Due GiveAway di Black Friars: L'Ordine della Chiave di Virginia de Winter da Dusty pages in Wonderland e da Alla Fine del Sogno

Dopo un po’ di tempo torna a partecipare ai GiveAway dei libri con ben due GiveAway dello stesso libro cioè Black Friars: L’Ordine della Chiave di Virginia de Winter. Dato che domani devo fare un ordine su Amazon ed ho intenzione di prendere il primo libro della saga cioè Black Friars: L’Ordine della Spada, ho pensato di partecipare a questi due GiveAway per avere la possibilità di vincere il secondo volume. Sia dalla trama del primo volume che da quella del secondo ho capito che questi due libri mi potrebbero piacere perché hanno tutto quello che mi piace demoni, spiriti, vampiri, gotico, mistero, insomma quello che mi dovrebbe attirare in un libro di questo genere. Poi ho letto la biografia dell’autrice nel suo sito e non solo mi è stata subito simpatica, ma si merita, dopo che ho letto almeno il primo libro, un’incontro con Mad Dog, assolutamente! Ora, ecco i due blog dove ci sono i due GiveAway, il primo è Dusty pages in Wonderland, e qui trovate il regolamento per partecipare al GiveAway, avete tempo fino a martedì 9 agosto. Il secondo blog invece è Alla Fine del Sogno, e qui potete trovare il regolamento del suo contest che scade, invece, mercoledì 10 agosto. Quindi in bocca al demone cornuto per chi partecipa!

http://dustypagesinwonderland.blogspot.com/

Dalla Russia con amore (ma anche morte e lupini!)

Mi scuso se sono stato poco presente in questo periodo ma essendo quasi in ferie e dato che fa un caldo boia (ok è l’umidità che m’ammazza… ma diciamo il caldo che è più semplice da spiegare) mi sono completamente scordato di aggiornare il blog. Cosa vi posso dire? Primo (ed ultimo dato che non parlo di altro in questo post XD) questa settimana, insieme al mio gruppo di gioco, abbiamo fatto ben tre sessioni di Vampiri. Un record. Ed essendo io il Narratore è stato abbastanza stancante, come potete forse immaginare, insomma chi ha fatto il MasterNarratore! XD I vampiri della coterie dei miei amici sono dovuti andare in Russia e hanno affrontato… … no, anzi, macché affrontato, diciamo che sono incappati in Baba Yaga, una Matusalemme dei Nosferatu. (E non vi dico altro per non rovinarvi la storia se giocate a Vampiri). Per pura fortuna (ma diciamo proprio culo và…) sono sopravvissuti ed ora dovranno tornare a New York e spigare al Principe Nubi come mai il suo Gulfstream G650 sia andato distrutto. E dovrà essere una spiegazione bella convincente… Non vedo l’ora che arrivi fine agosto perché ho certe idee in mente… anzi, ora ora mi appunto alcune cose, alcune conseguenze che dovranno affrontare. Causa ed effetto, spesso i giocatori si scordano questo piccolo particolare! Durante queste ultime giocate la nostra colonna sonora sono stati vari gruppi Deep Purple, Guns & Roses e soprattutto i Muse, che hanno eccelso con questa canzone:

Intervista a Sumire

Ciao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!

Ciao! Mi chiamo Francesca, ma su internet uso i nickname JunJun e Sumire. Sono appassionata di anime e manga da ormai più di 10 anni, ma ho cominciato ad interessarmi al cosplay da poco meno di 2. Nella vita studio ingegneria civile e mi occupo di modellazione 3D nello stesso ambito.

Com’è nata la tua passione per il cosplay?

Qualche anno fa, grazie ad amici in comune, conobbi una ragazza, Katia, che mi invitò ad accompagnare lei e il suo fratellino al Comicon. Loro erano cosplayers e si presentarono ovviamente in cosplay, io non sapevo neanche cosa fosse il Comicon, ma da lì ad innamorarmi di questo mondo del tutto nuovo il passo fu breve.

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?

