Game of Thrones 2×02

E’ arrivato ed è passato anche il secondo episodio della seconda stagione di Game of Thrones, intitolato The Night Lands e qui iniziano gli spoiler quindi se non avete visto l’episodio vi conviene non continuare la lettura. Vengono introdotti gli altri membri dell’allegra (si fa per dire) famiglia di Theon i Greyjoy.

Le scene che li riguardano mi sono piaciute davvero molto, ho goduto come un riccio a vedere Theon, in pratica, preso a schiaffi da un po’ tutti nell’isola e mi è piaciuto come sono stati resi sia Balon e Yara (la Asha dei libri). Sono proprio curioso di vedere le interpretazioni dei fratelli di Balon e soprattutto Aeron. Mi è piaciuta molto poi come è stata rappresentata Pyke, sicuramente di grandissimo effetto. Comunque tutto l’episodio è stato bello soprattutto le scene migliori le ha regalate Tyrion sia quando manda Janos Slynt alla Barriera (scena che aspettavo di vedere perché mi era piaciuta molto anche nei libri) e il suo confronto con la sorella. Le altre cose che mi sono piaciute di quest’episodio, oltre a rivedere Arya, sono stati rivedere il caro Spettro che è fatto divinamente, il caro Samwell che è uno dei migliori personaggi che ci siano come Davos che, come nei libri, acquista sempre più importanza andando a riempire un po’ il vuoto lasciato da Ned Stark. Insomma un buonissimo episodio, non vedo l’ora di vedere il terzo che sarà trasmesso fra nove giorni circa e si intitolerà What Is Dead May Never Die, un titolo decisamente inquietante! Tra intrighi e tradimenti ci aspettano davvero belle ore di divertimento!

Game of Thrones 2×01

Finalmente è arrivata la nuova stagione di Game of Thrones con il primo episodio intitolato “The North Remembers“, quasi un nuovo pilot, come hanno detto molti, in cui vengono introdotti molti nuovi personaggi e in cui si fa il punto della situazione. Per quanto riguarda proprio i nuovi personaggi, almeno da quel che abbiamo visto, Stannis Baratheon, Davos e Melisandre sono tutti perfetti, mi sono piaciuti molto anche se, per quest’ultima, mi ero immaginato una donna più giovane e soprattutto molto più avvenente. Sono rimasto un pochino deluso a dir la verità. Le scene migliori c’è le regalano il caro Tyrion che riesce a tener testa al quel sociopatico di Joffrey e alla sua bellissima madre, e Davos, Stannis e gli altri alla Roccia del Drago, oltre alla solita Daenerys. Comunque tutto l’episodio, anche se è servito per introdurre questa nuova stagione, è un buon episodio che mi è piaciuto davvero molto. Ci sono davvero alcune scene memorabili, ma non voglio fare troppi spoiler, vi dico solo che rivediamo la cara Ros in una posizione… più elevata della scorsa stagione e speriamo stia in molte altre scene nei prossimi episodi. Anche l’occhio vuole la sua parte! Inoltre, senza fare spoiler, mi è piaciuto molto il confronto tra Robb e Jaime con metalupo gigante annesso. Si, avete capito bene, finalmente i metalupi sono grossi come dovrebbero, sono fatti con la cgi ma sono fatti abbastanza bene, anche se i draghi sono fatti decisamente meglio. Piccola nota stonata di questa nuova stagione ho saputo che hanno cambiato l’attore che interpretava Gregor Clegane, peccato perché era davvero molto nella parte, speriamo che anche il nuovo attore sia altrettanto bravo! Per concludere quindi un buon primo episodio di una nuova stagione e dobbiamo anche vedere ancora tanti volti nuovi sono molto curioso soprattutto per i Greyjoy!

Notizia flash: Mad Dog processato dal Santo Tribunale della Fede della Nuova Universale Chiesa del Cosplay!

Visione distorta. Effetto Neve. Poi schermo nero. Ed ecco una voce, neutra, senza inflessione alcuna, falsa, computerizzata.

“A seguito dell’ultimo post del demone cornuto, Mad Dog, sul cosplay, la maggior parte dei cosplayers italiani si sono riuniti nella Nuova Universale Chiesa del Cosplay (NUCC). I suoi ferventi adepti, guidati da un misterioso Gran Sacerdote del Cosplay, adorano la dea Atena dei Cavalieri dello Zodiaco e odiano profondamente chiunque osi insultare la loro sacra passione… questo è l’unico video che è rimasto che documenta la vicenda del processo di Mad Dog per eresia del cosplay…”

Il video si fa ancora più distorto, disturbato. Passano i secondi e pian piano si sovrappone un’immagine, prima molto scura ma poi sempre più chiara e definita. Ora nel filmato c’è uno sterile edificio di pietra bianca di forma quadrata ricco di colonne doriche in mezzo alla campagna. Sembra uno dei templi greco-romani che si trovano largamente in Grecia e in Italia. Una giornalista, vestita e truccata alla perfezione, sta parlando. Il suo microfono ha il simbolo del TG3. La voce si sente a tratti.

