The Rat-Flying Girl

Sono tornato da un viaggio interessante e proficuo (per la mia pancia soprattutto) in una delle tante realtà parallele che ammorbano l’Omniverso. E’ una realtà che voi forse conoscete. Quella della Ragazza Drago. Avete presente? Quei libri strappalacrime per bimbiminkia e quarantenni senza un occhio, in cui la protagonista ha l’intraprendenza di un comodino, la possanza di una tazza del cesso e la destrezza di una puzzola in calore. O di un bradipo, fate un po’ voi. Non crediate che sia andato in quella discarica di mondo volontariamente! Non sono mica matto, non fino a quel punto almeno. Dovete sapere che Impo, il mio signore e padrone (potete far partire le risate registrate), mi ha ordinato, finendo la lettura del secondo libro di questa sega ehm saga, di uccidere brutalmente la protagonista. Perché? Perché gli sta sui maroni. E non è l’unico a quanto pare. Non è la prima richiesta che mi viene in tal senso. E deve dire che anche a me sta, anzi stava abbastanza sulle palle. Per gli smemorati, l’imbranata si chiamava Sofia, aveva un potere nascosto, di un ratto volante che si chiamava Thubar e doveva combattere il malvagio Nigcoso, un tacchino volante. Cioè più o meno. Certi libri io non riesco proprio a capirli fino in fondo. Comunque, sembra strano, ma questa missione è andata bene. L’ho completata (applausi prego). Devo dire che era molto semplice… volete per caso sapere come ho ucciso la protagonista di una remunerata saga della Mondadori? Presto detto… Allora, sapevo che questa portatrice sana di stupidità si trovava in un circo a Benevento. Ho abitato a Benevento, sapete nel periodo della caccia alle streghe, non mi sono mai divertito tanto in vita mia. Sesso, carne fresca e rock & roll… Ok, non c’era il rock & roll, ma si andava avanti, o almeno io lo facevo, scopando, futtendo e magnando! Bei tempi… Sto divagando… dicevo, insomma mi trovavo in ‘sto circo. Che vi debbo descrivere un circo? Sapete com’è fatto? Non ci siete mai stati? Minchia che infanzia da schifo che avete avuto… Comunque c’era un tendone gigantesco, carri, roulotte, animali, umani e chi più ne ha più ne metta. Loro non possono vedermi, sono invisibile (servono a qualche cosa i miei poteri demoniaci…) e sento che la mia preda è vicina (infatti dovete sapere che la Regina degli Imbranati ha un’aura particolare, credo sia dovuto al ratto con le ali…). La vedo che si aggira tra le tende. Ci sono orchetti che sono più sexy di questa zucchina rosa. Il pensiero di un orchetto in lingerie mi distrae un attimo, tanto basta per farmi scoprire dalla ragazza-sorcio-volante. Sa che sono qui per farla fuori. Penserà che sono un emissario di Nigcoso. Chissene frega. Impo non mi ha mica detto che devo essere discreto. Sfodero tutto il mio potenziale. E dove prima non c’era nulla, ora c’è Mad Dog il demone ribelle. Alto più di due metri, altrettanto largo, rosso come la perdizione, sexy come non mai, con il cazzo già eretto pensando all’orchetto. Lei fa una faccia stupita, pienamente sorpresa, non si aspetta uno come me, anzi non si aspettava nulla. Mesa che mi sono sbagliato e non mi aveva visto. Deve averle dato troppo credito. Mi preparo alla battaglia. Ma lei scappa con la coda tra le gambe come un coniglio impaurito. Anzi un coniglio sarebbe scappato in maniera più decorosa. ‘Sta qua inciampa e cade malamente sul terreno. Manco avesse i lacci delle scarpe legati insieme. La raggiungo in un secondo e sono sopra di lei. Se fosse un po’ più grandicella e bona potrei anche pensare di farmela, ma mi basta aver pensato all’orchetto per la dose di schifezza giornaliera. Sento qualcuno gridare. Mi giro. E’ quella zingara della sua amica. Lidja mi sembra che si chiami. Con lei faccio un pensierino per dopo. Se ho tempo e modo, la conquisterò, però prima debbo ammazzare la sua amica. La ragazzina del circo urla qualcosa.

“Sofia! Ora vengo a salvarti!” credo di udire. Questi giovani di oggi parlano come i bigliettini dei baci perugina. Qualcosa mi colpisce alla testa. Un masso. Guardo Lidja direttamente negli occhi mentre la sua amica cerca di dimenarsi nella mia stretta possente. La zingara trema visibilmente quando i nostri sguardi si incontrano. Le faccio paura. Intanto sento che la protagonista della Ragazza Drago se la fa sotto.

