Intervista ad Emanuela

Ciao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!
Ciao a tutti , mi chiamo Emanuela , sono una studentessa dell’accademia di Belle arti e sono felice di fare questa intervista.

Com’è nata la tua passione per il cosplay?
Ho avuto da sempre la passione per i fumetti , essendo una studentessa dell’accademia e disegnatrice di fumetti. Un anno, un mio amico , mi ha accompagnata al Gamecon (2008), e ho visto per la prima volta i cosplayer. Subito ho deciso di provare anche io. Infatti, al Comicon feci il mio primo cosplay, e devo dire, che mi sono divertita molto, e che è piaciuto anche molto.

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?
Non proprio. La cosa è scattata da sola. Ancora oggi cerco di non guardare troppo gli altri cosplayer ,perchè le cose devo crearle a modo mio, anche sbaglando, e soprattutto , preferisco farli da sola , non ne ho mai comprato uno. Ed è una grande soddisfazione . Davvero!

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?
Fu proprio al comicon , come ho detto prima , feci Maka di Soul Eater . Il manga non era ancora uscito in Italia ( 2008) , ed essendo alle prme armi non avevo nemmeno la parrucca. Ma feci del mio meglio. E devo dire che sono rmasta soddisfatta. Ho ricevuto molti complimenti.

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?
Domanda difficile! Me ho fatti talmente tanti. Il cosplay con ciu mi sono più divertita è stata sicuramente Kagura di Gintama. é molto divertente poter fare le cose più assurde senza sentirsi in imbarazzo XD , ma Yoko di Gurren Lagann è quello con cui ho fatto più esperienze e il primo che ho fatto in coppia col mio ragazzo ( anche lui cosplayer ) , quindi ha un gran significato per me.

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?
L’ultimo realizzato è stato Angewomon. Un lavoro lungo mesi e mesi, perchè comunque , aiutavo anche il mio ragazzo a realizare le sue ali. E stato un cosplay molto difficile, ma mi piacciono le sfide!

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?
La lista è lunghissima, purtroppo il badget è limitato e bisogna saper scegliere. Ma un personaggio che adoro è Sakura (Card Captor Sakura), non lo faccio per vari motivi. Primo, abbiamo molti cosplay da completare, e secondo, mi rendo conto che non sarei perfetta per fare un personaggio simile. Bisogna anche capire quali personagi si possono fare e quali no.

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?
Di solito scelgo tramite sensazione. A volte ho talmente voglia di fare un personaggio che comincio ad essere ossessiva. Ad esempio (ed è un escluiva) per il Comicon di quest’anno, porterò Rapunzel. Appena uscita dal cinema , avevo deciso , e piano piano ho recuperato i pezzi per realizzarlo. Altre volte , scegliamo di eseguire cose impossibili, ( come nel caso di Angemon e Angewomon). E al Comicon di quest’anno, alla gara, capirete a cosa mi riferisco, (ma questo è top secret).

Quando tempo ci vuole per creare un costume?
Dipende naturalmente dal cosplay e soprattutto al tempo che si ha. Io ho poche ore disponibili per realizzare i costumi. I più semplici, ci metto una settimana più o meno (quello di Kakura, partendo da zero, ci misi tre giorni ) , quelli molto complicati , si decidono mesi e mesi prima, per evitare di arronzare qualcosa.

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?
Certo ^^. Il mio ragazzo. Di solito facciamo cosplay in coppia. Diciamo che siamo un’azienda. Essendo brava a disegnare , io progetto tutto, decido i materiale (sempre i meno costosi), e mi occupo di cucire e realizzare i pezzi. Lui finanzia il progetto XD, e mi aiuta con i pezzi più complessi .

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?
Altra domanda difficile. Io vado , quando è possibile , a tute le fiere , grandi o piccole che siano. Un po’ per cosplay, un po’ per stare con gli amici.
Quindi ho partecipato a tutti i comicon dal 2008 , Romics , Lucca , Sarno , Caserta , e ho vinto:
Sarno cosplay 2010 : migliore coppia Angemon e Angewomon
Reggi del fumetto : premio simpatia Kagura e Gintoki
Caserta cosplay : miglior gruppo I digimon Angemon Angewomon e Devimon
e altre fiere più piccole .
Ma quest’anno speriamo di fare meglio .
Come avete notato, è difficile che faccia un cosplay singolo ma come si dice più siamo e più ci divertiamo ^^.

Che vuol dire per te essere cosplayer?
Per me è una forma d’arte ed espressione. Realizzare costumi a mano , anche se non si è sarti, realizzare armi e accessori non essendo falegnami, ed interpretare un personaggio a 360° gradi è un’arte. Naturalmente ci si diverte, si conoscono tantissime persone , si viaggia molto, e lo ammetto, c’è anche il brivido della competizione che mi spinge a fre smpre meglio fino a realizzare cosplay impossibili per me qualce anno fa. Mi aiuta a migliorare.

Hai un sito web?
Non ancora . Non sono brava in queste cose ^^ , e non credo di essere ancora così brava da meritarmene uno .

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Bhe , nel campo personale sarebbe laurearmi ^^ . Per il cosplay, farne sempre di migliori , riuscire a farli sempre meglio , riuscire ad interpretare un personaggio così bene da immedesimarmi completamente, e visitare altre fiere. Voglio vederle tutte. Forse quest’anno vedrò finalmente Rimini.

I sogni nel cassetto?
Tantissimi. Diventare una disegnatrice o una fumettista, oppure aprire un negozio che riguarda il cosplay (non sarebbe male l’idea), ma soprattutto, voglio poter vincere almeno una fiera importante (o perchè no tutte XD). E realizzare un cosplay alla perfezione ^^. Ma sono lontana da tutto questo. Per ora mi godo le belle sensazioni che mi regala questo mondo meraviglioso. E invito caldamente a tutti queli che sono incuriositi, di buttarsi, di provarci, anche solo per una volta, non importa come venga il vestito , è solo il principio , l’importante è divertirsi e sentirsi bene . Un saluto a tutti i lettori , e buon cosplay a tutti .

