Nemesis – La Chiave di Salomone

Ho finito da poco di leggere l’ultima fatica del Falco, cioè Nemesis – La Chiave di Salomone, l’ultimo libro del dittico di Nemesis iniziato l’anno scorso con Nemesis – L’Ordine dell’Apocalisse. Ho apprezzato molto questo libro, anche per una ragione personale, cioè aver scelto i cosplayers che l’anno scorso hanno interpretato i protagonisti del romanzo alla Lucca Comics & Games, infatti potrete notare, e ringrazio ancora Francesco per questo, che nei ringraziamenti alla fine del libro c’è anche il mio nome. E’ stato anche emozionante vedere che nella copertina del nuovo libro, sempre superbamente disegnata da Paolo Barbieri, le fattezze di Ellen Lynch ormai sono esattamente quelle di Liz Nemesi Biella, la cosplayer che avevo scelto per il ruolo della protagonista femminile l’anno scorso. Dopo questa premessa, doverosa, comincio a parlare del libro. Quindi, forse ci saranno piccoli spoiler, io vi avverto. La cosa che ho apprezzato di più è stato il crossover con un altro libro di Francesco, L’Aurora delle Streghe, infatti alcune tematiche e alcuni personaggi tornano in questo libro. Una scelta molto marvelliana se mi permettete il termine. La trama mi è piaciuta molto con tutte queste influenze cabalistiche, mistiche, su Salomone, le streghe e tutto il resto. Così come ho apprezzato il colpo di scena finale, anche se c’è da dire che avevo subodorato la cosa…, così come il “tradimento” di un certo personaggio. Parlando dei personaggi Ellen è quella che apprezzo di più, impulsiva, ribelle e vera, Kevin… Kevin mi sta un po’ più simpatico, è nettamente migliorato come personaggio e come persona. Il personaggio che ora non sopporto è, invece, Hugh, è odioso, non vi spiego perché ma l’avrei preso a schiaffi dall’inizio alla fine. Un’altro aspetto che ho apprezzato è stato che la storia è stata ambientata, in larga parte, a Roma e, inoltre, grazie a questo libro ho scoperto cose della Città Eterna che non conoscevo, come la città abbandonata di Galeria, che ha davvero una storia interessante e misteriosa dietro (e che prima o poi vorrò andare a visitare!). Per concludere con l’aspetto positivo ho apprezzato come anche in questo libro i protagonisti non sono i più forti del mondo che possono fermare il cattivo con il potere che hanno imparato ad usare durante il libro, ma sono dei “Demoni” ed “Angeli” normali, anzi nemmeno così forti, insomma non c’è la sindrome “Dragonball”. Invece forse l’unico difetto del libro, è che è molto incentrato su Ellen, Kevin e Hugh e lascia poco spazio ad altri personaggi anche se ci sono approfondimenti sugli altri personaggi come Angus e Nora. Concludendo, un libro che consiglio vivamente a tutti!

Boss

Boss è una serie televisiva della Starz con Kelsey Grammer che interpreta Tom Kane il corrotto sindaco di Chicago a cui è stata recentemente diagnosticata una malattia neurologica degenerativa ed è l’unico, oltre alla dottoressa che gli ha dato la ferale notizia, a sapere di questa malattia. Quindi vediamo come pian pian la malattia inizia a progredire e il suo effetto sulla vita politica e privata di Kane. Quelli intorno a lui non si accorgono di nulla, almeno per ora, perché sono troppo presi con la loro vita, con i loro affari per notare i cambiamenti in Kane. E’ una serie molto interessante, moderna e vera. Ci mostra sicuramente una visione di certa politica americana di rara bellezza e tragicità, di un realismo molto crudo e veritiero, comunque tutte le vicende di questa serie sono questo “stampo”, in qualche modo la posso accomunare con Homeland per il modo in cui ci fanno vedere, senza filtri, la realtà. Sarà interessante anche vedere come verrà gestita la questione della malattia del sindaco. Oltre a Grammer c’è un cast di tutto rispetto e gli attori che sto preferendo, oltre a Grammer stesso che è stupendo nel ruolo e spero si aggiudichi un Emmy per la sua interpretazione, sono Kathleen RobertsonMartin Donovan nei ruoli dei due consiglieri del sindaco. Dietro alla serie, oltre a Grammer, c’è Farhad Safinia co-scrittore di Apocalypto, l’ultimo film diretto da Mel Gibson, inoltre Gus Van Sant ha diretto il pilot della serie. Quindi che altro dire, una serie che vi consiglio caldamente e che è già stata rinnovata per una seconda stagione dato che la critica è entusiasta!

