasy VIII.
Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?
Sono indecisa. Da interpretare San, dalla Principessa Monoke; da realizzare Sylvanas, da World of Warcraft.
L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?
Proprio San Era da tanto che volevo realizzarla e una fiera qui nelle vicinanze di Arezzo mi ha dato l’opportunità di vestire i suoi panni. Gridare contro Ashitaka è stata un’emozione!
C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?
In realtà i personaggi sarebbero tantissimi. Se non dovessi partire per quella data, probabilmente realizzerò Nadia da Fushigi no umi no Nadia per il Rimini Comics, ma chi lo sa? Il grande sogno poi rimane portare Lady Vashj di World of Warcraft.
Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?
Quando, guardando un anime o leggendo un manga o guardando un film, rimango a bocca aperta per la psicologia e l’aspetto di un personaggio, stai pur certo che prima o poi mi cimenterò nell’impresa! Succede però di vedere un’immagine sul web e di innamorarsi del vestito e allora mi vedrai perdere giornate intere a documentarmi sulla storia del personaggio, l’anime e quant’altro.
Quando tempo ci vuole per creare un costume?
Dipende da che personaggio è e dai materiali impiegati. Ci sono cosplay che si realizzano nel giro di una settimana, ce ne sono altri per i quali si possono impiegare mesi. E poi dipende anche da quanto tempo libero uno ha.
C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?
Per quanto riguarda gli accessori li creo interamente da sola. Ingegnarsi per ricreare certi oggetti, armi, armature con un effetto quanto più realistico è la parte del cosplay che preferisco. Poi quando si portano cosplay di gruppo è anche un’occasione per stare insieme. Il parere e la compagnia degli altri aiuta sempre molto. Per la sartoria invece sto ancora imparando. La macchina da cucire non è decisamente la mia migliore amica, quindi quando può mia nonna comincia a correggere tutti i miei errori.
Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?
Ho partecipato domenica scorsa al contest di Orizzonti Fantasy ed è stata un’esperienza magnifica. Mi sono divertita tantissimo. Se poi aggiungo che con la coppia San-Ashitaka abbiamo vinto anche due premi, la soddisfazione diventa immensa
Che vuol dire per te essere cosplayer?
Vuol dire sviluppare una passione, staccare quelle poche ore al giorno, essere qualcun’altro, ma esprimere, allo stesso tempo, se stessi. E poi, vuol dire soprattutto divertirsi. Non dimentichiamoci che il cosplay è pur sempre un hobby!
Hai un sito web?
No. Per le foto ho la mia pagina di Deviant Art e il mio profilo di Facebook.
http://childsheart.deviantart.com/
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Innanzitutto diplomarmi ed entrare ad Architettura. Il resto si vedrà col tempo. Mi piace vivere alla giornata!
I sogni nel cassetto?
Fare un bel viaggio in Giappone e un giorno spero di realizzarlo; vedere un musical a brodway e riuscire a suonare l’intera Sonata Patetica di Beethoven. E poi imparare finalmente a cucire xD
Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!
Grazie a te È stato un piacere essere intervistata da te!
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