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!

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Intervista a BaSS

Ciao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!

Salve a tutti mi chiamo Francesco, detto BaSS o Senduic, sono di Bari e ho 19 anni.

Com’è nata la tua passione per il cosplay?

La mia passione è nata casualmente nel 2008 all’età di 16 anni, io e dei miei avevamo deciso di fare una serata in cosplay e fu bellissimo cimentarsi nel realizzare i nostri vestiti, non pretendendo di essere perfetti; l’importante, però, fu il divertirsi.

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?

Sinceramente no, perché ho sempre preferito cavarmela da solo. Chiedo più consiglio ora che prima, infatti da poco ho imcominciato a indossare parrucche, che se non curate, danno più problemi dei capelli veri.

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?

Con quei miei amici feci Mikami Teru della serie Death Note, non vi dico quanto tempo ci misero per piastrarmi i capelli, inutilmente, lo riproposi ad una gara cosplay nel leccese, ma non potetti acconciarmi i capelli per motivi di spostamenti vari. Il primo che ho realizzato interamente da me fu Toki da Hokuto no Ken, anche se nella versione di un gioco uscito solo in giappone incentrato principalmente su Raoh, ma come tutti i cosplay realizzati artigianalmente mi si è rotto dopo neanche due ore che lo avevo indossato al Comicon2009.

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?

Di quei pochi che ho fatto sicuramente Kamui Gakupo dei Vocaloid, la mia prima parrucca…i miei primi dolori.

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?

Kamui Gakupo nella versione Phantom of the Opera, alla festa di compleanno di una mia amica.

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?

Sapessi…ce ne sono così tanti, quasi tutti irrealizzabili, per colpa del mio fisico. Però Ordel Sol tratto dal gioco Guilty Gear.

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?

Nel mio caso dipende dal vestito che indossa, non per la realizzazione e la difficoltà di questa, ma per un migliore adattamento al mio fisico. Solitamento scelgo personaggi con vesti larghe e comode o proprio robusti di loro per evitare degli inconvenienti causati da gente che critica altri cosplayer solo per vantarsi dei propri costumi.

Quando tempo ci vuole per creare un costume?

Quelli che ho realizzato li ho fatti anche in meno di una settimana, molti vestiti che ho li modifico per i cosplay abbattendo così anche i costi della realizzazione.

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?

Mia madre…come ho detto prima, cerco di risparmiare su tutto in maniera da realizzare più cosplay anche insieme. Penso che i prossimi li comprerò già pronti.

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?

In tutta la mia “carriera” ho partecipato a poche gare sempre in gruppo. La prima a Lecce, gruppo Death Note…nulla. La seconda al Cosplay Zone a Bari, partecipammo con un gruppo di Hetalia alla gara Karaoke cantando la ending…Vincemmo il premio della giuria. La terza al Miragica, parco divertimenti, partecipammo in coppia, ma non vincemmo nulla.

Che vuol dire per te essere cosplayer?

Divertimento. Solo questo, non mi serve essere superiore agli altri per sentirmi un cosplayer. Amo quando mi chiedono delle foto, mi fa sentire ancora più realizzato, all’inizio facevo personaggi che nessuno neanche riconosceva, man mano ho aggiustato il tiro e ora già vengo riconosciuto di più.

Hai un sito web?

No, non mi serve…e poi non ho tanto tempo per gestirlo.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Continuare a fare cosplay, cercando di migliorarmi sempre di più. Oltre al trovare un gruppo fisso con cui farlo, ma credo di avere trovato delle persone stupende.

I sogni nel cassetto?

Andare a Lucca, non ci sono mai stato, e magari, cercare di gareggiare.

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stato veramente gentile!

Grazie a te per la disponibilità dell’intervista.

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Intervista a Miyu Shizuki

Ciao, è un piacere farti quest’intervista, per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!

Il piacere è tutto mio. Innanzitutto, salve a tutti/konnichiwa, minna-san! Mi chiamo Chiara, meglio conosciuta come Miyu Shizuki o Freya (nickname sui forum), ho 21 anni (stavo per scrivere 17, eh si cresce!) e abito nella città italiana famosa per la sua fiera, ahimè annuale: Lucca. Amo il Giappone e la sua cultura fin da piccolissima, da quando facevo ricerche su dove vivesse Sailor Moon (fan accanita), poi con gli anni questa passione si è trasformata in qualcosa di più grande e significativo.

Com’è nata la tua passione per il cosplay?

Avevo 6 anni e mi ero arrabbiata da morire quando a carnevale mi schiumarono il mio adorato e ricercatissimo vestito di Sailor Moon. No, a parte gli scherzi, la passione è nata partecipando a Lucca Comics, te l’ho detto che giocavo in casa! Scoprire che la mia città si prestava per questa manifestazione straordinaria e che potevo senza nessun timore vestire i panni dei miei eroi preferiti, è stato davvero emozionante.

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?

No, quando il Lucca Comics era ancora 4 bancarelle e non ti dovevi togliere un rene per pagare i biglietti, non c’era ancora nessuno dei miei “conoscenti” che condividesse questa mia passione, purtroppo considerata ridicola. Nel 2006 mi sono buttata da sola trascinando a forza una mia amica nel mondo del cosplay, poi internet e un nuovo giro di amicizie hanno fatto tutto il resto, facendomi crescere anche come cosplayer.

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?

Mi sono buttata con qualcosa di soft essendo alle prime armi: Noel di Cuore di Menta, però la divisa era veramente carina!

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?

Penso che sarà assolutamente Luka Megurine in versione Sandplay Singing of the Dragon. So che questo costume non l’ho ancora portato ad una fiera, ma è pronto e lo amo alla follia.