Sicuramente la prima persona che mi viene in mente è quella che mi fatto conoscere il cosplay, Katia, con la quale ho fatto coppia in molte fiere, trascorrendo tanti bei momenti!

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?

La versione manga di SunSun, un personaggio di Bleach.

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?

Ho tanti ricordi legati ad ognuno dei cosplay che ho portato, per cui non ne ho uno che mi piace più di altri. Forse quello a cui sono più legata è Yin di Darker Than Black.

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?

Kirara Victoria Von Frankestein di Zone00, in un gruppo a Rimini Comix.

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?

La mia wishlist in questo senso è come l’universo, in continua espansione. Sicuramente per il momento miro a fare il cosplay del mio personaggio preferito di Puella Magi Madoka Magica, per il resto bisognerà aspettare il 2012!

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?

Quando guardo un anime o leggere un manga, se scoppia la “scintilla” per un certo personaggio, inizio subito ad organizzarmi per farne il cosplay. Poi mi piace molto partecipare ai gruppi, se mi piace il personaggio che mi viene consigliato, e fare coppia con il mio ragazzo.

Quando tempo ci vuole per creare un costume?

In genere, soprattutto se devo portare un costume in un gruppo mi assicuro di iniziare a prepararlo con molti mesi di anticipo. Non è detto che servirà effettivamente tutto quel tempo, ma preferisco avere sempre un certo margine temporale di sicurezza.

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?

Purtroppo non sono in grado di cucire un cosplay intero da sola, per cui nell’attesa di imparare mi faccio aiutare dai più esperti. In particolare, il mio ragazzo è un mago per tutto quel che riguarda gli accessori cos play (armi, parti di armature etc.), e mi ha insegnato davvero tanto, anche se pur avendo appreso bene la teoria sono ancora inesperta nella pratica, problema che passerà solo con l’esperienza e, visti i cosplay che pianifico di fare in futuro, credo proprio che avrò modo di farne tanta.

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?

Ho partecipato a vari contest, e ho vinto a vari contest, ma detto fra noi non mi è mai importato molto. Per me, che sono di carattere timido, è già una soddisfazione riuscire a salire su un palco per sfilare o portare una scenetta con naturalezza di fronte a centinaia di persone che osservano.

Che vuol dire per te essere cosplayer?

Vuol dire avere la possibilità di “staccare la spina” dalle preoccupazioni quotidiane e potersi immergere, per poche ore, in un’altra realtà. Ritrovarsi con amici che vivono lontani, conoscere persone nuove e condividere una passione comune con loro, divertendosi insieme. Stimolare la propria creatività e migliorare la propria capacità organizzativa per conciliare gli impegni personali con il proprio hobby, e molto ancora.

Hai un sito web?

Non uno dedicato al cosplay, visto che tra le altre cose è un hobby relativamente recente.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Per quanto riguarda il cosplay, sicuramente miro a fare più esperienza e ad imparare a cavarmela da sola, ottenendo risultati sempre migliori.

I sogni nel cassetto?

Poter realizzare tutti i miei progetti!

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!

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Intervista a Nausicaa e Alessia

Ciao, è un piacere farvi quest’intervista , per prima cosa, presentatevi ai lettori del mio sito sul cosplay!

Ciao siamo Nausicaa e Alessia, facciamo cosplay dal 2009 e ormai non riusciamo più a smettere!! Nella vita di tutti i giorni ci guadagnamo da vivere lavorando nel finance di The Walt Disney Company (Nausicaa) e come triste revisore aziendale (Alessia).

Com’è nata la vostra passione per il cosplay?

Nausicaa: Tutto incominciò mentre attendevamo il nostro turno per sostenere un esame di bilancio consolidato. Avevamo appena scoperto la comune passione per i manga, quando Alessia mi chiese di andare insieme al Lucca Comics in cosplay. In quel momento due domande nacquero spontanee: Cos’è il Lucca Comics? Ma soprattutto: Cos’è il Cosplay? Nessuna delle due in realtà aveva le idee molto chiare!

C’è stato qualcuno che vi ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?

No, perchè la prima volta che abbiamo fatto cosplay era anche la prima volta che partecipavamo a una fiera e vedevamo altri cosplayers!

