Ricordo bene che ero confuso, stordito, appena svegliato nel cuore della notte (in realtà saranno state le cinque o sei del mattino) da delle voci e dalle bussate frenetiche di mia sorella. All’epoca la mia camera era ancora il bugigattolo che, quando era stata costruita la nostra casa, era stato riservato alla cameriera, un buco di camera con vicino un buco di bagno. Qui la memoria si fa nebulosa, probabilmente scendendo dal letto a castello avrò quasi inciampato sulla scala metallica, che sarà stata fredda come il ghiaccio. Era dicembre. Era passata solo qualche ora dalla mezzanotte del giorno di Natale. Ho sempre associato questo ricordo ad un altro, ad un’altra notte in cui mi svegliò uno dei terremoti, credo il primo, che colpì anni fa le Marche e l’Umbria. Anche quella volta, ma posso sbagliarmi ed aver fuso i ricordi di queste due notti orrende, c’era mia sorella che bussava alla porta della mia camera. Appena mia sorella mi disse “E’ morto Stefano!”, sinceramente la prima cosa che ho pensato è stata “Chi cazzo è Stefano?” non ho pensato subito ad uno dei miei cugini, ma ad un mio compagno di classe. Appena svegliato, in malo modo, il mio cervello non poteva funzionare a pieno regime. Il fatto che mia sorella fosse in lacrime, forse avrebbe dovuto farmi intuire al primo colpo che non si trattava di Ciccowater (come lo chiamavano scherzosamente). Dopo che i processi chimici del mio cervello si misero in moto, tutta la grandezza di quanto era successo mi colpì in maniera come un piccone in testa. Resta il fatto che mi devo ancora vendicare di mia sorella… capisco tutto, ma non è la prima volta che mi da notizia di un decesso in così malo modo. Non si fa. Non si può essere così indelicati in queste situazioni. Ricordo che ormai, dopo essermi messo la vestaglia, mi sono messo a parlare con mia madre per sapere come e quando era successo. Non ho molte altre memorie di quei giorni, oltre al giorno del funerale. Per la prima volta vedevo un obitorio, mi ricordo che ho voluto vedere solo da lontano il corpo di mio cugino. Non ho mai accettato la morte di mio cugino, posso accettare una morte per vecchiaia, per malattia, per un incidente stradale invece è difficile da comprendere… Ricordo una folla al funerale come mai né ho viste in vita mai a simili funzioni, c’era così tanta gente che a momenti nemmeno riuscivamo ad entrare in chiesa, ho dovuto fare quasi a gomitate. Dio quanto ho pianto quella volta, io cerco di non piangere ai funerali, non serve a niente, è qualcosa di inutile, la persona è morta a che cacchio serve piangere? Fare le tragedie greche? A nulla se non a rendersi ridicoli. Però quando il suo amico ha parlato dal pulpito, non c’è l’ho fatta, è stato più forte di me. Oltre all’istinto di ammazzare il prete, non ricordo bene cosa stesse dicendo, le solite stronzate sulla morte tipiche del cattolicesimo, così vuote e blasfeme. Si blasfeme, perché se dici che Dio l’ha voluto accogliere a sé prima del tempo, cazzo ora io ti strozzo, così anche te verrai accolto prima del tempo da Dio. Anche se non ricordo se il prete abbia detto esattamente quella famosa frase del cavolo. Qualcosa del genere sicuramente, dato che ero incazzato come una iena all’uscita della chiesa. Ricordo poco altro di quei giorni, oltre alla marcia funebre di Undertaker, mi ero fissato come non mai, e la sentivo in continuazione. Adesso invece mi porta ai quei giorni sentire Whisper degli Evanescence. Non so nemmeno bene cosa voglia dire veramente la canzone. Non ho mai indagato. Per me è la canzone dei funerali. E mi piace tantissimo. Si sta avvinando il 25 dicembre e per quanto sia una data legata alla nascita di qualcuno (almeno secondo i cristiani) per me quella è da quattro anni a questa parte e sarà per sempre una data di morte.
Avelion – E di come Mad Dog fece infuriare Alessia…
Questa storia comincia in un locale malfamato, impregnato dall’odore acre del tabacco, della birra e del vomito. Un tavolo, delle fiches, delle carte da poker, bottiglie di vodka vuote. I loschi figuri che stanno giocando a poker non sono nemmeno lontanamente dei good guy. Prima di tutto ci sono io, Mad Dog, il demone più sexy e focoso che ci sia, poi c’era il mai taciturno Bartimeus, il mai infido Narse ed il mai parlante Balrog di Moria (fratello di quel perdente di Street Fighters…). Logicamente stavo vincendo a mani basse. Ok, stavo barando in maniera evidente, ma grazie ai miei immensi poteri, persino superiori a quelli dei miei “amichetti”, avevo incantato le carte del mazzo. Avevo già ripulito le tasche di tutti e i due più saggi, Bartimeus e il Balrog (che io chiamavo affettuosamente Balry, con suo sommo dispiacere…), si erano ritirati dalla partita, ma Narse, il cui orgoglio lo rende più cieco di un ceco cieco della Repubblica Ceca (ok, so che la battuta fa pena, ma non ho altro attualmente da darvi…), decise di puntare Avelion. Si avete sentito, puntò tutto il suo mondo, se avesse perso avrei potuto far quel che mi pareva in Avelion. Io rilancia offrendogli la vostra terra (tanto non è mica casa mia… è vostra!) . Perse. Miseramente. Io avevo una scala reale (con tanto di regina sulle ginocchia che mi allietava…) e lui, non ricordo, cosa aveva ma si arrabbiò molto. Disse qualcosa del tipo “Stai barando sporco ladro, ti brucerò nelle fiamme dell’Inferno!”. Mi si può dire tutto, che sono un ladro, un baro, che ho mangiato mia madre, che sono un comunista mangia bambini, ma no non mi puoi dire che sono sporco! Quello è il mio olezzo, non è puzzo, quelle non sono croste di sporcizia ma… croste purulente… quello non è cibo rimasto tra i miei denti… ah no quello è il cibo rimasto tra i miei denti… Insomma, mi sono incazzato. E nella furia ho pappato Narse. Non l’ho fatto di proposito, è capitato. Poi mi ha dato anche bruciori di stomaco, manco avessi ingoiato il fuoco greco! Comunque, ho voluto rispettare le sue ultime volontà, cioè quello di fare quello che mi pareva ad Avelion!