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?

Stregatto a Lucca 2010, sotto la pioggia incessante.

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?

Troppi, ma in particolare Princess Belle e Nagisa delle Pretty Cure.

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?

E’ relativa da persona a persona, solitamente io mi baso solo ed esclusivamente nel fare personaggi che mi piacciono e che ho sempre adorato interpretare, ovviamente guardo anche la somiglianza fisica fra me e quel pg.

Quando tempo ci vuole per creare un costume?

Dipende dalla complessità del vestito/accessori e dal tempo che una persona ha a disposizione, può essere 1/2 settimane come 2/3 mesi, è molto vario.

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?

Gli accessori preferisco fabbricarmeli da sola perché molto spesso su internet non mi soddisfano e si trovano a prezzi elevatissimi (ma ovviamente dipende dal tempo), comunque sia ho una squadra di amici eccellente ed ottima, piena di artisti e di persone con tanta esperienza alle spalle nel mondo dei cosplay.

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?

Ancora no, per timidezza e forse perché non mi ritenevo ancora sufficientemente pronta per buttarmi in gara. Da quest’anno però la musica cambia, voglio provare a partecipare al contest di Torino Comics.

Che vuol dire per te essere cosplayer?

Entrare realmente nei panni di chi hai sempre sognato di interpretare. Metterci il tuo corpo, ma anche la tua anima e tutto il tuo cuore e impegno per render vivo quel personaggio, per trasferirlo nel miglior modo possibile nella realtà. Non è semplicemente sfoggiare il costume più bello o vincere gare, ma è anche un’occasione per divertirsi e stare insieme agli altri, conoscere nuova gente che condivide le tue passioni e sentirsi fieri quando ti gridano “Mio Dio! Ma tu sei davvero LEI/LUI, straordinaria, complimenti!”.

Hai un sito web?

Sì, ma è trascuratissimo da mesi e mesi, causa la mia pigrizia. Posso darti Facebook, qua sono molto attiva: http://www.facebook.com/miyu.shizuki

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Parteciperò ad alcune fiere italiane, fra cui il prossimo Torino Comics, Fumettopoli di Milano (a maggio ormai), Rimini Comix, Romics e Lucca. Il progetto futuro più bello si realizzerà finalmente in agosto 2012: viaggio in Giappone con due/tre mie amiche, starò circa 20 giorni e vedrò le città di Osaka, Hiroshima, Kyoto, Nara e una settimana a Tokyo.

I sogni nel cassetto?

Sogno sempre di viaggiare o di risiedere all’estero per medio-lunghi soggiorni, giusto per visitare le parti del mondo che più desidero vedere (soprattutto sono affascinata dall’oriente). Vorrei vedermi realizzata nel lavoro per cui sto studiando all’università e soprattutto continuare con questa mia passione, partecipando a tantissimi eventi anche fuori Italia/Europa.

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!

Ma grazie a te per avermi intervistata, è stato un piacere *A*!

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Castel Oricalco in Cosplay

Quanto più pensi che la tua vita sia monotona, priva di cambiamenti, e poi… all’improvviso cambia e non riesci a stare al passo, ti sembra. Cambia così velocemente che ti devi mettere a correre per tenere il passo. Martedì mi ha portato due sorprese, per il momento infatti lavorerò solo la mattina e, questa notizia è molto più ferale, Dada, a causa dei suoi problemi, ha chiuso il portale di Supereva. Quindi i siti sul Cosplay e sulla Marvel sono chiusi. Anche se resteranno online. In realtà quelli di Dada ci hanno licenziati, ma si tengono i siti. Furbi loro. Ora Dada dovrebbe essere venduta e speriamo che i nuovo proprietari decidano di rimettere in sesto il progetto. Quindi per ora il mio sito sul cosplay si è trasferito in un nuovo blog Castel Oricalco in Cosplay. Purtroppo le interviste vecchie non le posso riprendere, quindi poi dovrò reintervistare tutte le cosplayers e i cosplayers… E vi segnalo anche la pagina su Facebook. Mi raccomando accorrete numerosi!

Intervista ad Yvonne

Ciao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!

Ciao mi chiamo Yvonne ho quasi 20 anni e sono più o meno 4 anni e mezzo che faccio cosplay XD Vengo dalla puglia e sono fan di molti anime, essendo omosesssuale adoro gli Yuri *_* sopratutto pi se si riesce a fare cosplay in coppia U,U altrimenti è triste farli da soli T,T non so minimamente cosa devo scrivere di me quindi bh XD rispondo alle domande vaU,U

Com’è nata la tua passione per il cosplay?

Da piccola XD ho sempre seguito gli anime perchè mi ispiravano i isegni , infatti mi sono specializzata nel disegno stile giapponese *_*

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?

Nu,,, cioè il gruppo pugliese p stato quello con cui ho istaurato un rapporto d’amicizia e con cui ho iniziato a fare cosplay U,U

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?
Shizuma di Strawberry Panic XD (uno yuri per chi non lo sapesse)

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?
Credo che quello che mi piacerà di più sarà quello che sto preparando XD anzi i prossimi 2 U,U Lulu di FFX e Tsunade di Naruto *_*

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?
Kagami di Lucky Star.

