The Fall of Devastator

Ho visto Transformers: The Revenge of the Fallen e… sinceramente non è mi è piaciuto. Molto meglio il primo. Più epico. Meno stancante. Si perché sinceramente stanca alla lunga. E’ troppo confusionario, non si capisce che fine fanno certi personaggi e perché ci siano varie versioni degli stessi personaggi. Poi, Devastator fa schifo. Letteralmente. Cos’è quella schifezza? Sarebbe il caro robottone componibile? Ma scherziamo? E gli odiosissimi gemelli? E la fusione finale tra Jet Fire e Optimus Prime? E la colonna sonora che fa veramente pena? (Si vede che non c’è Hans Zimmer questa volta…) Film carino, ma decisamente meglio il primo. Comunque si dovrebbe vedere giusto per questa posa di Megan Fox…tf2_dtop7_1680

Ecco come doveva essere Devastator non il coso che si vede nel film!devastator

Sanctuary

Qualche giorno fa ho finito di leggere la raccolta di racconti urban fantasy Sanctury, scritta da vari autori, tra cui Francesco Falconi e Francesco Dimitri e “l’esordiente” Fabrizio “Fab” Furchì. (Tutti con la F ‘sti autori…) L’introduzione è di Alan Altieri, uno dei migliori scrittori che abbiamo in Italia, peccato che prima di scrivere l’introduzione deve aver fumato le famose erbe aromatiche dello Zio Mag Dog, perché non si capisce mica cosa abbia voluto scrivere. Ma proprio per niente. Doveva essere roba forte. Davvero. Comunque a parte questo, vi devo ricordare che io le recensioni non le so scrivere, quindi vado a getto e scrivo quello che capita. Ci sono racconti belli ed alcuni che lasciano un po’ il tempo che trovano. Personalmente mi sono piaciuti i racconti di Cecilia Randall, dei due Franceschi, di Fab e quello di Luca Tarenzi. Gli altri mi hanno lasciato un po’ così così, mentre i racconti che proprio non mi sono piaciuti sono stati quelli scritti da Egle Rizzo, Fabiana Redivivo e di Franco Clun. Ma credo sia normale, in un antologia non ti possono piacere tutti i racconti. Forse ed è l’unico appunto da fare, gli autori doveva essere coordinati meglio per dare un senso complessivo di coesione. Cioè andatevi a leggere Mirtilla perché lo spiega meglio di me XD Insomma Luca (Azzolini) hai da fare per il prossimo volume 😛

Notizia che forse vi interesserà… Mad Dog intende visitare a breve la città. Non so se sia una buona notizia… e se fossi in quelli della Loggia farei i bagagli XD

La copertina è di Paolo Barbieri… un motivo in più per comprare Sanctuary… inoltre i soldi vanno in beneficenza! 😀

Man of my time

    IRAN

    UOMO DEL MIO TEMPO.

    Sei ancora quello della pietra e della fionda,
    uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
    con le ali maligne, le meridiane di morte,
    t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche,
    alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu,
    con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
    senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
    come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
    gli animali che ti videro per la prima volta.
    E questo sangue odora come nel giorno
    Quando il fratello disse all’altro fratello:
    «Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace,
    è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
    Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
    Salite dalla terra, dimenticate i padri:
    le loro tombe affondano nella cenere,
    gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.

    Salvatore Quasimodo

    We are all Iranians

Wegeek ti fa vincere un iPod Shuffle

Contest mon amour. Ecco quindi un altro contest, questa volta indetto da megeek.net che mette in palio un Ipod Shuffle. Per partecipare al contest non dovrete far altro che scrivere un articolo sul vostro blog inserendo un link alla home page ed uno al regolamento del contest. A questo punto lasciate un commento per comunicare la vostra partecipazione ed accertatevi che sul vostro blog sia presente una sezione attraverso la quale contattarvi. ( in caso contrario potrete registrarvi a Weegeek per essere contattati eventualmente siate voi i vincitori del contest ).

Ad ogni partecipante verrà assegnato un numero progressivo ed il vincitore sarà decretato mediante estrazione tramite il sito random.org . Il contest scade il 02 Luglio 2009 , alle ore 18.00 , mentre l’estrazione avverrà Venerdì 3 Luglio 2009.