Quindi mi accinsi a visitare Avelion, purtroppo prima avevo altri affari da sbrigare in altre realtà, ma quando ebbi sistemato nel mio stomachello questi problemi, mi misi il trench nero in stile The Crow ed il cappello di Lothar Basler (essì l’avevo mangiato solo per avere il cappello…) e raggiunsi in un secondo la foresta di Nimron. Il primo rumore che sentii fu un “splacht” tipico suono di quando calpesti uno gnomo. Guardai la mia zampa, in effetti avevo calpestato qualcosa che ancora si divincolava. Ancora c’era vita in lui. Per poco. Mosso a compassione, mangiai lo gnomo in un sol boccone. Ora voi vi chiederete, per quanto lo gnomo sia piccolo, come ho fatto a calpestarlo con la mia zampa. Voi umani ragionate male, siccome non mi vedete grande come un Titano, pensate che io sia alto quanto voi. Essendo un mutaforma, avevo aggiunto un po’ di tacche alla mia altezza. E poi sapevo che c’era un fottutissimo drago straforte in Avelion e non volevo essere mangiato, di nuovo, da un dannato drago. Però sentii che il suddetto drago non si trovava vicino, ma lontano, verso nord. Quindi ripresi la mia statura standard, notando, nel contempo, che la natura stava morendo, letteralmente, sfioriva, come se qualcuno avesse buttato secchiate di diossina nell’aria. E per la cronaca non avevo fatto nessuna flatulenza, ancora. Sempre a dare la colpa a me di qualcosa che non è colpa mia, ed è colpa tua Mad Dog se c’è l’influenza suina, ed è colpa tua Mad Dog se stanno morendo le api, ed è colpa tua Mad Dog se la vecchietta è morta attraversando la strada… e mò basta! Mentre stavo recitando un monologo su quanto si accanissero… accanischero…. accanischerebbero… insomma quello, contro di me i bacchettoni come voi, venni circondato da una miriade di piccoli insetti che dovetti uccidere tutti con una vampata di fiamma perché mi stavano sinceramente rompendo i coglioni. Solo dopo mi accorsi che erano graziose fatine, pixie ed altri esseri fatati. Dannazione! Sapete quant’è buona la zuppa di fatine e pixie? Una prelibatezza. Comunque mi accorsi che una fata dalla grandezza umana mi attaccò urlando qualcosa sul “Hai ucciso la mia razza! Hai ucciso Loki!”.
“Ehi ragazzina” risposi “Da quel che so Loki è una bonazza che se lo incontrassi me lo farebbi per ore. Quindi non posso aver ucciso Loki. Ho ammazzato solo uno gnom…” Dalla sua espressione capii che lo gnomo avevo lo stesso nome del dio fratellastro del tipo con i capelli biondi, il figlio del guercio, sapete quello con il martello comunista… Riconobbi la ragazza. Era una delle protagoniste del libro. Ma non ricordo il nome. So che insieme a lei c’era una tizia con un bastone nodoso, era la tizia della Terra. Sta tizia si chiamava Maddalena, cioè nella realtà vera, il suo alterego si chiamava così, il suo nome lì non lo ricordavo. Sapevo solo che ‘sta guerriera elementare era una parente di Forest Gump. Correva sempre tipo. Liquidai la ragazza fata dandole una manata in capo giusto per farla svenire. Era bona. Ed io avevo voglio di bondage dopo. Ed avevo fame, quindi mi pappai la tizia della terra. Lei cercò di far crescere rampicanti, di smuovere la terra, ma io sono troppo forte. Fu un pasto molto frugale, diciamo, sapeva di terra bagnata la tizia, non il massimo. Poi mi presi cura della fatina. Conoscendola, poraccia, non aveva mai visto e provato un membro più grande di un puntaspilli! Ed infatti quando lo vide, esclamò qualcosa del tipo “Oh per tutti gli elementi sembra una quercia!”. Mi divertii un mondo, si insomma le fate sono fantastiche… MUAHAHAHH Decisi di salvarla mi aveva più che soddisfatto la principessina! Che se volete proprio saperla tutta, mi ha sfiancato. Non l’avrei mai detto, le mezze fate quando ci danno dentro… sono peggio delle succubi! Ed io le conosco bene le succubi! Mi ricordava un’attricetta con cui ho un avuto una storia… anni fa… una certa Merlyn… stesso paglio di cosce! Proprio quando avevo finito una delle sessioni e stavo fumando un sigaro cubano, tada divenne tutto bianco! No, non era il mio augusto sperma, ma un dannato drago gigante bianco come neve d’inverno che si era parato dinanzi a me. Non avrei fatto di nuovo la fine di Tommy Lee Jones, no questa volta no!
Fine Prima Parte
Mad Dog intervista GL D'Andrea…
Un rutto colossale, dall’odore di carne marcia e spezie stantie, preannuncia la sua venuta, poi, pungente, arriva il tipico odore dello zolfo. Da una nuvola di fiamme rossastre sbuca Mad Dog, demone cornuto, dalle scaglie di osso color carminio e dal fallo perennemente eretto come Priapo. I suoi vispi occhietti gialli, simili a quelli dei gatti, scrutano l’umano che si trova dinanzi a lui.
“Certo che sei proprio mingherlino, se ti do una pacca ti mando fino in Cina! MUAHAHAHHAHAHAHHAH Lo so, stai zitto, non è la battuta migliore per esordire, ma credo di aver preso l’influenza suina e dico solo porcate! Me l’hanno attaccata i tuoi politici… ti do un consiglio mai andare con i politici, sono sporchi come pochi esseri al mondo! Comunque questo purtroppo non è un mio monologo ma una tua intervista. Credo sia d’obbligo che ti presenti… insomma chi è GL D’Andrea? GL sta per Gran Lady? Gran Lepre? Gran Lstronzo?”
— Potrei dirti che in realtà sono un Cylone modello Gran Lusso, ma non sarebbe la verità. No, il fatto è che i miei genitori volevano un Papa in famiglia e così mi hanno affibbiato il doppio nome. Hanno capito di aver fatto una cazzata quando, la prima volta che mi hanno portato in chiesa, l’acqua battesimale si è messa a bollire.
L’ultima volta che sono stato in chiesa, la chiesa è crollata, il rutto è stato troppo potente…
“I tuoi personaggi erano gustosi… lo sai? Mi dispiace averli fatti fuori… risolto poi il problema?”
— Mi sono dovuto arrangiare. Il secondo volume del Wunderkind sarà composto da seicentosessantasei pagine tutte di descrizioni. Scritte in ottave. Così impari.
Piacerà ai gamberi allora… ed anche a Val credo…
“Sappiamo tutti dei tuoi trascorsi con la Gambera, manca solo il filmino a luci rosse distribuito su emule… a quando questo video hard?”
— Spiacente, sono etero.
Ti dovevo far la domanda allora sulla tua ragazza. Santa donna se esiste!
“Un depresso innamorato della sorella, Nietzsche, disse <E se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l’abisso vorrà guardare dentro di te.> Quindi quando ti guardi allo specchio vedi Gamberetta? Cosa ne pensi di quella frase?”