Qual è stato il primo cosplay che avete fatto?

Il trio della sabbia da Naruto: Gaara (Alessia), Temari (Nausicaa) e Kankuro (il nostro caro amico Cosimo, anche lui ignaro compagno di università). La parte più divertente di questo cosplay è stato realizzare insieme gli acessori, cioè la marionetta, la giara e il ventaglio.

Invece qual è stato il cosplay che vi è piaciuto di più fare?

Quello che ci ha dato più soddisfazioni è stato il trio Nel – versione resurection (Nausicaa), Pesche (Alessia) e Dondochakka (Cosimo) da Bleach. Il lavoro per questi cosplay sembrava non finire mai… infatti l’ultima settimana abbiamo lavorato giorno e notte, inclusa la prima notte di fiera che abbiamo passato in bianco!!

L’ultimo cosplay che avete fatto qual è stato?

Il trio Ukitake (Alessia), Shunsui (Scrocco) e Lisa (Nausicaa) da Bleach. Dei cosplay abbastanza semplici (tranne il manello di Shunsui che tra relizzazione e pittura ci ha fatto penare) giusto per ingannare l’attesa prima del prossimo grande progetto e far debuttare il nostro amico Scrocco nel mondo del cosplay!

C’è un personaggio di cui vorreste fare il cosplay ma che ancora non avete fatto?

Certo! Infatti fino a novembre 2012 abbiamo l’agenda piena!!

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?

Essendo di solito in 3, i personaggi devono: piacerci caratterialmente, essere strettamente collegati tra di loro, essere coerenti con la nostra fisicità e stimolanti da realizzare. In pratica tutto ciò richiede ore e ore di analisi e discussione per arrivare all’agognata decisione!!

Quando tempo ci vuole per creare un costume?

Dipende dalla difficoltà. Noi lavorando insieme ci possiamo vedere solo il weekend, per cui la realizzazione di costumi complessi richiede molti mesi.

C’è qualcuno che vi aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori ve li create da sole o li comprate da qualche parte?

Gli accesori li creiamo da sole aiutandoci a vicenda. Mentre per la parte sartoriale in passato abbiamo comprato in intenet o fatto ricorso a parenti, ora dopo un paio di corsi di cucito siamo in grado di occuparci anche dei vestiti. La parte di progettazione e realizzazione dei costumi ci diverte moltissimo, sopratutto nella sperimentazione di nuovi materiali e tecniche… non potremmo mai rinunciarci!

Avete partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?

Di solito non partecipamo perchè preferiamo girare la fiera piuttosto che stare sotto il palco ad aspettrare il nostro turno. Abbiamo partecipato solo una volta, agli inzi, più per provare che altro (non avevano nemmeno nè una colonna sonora nè una scenetta). Però prossimamente vorremo provare anche l’emozione del palcoscenico!

Che vuol dire per voi essere cosplayers?

Dar spazio alla nostra creatività e interpretare dei personaggi che amiamo. E poi, volete mettere la soddisfazione di ricevere tutte quelle foto?!

Avete un sito web?

No, almeno per ora! Però questo è nostro profilo facebook http://www.facebook.com/profile.php?id=100001767888038 se volete aggiungerci e vedere i nostri Work In Progress!!

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

 Stiamo lavorando già da molti mesi a Bibi e Karl (sì il papero) da One Piece, che saranno pronti per il Lucca Comics 2011. Inoltre, stiamo organizzando un gruppo di Sengoku Basara per il cartoomics 2012.

I sogni nel cassetto?

Per quanto riguarda il cosplay, speriamo di riuscire a migliorare sempre di più e che i nostri sforzi siano apprezzati.

Spero che quest’intervista vi sia piaciuta, grazie di tutto, siete state veramente gentili!

Grazie a te per averci dato questa opportunità, ci siamo divertite molto!