“Non provarci di nuovo Ninna, se non vuoi che la tua amica muoia!” La chiamo Ninna, perché è il suo nome in un’altra realtà, serve per disorientarla e ci riesco. Mi guarda in modo strano, quanto basta per strappare le ali che erano cresciute alla sua amica, sentire il suo urlo di dolore e rompergli il collo con una torsione secca dello stesso. Lidja mi guarda con odio e cerca di contrattaccare, ma io svanisco nel nulla, le lascio il corpo dell’amica per la sepoltura. Oggi sono buono. Mi dovrei trovare nella mia dimensione, nel mio antro, in realtà sono in un luogo interamente immerso nell’oscurità, un luogo che è oscurità. Capisco che sono stato rapito da Nigcoso. Dalla tenebra prende forma la sua faccia da rettile. E’ una viverna, sono buone fatte allo spiedo. Mi viene fame.

“Non so chi sei, ma mi hai reso un grande servigio… cosa vuoi in cambio?” mi chiede con quella sua voce da asmatico degna di Darth Fener.

“Io avrei fame…” e il resto è storia.

War, what it's good for?

Nessuna guerra è giusta, tutte sono sbagliate, le missioni in Afghanistan ed in Iraq non sono di “pace” ma di occupazione. Gli interventi che hanno fatto i paese occidentali in questi anni in quegli stati asiatici, hanno portato solo morte e distruzione. Niente di più, niente di meno. Abbiamo perso molti ragazzi per queste guerre ingiuste volute dai nostri governo. Per gli interessi che fregano a loro, mica per portare, la tanto sbandierata “democrazia”. La democrazia non si esporta con le bombe e con i moschetti. Perché non ci vanno i capi di stato in guerra invece dei nostri ragazzi?

Hunger Games

Questo post, nella mia mente, era già pronto da un paio di giorni, ma a causa di impegni lavorativi pressanti (essi anch’io lavoro, anche se qualcuno potrebbe pensare il contrario…). Di cosa vi volevo parlare? Dell’ultimo libro che ho letto (fosse una novità…). Si intitola Hunger Games di Suzanne Collins. Vi premetto come al solito che questa non è una recensione ma solo un post con le mie impressioni sul libro.

Se dovessi descrivere Hunger Games in tre parole sarebbe queste:

1) Intrigante

Dopo che hai iniziato a leggere non riesci più a staccarti dal libro, l’ho finito in meno di due giorni, leggendo in ogni momento possibile.

2) Attuale

Si parli di reality show (e recentemente in Thailandia c’è stato proprio il primo morto durante un reality show tipo Survivor), di videocrazia (quantomai attuale nel nostro paese), di dittatura…

3) Epico

Perché la morte di un certo personaggio e la fine del libro ti entrano nel cuore…

Leggendo Hunger Games, mi sono tornati alla mente 1984 di Orwell e Fahrenheit 451 Bradbury, per il tema trattato, dittatura futura post apocalittica (ma credo anche che sia “normale” che accada questo, dato che chiunque scriva questo genere di libri si deve confrontare con le opere di quei due scrittori…). Ma questo non è certamente un male, non è come il caso di Hyperversum e Timeline, quella è copia spudorata, qui è simile ambientazione… anzi più che ambientazione, atmosfera, si respira, per esempio, la stessa atmosfera di V for Vendetta… Un altro libro che si può accostare ad Hunger Games, è L’Uomo in Fuga di Stephen King, che ho letto anni fa, ma comunque il plot del libro della Collins si discosta ampiamente da quello del Re dell’Horror. Sicuramente, comunque, l’autrice deve aver tratto ispirazione dal mito di Teseo e del Minotauro… peccato che alla fine non ci sia Maryanne da True Blood nella parte del Minotauro! XD

Il libro mi è piaciuto molto, è appassionante, originale, ricco di suspense, pathos, di eros e tanatos… (un mucchio di tanatos… valanghe di tanatos… insomma come piace a noi XD). Mi ci voleva dopo tutto il fantasy che ho letto ultimamente qualcosa di veramente fantascientifico… L’unico problema è che il seguito è appena uscito negli USA… quindi mi chiedo quando tempo dovrò aspettare per leggere il secondo libro di questa interessante trilogia?

Tirando le fila di questo post, vi consiglio il libro? Certo! Però penso che vi fiderete di più delle parole del Re dell’Horror, che delle mie, povero e stressato lettore…

“Non riuscivo a smettere di leggere… E’ un romanzo che da assuefazione”

p.s.: io sarei sicuramente morto per primo durante gli Hunger Games XD

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A me Santoro non piace molto, per quanto alle volte le sue trasmissioni le abbia trovate molto interessanti, preferisco di gran lunga la Gabanelli con Report, ma per quanto Michele Santoro possa non piacere o piacere, ciò che sta facendo a lui, ai suoi collaboratori per non far mandare in onda Anno Zero è inaccettabile. Così come sta avvenendo per Report e per Che Tempo che Fa. Il nostro carissimo premier sta tentando di togliere gli ultimi “oppositori” scomodi nella RAI, per avere un’informazione totalmente piegata al suo volere. Quindi siccome la RAI non sta mandando in onda gli spot di Anno Zero, ci pensa la rete a farlo e lo fa anche meglio, ecco quindi uno degli spot di Anno Zero.