— Che Gamberetta avrebbe detto che era ridondante, barocca e inutilmente ellittica. E che, ovviamente in lingua originale era tutta un’altra cosa. E, bè, certo, che Nietzsche ha copiato da Street Fighter… Stronzate a parte, penso che Nietzsche abbia peccato di ottimismo. La maggior parte delle persone guarda l’abisso e non capisce di esserne la causa. Almeno ci si buttassero dentro…
Perché quando guardo l’abisso, l’abisso scappa a gambe levate?
“Una delle tue passioni è il metal. Spesso si dice che i metallari sono satanisti, e voi metallari vi indignate, però nessuno pensate ai satanisti, pensi che a loro piaccia essere definiti metallari?”
— Penso di no, hai ragione. Sai, i veri satanisti preferiscono andare in giro in giacca e cravatta, con le auto blu e tutto il resto. In effetti un po’ mi dispiace per loro. Voglio dire: vuoi mettere un concerto degli Slayer con uno di Apicella?
I satanisti credo ascoltino più Tiziano Ferro…
“Un altro luogo comune è che se si ascolta Stairway to heaven dei Led Zeppelin al contrario si potrà sentire addirittura un’intera frase riferita al mio compagno di merende. Quindi se registro la mia voce e la ascoltiamo al contrario sentiremo cantare Gigi D’Alessio?”
— Cioè, vuoi dirmi che uno che copia canzoni (sgrause) di quarant’anni fa, si è fatto la “gavetta” ai matrimoni di Casal Del Principe, si vanta di aver riempito il San Paolo (quarantacinquemila posti con quarantamila biglietti omaggio) e non l’hai mai sentito dire mezza parola contro i camorristi finirà in Paradiso? Strano senso dell’umorismo che avete voialtri demoni…
No, intendevo dire che… troppo complicato per la tua piccola mente umana…
“Cosa ne pensi dei simpaticissimi Cugini di Campagna? Ho sempre pensato che siano i musicisti che ascolti quando scrivi…”
— I Cugini di Campagna sono una garanzia. Senza di loro non saprei davvero come fare. E’ un esercizio che faccio sempre, soprattutto quando devo scrivere una scena particolarmente truculenta. Mi faccio legare ad una sedia e ascolto tutta la loro discografia con il volume al massimo. Una volta slegato, voilà, il massacro è servito. Ma tu come facevi a saperlo?
Chi ti crede che ti mangia tutto lo speck di nascosto?
“Il mio amico Ozzy ha mangiato una colomba viva una volta. Influenzato dal sottoscritto… te cosa hai mangiato di vivo l’ultimamente?”
— Una carota. Quella bastarda ha implorato e implorato, ma io sono stato implacabile. L’ho sgranocchiata di gran gusto. Maledetta. E comunque Ozzy ha mangiato un pipistrello, non una colomba, mica era Pasqua.
Io c’ero, era una colomba, e anche è vero il fatto del pipistrello… purtroppo Ozzy ha preso troppo da me…
“Dici che i cattolici sono così bacchettoni perché hanno un palo a croce di legno di abate piantato su per il culo o perché sono semplicemente degli ipocriti che davanti fanno i benpensanti e poi dietro si divertono con il latex e con la frusta?”
— Se si divertissero davvero non sarebbero bacchettoni. E poi, insomma, dai, non puoi fare di tutta l’erba un fascio. Loro mica lo fanno. Ce l’hanno solo con le donne, i gay, le lesbiche, i comunisti, gli atei, gli illuministi, i metallari, i rockettari, gli appassionati di fantasy, horror, fantascienza, D’Annunzio, Moravia, Vivaldi, Mozart, i poeti classici, i fumetti, gli islamici, le mogli che denunciano i mariti che le picchiano, gli ebrei, i nani della Loacker, Babbo Natale, Halloween, i gatti neri, i valdesi, i protestanti, gli anglicani, gli ortodossi, i cinesi, i banchieri dello IOR che si fanno trovare impiccati sotto i ponti a Londra, i chierichetti che non si stanno zitti, i preservativi, Prodi, quelli contro la pena di morte, Beppino Englaro… vuoi che vada avanti?
E sai che mi hanno scomunicato? Si fu verso la fine del 1600 credo… non ricordo… c’entrava qualche strage… oltre a quell’arcivescovo che avevo ingroppato… e poi mi hanno riscomunicato a causa di Eleas… fatti raccontare da lui ‘sta storia, di sesso, droga, toghe e trans… MUAHAHAHAHHAHAHAHHAH
“Se venisse ripristinata la Santa Inquisizione, come vorresti finire giustiziato? Perché lo fanno… ami il metal, scrivi fantasy… sei schedato amico!”
— Come Ettore, ingannato da una dea.
Se è Ecate ci posso mettere una buona parola, è l’ex di un mio amico…
“Dicono che i comunisti mangino i bambini, ma non tutti i mangiatori di bambini sono comunisti, ma se mettiamo che i mangiatori di comunisti sono i bambini cosa succede?”
— Che sei finito in un film. Il Villaggio Dei Dannati.
Ah si l’ho visto. Era ambientato ad Arcore… o era Villa Certosa?
“Sei comunista? Se si ti devo mangiare. Saresti l’ultimo rimasto in Italia… e no il Valbe è grappettaro non comunista… ”
— Spiacente, non puoi mangiarmi. Io sono per un ritorno alla monarchia. Naturalmente borbonica. Così riavrei i possedimenti che i Savoiardi confiscarono ai miei nobili antenati e finalmente potrei dedicarmi al mio sport preferito. Impalare plebei canticchiando Harvester Of Sorrow.
Buoni i savoiardi… non sei contento che sono tornati in Italia, sono così simpatici i Savoia, come un calcio in culo dato da un minotauro con lo zoccolo rivestito di metallo. Cromato…
“Ich bin an berliner… no è che ho fame, sai i panini… dicevo, JKF disse che siamo tutti di Berlino. Ma non è che intendeva che siamo tutti dei panini? Non avrebbe avuto più senso?”
— JKF era una spia della DDR che si spacciava per JFK, ma nessuno ci cascava perché Kennedy se la faceva con la Monroe e invece a lui toccava sempre di fare il terzo incomodo. E in più aveva una pessima pettinatura. Così fu licenziato e si riciclò come veggente. Si mise un turbante in testa, si diede ai funghi psicotropi e scrisse un libro che solo pochi iniziati posseggono. Il famigerato “De Burlone Culionissimus Secretum”. Un libro scritto in maniera molto criptica. Tipo: “Alea jacta est” significava che nel 2001 sarebbero crollate le Torri Gemelle. “Ancora uno sforzo e sarete repubblicani” prefigurava con incredibile precisione Mani Pulite. “Oh cazzo” era la mia data di nascita. Con “Ich bin ein Berliner” intendeva dire che nel 2010 il Wunderkind sarebbe diventato berlinese.
Ma ambientarlo ad Ibiza no?