Intervista alla cosplayer Giulia Caregnato

Ciao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!

Ciao a tutti! Sono Giulia Caregnato, ho sedici anni, sono di Treviso ed è un vero piacere ricevere quest’intervista ^w^

Com’è nata la tua passione per il cosplay?

Ho scoperto i cosplay circa tre anni fa grazie alla mia migliore amica, e ne rimasi affascinata, li trovavo bellissimi e decisi che volevo farne anche io

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?

Sicuramente la mia migliore amica Laura, è stata lei a “costringermi” a leggere il mio primo manga vincendo la mia resistenza, e di questo non posso che esserle grata! È solo grazie a lei che ho scoperto questo fantastico mondo.

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?

Misa Amane di Death Note al Montegames 2011.

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?

Menace di Queen’s Blade.

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?

Menace di Queen’s Blade.

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?

*srotola il papiro* haha no sul serio sono troppi! XD sto preparando per il Nipponbashi di aprile di Treviso gwendolyn di Odin Sphere.

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?

Leggi un manga, vedi un anime, giochi a un videogioco e ti innamori di un personaggio! Oppure ti innamori del suo vestito… poi metti insieme tutti i proggetti per la realizzazione di piu cosplay e scegli a quale dare la priprità in base ai soldi, la voglia e il tempo!

Quando tempo ci vuole per creare un costume?

Dipende! Per Menace il vestito è stato fatto in tre giorni, mentre lo scettro mi ha impiegato sette giorni!

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?

Se non ci fosse mia mamma a fare la mezza sarta sarebbe un problema XD però io faccio gli accessori,è la parte che mi piace di piu di sicuro.

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?

Ho vinto come migliore accessorio a Treviso nella gara di Cosplay in TV.

Che vuol dire per te essere cosplayer?

Vuol dire interpretare i personaggi che amo al meglio, divertendomi piu che posso,conoscere nuova gente alle fiere…è un sogno, e non c’è niente di meglio che esaurirsi alle fiere in cosplay ❤

Hai un sito web?

no D:

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Fare taaaanti cosplay, e farli bene soprattutto!

I sogni nel cassetto?

Essere una brava cosplayer! e diventare ricca per rapinare le bancarelle alle fiere u.u
e imparare il giapponese, e…*lista infinita*

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!

Grazie a voi per avermi concesso quest’intervista ^^

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Intervista a Jungle Julia

Ciao, è un piacere farti quest’intervista, per prima cosa presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!

Ciao a tutti!! Sono Lisa (o Jungle Julia) ho 20 anni e sono una studentessa ^_^

Com’è nata la tua passione per il cosplay?

Ho sempre avuto la passione per i travestimenti fin da piccola anche se ovviamente non conoscevo il cosplay.Dalle medie poi ho cominciato ad avvicinarmi ai manga e infine solo da poco più di un’annetto mi sono avvicinata al cosplay.

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da mentore nel mondo del cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?

I primi ad introdurmi in questo mondo sono stati i miei amici, che attualmente sono anche il mio gruppo cosplay, inoltre mi piace seguire i tutorial che si trovano su internet , per fare accessori e simili, scritti da altri cosplayer che mettono a disposizione di tutti la loro “sapienza”.

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?

Il primo cosplay che considero tale è stato Miss Goldenweek da One Piece.

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?

Forse Emporio Ivankov da One Piece. Sono particolarmente attaccata a quel cosplay anche perchè penso che ad oggi sia uno dei più riusciti che ho fatto e inoltre è in assoluto uno dei miei personaggi preferiti.

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?

Nia Teppelin nella versione Anti-Spiral di Gurren Lagann e Perona sempre da One Piece.

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?

Ce ne sono un sacco!!! Uno che vorrei fare ma che penso non farò mai è sicuramente Lady Oscar, perchè non vorrei rovinarla!!

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?

Tra tutti i personaggi che mi piacciono (e sono tanti) cerco di scegliere sempre quello con cui potrei stare meglio, perchè secondo me la somiglianza è un fattore davvero importante su alcune cose.

Quando tempo ci vuole per creare un costume?

Bè questo dipende ovviamente dal costume in questione.Puo volerci un giorno come un anno, per esempio ho un progetto che sto portando avanti da un anno perchè un pò complesso, ma anche questo è un fattore assolutamente soggettivo!

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?