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?
eeeeeeeeeeeeeeeh molti XD la mia cartella “next cosplay” su facebook è strapiena U,U

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?
mmm…deve ispirarmi il personaggio, poi devo vedere materialmente se il vestito non mi porta problemi XD del tipo gambe troppo scoperte (Odio le mie gambe O.O) ecc XD

Quando tempo ci vuole per creare un costume?
Io di solito li faccio fare >:< ma sto imparando a cucire U,U poi di mano mia faccio sempre gli accessori e nn mi ci vuole molto, poi dipende dalla complessità delle cose da realizzare u,u

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?
Come detto su XD ad aiutarmi non c’è nessuno XD la parrucca però è tassamente presa da internet U,U

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?
No, di solito non faccio le gare, preferisco vivermi la fiera, però il prossimo romics credo di partecipare, visto che faccio parte di un gruppo cosplay ^^

Che vuol dire per te essere cosplayer?
Bè è un’arte secondo me O.O c’è chi lo definisce “carnevale tutti i giorni” , ma in realtà è una vera arte giapponese oltre che un hobby ^^ interpretare qualcuno che stimi è una favola *_*

Hai un sito web?
Stranamente no O.O

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Per ora mi basta potermi trasferire a Roma *_* oltre ad essere più vicina a grandi fiere è un sogno che avevo da bambina XD per quanto riguarda i progetti cosplay… no comment U,u segreto U,U

I sogni nel cassetto?
Roma ♥

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!
Grazie a te ^^

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Intervista a Sonia

-Ciao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!
Salve a tutti! Sono Sonia piacere di conoscervi e di raccontare la mia esperienza nel mondo del cosplay! XD

-Com’è nata la tua passione per il cosplay?
Beh io ho sempre avuto una forte passione per i manga e gli anime. Sinceramente non è nata da molto questa passione, avevo sempre ammirato quelli che facevano cosplay ma non mi era mai passata per la testa l’idea di diventarlo a mia volta anche perché le disponibilità finanziarie erano a malapena sufficienti per i manga che prendevo (e che prendo ancora) e per le uscite con gli amici, ma comunque non l’avevo mai considerata un opportunità… anche perché per come ero caratterialmente qualche anno fa ero molto insicura e abbastanza menefreghista … poi però ho notato che tra tutti quelli che conoscevo ero l’unica ad essere veramente appassionata al mondo dei manga o degli anime e ormai tenere solo per conto mio questa passione non mi bastava più quindi ho iniziato a interessarmi alle fiere e a cercare di conoscere dei cosplayer tramite facebook.

-C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?
Il primo cosplayer che ho conosciuto è da Milano e insisteva spesso che andassi alle fiere tipo cartoomics o fumettopoli, ma ero da sola e mia madre non mi lasciava e purtroppo l’amica che doveva accompagnarmi a queste fiere k lui mi proponeva mi dava sempre buca e alla fine non ci andavo mai. Poi, finiti gli esami di stato, mi sono adoperata per trovare cosplayer più vicini a me coi quali andare al Lucca Comics e sempre tramite questo mio amico da milano ho conosciuto una ragazza di Verona. Quando abbiamo deciso di conoscerci di persona, fatalità, c’era un ritrovo di cosplayer giusto a Verona e da li ho conosciuto tutti gli altri amici.

-Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?
Rangiku Matsumoto di Bleach (bionda come originariamente nel manga), al Lucca Comics.

-Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?
Ce ne sono due e non saprei quale scegliere tra i due quindi li metto entrambi: componente della banda degli Onibaku di Shonan: Tom Arma Bianca, nome di battaglia; e Dante versione femminile di Devil May Cry 2.

-L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?
Tom Arma Bianca degli Onibaku.

-C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?
Olivier Milla Armstrong di Full Metal Alchemist! È la mia dea ispiratrice, sarebbe dovuta essere il mio primo cosplay ma il vestito è fermo in dogana a Roma da 4 mesi e nonostante ci siano 25 numeri di telefono non rispondono a nessuno di questi…. Mi sto cmq impegnando per recuperare il cosplay e appena ce l’avrò lo porto.

-Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?
Sono quasi sempre personaggi che stimo o che mi piacciono o che hanno un significato particolare per me.

-Quando tempo ci vuole per creare un costume?
Dipende da quanto è complicato (non solo l’abito ma anche gli accessori tipo armi o altro), da quanti soldi ho e dall’urgenza che ho nel doverlo portare.

-C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?
Dato che per ora sono ancora una principiante mi faccio aiutare da chi ha più esperienza di me ma il mio scopo è di creare i miei cosplay più indipendentemente che posso fino a riuscire un giorno a farne uno completamente e interamente da sola.

-Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?
No per ora non mi interessano partecipo se sono in gruppo ma questo accadrà per la prima volta a Rimini quest’estate.

-Che vuol dire per te essere cosplayer?
È esternare nella maniera più bella e piena la mia passione per i manga, gli anime e i videogame, è un sistema splendido per conoscere persone fantastiche e per girare l’Italia XD, è una parte integrante del mio mondo ormai, una cosa importantissima che mi fa sentire me stessa che mi fa star bene che mi rende euforica e felice che mi fa provare emozioni indescrivibili e direi che grazie al cosplay ho conosciuto delle persone, degli amici straordinari a cui voglio un bene dell’anima e spero di conoscerne tanti altri e portare questa passione avanti negli anni e se mai avrò dei figli di trasmetterla anche ai miei figli!

-Hai un sito web?
No, sto già troppo tempo su facebook! XD

-Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Trovare lavoro, far soldi e perpetuare la mia “carriera” nel cosplay!!!

-I sogni nel cassetto?
Tanti! E spero di realizzarli tutti perché se ci si impegna e se si desidera qualcosa veramente, tutto è possibile!!!

-Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!
Grazie a te XD mi sono divertita!
CIAO A TUTTIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Un nuovo inizio

In seguito alla chiusura del progetto delle Guide di Supereva, il mio sito sul cosplay si trasferisce qui e quindi si continua la tradizione, iniziata anni or sono con il blog di Libero, Uncanny X-Men. Castel Oricalco in Cosplay è ancora un po’ scarno ma spero nei prossimi giorni di arricchirlo e migliorarlo! A giorni dovrei iniziare a postare nuovamente regolarmente le interviste che ho fatto e chissà che non si facciano anche cose nuove. Stay tuned!

Mad Dog intervista Nadiask!