“Secondo te quelli del PD ci fanno o ci sono? E sanno che non si riesco a vincere le elezioni continuando a darsi mazzate sui maroni?”
— Dessero mazzate A Maroni in effetti sarebbe un miglioramento del 200%.
Non sono così intelligenti…
“L’ultima sparata del PD è che gli hobbit, Tolkien, sono un soggetto della sottocultura fascista. Non si dovrebbe giudicare un’opera e sparare sentenze indipendentemente da chi possa prenderla ad esempio e fuorviarla?”
— Certo ovvio. Prendi i Puffi: è un’evidente istigazione all’omosessualità. Però guarda che non è solo la sinistra che fa queste cose. Guarda a destra, si sono appropriati di Capitan Harlock. In effetti, uno che nella seconda puntata della serie spara alla bandiera… E poi, per sgomberare il campo da equivoci, io dico che bisogna giudicare un libro dalla copertina. Bella quella del Wunderkind, eh?
Si, bella, ma se non mi regali il 2 nell’ultimo libro in copertina ci metto la tua testa mozzata… scrittore avvisata… gamberettosamente salvato…
“Quale sarà la prossima strategia del PD, altri video hard?”
— No, molto più semplice. Diranno agli operai in cassa integrazione di lamentarsi di meno che, per la miseria, ai vecchi tempi c’erano i servi della gleba e non bisogna chiedere troppo e gli scioperi poi infastidiscono la gente. Poi andranno dagli insegnanti e diranno di piantarla con i casini tanto quegli stronzetti dei loro alunni non troveranno mai lavoro e di fare come quelli del Blocco Studentesco che fanno il passo dell’oca così bene da far venire nostalgia. Faranno una puntatina a Milano e chiederanno ai manager se hanno bisogno di un po’ di soldi per ripianare i debiti che hanno contratto vendendo aria fritta al sapore di ghiacciolo putrefatto. Dopodiché, stanchi, si fermeranno a Scandicci per fare merenda e lì ricorderanno che Sacconi, Brunetta, Tremonti e compagnia erano Socialisti, avranno un attimo di smarrimento, faranno duecentodue congressi, un dibattito, chiederanno a Moretti, Veltroni dirà che bisogna essere Bersani, ma anche Inasreb, dichiareranno solidarietà al popolo oppresso dei nani da giardino e alla fine prenderanno una decisione che permetterà loro di vincere una volta per tutte: confluiranno nel PDL.
Non sono così intelligenti, semplicemente imploderanno…
“E’ vero che sono i Nazgûl il direttivo della Mondadori?”
— Sì, ma hanno cambiato look. Via quelle ingombranti armature. E poi quei cavalli, che palle!, non hanno nemmeno lo stereo (e poi con i cavalli bisogna stare attenti agli stallieri, sai com’è). Adesso vanno in giro come cloni di Piersilvio. Giuro. E’ impressionante. La cosa buffa, ma non dirla a voce alta, è che non si sono ancora resi conto che assieme a Panorama, il Giornale e via schifezzando, hanno anche comprato la Divisione Libri…
Ma è grazie a me, sono riuscito a fargli credere di aver comprato una ditta di concimi… MUAHAHAHAHHAHAHAHAHHAH
“La tua editor è impazzita dopo aver letto Wunderkind? Se no, posso andarla a trovare per farla impazzire veramente?”
— Impossibile far impazzire la mia editor. Ha talmente sangue freddo da far paura anche a Chuck Norris. Pensa che adesso, appena finito l’editing del W2, andrà in tournè con gli Emperor. Dopodiché scoprirà chi ha ucciso Laura Palmer.
… Sai mica se la tua editor è una mia discendente?
“Ad alcuni puoi dare l’impressione di essere uno stronzo, uno snob con la puzza sotto il naso, uno che se la tira un casino… sei mica House?”
— No. Sono meglio. Io non ho bisogno di Foreman per sapere che NON è lupus.
Però di la verità quella bonazza che assomiglia alla Jolie la vorresti come infermierina…
“Cosa si prova ad abitare in una regione di leghisti?”
— Ehi! Qui non ci sono leghisti. Quando Bossi ha detto di volere la Secessione dalle mie parti si è alzato un coro “Rispetta la fila, stronzo, c’eravamo prima noi!”
Davvero? Ohibò! Debbo venire ad abitare da voi…
“Si vede che Borghezio è mio figlio?”
— Impossibile. Tu puzzi meno.
E’ stato un errore di gioventù…
“Cosa ne pensi di me? Il demone più sexy, figo e ganzo che ci sia nell’Omniverso?”
— Che se non mi ridai i miei personaggi rischi di trovarti i Wunderlettori alle calcagna. E guarda che quando s’incazzano…
Come hanno detto i tuoi compaesani a Bossi così ripeto ai tuoi lettori “Rispetta la fila, stronzo, c’eravamo prima noi!” E c’è veramente tanta gente che vorrebbe farmi la pelle!
“Ti ripeto una domanda che ho già fatto a Naeel, hai mai pensato di farla finita, sai il corpo è la prigione dell’anima, bla bla bla?”
— Non credo nell’anima. Penso che il corpo sia il corpo che è il corpo che è il corpo. E non è che il corpo sia un granché, diciamocelo in franchezza. Come diceva Pascal “Ingegnoso il meccanismo, pessimi i materiali”. Farla finita sarebbe stupido, tanto: basta aspettare.
Quando hai finito di aspettare dimmelo, ti aiuto io nel trapasso…
“Purtroppo il tizio che per errore ha tirato un pianoforte in testa a Naeel, subito dopo, fa cadere una cassaforte sulla tua testa. Come sarà il tuo funerale?”
— Spero triste. Checazzo sono morto, brutti bastardi, almeno una lacrima!
Sai quanto sarà felice il mio caro amichetto di merende, sapendo che andrai ad abitare da lui? Una pasqua! Aspetta proprio un’altra rompipalle come te! Ti verrò a trovare ogni giorno!
“Hai già comprato il vibratore glitterato di Twilight?”
— No, non ce l’avevano nero. Sai, ci tengo al look.
Già preso ed usato… sul cadavere dell’attore protagonista… MUAHAHAHHAHAHAHHAH
“Dicci qualcosa che non sappiamo di te, insomma oltre al fatto che ami il Metallo, Baker, e l’altro tizio di cui non ricordo il nome, che sei uno scrittore e che abiti quasi in Tedeschia… ecco dicci altro, il tuo numero di scarpe per esempio!”
— No, non posso rivelartelo. Rischio di mandare all’aria la mia “aura” da scrittore stronzo. Però, visto che sei tu, ti posso dare il prefisso. Zero-quattro-sette-uno.