Per la preparazione dei vestiti vado da una sarta e poi io realizzo i decori (come mi ha detto una volta una ragazza l’importante è non restare in mutandeXD). Gli accessori che più del cucito sono la mia passione,li realizzo io con i materiali più disparati, anche se una volta mi sono rivolta ad un artigiano.Comunque uno dei miei propositi per l’anno nuovo è imparare a cucire visto che non sono mai soddisfatta del lavoro altruiXD

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?

Si ho partecipato spesso in fiere sparse un pò per tutta Italia e mi è capitato di vincere ^_^

Che vuol dire per te essere cosplayer?

Divertirsi con gli amici.

Hai un sito web?

Ho una pagina fb dedicata al cosplay e un profilo su deviantart.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Nel cosplay portare avanti tutti i miei progetti e migliorare…Nella vita laurearmi non sarebbe maleXD

I sogni nel cassetto?

Sempre per quanto riguarda il cosplay mi piacerebbe provare a partecipare a contest importanti con progetti ambiziosi…

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!

Grazie a te!!!

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Intervista a Ichiko Xares

Ciao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!

Ciao a tutti mi chiamo Ichiko Xares (nome che uso da cosplayer) ed ho 18 anni. Quest’anno ho finito di studiare grafica pubblicitaria, faccio la fotomodella per hobby ma spero tanto che con il tempo diventi la mia professione. Amo tutto ciò che è Giapponese ma soprattutto ho la mania per i manga e gli anime come: Kuroshitsuji, Pandora Hearts, Loveless, Death Note, Nabari No Ou, Nana etc. amo disegnare in stile manga. Disegno quasi tuti giorni e cerco sempre di migliorare la mia tecnica, ormai ho la camera piena di fogli xD. Comunque con il tempo ne posterò alcuni sul mio sito internet, per adesso non avendoci i materiali adatti per disegnare, quando vado a scannerizzare non si vedono molto bene ç_ç. Per finire con la mia presentazione dico che, oltre a queste cose che ho appena elencato, un anno fa se ne è aggiunta un’altra .. quella di diventare una cosplayer

Com’è nata la tua passione per il cosplay?

È nata più o meno un anno fa. Successivamente alla passione per i manga e gli anime. Dove abito io ogni anno si svolgono i famosi “ Lucca Comics and Games”. E dopo esserci andata ben due volte, mi sono chiesta: perché non provare a diventare una cosplayer? 🙂

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?

Molti cosplayer mi sono stati dei punti di riferimento per fare sempre meglio. ma soprattutto questa passione è nata con l’idea di voler interpretare i personaggi che amo. Fin da piccola sognavo di avere vestiti dell’eroina dei miei cartoni animati preferiti… essere come lei. Ricordo ancora quanto sognavo fare Sailor Moon xD xD. Ma dopo aver scoperto questa cosa, non ho esitato a realizzare quel sogno ^^.

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?

Miku Hatsune dei Vocaloid. Versione Eager Love Revenger

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?

Sempre Miku Hatsune

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?

Serah Farron ( final fantasy 13)

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?

Haruna di Kore Wa Zombie Desu Ka

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?

Parte tutto dal trovare nella mia lista di manga e anime favoriti un personaggio che amo di più. Dopo di che faccio una lista e vedo quali scartare o meno.

Quando tempo ci vuole per creare un costume?

Bè tutto dipende da quanto è complicato il costume che vuoi fare. ci possono voler mesi, se si vuol fare un bel lavoro.

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?

Per i vari oggetti, come armi e vari accessori mi faccio aiutare dai miei amici. Per il prossimo anno ho già in mente di fare un cosplay con un arma (per adesso non voglio dire il nome, lo faccio scoprire a voi^^) e per quanto riguarda il resto lo compro o lo faccio da sola.

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?

No non ancora, questo 2011 è stato il mio primo anno da cosplayer. Ma penso che presto parteciperò ^^, mi piacerebbe molto, anche se provo un po di vergogna mostrarmi su un palco xD, ma per cominciare potrò sempre farmi un gruppo 😉

Che vuol dire per te essere cosplayer?

-vuol dire allegria

-conoscere nuove persone che coltivano la tua stessa passione. Quest’anno ne ho conosciute moltissime, tutte simpaticissime, mi hanno regalato dei bellissimi momenti. Un saluto a tutti e un BACIONE dolcissimo. :3

-realizzare il mio sogno di poter interpretare i personaggi che amo

Hai un sito web?

Si, su Deviantart, l’ho creato qualche mese fa apposta per mostrare i miei cosplay. Vi posto il link per chi è interessato a seguirmi :3 : http://ichikoxares.deviantart.com/

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Andare ad abitare all’estero.

