Finalmente!!!!
E’ mio!!! Il mio tessooorroooo… Bello bellissimo. Aveva ragione Licia. Veramente stupendo. Straziante. Da comprare assolutamente. Deve essere vostro.
“Cazzo ma proprio oggi che vengo io si doveva rompere la fogna qui davanti?” Pensò il vampiro guardando il furgone della ditta delle fogne. Si incamminò verso nord, non seguiva esattamente un percorso preciso. A momenti non guardava nemmeno davanti a sé. Stava pensando:”Ma perché ho deciso di venire a Palermo? Non potevo andare a Ginevra? O a Avignone?” Si accorse dell’esile ragazza davanti a sé solo all’ultimo momento. Ci intruppò contro. Non l’aveva fatto apposta, era sovrappensiero, anche se altre volte aveva usato questa stessa tecnica per abbordare della giovani donzelle. La ragazza lo squadrò, non doveva avere un bell’aspetto dopo tutti quei giorni di viaggio. Faccia stretta e lunga, capelli castani e occhi tendenti al verde. E fin qui andava bene. Poi però c’era la pelle più tendente al bianco che al rosa, le labbra sottili e rosse, vogliose di sangue, ma soprattutto i suoi vestiti, stropicciati, sporchi di polvere. Le sue scarpe ricoperte di ragnatele e escrementi di topo. La ragazza che aveva davanti era esile, graziosa, con delle belle labbra piene, una carnagione candida e solare, dei lunghi capelli castani così come gli occhi grandi e gentili. Si chiamava Virginia, così lesse nella sua mente. Quello che invece fece la ragazza fu imprevedibile. Prese qualcosa dalla borsetta e con estrema velocità e facilità spruzzò dell’estratto di aglio sugli occhi del vampiro. Che urlo dal dolore, bestemmiando in mille lingue diverse. Ma non era finita qui. La ragazza assestò una poderosa ginocchiata nell’inguine del non morto, che per quanto vuoi essere un vampiro, essere colpiti lì fa sempre male. Tanto male. Il vampiro cadde a terra boccheggiando e ricevette alcuni sonori calci sul costato dalla ragazza che poi si avviò a passo svelto verso casa.
“Ora ti faccio vedere io! Ti faccio vedere come succede ad importunarmi!” urlò Virginia fuori di sé dalla rabbia.
Jasper, così si chiamava il vampiro, si alzò dolorante dopo qualche minuto. Credeva che fosse finita. Ahimè, per lui, non era così. La ragazza uscì fuori di casa brandendo un canne mozze. Non era possibile, pensò il non morto, questo è solo un brutto sogno. Quando la prima scarica lo sfiorò vicino alla testa, capì che era la realtà. Corse come un forsennato, inseguito da Virginia che voleva ancora fargli del male, molto male. Riuscì a trasformarsi in nebbia e a scappare da quella assurda città salendo su una nave cargo. Aveva deciso che non avrebbe mai più rimesso piede a Palermo, ma soprattutto avrebbe dovuto vendicarsi del suo amico Nubi e della sua bella proposta di passare qualche tempo in quella ridente città sicula.
Poi nella altre due foto, sempre di sabato ma della giornata alla fiera, io e Lilletta con il costume da Elektra (era strafiga con quel cosplay) e Kanon nel cosplay del "Cornetto" Daredevil.
Presentascion
1) Francesco era sicuro che Mad Dog fosse una persona vera che commentava e scriveva. Solo dopo, quando glielo detto io, ha capito che ero io che mi fingevo Mad Dog, personaggio dei miei racconti.
2) Licia ha posto una domanda a Francesco che in pratica era "Estasia 1 ti fa schifo?", probabilmente Fra non ha capito la domanda ed è partito per la tangente parlando di altro. XD
3) Ho conosciuto Mario Labieni… oltre ad essere un bravo disegnatore è una persona estremamente simpatica. 😛 Poi ho conosciuto la fantastica Mirtillangela e il suo fidanzato Roberto, inoltre ho pure conosciuto Pamela e Odry Keynes. Tutta gente molto simpatica!
4) Vi posso confermare che Mecha è vivo e vegeto. Pure Seferdi.
5) Ho dovuto fare uno spelling a Fra di un certo nome. Non dico quale. XD
6) Licia ci ha rivelato certe cose che debbono rimanere segrete… ok non posso trattenermi… lo devo dire! Il Mondo Emerso è stato creato da un rutto di Mad Dog! 😀
7) Alla cena abbiamo parlato di fumetti, politica, astronomia, fantasy, zombie, film, religione… ecc… oltre che della bella casa che si è fatta Licia. Potete prenotare per matrimoni, cresime e altre celebrazioni al blog di Licia XD
8) Francesco ha insultato la mia macchina fotografica… mi vendicherò in qualche modo… la Vendetta Imperiale è temibile… MUAHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAH
9) E’ stata una bella presentazione, Licia ha posto delle belle domande, ma una cosa mi ha sconvolto… quella libreria non ha fumetti della Marvel! E’ inaudito! XD
Ecco le foto 😛
La presentazione