Però se non ti cambi le scarpe l’aura puzza di piedi…
“L’intervista è finita. Se vuoi puoi scrivere qualche scemenza finale. Spero che non ti dispiaccia per il tuo vicino, quello leghista, ciccione, avevo fame… comunque ho appeso la sua pelle alla tua porta, non so se ci vuoi foderare una poltrona… o e se la polizia ti dice qualcosa, di che sono stato io. Ti crederanno… forse MUAHAHHAHAHAHAHHAHAHHAHAHH”
— Una scemenza finale? Facile: “scrivere libri è una questione di regole”. Adesso posso cantare una canzone? Flaaaash befooore my eyeeeees noooow It’s tiiiiime to diiiiiie…
Ed io ti rispondo con… O soollle miiooo staaaa in frooonteee a teeeee!!!!
Mad Dog intervista ElenaNaeel
Mad Dog si materializza davanti a te in una vampata di vapore rossiccio odorante di zolfo e uova marce. Ti guarda, ti indica ed esclama “Elena Cartone oggi tu verrai intervistata!” Il suo sguardo è malizioso e divertito. Dal nulla fa comparire un cosciotto di dubbia provenienza gocciolante di grasso e mentre lo addenta voracemente ti fa la sua prima domanda…
“Qual è la linea che divide Elena da Naeel? Perché indossare una maschera per relazionarsi con gli altri? Qualche trauma infantile? Ti hanno rubato il lecca-lecca da piccola? O peggio tuo fratellocugino ha staccato le teste alla tua collezione di Barbie?”
-Tesoro, innanzitutto ti ricordo che sei davanti a una Signora, quindi… (afferra il cosciotto con due dita e lo scaraventa alle spalle del demone) ora cerca di resistere alla tentazione di riportarmelo. Dunque, veniamo a noi. Non esiste nessuna linea di divisione tra la vera Elena e Naeel. Ci sono solo giorni in cui sono più N. e giorni in cui sono più E. Per tua informazione non ho mai avuto fratelli, da piccola non mangiavo lecca-lecca e le mie barbie erano tute donnine con la testa sulle spalle, molto più di me, in effetti.
Mad Dog va a prendere il cosciotto, lo mette tutto in bocca, torna e dice candido:”Hai detto qualcosa?”
“Naeel è spesso acida, dispotica, in una parola stronza. Questo perché Elena non può permetterselo? Perché non ha il fegato di fare e di dire quello che fa Naeel?”
-Oh cielo! Credi che serva “fegato” per parlare come Naeel? No, caro. È vero che Naeel è la quint’essenza della sincerità, ma lei se lo può permettere dal momento che vive in un ambiente virtuale in cui (quasi) tutto è concesso. Elena, invece, è il guanto di velluto necessario ad accarezzare chi è spaventato dalla dura realtà. Ahhh questo dannato istinto materno ti ucciderà, Elenuccia.
Quindi Elena è una pappamolle… sisi…
“Nella tua famiglia sanno di Naeel? Sanno della tua vita spericolata su internet?”
-La mia famiglia non conosce Naeel, conosce Elena senza guanto di velluto: acida, dispotica e adorabilmente stronza. 😉
Meglio che non conoscano Naeel, frequentare certa gente non porta bene…
“Hai mai pensato di inscriverti a quella stronzata chiamata Cupido? Insomma la chat per sfigati in cerca di amore su Libero…. o ad una cosa simile?”
-Giovanotto… ricorda con chi stai parlando o ci finirai impalato con la freccia di Cupido!
Oh, giovanotto a chi? Ho 1000 anni più di te, vecchia streghaccia!
“Dai l’impressione di essere una zitella inacidita… lo sei?”
-Toh! Caso vuole che questa domanda venga posta dopo un paio di giorni dal’ennesimo fallimento amoroso archiviato da Elena. Quindi tecnicamente sì, sono una zitella. Il concetto di acidità lo abbiamo già analizzato.
Acida come sei l’avrai sciolto di coccole! MUAHAHAHAHHAHAHAHAHH
“E’ evidente che tu e il Falco avete un rapporto di odio e amore. Sembrate due sposi alla soglia del settimo anno di matrimonio. Scaramucce amichevoli o amorose?”
-Ah! Perché io e il Falco abbiamo un qualche tipo di rapporto? Se è così giuro che non me ne sono mai accorta. Che brutta cosa quando una donna non si rende conto che sta avendo un rapporto!
Capita anche a me sai. Che durante un rapporto, non si accorgano di niente. Ok, forse è perché sono un tantinello morte…
“Non è forse indicativo che in Prodigium il personaggio che ha il tuo stesso nome diventa vecchio e sciroccato. Non è forse indicativo di un certo sentimento verso di te?”
-Vediamo, dal punto di vista dello scrittore le risposte possibili sono state: la faccio diventare vecchia in un battibaleno così avrò qualcuno con cui parlare degli adesivi per dentiera. Oppure: se uccido Naeel Elena ci rimane male (see auguri!). Oppure: no, non la faccio morire così si contorcerà nel dubbio eterno al pensiero della frase “qualcosa sta cambiando, ecc…”
Il Falco è tutto tranne un genio del male. Sapeva come fare per tenerti buona tutto qui.
“Parlando sempre della vecchiaia, anche nel racconto di Sanctuary notiamo questa cosa dell’invecchiamento, diciamo, precoce, il Falco ha veramente così paura della vecchiaia? Ha paura del fatto di avere più di trenta primavere? E te? Hai paura del tempo che scorre?”
-Beh riguardo al nostro caro uccellaccio direi che no, non ha paura di invecchiare, ne è solo terrorizzato! È fondamentalmente un narcisista-edonista quindi è facilmente comprensibile che sia perseguitato da quest’incubo e cerca di esorcizzarlo parlandone, poi è vero scripta volant, verba manent, ma in ogni caso TEMPUS FUGIT! Ahahahhahhah Io, invece, beh ho solo un progetto da portare a compimento prima di iniziare a perdere i pezzi, vorrei avere un piccolo Naeelino (rigorosamente maschio) da allevare a immagine e somiglianza della sua dolce mamma e rigorosamente senza paparino tra i piedi.
Quant’è bello avere ragione… E’ Falchino… li porti proprio male questi quarant’anni! Ed io che te ne davo solo trentacinque! Comunque Naeel se vuoi un piccolo Naeelino, ci penso io fartelo… tanto sai, io non sono un padre presente… lascio a te il divertimento di accudire il pargolo… MUAHAHAHAHAHH
“Ti piacciono i gamberi?”
-Di fiume no.
Di mare sì.
Di “rete” … beh devo ammettere che sono troppo duri, ma a volte, con le giuste salse, hanno il loro perché.
Anche a me. Soprattutto quando sono nudi e indifesi davanti a me…
“Cosa ne pensi di me? Il demone più sexy, figo e ganzo che ci sia nell’Omniverso?”