Il risveglio è traumatico, mentre stavi dormendo beata senti dei rumori cannibaleschi, ossa che vengono distrutte, carne che viene lacerata, deglutizioni. Non ti trovi più nel tuo letto, nella tua casa ma bensì in un luogo oscuro illuminato solo dalle flebile luce di alcune candele. Ti sembra di intravedere manichini amputati, sontuosi vestiti vittoriani strappati e tarlati, matasse di polvere e di sudiciume oltre ad aghi, centinaia di aghi sparsi ovunque dove spazia il tuo sguardo. Aghi insanguinati. Una risata cavernosa attira il tuo sguardo davanti a te. Un diavolo cornuto sta pasteggiando con i resti di qualcosa che prima avresti definito umano. Un lieve chiarore rossastro lo circonda, così che lo puoi vedere chiaramente. Ti guarda con i suoi occhi porcini, le sue iridi gialle ti scrutano divertite.

“Ti piace questo luogo? L’ho scelto con cura per te. E’ il luogo dove tutta la sofferenza delle sarte e dei sarti di tutto i mondi si riversa. Delle povere sarte che devono cucire i vestiti per i potenti e spandono sangue per riuscire a finirli. E’ davvero un bel posto, abbandonato da un po’ di tempo, sai i paesi emergenti, i bambini che fanno i vestiti al vostro Occidente, beh le loro lacrime e il loro sangue vengono portati da un’altra parte da un po’ tempo. O forse ti sto raccontando tutte delle balle e questo è un vecchio atelier alla fine del mondo, alla fine di tutto. Sai io sono un bugiardo cronico. Allora credo sia giunto il momento di farti la prima domanda e dirmi chi sei tu… si so che sei una cosplayers e che fumi come una ciminiera, e che di lavoro fai la… ecco quello non l’ho ancora capito… presentati Nadia Baiardi detta Nadiask!”

Salve Vostra Signoria, mi piace questo posto, posso chiamarla come interior designer per il mio loft? Sono Nadia, mi piacciono i cuccioli e voglio la pace nel mondo. Ah no questa è la risposta per un’altra intervista….

Si. Se vuoi ti riempio di interiora il tuo loft. Sono un interiora designer e non lo sapevo!

“Ecco un quesito che mi frulla per la mia testolina demoniaca è… ma che cosa significa sk? Io ho varie idee in mente come “senza K” o “sesso kamasutra”… allora dicci cosa significa?”

Se te lo svelo poi dovrò ucciderti! Ma dato che mi sei simpatico te lo dirò. Quando mi sono iscritta al primo forum di manga, con tutta la mia fantasia avevo scelto Nadia come nick, ma credo a causa de “Il mistero della Pietra Azzurra” Nadia e tutte le combinazioni possibili erano già in uso… in quel momento avevo davanti agli occhi un libro di Stephen King e c’era il cartone animato Card Capture SaKura in tv…. il tutto è avvenuto in modo casuale insomma. Ma la verità celata dietro il mio nick è un’altra…. SK sta per SERIAL KILLER, quindi non scherzerei troppo con il fuoco. Uccido le mie vittime in maniera cauta e silenziosa.

Ma non va bene. Bisogna uccidere le proprie vittime in maniera sanguinosa e violenta. Tipo squartarle partendo dal collo. Staccare la testa. Cose del genere! Mi piace quel serial killer. Brava. Hai la mia approvazione!

“Ah la nobile arte del cosplay! E’ davvero una nobile arte quella andare svestite pure in inverno vero? Mi piace quest’arte, questi corpi nudi, questo spogliarsi. Te sei una veterana ormai bazzichi questo mondo da tanti anni, cosa ne pensi del cosplay italico? Sta marcendo come una mela caduta dall’albero come sembra a me? O mi sbaglio dato che io sono un demone cornuto e non ho la vostra visione mortale delle cose?”

Per come la vedo io il cosplay è una forma d’arte, raggruppa tante cose insieme ed è un modo per esprimersi come tanti altri. Oltre che naturalmente mettersi in mostra. Ogni cosplayer è un’esibizionista in fondo. In Italia il livello dei cosplayer è molto alto. sia per quanto riguarda di accessori che sartoriale. Insomma facciamo la nostra porca figura all’estero.

Riguardo al marcire…. credo che sia una pecca che ci sia sempre stata in questo ambiente. C’è chi parla di gruppi e fazioni…. io penso solo a farmi i cazzi miei per esempio! Ora siamo in tanti e, tra premi più consistenti, internet alla portata di tutti e persone che credono che con il cosplay arriveranno a governare il mondo le cose vanno un pò a puttane. Ma oltre a persone che creano mailing list per sparlare dietro a questo e quest’altro, ci sono anche persone che se la vivono bene senza troppo fegato amaro. Insomma tutto dipende da uno come se la vive. I momenti e le persone con cui divertirsi ci sono.

Poi con me la porca figura è assicurata all’estero!

“Non voglio parlare delle invidie e dei dispetti che si fanno nell’ambito del cosplay. No, no, niente. Cambiamo argomento. Ti hanno mai rubato qualche cosplay? Hanno preso il responsabile? Sai chi è? Io ho fame…”

No a me non hanno mai rubato nessun cosplay, al mio ragazzo sì XD Ma ormai è una storia morta e sepolta. Credo che la spiegazione sia che speravano che in quel pacco ci fosse qualcosa di valore, invece hanno trovato solo dei cuscini e pezzi di foam rivestiti di stoffa. Poveri ladri, tanta fatica per niente.

Che poi l’armatura nemmeno mi stava! … Ops…

“Dicci cosa una cosa che il cosplay ti ha portato di buono e qualcosa invece che ti portato di male. E se il male supera il bene.”