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Il Simbolo della Rinascita aka L'Uomo del Giorno Dopo aka Il Postino di David Brin

Ho recentemente finito questo libro di fantascienza di David Brin, che in Italia ha avuto vari nomi, e da cui è stato tratto il film con Kevin Costner, stroncato da molte persone, ma che a me è sempre piaciuto, sarà che Will Patton è magistrale in questo film, ma io l’ho sempre apprezzato. Comunque parliamo del libro. La mia versione riporta il titolo “Il Simbolo della Rinascita” e narra le vicende di Gordon Krantz nel mondo post-apocalisse nucleare, un mondo piombato in un nuovo medioevo, un mondo non tanto distrutto dalle armi nucleari ma dalla pazzia della gente e soprattutto degli Holnisti che si rifanno alla filosofia di Nathan Holn (un razzista, xenofobo, fascista che in pratica credeva che solo i più forti e i più feroci potessero sopravvivere, sarebbe piaciuto a Borghezio). La storia, se avete visto il film, è più o meno quella, più cruda, più violenta ma è quella. Gordon trova dei vestiti appartenenti ad un postino ormai defunto e viene scambiato per un postino, ormai entrato nel ruolo, propagherà la sua menzogna a fin di ben per far “rinascere” la civiltà. Più o meno la storia è questa. Al contrario del film ci sono molti più elementi, un supercomputer di nome Cyclops, un gruppo di pazze nuove amazzoni, superuomini nel vero senso della parola. Il libro è veramente impregnato di simboli, di tre simboli di speranza che portano alla rinascita della civiltà e che dividono il libro in tre parti. Nella prima parte il simbolo è il Postino con i Ripristinati Stati Uniti d’America, nella seconda parte il simbolo è il computer Cyclops, nella terza è la bandiera con l’Orso della California, simbolo che la rinascita c’è anche in altri luoghi. E’ un libro interessante, che mi ha preso molto. E’ un libro di una fantascienza… “antica”, soprattutto per certe cose che a noi “moderni” possono sembrare strane, come Cyclops, il supercomputer ma certe altre previsioni… possono essere… quasi inquietanti. Non solo il movimento Holnista, che ricorda tutti questi schifosi movimenti di estrema destra che sono sorti e stanno sorgendo in questi anni in Europa ma anche la crisi che attraversano gli USA prima di cadere nell’oblio. E’ un libro di sopravvivenza, di speranza, di morte. Mi viene voglia di rivedere il film e di capire come mai sono state fatte certe scelte, certo capisco che abbiano tolto Cyclops era troppo anacronistico già per l’anno in cui è stato fatto il film. Però, comunque, l’idea di un computer buono, che aiuti la gente a ricostruire la civiltà, è una cosa che, dopo Skynet, non mi aspettavo di vedere. Una delle cose che mi sono piaciute di più del libro inoltre sono i paesaggi, la descrizione dell’Oregon, di come sia e di come sia cambiato in seguito alla guerra. Anche di come la gente si sia adattata a questo nuovo mondo. E’ un libro che vi consiglio caldamente.

Intervista a Mi-San

Ciao, è un piacere farti quest’intervista, per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!

Ciao, grazie mille a te per questa intervista! Mi presento mi chiamo Vanessa, meglio conosciuta nel mondo del cosplay come Mi-San Cosplay. Sono una grandissima appassionata di manga e anime giapponesi e sono cosplayer da circa 3 anni.

Com’è nata la tua passione per il cosplay?

Mh in realtà il cosplay mi piace da sempre, fin da quando ero piccola ho sempre guardato anime, in particolare ricordo che adoravo Sailor Moon o anche Rossana! E mi piaceva un sacco travestirmi appunto “come i cartoni animati” non solo a carnevale, senza sapere che esisteva il cosplay XD poi crescendo ho cominciato a leggere i manga e tramite amici sono venuta a conoscenza delle fiere alle quali ho subito voluto partecipare in cosplay per curiosità e da li è nato tutto 😀

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?

A dire il vero all’inizio non conoscevo nessun cosplayer, avevo solo qualche amica a cui piacevano un po’ i manga che mi ha fatto conoscere “Fumettopoli” a Milano, ma ho iniziato completamente da sola! Forse l’unico punto di riferimento è stato mio padre che mi ha sempre aiutato con i vestiti e accompagnato sin dalla prima fiera dove non conoscevo ancora nessuno.