-Se magari la smettessi di pulirti i denti con quelle unghie schifose e se solo mettessi su un fisico degno di nota e iniziassi a lavarti, adottare uno stile di vita meno volgare e un linguaggio più discreto, beh, allora potrei iniziare a pensarti.
Se ti può interessare, le donne vanno matte per il mio olezzo, da vero demone cornuto, è afrodisiaco…
“C’è qualche tuo spasimante in giro per la rete? Oltre al sottoscritto ovviamente, ma il nostro è più un amore platonico, sai, la gallina vecchia fa buon brodo… e quindi sto aspettando che la gallina vecchia fermenti…”
-Spasimante? Immagino tu intenda uno che ci prova. Beh anche se ci fosse non m’interesserebbe. Con me non bisogna provaci, bisogna riuscirci e questa, caro MadDog, è un’impresa che richiede molto coraggio. p.s. da quando in qua le galline fermentano?
Si, hai ragione, ci vuole coraggio, io sinceramente dopo due secondi che parlo con te mi viene l’orticaria… p.s.: da me fermentano… soprattutto nello stomaco…
“Credi in qualcosa di pseudo-religioso? Insomma quello che viene definito, a ragione, l’oppio dei popoli, che serve solo a farvi stare buoni e calmi, mentre la Chiesa si arricchisce alle vostre spalle, i preti si scopano i vostri bambini e il Santo Padre gioca con il bastone (rompendosi un polso) in Val D’Aosta?
-Secondo te esiste al mondo qualcosa che riesca a farmi stare calma e buona? Io sono uno spirito irrequieto, sia che mi faccia chiamare Naeel o Elena. Il problema della religione è strettamente legato alle conseguenze della morte. Naeel non ha questo problema: oramai è immortale (e di questo devo ringraziare il pennuto che mi ha resa tale mettendomi dentro a un libro). Elena si sta invece costruendo il suo futuro “paradiso”. L’ambientazione è pronta da tempo devo solo decidere chi metterci dentro e considerando che mezzo mondo mi sta sullo stomaco…
Anch’io sono immortale, anzi ho anche un culto tutto mio, il Moddoghesimo…
“Per cosa saresti disposta a vendere l’anima a me?”
-Anima? Ah! Ecco! Lo vedi che sei un bigotto!
Mai quando si parla di affari…
“Se potessi scegliere cosa non cambieresti del tuo corpo? Visto che la maggior parte non è che sia tutta ‘sta bellezza…”
-Ahahahahah simpatico tentativo di essere acido. Dunque… salverei sicuramente collo, schiena e capelli, il resto si può ritoccare. 😉
Ho una brava maestra…
“Mai pensato a farla finita con la triste esistenza mortale che sei condannata a vivere in un corpo che inesorabilmente invecchia? (Bello essere immortali…)”
-Ripeto: una parte di me è oramai immortale, solo che IO… sono in un libro ciccio. ;-D
Un libro, anzi due libri, le cui copie, tutte le copie, domani potrebbero essere distrutte, per autocombustione, misteriosamente, quindi vedi, non sei immortale, come me! MUAHAHHAHAHAHAHHA
“Mai provata la necrofilia? O la zoofilia? Sono cose interessanti sai… dobbiamo iniziare Eleas a queste pratiche assai cristiane…”
-Oh MadDog, Parce Sepulto! Animali dici? Tempo fa credo di essermi nutrita di topi, ma non ricordo bene. “pratiche cristiane”? che vuol dire “cristiane”?
Ero satirico… sai… comunque dopo l’intervista mi ingroppo un rinoceronte, morto, così faccio la Zoonecrofilia… MUAHAHAHHAH Ed Eleas lo metto a guardare…
“E’ il giorno del tuo funerale. Purtroppo un pianoforte è caduto sulla tua testa quando uscivi dal supermercato. Come vorresti che fosse il tuo funerale? L’ultimo desiderio? Chi porteresti con te nella tomba?”
-Porterei con me nella tomba quel deficiente che ha fatto cadere il pianoforte, il mio desiderio è che il suddetto deficiente sia un bel vichingo. Come sarà? Bara nera a due piazze, chiudo con me nella cassa il bel malcapitato (a doppia mandata, così non scappa) e poi… beh servirebbe un po’ di musica… heavy metal magari, nella speranza che batteria e chitarre coprano i rumori. Voi là fuori, disperatevi pure… 😉
E se il deficiente fosse immortale e con le corna?
“Credo che quest’intervista sia finita… Sono stato abbastanza cattivo per i tuoi gusti?”
-Tesoro, ho risposto in mezz’ora… potevi fare di meglio, ma hai della stoffa. Sei un talento da coltivare. Hai un “X Factor” grosso così. Ah dimenticavo, grazie di questa intervista. È stata divertente e mi ha permesso di mettere in luce bla bla bla… scappo, prima di aver bisogno dell’insulina.
Grazie a te acida stronza che non sei altro. Con affetto ovviamente. E la prossima volta che mi paragoni a qualche cantante di quel reality di quella sniffatrice di colla della sgallettata che conduce l’Isola, ti faccio trovare in casa una testa di Falco… MUAHHAHAHAHAHAHAHAHHAH
Avelion – Il Figlio del Fuoco
Scrivere un post su Avelion – Il Figlio del Fuoco, il secondo libro di Alessia, non è semplice, proprio perché è una mia amica e perché è un libro complesso come il suo precedessore e non credo di essere in grado di saper spiegarvi tutti i suoi pregi, tutti i suoi gradi di lettura… sicuramente c’è un netto miglioramento nella scrittura di Alessia dal primo al secondo libro. Non che ne “La Figlia dell’Acqua” la scrittura non fosse agevole, anzi… tutt’altro, ma si nota un buon miglioramento. Mi piace come scrive Alessia, il suo libro si legge bene, senza intoppi, scorre fluido come l’acqua di un ruscello, non posso fare un’analisi grammaticale perché non ne sono in grado, ma posso dire che mi piace molto l’uso che fa degli aggettivi, di certi costrutti nel modo di scrivere una frase… Passando invece alla storia non è mai banale o scontata e anche i personaggi sono ben costruiti. Come nel precedente volume, non c’è un solo “nemico” e soprattutto il “nemico” non è cattivo per partito preso o perché vuole conquistare il mondo, cosa che purtroppo è diventato un cliché molto abusato nei fumetti come nei libri fantasy o di fantascienza. Tornando ai personaggi sono tutti interessanti, hanno tutti una loro storia dietro, descritta agevolmente senza alcun peso, tutti hanno un loro “perchè”, non sembrano buttati lì a caso perché si necessita che stiano lì in quel preciso momento e luogo. Dopo tutti questi pregi vi chiederete ci saranno almeno alcuni difetti? La perfezione non è di questo, ma sappiamo tutti bene quanto sia perfezionista Alessia, quindi di difetti io ne ho trovati veramente pochi, giusto alcuni errori di battitura e alcuni costrutti in due o tre frasi che mi sembrano un po’ forzati ed un nome che ho trovato sinceramente stupido (diciamo che si poteva scervellare un pochino di più per cercare un nome migliore…).