Giuliano intanto lavora al pc….


Seferdi fa la linguaccia

Mecha

Tommaso

Mario Labieni, una vera sagome, non di cartone!

Allora, eccoci, Francesco, Seferdi, Licia, Mecha, io e Tom


Seferdi, Mecha e io

Mecha e Seferdi

Fra, Licia e Giuliano mentre magnano 

Crolli & Cadute
Crolli & Cadute
Non gli piaceva molto andare in moto, lo considerava un mezzo per i plebei, ma date le circostanze, gli serviva qualcosa di veloce in grado di attraversare facilmente e velocemente le fogne della città verso il regno dei disgustosi ghouls. Il suo casco era un prodigio della tecnica, collegato direttamente ai satelliti della sua compagnia e al computer centrale dell’Oberon Building, che aveva fatto riattivare poco prima uscire per andare a salvare la cacciatrice. Ora poteva, quindi, ricevere ogni genere di informazione dell’ambiente circostante. Fu solo grazie a quell’apparecchio e ai suoi sensi ipersviluppati di vampiro che sentì arrivare l’onda d’urto dell’esplosione. Il pavimento delle fogne si sgretolò per poi crollare in una gigantesca voragine senza fine. Stakes era stato velocissimo e appena il suolo si era disintegrato, aveva abbandonato la motocicletta e aveva usato la sua telecinesi per planare nel mezzo della voragine. Anche senza le informazioni che vedeva davanti ai suoi occhi, aveva capito che in quel punto c’era stata un’esplosione di una potenza inaudita. Doveva essere stata quella Sarah, per cercare di uccidere il Golem. Eppure aveva spiegato a Pickett che bastava cambiare le lettere del nome del mostro per farlo tornare ad essere un ammasso di argilla informe. Perché quell’idiota di ghoul non l’aveva fatto? Perché cazzo aveva complicato tutto? Sentiva che il golem non era morto, sentiva che quel dannato essere elementare che aveva evocato era ancora vivo. Si doveva ricomporre e dopo quell’esplosione, ci avrebbe messo molto tempo. Doveva trovare quella cacciatrice prima che lo facesse il gholem e prima che quell’idiota di dampyr nuclearizzasse il resto della città per eliminare il suo mortale nemico.
Gli era crollato tutto addosso. Letteralmente. Il soffitto era crollato e lo avevo travolto. Era riuscito a rifugiarsi in una nicchia del muro delle fogne e miracolosamente era sopravvissuto. Infatti, anche un vampiro come lui, poteva morire se rimaneva intrappolato sotto quei pesanti macigni. Quel che rimaneva della volta del cunicolo che stava percorrendo poco prima ora lo intrappolava dentro quella rientranza del muro che l’aveva salvato dal crollo. Provò a spostare uno dei macigni ma era tutto inutile. Il masso non si mosse di un millimetro e rimase nella sua posizione. Doveva escogitare un piano prima che il suo corpo finisse le scorte di sangue. Si ricordò di una delle tecniche imparate dal suo amico Dracula, in Romania. Espandere la mente, era la prima cosa da fare. Poi pensare al proprio corpo come qualcosa di volatile, come ad un gas che potesse passare tra le minuscole fessure della roccia. Doveva pensare di essere in superficie, sotto i raggi argentei della luna. Aprì gli occhi. Era fuori. Il vento gli accarezzava la pelle fredda e gli scompigliava i capelli rossi. Sentì una voce nella sua testa. Morrigan. La sua amata Morrigan. La donna, umana, che aveva stregato il suo cuore non morto.
“Qualcosa di antico si è ridestato. Lo sento. Deve essere fermato. Il nostro ordine ti darà tutto l’aiuto possibile. Le mie consorelle di New York ti aspettano. Sai dove trovarle. Che la Madrea Oscura, la divina Hekate Aidonaia, vegli su di te e su tutte noi.”