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?

Il mio primo cosplay è stata Misa Amane di Death Note, un cosplay molto semplice e comune ma al quale sono davvero affezionata… ho iniziato proprio grazie a Misa-Misa perché gli amici dicevano che le somigliavo molto e ho voluto provare a farne il cosplay e tutt’ora mi chiamano Misa XD

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?

Il cosplay che mi è piaciuto di più sia costruire che interpretare è stata Melona di Queen’s Blade! Ricordo che non vedevo l’ora di fare questo cos play dato che è un personaggio piuttosto particolare e ce ne sono davvero pochi, nonostante tutto però ho dovuto preparare tutto in una notte perché sono stata malata proprio il periodo prima della fiera e così sono stata tutta la notte sveglia a cucire XD ma devo dire che sono rimasta davvero soddisfatta del risultato e che è piaciuto davvero molto ahahah

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?

L’ultimo cosplay che ho portato in fiera è stata Orihime Inoue di Bleach in versione Arrancar (che ha avuto piuttosto successo) anche se in realtà l’ultimo che ho in preparazione è un cosplay abbastanza complicato di World of Warcraft che porterò al Lucca Comics and Games a fine ottobre 😉

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?

Come ho appena scritto sopra, non vedo l’ora di realizzare questo personaggio di World of Warcraft in particolare, però ci sono altri cos play più semplici in lista che sono Eve di Black Cat, Yami-chan (oscurità d’oro) di To love ru e soprattutto Tsunade di Naruto! 😀

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?

Mah, in genere leggendo nuovi manga o vedendo anime scelgo personaggi in cui mi rispecchio o che mi somigliano, ma spesso faccio anche personaggi che mi propongono altri per servizi fotografici o per gruppi cosplay.

Quando tempo ci vuole per creare un costume?

Eh questo dipende molto dal tipo di costume e dal livello di difficoltà che comprende accessori, particolari e soprattutto materiali! Ci sono costumi che sono riuscita a completare persino in una notte! Mentre per altri mi ci sono voluti addirittura mesi ma se si vuole far bene cosplay e rendere il personaggio più verosimile possibile bisogna avere tanta pazienza e tanto tempo libero!

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?

Come ho già detto sono fortunata perché mio padre mi aiuta se ho qualche difficoltà e mi insegna (dato che ha studiato come sarto ed è molto bravo) però i vestiti e gli accessori (entro i limiti) li creo io personalmente anche perché comprarli non sarebbe fare cosplay a mio parere.

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?

Sisi ho partecipato a moltissimi contest, sfilate e gare sia in fiere che durante eventi esterni, con gruppi cosplay o anche da sola e persino vinto qualche premio anche se la soddisfazione più grande è sicuramente girare per le strade ed essere riconosciuta oppure quando ti fermano e ti fotografano durante le fiere 😀

Che vuol dire per te essere cosplayer?

Per me essere cosplayer vuol dire esprimere una grande passione senza vergognarsi, interpretare i nostri eroi ed entrare un po’ nel loro mondo dando vita ai manga che fanno parte di noi.

Hai un sito web?

Si anche se al momento è in fase restauro XD ma per quando riaprirà : www.Mi-SanCosplay.it mi trovate anche su Flickr.com come Mi-sanCosplay e ovviamente su Facebook (Vanessa Misa Amane) oppure la pagina ufficiale MiSanCosplay 😀

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Sicuramente voglio ampliare le mie conoscenze nel campo del cosplay e partecipare a tutte le fiere possibili soprattutto in altri stati, preparare cosplay di livello sempre più alto e portare sempre più persone a conoscere questo fantastico mondo!

I sogni nel cassetto?

Di sogni ne ho davvero tanti, fin troppi! Di sicuro il più grande è quello di andare in Giappone con gli amici e il più ambizioso di partecipare ai mondiali rappresentando l’italia.. e perché no? Magari vincere! 😀

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!