Concludendo il libro mi è piaciuto davvero molto, il cambiamento della copertinista porta sicuramente un valore aggiunto ai libri, Ilaria Trombi, la nuova copertinista, è davvero brava e sicuramente farà strada.
Segnalazioni varie…
Alcune segnalazioni, con mia grande sorpresa nel sito italiano di Hunger Games, trovate il link al post che avevo fatto sul libro. Inoltre anche Licia sul suo blog, parla del libro di Suzanne Collins. Sul blog Amazing Readers, che vi consiglio caldamente di seguire, trovate invece una recensione del libro di Marco Varuzza, Terzo Regno.
Poi vi segnalo che ho intervistato due cosplayers straniere, la spagnola Black Cat e la canadese Sarcasm-Hime, proprio di quest’ultima vi faccio vedere il cosplay che ha fatto di un famoso personaggio di una serie di libri fantasy. Indovinate come si chiama si chiama il personaggio… vi dico solo che l’autrice non è italiana…
Prodigium 2 – La Villa delle Eterie
Dopo aver visitato quel posto così borioso di L’estnent decisi di recarmi dal mio amico Silvietto, nella sua dimora più prolifera per i suoi affari di stato, purtroppo spagliai coordinate e capitai in un posto chiamato Eteria o era Eterium? Vabbè era ‘sta isola isolata dal resto del mondo, con una Pagoda gigante, varie fortificazioni, una cascata ed un casinò in stile Las Vegas. Sapete con le piramidi, la sfinge e tutte quelle cose egitticheggianti. Dovevo essere capitato in una specie di riunione degli alcolisti anonimi o delle giovani marmotte, c’era una tizia vecchia e acida, che sembrava la mia maestra di danza, o almeno la tizia che credeva che io l’avessi assunta per una lezione di danza classica, non mi sono mai trovato bene con il tutù… Poi… ah si c’era il tizio con la maschera veneziana in viso, un altro che sinceramente non ricordo manco com’era, una tizia che sembrava la mia amica Ugo e una donna, dalle fattezze orientali, minuta, ma buona per darle almeno una botta. Poi c’erano quattro mocciosi, uno che era tipo Harry Potter, ‘natro che mi aveva affilato gli artigli appena mi aveva visto (probabilmente voleva portami a letto, pervertito!) e poi due ragazze, che erano abbastanza carine anche loro da meritare le mie attenzioni. Ah c’era un tizio con gli occhi d’oro. Mi attaccarono. Se volete vi raccontò come andò… credo che ‘sta gente mi credesse l’inviato di Ravnakoso o di Lady Naeel. A sentire il nome della mia più cara amica, e come l’aveva pronunciato, in malo modo, mi incazzai. Erano i suoi nemici, quindi li avrei uccisi nel peggiore dei modi! Prima di tutto divisi a metà, all’altezza dello stomaco, il tizio con la maschera di porcellana usando il classico colpo della Zampata Ferina del Demone Ribelle in Calore© poi nello stesso momento usando il Morso Velenoso del Demone Cornuto Con il Membro Eretto© staccai la testa alla tizia che gli altri chiamavano Fedora. Cercarono di attaccarmi con il fuoco, con la telecinesi, con l’alito pesante e persino con un nugolo di pipistrelli ma non potevano fermarmi. Usando allora la Tecnica Segreta dell’Ammazzamento Mortale di Mad Dog (Che Intanto Si Masturba)© uccisi tutti i nemici e in più mi mangiai anche tre uomini pipistrello che erano accorsi in loro aiuto. Avevo però lasciato vive le tre ragazze, insomma dopo questa orgia di sangue, volevo un’orgia di sesso! Che durò qualche settimana, però evito di raccontarvi cosa successe dopo… vi dico solo che decisi di andare a trovare la mia amica Lady Naeel. Ma non era quella che conoscevo io. Era ‘na vecchia che stava con un grassone. Per farle un piacere la uccisi. Poi mi occupai di Ravnalkoso e dei suoi amichetti. E qui ci fu la sorpresa! Ravnakoso non era Ravnakoso ma un certo Disperio che aveva tentato, dopo aver fallito con un posto chiamato Estasia, di conquistare Synpasis… insomma il mondo in cui io avevo fatto un macello. Ci sono rimasto un po’ per sbattermi ancora le mie tre dilette, poi mi sono diretto su Avelion per andare dalla mia cara Drevanna… Drevenna… insomma quella a cui piace il fuoco e il bondage! MUAHAHAHHAHAH Ma questa, come soleva dire il tizio nanico che ho ammazzato a Sypassis, è un’altra storia….
Prodigium – L'Acropoli delle Ombre
Nemmeno vi dico più che io le recensioni non le so scrivere, per trovare una recensione di questo libro, potete andare nel blog di Luca o in quello di Tanabrus. Premettendo che sono molto onorato dal fatto di essere uno dei sessantaquattro prescelti per quest’anteprima, inizio ad esporre i miei pensieri su questo secondo tomo del dittico di Prodigium. Posso dire che il libro mi è piaciuto, anche se preferito la saga di Estasia a questa di Prodigium, soprattutto il secondo libro della saga di Bolak & Co. Partendo dai difetti riscontrati, l’uso dei troppi colpi di scena che già aveva minato il terzo libro di Estasia, colpi di scena spesso “telefonati” molto prima che avvengano, (sembrava di essere in una di quella puntate di Detective Conan…). Questo penso sia il problema generale e più grande di questo dittico, così come della trilogia di Estasia ed anche del racconto che Francesco ha scritto per Sanctuary. Insomma il nostro dovrebbe seguire più telefilm alla Criminal Minds o alla The Mentalist e non la Signora in Giallo. Punto meno dolente alcuni errori riscontrati nella lettura, errori di battitura, ma essendo un’anteprima possono anche essere perdonati. Passando alla storia, per quanto, come ho scritto, ci siano troppi colpi di scena, scorre velocemente, è ben costruita e i personaggi sono a tutto tondo. Anche se, personalmente, ho odiato tutti i buoni, soprattutto la Magistra. I personaggi che preferisco sono Lady Naeel, Ravnarkor e Sarnèsh che purtroppo ha avuto pochissimo screen time rispetto al libro precedente. I tutori sinceramente sono abbastanza insipidi (tranne il nano Iugho) mentre i Prodigium in pratica si risolvono quasi nella sua Alyssa con la sua storia d’amore con ****** che monopolizza un po’ tutta la vicenda. Attenzione, non dico che Kaleb & Co. abbiamo spazio nullo, ma sicuramente Alyssa è il personaggio preferito dal Falco, è il personaggio principale della vicenda. A momenti lo stesso ****** diventa più importante di alcuni membri dei Prodigium. Un altro problema di questo libro, un piccolo problema, è l’utilizzo di alcuni personaggi secondari, un po’ a casaccio… Comunque sicuramente il personaggio che spicca sugli altri è Lady Naeel, machiavellica, accattivante, sensuale, ambiziosa, mi ha ricordato molto il personaggio di Mystica della Marvel. Insieme ad Alyssa è il personaggio che più mi è rimasto in mente. Passando al cattivo vero e proprio, cioè Ravnakor, mi è sembrato essere molto simile a Disperio, entrambi maghi molto potenti, entrambi alla ricerca di un potere da “risvegliare”, entrambi immischiati in trame che hanno ordito nel corso degli anni. Due personaggi molto simili, la differenza sostanziale è che Disperio alla fine è un coglione, invece Ravnakor sa il fatto suo. Passando al finale, ci sono alcuni problemi, per prima cosa le troppe poche morti, qualche tutore poteva morire senza che ne sentivamo troppo la mancanza, alcuni sono veramente inutili alla fine della storia, mentre proprio una morte (quella di *******) è veramente stupida e fatta male. Poi, il finale vero e proprio non ci viene interamente mostrato. Che succede alla fine? Boh, non si sa.bene, vincono i buoni, almeno sembra… Pensandoci, un altro problema di Francesco è che alcuni personaggi di questo libro non si sa bene che poteri abbiano, parlo della Magistra e di Ravnakor soprattutto… Tirando comunque le somme, abbiamo capito che al Falco piace la musica e i cignon… c’è li infila sempre nei suoi libri! XD
Concludendo un libro interessante, che porta a compimento ciò che era iniziato nel primo tomo, facendo evolvere i personaggi verso un finale per niente scontato. Forse più ammazzamenti e meno colpi di scena l’avrebbe reso un libro perfetto.