Era riuscito a salvarsi, miracolosamente. Per fortuna aveva progettato il suo studio in maniera perfetta. Una scappatoia di emergenza proprio accanto alla scrivania. E si era ritrovato nella merda, sia metaforicamente che letteralmente. Era atterrato sugli escrementi di un cane ma soprattutto aveva perso il controllo della sua città. Il suo attico era andato distrutto. L’unica cosa buona era che lo credevano morto. Tutti. Era un bene. Aveva bisogno di sangue, urgentemente. Per quanto si fosse salvato, l’esplosione aveva lambito la sua pelle e bruciato parte dei suoi vestiti. Aveva consumato molto sangue per guarire dalle ustioni. Non doveva farsi vedere, non doveva far supporre a nessuno che era ancora vivo. La fortuna era dalla sua parte, un barbone dormiva nel vicolo. L’uomo si era svegliato quando lo aveva sentito atterrare qualche secondo prima. Lo guardava in maniera strana. Non era così usuale vedere qualcuno, vestito in giacca e cravatta, con gli abiti consumati dal fuoco, atterrare in un vicolo, illeso. Nubi si avventò sull’uomo con una velocità fulminea. Il barbone non ebbe nemmeno il tempo di gridare che il vampiro gli ruppe il collo. Gli rubò i vestiti e buttò, con riluttanza, i suoi costosissimi abiti dentro un cassonetto. Lasciò il cadavere dell’uomo lì per la strada, senza succhiargli il sangue. Lui era Ludovico Nubi, non poteva bere il sangue di un pezzente. Ora doveva andare dove sapeva lui. In un posto dove avrebbe trovato un buon computer e scorte di sangue illimitate. Doveva andare dalla sua creatura. Dal miglior sistema informatico che avesse mai creato. E se qualcuno avesse fatto storie, c’era sempre la sua Beretta laccata in oro che avrebbe risolto la situazione.
Vampiri rulez!
X-Bye
Tordo o di come arrivano a galla le stronzate
Voi piccoli…
e insignificanti umani con le vostre stupide vite che correte ogni giorno di qua e di là… cercando di tenere il passo con gli altri… sempre di corsa, sempre veloci, sempre insoddisfatti di tutto e di tutti… sempre fissati con la morale e con il sesso. Siete bacchettoni, tutti, anche te Valberici! Tutti che fate finta di adorarmi quando non lasciate nemmeno un commento! Nemmeno uno! Cosa dovrei pensare io? Che siete dalla parte di Tom Cruise o di Dark Benedict??? Vogliamo parlare dei cattolici? Bhè ne parlo! I cattoloci probabilmente sono il gruppo di persone più represse che esistano! Sempre a cincischiare sul sesso… ma scopassero un po’ così sarebbero meno tesi! Sempre a parlare male dei gay, dei contraccettivi, di qualunque cosa! Non sono mai contenti! Sono boriosi e rompiscatole. E poi ‘sto papa nè vogliamo parlare? Nè parlo! Ma se è il gemello cattivo dell’Imperatore Palpatine ci sarà un motivo? Voi umani siete proprio idioti! Se quello è una persona intelligente io non sono un porco! Sarebbe più saggio metterci Bender sul soglio pontificio… ma pensate veramente che a Ratzi interessi il bene dell’umanità? dei poveri? della gente? Se lo pensate siete dementi. A lui non frega nulla di voi, a lui frega di quanto potere possa avere la Chiesa… di quanto potere possa avere lui. E lo stesso vale per i vostri politici dal Nano all’ultimo dei parlamentari. Vogliamo parlare del Nano? Parliamo del Nano! Un essere che ha un QI pari ad una frazione di milionesimo della sua grande altezza, un uomo che spara cazzate come se fossero merendine, un uomo… anzi un nano che è più idiota di un Goblin! E che assomiglia ad un Goblin… anche questo vi dovrebbe far pensare… insomma state nella merda totale in questo paese. Soprattutto perchè non commentate il mio blog. Per questo mi vendicherò. Sapete io ho molti poteri, farò di tutto perché il Berluska rimanga così tanto al governo che lo chiameranno il Presidente Bicentenario! Però se commentate in massa…
entro domani ve lo mangio e lo riduco in concime… promesso… parola di Demone Ribelle!