Grazie a te! Figurati, un bacio a tutti 😉

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Mad Dog intervista Sarah Corvis

L’ultimo ricordo che hai, è che stavi giocando a Resident Evil e stavi ammazzando un bel po’ di zombie, poi hai sentito puzza di zolfo e ti sei ritrovata circondata da fiamme scarlatte per poi essere catapultata in questo antro oscuro da cui non vedi via d’uscita. L’unica parte illuminata da una miriade di candele color sangue è un altissimo trono fatto di ossa umane su cui si trova assiso un demone cornuto con un evidente erezione in atto. L’essere sghignazza e il suo possente corpo sussulta per il divertimento. Ti guarda con occhi libidinosi e ti ammicca per poi mimarti un bacio assai volgare. Alla fine si alza in piedi, maestoso e inciampa sulle candele e ruzzola fin davanti a te. Si rialza in un secondo senza traccia di imbarazzo. Poi senti la sua voce che assomiglia al suono che produce il magma di un fiume vulcanico.

“Minchia hai proprio due be… begli occhi. Si occhi. Non guardavo più in basso, giurin giuretto. No, assolutamente non guardavo in basso. Giuro sulla mia testa, potesse scoppiare!”

Un secondo dopo la testa di Mad Dog esplode proiettando intorno cervella ed ossa, per poi riformarsi subito dopo.

“Dicevamo? Ah si mi è scoppiata la testa. Capita. A te capita mai? Scommetto di no. Comunque, ecco, presentati dai, che non ti conosce nessuno. Do un’anticipazione. Gnocca, cosplayer, pazza. Si chiama Sarah (con l’h che fa tanto figo) Corvis (con la s che fa tanto figo).”

–          Buon salve, il mio nome l’ha già detto lui… Quindi non so che altro dire se non che ha ragione su “gnocca” e “pazza”? Ha ha ha! Il sarcasmo è il mio forte, credo che io e te andremo d’accordo, Mad Dog.

Io credo che andremo per due altri motivi. Altroché sarcasmo! MUAHAHAHAHHAH

“Ora ti faccio la prima domanda, vera, non quella di chiederti chi sei, quella è un po’ una domanda finta. Parliamo del cosplay questa bellissima arte giapponese del travestirsi dai vostri personaggi preferiti dei fumetti e dei cartoni animati. Da quel che vedo dei tuoi cosplay… fai spesso delle belle gnocche. E devo dire che approvo. Come mai questa scelta e non, che so, una Misa Amane?”

–          Perché faccio cosplay solo di personaggi che conosco e in cui mi immedesimo nel carattere, preferisco di gran lunga una super eroina Marvel a una “pucci pucci kawaii”, se hai capito cosa intendo.

E a me mi piace che fai personaggi non kawaii! Abbasso il kawaii! W la figa! A e io posso dire a me mi senza incorrere in alcun errore grammaticale. Perché? Sono Mad Dog. Ecco perché! 

“Il Cosplay in Italia ormai sta raggiungendo vette immense, stratosferiche, iperboliche, ormai c’è lo ritroviamo anche alla Fiera della Porchetta di Ariccia o alla Giornata del Fungo Prataiolo. Cosa ne pensi di questa… come dire, proliferazione conigliesca del cosplay?”

–          Sinceramente non saprei, ognuno può fare quello che gli pare, per carità, però secondo me ora il cosplay ha proliferato così tanto da essere diventato una moda. Quando ho iniziato io (circa 5 anni fa) le Fumettopoli non erano così piene. E ho detto tutto, lol.

 Vi avverto che è stato appena creato un nuovo evento di cosplay chiamato “Cosplay nell’Atro di Mad Dog”, si accettano solo cosplayers gnocche. Gli altri sono invitati per cena! 

“Ecco, una domanda che sorge spontanea, quando si parla di cosplay ormai è automatico accostare, almeno per gli altri, io che sono un pervertito cronico ci accosto sempre la parola tette, come ad ogni altra cosa, tipo piove io penso alle tette o camino io penso alle tette… sto divagando dicevo ecco la parola che accostano al cosplay è la parola invidia. Dopo ogni fiera o anche prima c’è il solito codazzo di polemiche, invidie, discussioni. Giuria corrotta, risultati falsati, vincite immeritate, demoni cornuti che mangiano fotografi per colazione… ecco, tu cosa ne pensi?”