Fonte: Concorsomania

A birth is always happy

Era soddisfatto. Capitava poche volte ormai, l’orgasmo non gli procurava più quel piacere delle prime volte. Forse perché erano passati millenni dal primo rapporto sessuale che aveva avuto con una donna. Anche all’epoca era stato uno stupro. Difficilmente le donne si innamoravano di un tipo come lui. O almeno così pensava. In realtà alle femmine piace il bel tenebroso, l’uomo dannato. Ma lui non si era mai occupato di mode o di tendenze. Aveva visto questa bella sedicenne per strada. Quei capelli biondi ricci e il seno già florido a quell’età, l’avevano attizzato come poche volte era successo. L’aveva rapita con la velocità di un vento del deserto e portata in un luogo appartato. L’avevo violentata per ore prima di riuscire ad ottenere il vero piacere. Ora non sapeva cosa farci di quel pezzo di carne nuda, svenuta per l’atrocità che era stata commessa al suo corpo e alla sua anima. Decise di lasciarla in vita. Una così bella creatura doveva vivere, soprattutto dopo aver assaggiato il seme di un essere superiore quale lui era. Tanto probabilmente sarebbe morta durante la gravidanza. Non aveva figli, non perché non li volesse, ma perché tutte le femmine con cui aveva copulato, erano morte. Troppo potere pensava, ma sapeva bene che morivano anche per le atrocità che avevano in grembo. Mostri creati dai suoi geni corrotti. Pensò che poteva tornare a trovare la ragazza fra qualche giorno, aveva sempre un altro buco da esplorare.

Gli eventi della Rivoluzione d’Ottobre lo colsero impreparato. Come lo era stato per la Rivoluzione Francese. Lo zar era decaduto e con lui tutti i progetti che aveva coltivato da secoli con la Madre Russia. Ormai quel paese non era più una sua priorità. Si trasferì quindi a Monaco, spirava un’aria di violenza e paura in quelle lande. Un’aria che ben ricordava. Si invece scordò della bella ragazza dai capelli biondi. Tanto sapeva che non avrebbe mai potuto far nascere un suo erede. Nessuna poteva. Questa storia ci fa capire come anche un immortale può errare. Qualche mese dopo in uno scantinato infestato dai topi di San Pietroburgo, venne alla luce il “mostro”. Così orrendo che la madre morì di crepacuore quando lo vide. Anche chi era nel locale, la nutrice, la nonna del pargolo, morirono, ma loro non per cause naturali. Fu il neonato. Un singolo impulso al cervello. Un ictus di massa. Non voleva avere spettatori della sua nascita che fossero in vita per raccontarla. O peggio ancora, parenti umani. Lui era Dark King. L’unico suo consanguineo era suo padre. Lot Destr, meglio conosciuto come l’Imperatore Nero.

R.I.P. Michael Jackson

Di Michael Jackson io ho conosciuto solo il declino. Certo, mi ricordo da piccolo di Thriller e degli zombie, ma di lui ho conosciuto soltanto le stramberie plastiche e le accuse di pedofilia. Di lui mi ricordo il Celebrity Deathmatch con Madonna e la parodie di Scary Movie. E ve li ripropongo qui sotto, per penso che siano veramente divertenti e che in fondo ridere di una persona scomparsa, sia meglio che piangerla. Piangere non serve mai a nulla se non a sprecare l’acqua.

Concludo il post con qualche battuta presa dal blog Spinoza.

È morto Michael Jackson. Lo ricorderemo così com’è sempre stato: cangiante.

È morto Michael Jackson. In effetti ultimamente l’avevo visto un po’ palliduccio.

È morto Michael Jackson. Gheddafi pronto a ereditarne le divise.

È morto Michael Jackson, il “negro bianco” della musica. Fausto Leali inquieto.

Un amaro boccone

Vi propongo qui il racconto che avevo inviato al contest della Ragazza Drago ma che  poi non ha partecipato al contest, ancora non so per quali motivi.

Il drago verde smeraldo planò verso la piccola radura in cerca di cibo, infatti era assai affamato, la selvaggina in quel periodo scarseggiava a causa dell’inverno rigido. Aveva adocchiato qualcosa che stava correndo verso gli alberi dell’antica e oscura foresta che era la sua dimora da millenni. Scese in picchiata sull’essere che aveva un invitante colore scarlatto e lo imprigionò nel suo becco coriaceo. La sua preda cercò di dimenarsi e stava per riuscire a sfuggire alla sua presa, ma alla fine, la inghiottì in un sol boccone. Dall’aspetto gli era sembrato uno di quei diavoli che alle volte si avventurano in superficie, alto, tozzo, corna ricurve sulla testa allungata, ali e coda appena abbozzate. Rimase disgustato dal sapore di zolfo dell’animale che aveva appena mangiato. Aveva bisogno di acqua, per cercare di far sparire quel sapore dalla sua bocca. Volò verso il lago dove si abbeverava sempre e che sapeva non essere del tutto ghiacciato come gli altri specchi d’acqua della zona. Atterrò affondando le zampe nella ghiaia della riva, allungò il collo e bevve molti sorsi di acqua gelida. Contemplò con ammirazione lo scheletro della viverna che emergeva dalla superficie del lago. Quella mezza specie di tacchino volante aveva cercato di mangiarlo. A lui. Un drago. Non aveva avuto alcuna difficoltà a rompergli il collo. Poi aveva banchettato con la sua carne per giorni. Avrebbe voluto condividere quel lauto pasto con altri suoi simili, ma ormai era l’unico della sua specie rimasto in vita. Le lotte fratricide, le battaglie con le idre e le viverne, la mancanza di cibo, li avevano sterminati. Tornò alla realtà quando sentì un lancinante dolore provenire dal suo stomaco. Quella dannata preda. Gli stava dando più problemi che soddisfazioni. Vide che qualcosa stava emergendo dal suo stomaco. La carne si lacerò, le scaglie ossee che formavano la sua coriacea pelle volarono via insieme a un fiotto di sangue e di intestini. Qualcosa emerse dallo squarcio che si era creato nel suo corpo.