I sogni nel cassetto?

Diventare una fotomodella di abbigliamento alternativo.

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!

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Annunciazione!

Annunciazione! Annunciazione! Ci sono alcune news che con gioia vi comunico, prima di tutto Mad Dog ha intenzione di fare un nuovo giro di interviste a scrittori italici di fantastico. Buona notizia per voi forse, non tanto per gli scrittori a cui Mad Dog chiederà l’intervista. Seconda news potete trovare qui un’intervista al sottoscritto ed ad altri lettori “maschi” che hanno letto i libri di Virginia de Winter (cioè i libri della serie Black Friars). Ringrazio Arianna Klavierherz per l’intervista. Altra notizia, in collaborazione con quei pazzi che gestiscono 10 Righe dai Libri ho aperto un blog che si occuperà di genere fantastico. Si chiama 10 Righe dai libri Fantasy. E per ora questo è tutto. Fra qualche giorno aggiornerò il blog con qualche post, ho da parlarvi di nuovi telefilm e dei libri che sto leggendo!

Intervista alla cosplayer Selhin

Ciao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!

Ciao a tutti, sono Eleonora ( Selhin in arte, se di nome d’arte si può parlare ) ho 23 anni e sono di Genova, ed è un piacere e un onore ricevere quest’intervista!

Com’è nata la tua passione per il cosplay?

Diciamo che la mia passione è nata quando ero piccola e giocavo con le Barbie. Mi dilettavo nel cucire per loro dei piccoli “cosplay” vestendole come le eroine che vedevo alla tv. Inconsapevolmente facevo fare cosplay alle barbie! Poi, un giorno, andai al mio primo Lucca Comics. Ne avevo sentito parlare ed era da molto che desideravo andarci, ma trovarmi in mezzo a tutti quei ragazzi che esternavano in quel modo la loro passione… non ho resistito proprio. E, l’anno dopo, mi sono presentata anch’io in cosplay come loro!

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?

No, come ho detto prima sapevo pochissimo di questo mondo, mi ci sono ritrovata in mezzo per puro caso. Di conseguenza sono andata “da sola” senza che nessuno mi aiutasse. Ci sono però molti cos player che ammiro e che stimo tantissimo e che spero di conoscere prima o poi.

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?

Aerith dal videogioco Final Fantasy VII

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?

Che mi è piaciuto più fare direi Gwendolyn da Odin Sphere. Ho avuto un periodo un po’ burrascoso per quel cosplay che non sto certo ad annoiarvi raccontadovelo, però è stato il primo cosplay “importante” che facessi. Non mi ero mai lanciata su un vestito del genere, anche se a prima vista può sembrare il classico abito da principessa, per una che non ne aveva mai fatto uno, è stato stimolante e divertente!

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?

A Lucca Comics 2011 ho interpretato il ruolo di Sailor Neptune assieme a un gruppo sailor, poi The Dark, la carta dell’oscurità di Sakura e infine Belle, della bella e la bestia.

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?

Assolutamente. Ci sono moltissimi personaggi che ho in lista e che sicuramente farò prima o poi. In primis c’è Rinoa, da Final Fantasy VIII. Un personaggio che amo e adoro alla follia, ma per questo aspetto ancora nel realizzarlo, proprio perché vorrei venisse fuori al meglio delle mie possibilità! Il mio prossimo progetto invece sarà Gwendolyn versione valchiria, dal videogioco Odin Sphere. Di questo ho già realizzato la versione principessa, ma la valchiria non può mancare!

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?

Prima decidevo da sola, all’ultimo momento, quello che più mi piaceva in quel periodo. Anche adesso faccio così, ma prima di prendere la decisione faccio una breve lista di pro e contro, di quanto ne verrebbe la spesa e quanto tempo di lavoro… e poi decido se posso permettermelo oppure se è ancora presto. Inoltre il personaggio non solo mi deve piacere esteticamente, ma devo saperne la storia, il carattere, l’ambientazione. Perciò, prima di decidere, lo studio approfonditamente. E poi devo anche assomigliarci un po’, ovviamente nei limiti umani, ma facendo un esempio vista la mia bassa statura non mi vedrete mai nei panni di alte ragazze russe o donne mascoline.

Quando tempo ci vuole per creare un costume?

Solitamente dipende dal costume in sé, possono volerci pochi giorni, come un intero mese. E poi devo sempre riuscire a farlo rientrare tra i vari impegni privati, quindi a volte mi ritrovo a fare qualcosa in piena notte.

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?