Il silenzio (mortale e tombale) dell’Acqua Lethae
Voi lo sapete, essendo mie care vittime, che a me piace girare per le varie dimensioni dell’Omniverso, sono stato in tanti posti, uno dove non esisteva la grappa, uno dove i rossi avevano conquistato il mondo ed uno persino dove al posto della razza umana c’erano degli strani esseri tutti pelosi, non riuscivo a distinguere i maschi dalle femmine! Non che fosse un problema quando me li sono fatti tutti a pecora… Comunque parlavamo dei miei viaggi, ultimamente ho visitato una dimensione assai pallosa, si chiamava tipo L’esth, L’esp, LSD, non ricordo con precisione. Mi ricordo che era pallosa. Con tutti ‘sti idioti che adoravano divinità idiote, chi Fenice (si quella della Marvel, non stufa di averci rotto i maroni con le sue resuscitazioni!) e soprattutto c’era chi adorava l’Acqua Lethae. Si quella della particella di sodio che sta da sola. Si quella. Non la Ferrarelle, non l’Acqua Panna, l’Acqua Lethae che nemmeno mi fa fare plin plin quando vado al bagno! Siccome quelli che adoravano l’Acqua della particella di sodio erano i più idioti, ho deciso di fargli uno scherzo… ho mangiato la loro divinità (che era anche indigesta) mi sono sostituita a lei e ho ordinato ai suoi fedeli le cose più strambe. Come cercare la famosa particella di sodio, immolarmi le loro vergini, fare uno strano simbolo mezzo cerchio e mezzo triangolo che loro chiamano treskè (credo per il fatto di Renato Zero e la tresca del triangolo no…) sulla fronte dei loro neonati, tagliare i capelli e la barba ad Alan Moore, crocifiggere certi scrittori e dare poi la colpa al Gambero Gigante e dulcis in fundo fargli fare lo sci di fondo nella lava. Ed hanno fatto tutto. Finché nel villaggio non è rimasta una vecchia acida di cui non mi ricordo mancò il nome. Che faccia che fece quando gli rivelai la verità! Beh non è che la ricordo poi bene, dato che l’ho mangiata subito dopo alla tizia. Però ricordo il suo nome Julia, era la ragazza di Ken Shiro. Si, si era proprio lei. Siccome era in là con gli anni, sapeva un po’ di tappo… Dopo il villaggio delle Lethae Immondo mi sono diretto verso un luogo di perdizione, di maleodoranza e di maldicenza. La rocca di Tarass o era Tarnass… no aspettate, ecco! Tamassattassatta! No… ecco si Melissa Satta! Mi sto confondendo. Insomma la rocca del supercattivo. Non era molto buono, aveva un sapore di cenere misto a guano di pipistrello, però che combattimento! 2,01 millisecondi. Quello che è durato di più. L’ho sconfitto con l’aria mefitica del mio duodeno, sapete la tizia Jurah, era un po’ pesante… Comunque dopo essere divenuto il nuovo Signore Oscuro di Lenth e dopo essermi scopato per giorni una certa Gludia, ho deciso di cambiare realtà, ormai mi era stancato di questa dimensione tutta religione, culti, adorazioni, che non fossero il mio ovviamente! Dopo Lenth ho visitato un posto… un’isola… dal nome molto sexy, Eteria… o era Eterium?
Il Silenzio di Lenth
Premetto come al solito che io le recensioni non le so scrivere, se volete trovare recensioni del libro di Luca potete trovarle due, una qui e una qui. Cosa posso dire del libro di Luca? Che le prime quaranta pagine, l’inizio, mi ha fatto quasi addormentare, per quanto interessante, era troppo confuso… poi però il libro migliora nettamente con la storia di Windaw. Sicuramente l’aspetto più innovativo di questo romanzo è quello religioso, che mi ha ricordato molto il videogioco Black & White. Anche se qui non c’è nessuna creatura gigante. L’aspetto in comune è la divinità che controlla e gestisce la vita di tutte le persone che la adorano. Adoravo quel gioco perché si poteva scegliere se essere cattivi o buoni… non potevo resistere alla tentazione di lanciare i villici dall’altra parte del mondo. Non che le divinità di Luca lancino le persone dall’altra parte del mondo, ma comunque le comandano a bacchetta, costrigendole a compiere ogni possibile azione che possa avvantaggiarli. C’è una bella riflessione sulla fede, sul culto, sulla religione, è una critica a certi aspetti di certe religioni e di certi culti. Non mi stuperei se trovassimo Luca crocifisso a testa in giù come vendetta da parte di qualcuno… Passando ai personaggi, quello che preferisco è Zoria, mentre tutti gli altri, soprattutto gli appartenenti alla “tribù” del protagonista Windaw mi sono parsi una manica di idioti.
Comunque aspetto il secondo libro, dato che questo mi ha veramente incuriosito molto e vorrei sapere come continua, perché come ogni libro fantasy che si rispetto fa parte di una trilogia…