Ossa che si sbriciolavano, carne che veniva masticata e lacerata. E tutto fu luce e frastuono. In pochi attimi, passò dall’oscurità cavernosa del corpo del drago all’aria aperta del lago. Una brezza leggera lo investì, portandogli l’odore ferroso del sangue che lo ricopriva. Guardò l’animale che aveva osato mangiarlo.
“Tu non sai chi sono io!” urlò “Sei solo chiacchiere e distintivo!” disse l’essere schiaffeggiando il muso del drago. Si accorse che era già morto, ma continuò lo stesso con il monologo, l’egocentrismo non gli permetteva di fermarsi.
“Io sono Mad Dog, il Demone Ribelle! Sono io a mangiare gli altri! E’ la seconda volta che mi capita ‘sta  cosa alla Man in Black. Mi hai fatto venire sete…” esclamò il demone staccando di netto la testa al drago. Bevve avidamente il fiotto di sangue che sgorgò dal colonna vertebrale dell’animale.
“Sono venuto qui per un’importantissima missione! Devo salvare dall’estinzione l’ultimo drago verde di questa realtà… Chissà dove si nasconde…” il diavolo non riuscì a finire la frase. Guardò la testa dell’animale che aveva appena ucciso, la prese in mano. Le scaglie erano verdi, smeraldo. Un profluvio di bestemmie e parolacce, quali e quante mai quel mondo aveva sentito, turbarono la quiete invernale del lago. Reggendo ancora la testa in mano, imitando Amleto, il demone esclamò:”Mangiarti o non mangiarti, questo è il problema! Dovrò anche trovare una buona scusa per quanto è successo. Potrei dare la colpa ad un gambero gigante… si farò così!” concluse Mad Dog accingendosi a consumare il suo lauto pasto.

It's The End of the World As We Know it (and I Feel Fine)

Roland Emmerich è uno dei miei registi preferiti, ho adorato Stargate, Independance Day e The Day After Tomorrow per questo sono rimasto piacevolmente colpito dal trailer di 2012, nuova fatica del regista tedesco. Nemmeno vi devo  dire su cosa si basa il film, su profezie maya interpretate malamente da noi occidentali. Però. Però il trailer è figo come pochi. Guardate voi stessi.

http://www.traileraddict.com/emd/11768

Tutto questo mi ha fatto ricordare una canzone che ho sentito per la prima in Indepedance Day… cioè questa…

Buona fine del mondo a tutti!

Tredici rintocchi di assoluta Meraviglia…

Descrivere Pan non è affatto facile. E’ uno dei libri migliori che abbia mai letto. Dimitri è il nostro Gaiman. Su questo non c’è dubbio. Riesce a destreggiarsi magnificamente tra mitologia, cultura, società attuale, fumettifantasygiochi di ruolo…  Tra miti antichi e miti nuovi. Trovare riferimenti al Dottor Strange o a Vampiri: Masquerade, è stato veramente fantastico. Dimitri è un genio. E per questo Mad Dog lo risparmia. Ok, risparmia anche D’Andrea G.L. ma solo perché gli sta simpatico…. ok lo fai soltanto perché per errore ha ammazzato il Wunderkind… ehm ma sto divagando. Sapete bene che io le recensioni non le so fare, non sono bravo come Mirtillangela, come Fab o come Gamberetta. Quel che posso dire è che a me è piaciuto che non ci siano veri “buoni” e veri “cattivi”, che il mondo non sia diviso arbitrariamente in bianco e nero. Poi, beh mi è piaciuto come il libro si richiami all’attualità, vedete Porta a Porta e capirete cosa voglio dire. Sicuramente uno degli aspetti che più ho apprezzato del romanzo è stata Roma. E’ lei la vera protagonista. Ed è stupendo come la descrive Dimitri. Concludendo alla fine io mi sarei schierato con Pan. Sicuramente. Quelli come Augusto del Mare, io non posso reggerli. E nemmeno Mad Dog! Il quale, ci tengo a sottolinearlo, è attratto da Campanellino… e se la farebbe allegramente…

fauno