Faccio quasi sempre tutto da sola, almeno finché posso. C’è una mia cara amica che la chiamo “l’esperta di corpetti” perché ne fa a centinaia, e quando me ne serve uno, le chiedo consiglio prima di lanciarmi. Poi dovrei fare santo mio zio che è il falegname di famiglia e mi taglia tutti i pezzi che mi servono per quell’arma o quell’accessorio. Poi metto assieme tutto da sola a casa, per le parti tecniche, non avendo i mezzi, sono obbligata a chiedere a lui. Per non parlare del mio ragazzo che mi da sempre ottimi consigli. Diciamo che ho più aiuti “psicologici” che manuali.

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?

Ho partecipato a due contest di Lucca, non ho mai vinto purtroppo. L’importante è non arrendersi, giusto?

Che vuol dire per te essere cosplayer?

Essere cosplayer è vivere in un altro mondo. Dalla preparazione alla giornata in fiera io entro in un mondo tutto mio, non parlo d’altro, non penso ad altro. E’ un modo per evadere dalla realtà e per rilassarmi dagli stress quotidiani… può sembrare assurdo ma cucire mi rilassa.

Hai un sito web?

Ho solo la mia pagina di facebook per adesso, magari in un futuro…

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Nell’ambito del cosplay, migliorarmi, conoscere persone nuove e magari organizzare dei bei gruppi numerosi. Nella vita privata, spero di trovare un lavoro perché questo hobby costa parecchio e da sola mi risulta difficile ottenere dei buoni risultati senza dei bei materiali.

I sogni nel cassetto?

Sogno sin da bambina di aprire una mia sartoria di abiti teatrali ( quando ancora non sapevo che vestirsi da sailor moon e creamy fosse cosplay ) quindi spero di farcela. O magari vincere anche una gara, mi renderebbe felicissima!

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!

Grazie a te per tutto e in bocca al lupo!

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Le favole degli dei

Oggi ho finito di leggere Favole degli Dei di Paolo Barbieri. E’ un libro stupendo, c’è poco da dire, tra i disegni di Paolo, che come sempre sono bellissimi e ogni volta sono ancora più straordinari, e i testi, sempre di Paolo, che sono scritti molto bene e sono anche molto appassionati. Leggere il libro di Paolo mi ha fatto rivenire in mente quando lessi, tempo fa, I Miti Greci di Robert Graves, di come scoprii le tante varianti dei miti, le varie versioni della creazione, di come, veramente scoprii i miti greci e di come mi appassionavano e di come mi piacessero anche e soprattutto le note di Graves che cercava di dare un senso, una spiegazione storica, sociale e culturale a queste favole. Mi ha anche ricordato un’altra cosa, ma è più semplice spiegarvela con un video.

Per quanto il telefilm di Hercules fosse poco… aderente (per usare un eufemismo) alla mitologia, devo dire che è anche grazie al telefilm di Sam Raimi se mi sono appassionato alla mitologia, poi ho approfondito grazie al libro del grandissimo di Graves, anche se bisogna dire che fin da piccolo avevo il mio bel Dizionario Illustrato dei Miti Greci. Mi ha fatto molto piacere rileggere i miti greci e vedere come Paolo, negli scritti, riesce a cogliere l’animo, la vera essenza, di tutti i personaggi. Dei suoi disegni che dire, sono fantastici. Sono una reinterpretazione dei personaggi della mitologia, ma sono loro, si vedono e sono veramente stupendi. Anche con i suoi dipinti Paolo è riuscito ad imprimere, in ogni personaggio, la loro natura. Basti pensare ad Era, regale, altezzosa, ed esprime proprio tutto quello che ho sempre pensato su di lei. Non saprei quale sia il mio personaggio preferito tra quelli disegnati da Paolo. Poseidone è stupendo, con tutti quelle specie di tatuaggi, come anche Ade, Zeus o Afrodite, ma anche i mostri soprattutto la Chimera sono stupendi. Non so proprio scegliere, anche perché il mio personaggio preferito dei miti greci, cioè Tifone, non c’è, anche se viene nominato spesso. Un’altra cosa che mi è piaciuta del libro è l’uso dei nomi greci, per i personaggi, al posto di quelli romani, li ho sempre preferiti, essendo i nomi originali. Concludendo, un libro bellissimo, sia per i testi che per i disegni, che vi consiglio caldamente. Speriamo che l’anno prossimo Paolo ci consegni un seguito di questo libro o anche un libro dedicato ad un’altra mitologia… non mi spiacerebbe un libro illustrato sulle divinità egizie o su quelle norrene!