–          Mi sento un po’ estranea a questo discorso perché raramente partecipo alle gare perché sono una che odia immensamente fare la coda (infatti io e le poste siamo acerrime nemiche) e più che al costume punto all’interpretazione. Magna magna o no, ho QUASI sempre visto vincere costumi spettacolari.

 Capisco… … ehm… uhm… tette!

“Allora, di la verità, dicci una cosa positiva del cosplay ed una negativa…”

–          Inaugurando la fiera delle banalità dico che il bello è fare amicizie e divertirsi, e il male è appunto l’invidia mista alle lingue biforcute che popolano le fiere.

zzzzzzzzz ah… dicevi? Ah si… ecco potrei riassumere il tuo discorso in una sola parola: tette!

“Cosa ne pensi del World Cosplay Summit? Che dici ci riuscirai mai ad andare? Per andarci sicuramente e vincerlo pure sai cosa devi fare? Eh? Dai che lo capisci da sola… diventa la mia prima concubina!”

–          Non mi interessa andarci e non mi interessa vincerlo. Non mi piacerebbe essere così tanto sotto i riflettori, però se proprio insisti divento la tua concubina!

Ovviamente insisto! Sei la prima concubina quindi. Siamo un accoppiata mortale noi due! Si… MUAHAHAHAHAHHAH

“Parliamo di un altro aspetto assai… come dire, ecco, interessante del cosplay… quante proposte indecenti ti hanno fatto e ti è mai capitato di incontrare il fotografo maniaco che ti chiedeva di denudarti il più possibile?”

–          Proposte indecenti allo stato puro no, però quando ho fatto Lara Croft mi hanno chiesto delle pose assurde tipo appoggiarmi con la schiena al muro per esibire meglio il davanzale… Se costoro andassero su YouPorn risparmierebbero il biglietto di entrata alla fiera…

Ma ci andiamo su YouPorn che ti credi? MUAHAHAHAHHHHH

“Passiamo all’altra tua passione… fare i video di film trash che sono più trash anche di me che mi lavo con l’acquaragia e mi asciugo con la carta vetrata! Allora ma chi te lo fa fare di vedere certe schifezze che manco trasmette Italia 1?”

–          I film trash secondo me fanno più ridere dei film comici. Mi piace vedere quei film che ci credono tantissimo ma in realtà fanno schifo, quelli che ci credono tantissimo nel voler essere trash… Che ci vuoi fare? Io li amo. Soprattutto gli splatter giapponesi, quelli spaccano quasi quanto quelli della Troma.

A me piacciono molto i film trash. Quelli dove ci sono le gnocche poi!

“I tuoi compagni di sventura in quest’impresa sono Ivan King, che io ho sempre ammirato tantissimo, si sai, è uno gnokko e poi … come cazzo si chiama l’altro? Non mi viene il nome, però ricordo che è peloso. Si. Martin Renfild, come quello di Dracula. Si, dai quello che mangia gli insetti. Ecco il cognome è quello. Anche lui mangia gli insetti per caso? Comunque, digli che si depilasse perché sinceramente quando lo mangerò non voglio strozzarmi. Chiarito questo. Come mai sei in combutta con questi due loschi individui?”

–          Conosco Martin Redfield perché abbiamo fatto le scuole superiori insieme e Ivan King l’ho conosciuto ad una fiera del fumetto, dopo anni e anni di amicizia siamo ancora qui. Non potrei chiedere compagni di avventura migliori al mio fianco. 😀

In realtà si. Potresti avere me al tuo fianco! E non solo… MUAHAHAHAHHAH

“Qual è il film più trash che hai videorecensito per ora?”

–          Sono combattuta tra Rise of the gargoyles e Vampire girl vs. Frankenstein girl che sono trash veri, ma ti dico Tekken perché è proprio brutto brutto.

Il film di Tekken non ho manco io il coraggio di vederlo!