Inoltre… non sembra anche a voi che il Cavaliere stia sempre più assomigliando, sia per demenzialità sia per aspetto a Shao Khan?

APTOPIX ITALY BERLUSCONImka-02-shao-kahn

It's spam… I hope…. =_=

Ecco il testo di una delle ultime mail che mi sono arrivate nella casella di posta di Google…

Hello my friend,
It is nice and joyful to found you on the Internet search. I thought is beautiful to make you a friend in this regard. My name is Luise *****; Well I am a Canadian female. My friends tell me that I am a quiet person with a good sense of humor.I am always fair, straightforward, honest and easy going and I seek trust worthy friendship. I believe in giving and taking on both sides and I value faithfulness.
I like people for what they are and not for what they are not.
Find my profile; I will be detailed in my consequential mails and expecting
same from you:
AGE:   27
Height: 174 cm 5′ 6?
Weight: 60 kg 148 lbs
Waist: 24″
Eyes: Blue
Hair: Blond
City: Toronto.
Country: Canada.
Occupation: Admin.
Education: Ba. Management
Religion: Catholic
Marital Status: Single
Kids: No kids
Languages spoken: Fluent English & little Spanish.
Yours truly.
Luise.

Labor: odi et amo…

Oggi (ndr ieri… XD) mi sto annoiando in ufficio e non so neanche post scrivervi… qualcosa che possa essere interessante… uhm… vediamo… niente… ecco… vi posso dire quali sono le cinque situazioni che odio quando vado o sto a lavoro…

1) Quando la gente viene a ritirare le raccomandate già arrabbiato o impaurita. Non sono pacchi bomba nè lettere minatorie! XD

2) Quando la gente parcheggia davanti alla fermata dell’autobus…

3) Quando i clienti telefonano facendo richieste assurde tipo “Si potrebbe fare un pony express per Mantova?” (Ho il palafreno pronto signò!) o “Come mai la prioritaria che ho spedito ieri non è ancora arrivata?” (Purtroppo Flash si è dato malato oggi!)

4) Quando non funziona internet o se ne va via la luce.

5)  La città di Mentana nella sua interezza…

Però ci sono molte cose che mi piacciono di questo lavoro… soprattutto l’odore dei colori della stampante laser di prima mattina!

The Blade of Pain

Ho finito di leggere La Lama del Dolore, il primo libro della trilogia di Lothar Basler di Marco Davide. Ci ho messo qualche giorno più del previsto a causa del lavoro. Le premesse della lettura erano più che buone, avendo conosciuto Marco alla varie presentazioni e mi aveva fatto una bellissima impressione, dopo la lettura, le considerazioni sono ottime! Il libro, per quanto possa essere usato come arma contundente, si legge senza intoppi, tranne qualche errore di battitura non corretto nell’editing. La storia è interessante, il manipolo di anti-eroi assolutamente azzeccato, soprattutto il nano Rugni che potrebbe fare a gara con un altro nano che conosco, Krinko. La scrittura di Marco è molto descrittiva ma comunque scorrevole. Leggendo il tomo mi è venuta alla mente la serie della Torre Nera e, anche se poi c’entra poco, la scrittura di Marco mi ha ricordato Howard, Lovecraft e Haggard, insomma i grandi scrittori del mistero. Inoltre… ora non so se nessuno glielo fatto notare prima, ma sempre durante la lettura, mi sembrava di essere in uno dei quei librigame di Lupo Solitario.  Mi ha riportato indietro durante la mia adolescenza… (e per questo non posso che ringraziare Marco, amo i librigame). Però ancora non capisco perché il libro mi ha fatto pensare ai librigame XD Tra i tanti meriti di Marco poi c’è il fatto che questo non è il solito fantasy (anche se io tranne qualcosa di Dragonlance “il solito fantasy” non l’ho mai letto, che sia un luogo comune?), anche perché il suo libro non è propriamente fantasy. Ci troviamo in un medioevo di un mondo parallelo intriso di mistero e di orrori, ma non ci sono, almeno per ora, centauri, elfi, draghi e tutto ciò che può essere fantasy puro. Quindi horror, mistero, stiamo dalle parti di Howard e Haggard che da quelle di Tolkien. Vi consiglio assolutamente questo libro, ora dopo La Lama del Dolore, mi dedicherò un po’ a Haggard e forse a leggere tutto John Carter da Marte.

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Il disegno di Lothar Basler è di Mario Labieni che l’ha disegnato apposta per me ad una presentazione di Marco verso fine agosto…

Per finire, nel libro non piove così spesso come qualcuno accusa XD