Mi ha portato tante belle soddisfazioni. mi ha fatto viaggiare e conoscere persone che ora fanno parte integrante della mia vita. Grazie al cosplay ho capito che cosa volevo fare “da grande”. Di cattivo invece mi ha rovinato un pò l’umore ogni tanto. Le prime volte che sentivo le malignità ci rimanevo male, poi ho capito che bisogna solo passarci sopra. Quindi il bene supera di gran lunga il male.

Se poi ci passi sopra con un carro armato è ancora meglio!

“Farai cosplay per tutta la vita? O prima o poi smetterai?”

No smetterò prima o poi, ma non so ancora quando. Finchè ho voglia e finchè trovo tempo dopo il lavoro.

Fare cosplay a novant’anni con il respiratore accanto potrebbe essere… particolare!

“Sei stata in Giappone per il World Cosplay Summit, com’è stata quell’avventura? Se potessi andare indietro nel tempo la rifaresti sapendo che poi non siete riuscire a vincere?”

Il viaggio a Nagoya è stata un’esperienza bellissima, ho conosciuto un sacco di persone e vissuto una settimana indimenticabile. Se tornassi indietro…. è una domanda difficile perchè io e Martina ci eravamo dedicate molto al progetto, anche se poi non abbiamo vinto. Forse ora come ora opterei per qualcosa di più scenografico e senza troppe parole, insomma più diretto e meno costruito.

Che poi in Giappone si mangia bene. Sai i jappi mangiano tanto pesce e quindi hanno questo sapore… più pescioso!

“Il cosplay è anche competizione nelle gare. Ho saputo che c’è gente che, per quanto è vogliosa di vincere, se potesse, assumerebbe un certo demone cornuto per minacciare la giuria. E si avete capito bene succulenti lettori e procaci lettrici. Se vi serve un mio servigio basta evocarmi ripentendo per tre volte il mio nome seguito dalla frase <è uno gnocco!> E poi ci accorderemo per il pagamento! Dicevo, si la competizione… ecco come vivi le gare e soprattutto quella per il WCS?”

Le gare, soprattutto di coppia o di gruppo mi piacciono molto, ci son più teste che lavorano per lo stesso progetto e si possono imparare un sacco di cose l’uno dall’altro. Tipo con Mogu  per lo scorso Romics ci siamo divise i compiti, io mi sono occupata dei costumi e lei della scenografia. Le gare le vivo facendo del mio meglio per vincere. Se va bene vado a bere per festeggiare e se non vinco vado a bermi una birra e penso già a cosa fare alla prossima competizione, magari pensando a cosa migliorare.

Io vi ripeto che se volete vincere facilmente, basta evocarmi. Prezzi modici! C’è crisi anche tra noi demoni!

“Ho voglia di fare uno spuntino, posso mangiare Mogu la tua partner di alcuni cosplay? Due fette di pane, un po’ di insalata, pomodoro e maionese. Un panino semplice, sano e cosplayeroso! Già che ci sono… avete altri cosplay da fare insieme? Gnam… e dimmi se c’è un motivo per cui non dovrei mangiarla…”

Non puoi mangiare Mogu perchè è la mia partner ideale, è alta come me! O meglio bassa e abbiamo ancora dei progetti insieme, tipo il prossimo Romics e altre coppie e gruppi… insomma un pacco di roba.

Quando avevo iniziato a conoscerla non la soffrivo più di tanto, ma la nostra fortuna è che siamo due ragazze molto dirette e a forza di dirci le cose in faccia abbiamo capito che siamo culo e camicia. E’ una ragazza a cui voglio molto bene e sappiamo entrambe che saremo amiche anche quando smetteremo di fare cosplay. Quindi no, non puoi mangiarla. Anzi, sono molto protettiva nei suoi confronti e se le torci un capello verrò fin giù all’inferno a farti un culo così!

Che sia bassa lo so. Non m’arriva nemmeno al ginocchio della zampa. Però… io la trovo tanto sexy. Si. Poi con la maionese sopra sarebbe proprio gustosa! Vabbè se non posso mangiare lei, mi accontenterò di qualche fotografo…

“Tornando al tuo lavoro. Nel tuo sito leggo che sei una faschion… fachescion… fascion… quella cosa là. Che vorrebbe dire? Io non capisco certe vostre parole…”

Sono una fashion stylist, ovvero una consulente d’immagine. Insomma gioco ancora con le Barbie, ma invece di usare le bambole uso le modelle e le vesto da capo a piedi creando redazionali per le riviste di moda con cui collaboro, cataloghi, pubblicità…. Il mio lavoro consiste anche nell’essere il braccio destro di uno stilista e aiutarlo nella creazione di una collezione nuova. Inoltre sono anche un’aspirante fashion designer e costumista. Disegno abiti e spero che qualche illuminato prima o poi mi finanzi per la produzione e collaboro con alcuni teatri con i loro costumi di scena, sia come progettazione che realizzazione. Sto ancora studiando perchè ho vinto una borsa di studio come costumista teatrale…. Insomma vivo con i vestiti.

A me i vestiti non servono. Giro sempre nudo e nessuno obietta nulla. Però potresti aiutare Impo, lui si che si veste da schifo! (ndr Mad Dog sei sempre il solito stronzo. Cordialmente Impo)

“Comunque devi guadagnare davvero tanto con il tuo lavoro per fare così tanti cosplay e andare in giro per il mondo!”

Fortunatamente quando vado in giro per il mondo per il cosplay è perché mi invitano e mi spesano il viaggio. Spesso invece viaggio per lavoro. La mia fortuna è anche che grazie al mio lavoro ho la possibilità di accedere a materiali e stoffe pregiate gratis e questo mi permette di risparmiare parecchi soldi.

Vorrei guadagnare di più in realtà, ma ho ancora tempo… il mio lavoro è più di collaborazione come libera professionista, quindi non ho uno stipendio fisso mensile. A volte si guadagna tanto, altre volte invece si fa più fatica.