“Comunque devo dire che hai proprio una bella voce…. ok sono stato costretto a dirlo. Sinceramente ho visto mezzo video e poi mi sono addormentato, niente tette, niente sangue, rendono Mad Dog assonato! Ma parliamo ancora dei video che fai… qual è il commento o la reazione più strana che ti è capitata dopo aver caricato questi video?”

–          Sai, pensavo che siccome è estate potrei fare delle video recensioni in bikini, ti garba? Non ho mai ricevuto commenti strani, solo i classici “Sei brava”, “Sei gnocca” e compagnia bella. Poi ci sono gli haters, ma è normale averne quando esprimi un’opinione!

Ma scherzi vero? Cioè se li fai in bikini sbanchi! Ma non far mettere quel Martin in bikini, cioè… non renderebbe… Ivan invece… 

“Sei su una torre e devi buttare giù una di queste tre persone che sono Ivan King, Martin… e… … mettici una persona a caso che ti sta a quore (e si scrive quore e non cuore, l’ho deciso ora, così tanto per fare!). Non barare sennò vi mangio tutti!”

–          Butto di sotto Uwe Boll, posso? (L’ho sposato perché è pieno di soldi, così da costringerlo a fare tutti i film che voglio!)

Ci sto pure io! Quel germanotto fa film che sono così brutti che nemmeno la faccia di Impo di prima mattina è così brutta! Anche se è tanto brutta! Però Postal è carino! 

“Sei morta. Purtroppo mentre stavi caricando un altro video, Youtube si è bloccato, l’intera rete internet è andata in tilt, il bug del millennio ha colpito e un aereo cargo somalo che trasportava tonnellate d’avorio per costruire il mio nuovo mausoleo, ti casca sulla testa e muori. Come sarà il tuo funerale?”

–          Di sicuro non voglio che Studio Aperto mi faccia un servizio straziante con tanto di violini di sottofondo ai video dove faccio la cretina e mi rendo ridicola! Quello che voglio è un funerale tipo quelli americani: all’aperto e con tanta tanta gente che mi piange disperatissima, pure gli haters che si sono pentiti di avermi odiata. Mwahahahaha!

 Carino come funerale. Si… beh senza di me non sarà perfetto però!

“Hai la possibilità di assumermi gratis come killer, chi fai fuori?”

–          Dai Doggy, non si fa! *psst psst* Posso tenermi il buono in caso mi servisse?

 Sono al tuo servizio, mia lady! Vedi posso essere nobile ed aristocratico anch’io porco Shuma Gorath!

“Allora cosa ne pensi di me il demone cornuto più sexy che esista, che ha una mazza tanta che può eguagliare la cafonaggine del film Machete?”

–          Doggy, ti ho già detto che voglio essere la tua concubina. Mi pare chiaro e tondo! 😀

E questo mi basta. Ora stai a Rimini giusto? Te verrò a trovare, così con l’occasione sconfiggerò anche il mio mortale nemico…  la cellulite! Ehm no… il gambero gigante! 

“E’ ora di andare, non so te ma io devo andare a sbranare qualche nano… sai, sono buoni in salmì…… ma prima ti porto a casa. E ricordati quella cosa per il tuo amico Martin… si, è succulento lui. Hai qualche idea per la ricetta? Io direi di impalarlo e poi farlo arrosto, sopra il fuoco. Vivo ovviamente, così si dimena un po’ e il grasso si sparge meglio. Se vuoi puoi fare qualche considerazione finale. Ora vieni vicina vicina che ti porto a casa… MUAHAHAHAHAHHAHH”

–          Martin grasso? Mi sa che al massimo puoi sgranocchiare delle ossa… XD

Beh, se lo metto arrosto il grasso cola lo stesso. E poi le ossa sgranocchiate sono buone! Uhm… già sento il sapore del midollo umano in bocca! E già che ci sono qui sotto metto il video della tua recensione a Tekken, così i miei amiketti lo guardano, vedono che sei una gnocca e guardano anche gli altri tuoi video! Sono geniale! MUAHAHAHHAHAH