Capisco. Uhm… si… uhm… eh… se vuoi guadagnare di più, ti aiuto io…

“Quante sigarette fumi al giorno? E’ vero che sei peggio della nonna della canzone di Pippo Franco? Ah, io adoro quell’uomo!”

Fumo tantissimo, circa un pacchetto al giorno… poi dipende quante ore sto sveglia, di solito dormo una media di 4-5 ore a notte, quindi capita che fumo anche di più.

Quindi anche te dalla trachea fino al polmone c’hai un negozio di carbone… interessante. Sai per quando ti mangerò!

“Sei su una torre e devi buttare giù una di queste  tre persone che sono Mogu, Francesca Dani e Borgo.  Se bari in qualche modo schiattate tutti. Oh capito? Non puoi barare. Scegli!”

Domanda facile: butto giù Francesca Dani, ma prima mi faccio firmare un testamento in cui mi cede tutti i suoi miliardi e la Porche guadagnata grazie al suo sito. Butto giù Borgo perchè sono stanca di farmi sfruttare con la mia immagine e mi riprenderei tutti i soldi. Butto giù Mogu perchè anche lei è piena di soldi visto tutti i costumi che ha…. Se vuoi ora andiamo a cena fuori e offro io.

Ma sei la mia donna ideale! Che bella risposta! Mi piace. Si. Sei davvero brava. Altro che gli altri perbenisti che ho intervistato!

“Sei morta. Purtroppo ti stavi esibendo al Romics per il WCS quando una meteora ti ha colpito. Solo a te. Che sfiga vero? Come sarà il tuo funerale?”

Ma cazzo fammi morire in un modo più eroico… che so mentre salvo il cosplay dai tiranni o salvo una vecchietta dalla Banda Bassotti……

Va beh, morta per morta il mio funerale sarà dato su tutte le emittenti internazionali, verrà giudicato lutto nazionale e tutti saranno felici perchè quel giorno sarà vacanza per tutti per sempre e quando cadrà di venerdì o lunedì faranno il we lungo e potranno andare al mare o in montagna.

Diciamo allora che muori perché fumi un candelotto di dinamite, come ti sembra? XD

“Hai la possibilità di assumermi gratis come killer, chi fai fuori?”

Nella mia vita ho odiato solo una persona e naturalmente non è nel cosplay. In questo ambiente non scomoderei mai Vostra Signoria per certi moscerini.

Ma io ho fame!

“Nadiask cosa ne pensi di me il demone più erettile che esita? Dall’alto del tuo lavoro di fashion styl… stel….stal… quello…”

Credo che il rosso ti doni molto e anche il nero, opterei anche per un tocco di giallo ogni tanto che risalterebbe i tuoi occhi. Se vuoi posso farti un prezzo di favore e darti una consulenza completa. Come persona sei intelligentemente maligno, proprio come piace a me.

Devi sapere che essendo io un Eggregore, ecco questi complimenti mi fanno molto piacere. Si. Si.

“Ehi allora, l’intervista è finita. Io ho fame quindi mi vado a fare un panino di essere umano. Però prima ti devo portare a casa e dovremmo stare vicini, vicini! Dimmi… vuoi fare qualche considerazione finale prima del viaggio? MAUAHHAHAHAHAHHAHH”

Sì ti fermi al distributore che ho finito le sigarette?

Ma ti presto le mie. Sono fatte con pelle di essere umano!

Mad Dog e i cosplayer maschi!

Salve a tutte voi procaci e disponibili lettrici e segaioli lettori sono qui per parlarvi nuovamente di cosplay. Sollecitato da più parti, soprattutto dal mio sfintere anale, ho deciso di parlare ancora una volta di cosplay. Questa volta parlerò di una razza di cosplay di cui alcuni mettono anche in dubbio l’esistenza. Parlo dei cosplayer maschi. Si. Lo so. Voi volete la gnocca. E con voi io intendo Borgo. Ma questa volta parliamo di maschi, voglio far contente le mie molte ammiratrici che ultimamente non mi mandano più mutandine bagnate. E questo è male. Soprattutto perché mi rendo conto che non mi hanno mandato niente le mie ammiratrici. Manco un biglietto d’auguri per il compleanno! Comunque dicevo, si i cosplayer maschi. Ne esistono due categorie principali e sono:

  1. Lo sfigato che viene costretto dalla ragazza a fare cosplay (cosa si fa per un po’ di fica gratis o quasi eh!)
  2. Il supercosplayer maschio

Del primo genere c’è poco da dire. Sono sfigati pur di annusare un po’ di afrore sessuale venderebbero anche l’anima al diavolo! In questo genere entrano anche quelli che tentano di far colpo su una ragazza, dicendo “Faccio cosplay per te, perché so che ti piace!” E poi bestemmieranno per tutta la loro vita perché gli hanno messo un guinzaglio al collo dicendo che è anche così in Death Note. Del secondo genere c’è da parlarne invece e ci sono anche alcuni sottogeneri che sono i seguenti:

  1. “Ah io sono l’ommo palestrato!”
  2. “Ah io sono l’ommo armaturato!”
  3. “Ah io sono l’ommo che si cura come se fosse una donna!”

Premetto che tutti questi tre i sottogeneri possono coesistere insieme e non escludersi l’uno con l’altro. Il cosplayer palestrato è un cosplayer che pensa soprattutto alla sua massa muscolare e poco alla massa del suo cervello. Hanno fisici scolpiti e tonici e fanno di solito cosplay che li portano ad essere sempre mezzi nudi per la gioia delle pulzelle. Ed anche mia. Ma non di Borgo. Di solito i loro cosplay sono orientati su personaggi che sanno usare le arti marziali e quindi possono dare sfoggio di quello che imparano al corso di judo. Altrimenti un cosplay gettonato da queste persone è lo spartano in stile 300 o adesso il gladiatore in stile Spartacus. Il secondo sottogenere è noto per la preferenza per le armature, qualunque esse siano da quelle dei Cavalieri di sta minchia di Zodiaco a World of Warcraft. Insomma basta che ci sia da star rinchiusi in una scatola di latta e a questi sta bene. Nella categoria rientrano anche quelli a cui piace fingere di essere un miliardario ubriacone e quelli che si fanno il cosplay di Gundam. Spesso questi ultimi schiattano durante le fiere per il caldo soffocante delle armature, ma nessuno se ne accorge, poiché sono così sofisticate che vanno avanti da sole per un po’. Il terzo sottogenere, che io preferisco molto, fanno parte quei cosplayer che prima di essere pronti per il cosplay stanno almeno in bagno circa tre ore. Perché prima devono farsi lo shampoo con il balsamo speciale preso in erboristeria, poi si devono acconciare i capelli, poi devono truccarsi per sembrare fighi… poi e poi… e poi va a finire che uno deve fare la cacca e non può andarci perché questi occupano il bagno perché devono andare a fare colazione truccati e pettinati come se fossero al loro matrimonio! Ma non è solo questo, no, perché, orrore, questi si depilano pure… braccia, gambe, torace, ascelle, il pacco… e non solo anche le sopracciglia! Per averle fine fine per essere perfetti. Poi usano tutti accorgimenti per essere belli, si mettono quella cosa di cazzo protettiva sulle unghie… non so come cazzo si chiama, donne voi lo sapete. Poi si mettono così tanto profumo da far starnutire pure me. Avete presente Yuda di Hokuto No Ken, beh lui potrebbe essere il presidente di questi cosplayer maschi! Ma loro non sanno che il vero uomo per essere apprezzato dalle donne deve da puzza! Si, signori miei, è questo il segreto del mio successo con il genere femminile. Non mi faccio un bagno da millenni e guardate quante ragazze vengono da me e con me! Sono meglio di Silvietto io! Altro che viagra! Ma torniamo al centro della nostra discussioni. Dicevo. E poi vedi ‘sti cosplayer del terzo-sottogenere con certe capigliature che farebbero spavento perfino alla tizia dei Tokio Hotel. Si. Lo so che è un maschio. Anzi era un maschio. Eh si. Io avevo capito che era femmina. E quindi quel che è stato è stato, non guardiamo al passato! Dicevo. Eh questi cosplayer maschi! Sono pochi ma fanno spavento! Ah poi c’è un altro genere, ma lo tratto solo di striscio. Sono i cosplayer brutti. Sono pochi per fortuna. E di solito hanno la panza che fa schifo anche a me in un maschio. E non sono propriamente pochi ma fra poco lo saranno. Sapete io ho fame….

Riflessioni di un vampiro…

Credete veramente, voi umani, che essere vampiri sia bello? Credete veramente che non poter più vedere il tramonto o l’alba, non poter più assaporare nessun cibo o bevanda, essere costantemente soggiogati dalla paura di perdere il controllo, di far uscire dalla nostra mente la bestia che sta lì acquattata pronta a scattare quando sente l’odore del sangue, credete veramente quindi che la nostra “vita” da vampiri sia bella? Certo non nego che l’adrenalina, la paura, il potere che ti fa sentire essere vampiro sicuramente voi umani non li proverete mai, ma il prezzo per queste passioni vampiresche è troppo alto. Non ho mai potuto veder crescere mio figlio, non ho potuto riabbracciare i miei cari, non ho salutato per l’ultima volta mia moglie quando è morta. Sono sicuro che chiunque ci abbia creato, intendo il primo creatore sia esso Dio, Satana o Dracula, si è voluto divertire, voleva vedere come noi poveri non-morti ci saremmo comportati durante la nostra non-vita, come ci saremmo letteralmente dannati nella nostra esistenza. Credo ancora più fermamente che chi ci ha creati ci odiasse profondamente condannandoci a questa vita vampirica che molti dei miei simili chiamano giustamente maledizione. Noi vampiri siamo succubi dell’animale primordiale che è in noi, quando ci prende questa furia sia perché siamo in pericolo di vita sia perché abbiamo bisogno di sangue, impazziamo, diventiamo delle belve senza ragione e potremo anche uccidere chi ci è caro…. Si, essere vampiri è una maledizione, ne sono convinto, maledico il giorno in cui, colei che mi ha creato, mi ha trasformato in un vampiro, sarebbe stato meglio morire subito da mortale che continuare a vivere da vampiro… Per questo, per questa maledizione chi ci portiamo dietro, non ho mai creato progenie, perché nessuno deve soffrire ciò sto passando io. Alcune persone che ho conosciuto lungo la mia non-vita, mi hanno implorato morenti di trasformarle in vampiri, sono morte maledicendomi ma vorrei essere io al loro posto, vorrei essere morto, ormai loro non devono più soffrire… La mia coscienza è tormentata per la loro morte, ma almeno so che non mi devo tormentare ancor di più per averli trasformati in un mio simile… Per noi vampiri è facile far del male, commettere reati, siamo facilitati a causa della nostra costante sete di sangue, quando abbiamo fame, la bestia, l’animale primordiale, si risveglia in noi e non possiamo fare quasi nulla per contrastarlo. Forse non lo sapete ma molti dei vampiri appena creati non superano i primi giorni, lo shock è troppo forte, il dover abbandonare la loro vita da mortali, le loro abitudini, le loro convinzioni siano esse religiose o morali è così forte che resistono alla fame o si suicidano restando volutamente alla luce del sole. Per noi vampiri è facile far del male ma è anche facile far del bene, aiutare il prossimo, quelli in difficoltà, ed è la mia ragione di vita. Ho deciso che era troppo facile e semplice agire come la maggior parte dei vampiri e che invece cercare di aiutare, per quanto mi era possibile, il prossimo doveva essere la mia ragione di vita, anche perché se agissi come tutti gli altri vampiri… che gusto ci sarebbe?