“[…] accusata anche della scomparsa di alcuni cosplayers e del famoso Willwhoosh. Accuse che la NUCC ha respinto con forza nei giorni precedenti scatenando ferventi polemiche. […] il processo al cosiddetto Mad Dog che si terrà oggi stesso qui al Sacro Tempio […] accusato di eresia e spergiuro ai danni del cosplay, i due più gravi peccati riconosciuti dalla NUCC. […] contenzioso con l’Italia, l’UE e l’ONU di cui non riconosce la sovranità e […] cavillo giuridico, scovato dai solerti avvocati della NUCC, che precluderebbe alla giustizia italiana di poter […] Mad Dog sia andato di suo spontanea volontà al processo e il Gran Sacerdote della NUCC ha dichiarato che il processo ha solo valore simbolico e che non ci sarà alcuna punizione corporale. […] collegare con l’interno del Sacro Tempio con una telecamera nascosta che […]”

Il video si fa sgranato, si fa scuro, poi torna un’immagine chiara, visibile. Si vede una stanza di pietra riccamente addobbata di statue e colonne, con mobili in legno scuro pregiato. La ripresa è di lato e si può vedere nella parte alta dell’immagine un massiccio tavolo sopraelevato in cui trovano cinque cosplayers. I loro cosplay sono molto curati e precisi e tutti assai complicati. Dietro di loro c’è una statua, sembrerebbe d’oro, della Divina Atena nelle fattezze di Lady Isabel. Le uniche altre due persone visibili in sala sono l’Avvocato della Fede dell’Accusa Giusta e Veritiera e il demone cornuto Mad Dog, al banco degli imputati. Ha una camicia di forza ed è incatenato sia alle mani che ai piedi. Una museruola gli copre la bocca.

Il Primi Giudice, che indossa una complicata armatura tratta da un videogame giapponese a cui hanno giocato solo in due in Italia, si alza e parla in maniera solenne.

“Dopo aver ascoltato tutti i testimoni dell’accusa, onesti e ligi al dovere e dopo aver deciso la sua sorte, le diamo la possibilità di appellarsi alla Sacra Corte per chiedere clemenza. Se ci chiede umilmente scusa faremo in modo che non soffra troppo. Toglietegli pure la museruola.”

Due persone, con divise da membri della NERV, tolgono con circospezione la museruola al demone cornuto. Mad Dog sgranchisce la sua possente mascella e poi parla con la sua classica voce gutturale e profonda.

“Vostro disonore io mi dichiaro fermamente colpevole di tutto quello che mi accusate! Sono ben felice e contento di aver spergiurato, se così voi dite, il cosplay. E di aver compiuto eresia. Anche se forse abbiamo una visione diversa del mondo. Siccome sono buono sapete che faccio? Vi dico anche altro! In fondo vi devo rendere onore per come mi avete rapito e detenuto nelle vostre prigioni nei livelli nascosti e sotterranei di questo vostro tempio. Pochi possono sapere le formule per incatenarmi. E altrettanto pochi le sanno pronunciare nella maniera giusta. Quindi sono magnanimo, io verso di voi, e vi rivelerò altri peccati che ho commesso. Prima fra tutti quel bel thé che vi siete bevuti con gusto e di cui avete apprezzato l’aroma deciso… era piscio. Mio per la precisione…”

Il video qui si fa mosso e si sentono rigurgiti e altri suoni corporali. Poi torna alla normalità.

“Poi, e questo sono sicuro che renderà più lieta la vostra giornata, ho fatto sparire io il cadavere di Willwhoosh. D’altronde voi non mi davate da mangiare. E poi carissimi stronzi della Demente Corte avete condannato quel Willwhoosh alla Vergine di Ferro e solo per essere apparso sulla copertina di Cioè! E’ troppo anche per i miei di standard! Un altro peccato che devo confessare è quello di essere io la causa della scomparsa di alcuni cosplayers in questo periodo… è sempre la fame che mi ha tentato! Ma, a mia discolpa, erano cosplayers di Naruto quindi non dovrebbe essere un peccato no? Nessuno sano di mente mi perseguiterebbe per aver mangiato dei Naruti… Il problema è che voi non mi sembrate molto sani di mente. Non mi sembrate nemmeno tanto intelligenti a dir la verità. Anzi… non mi stupire se aveste un QI medio di una tazza del cesso! Infine l’ultimo peccato che voglio confessarvi è che… sono stato io farlo… io ho osato accoppiarmi con la vostra sacra statua di Atena la dietro!”

A questo punto si alzano molte urla da parte dei giudici, si sentono più voci che urlano “tortura” e “al rogo”. Il video si fa di nuovo sgranato, distorto torna l’effetto neve e dopo alcuni minuti torna un’immagine. Mad Dog, i giudici e un’altra persona si trovano in una sorta di sala delle torture. Il demone cornuto è seduto su un sedile a forma di piramide che sta dilaniando la sua carne o almeno dovrebbe.

“Si ancora! Mi piace questa violenza! Non è che qualcuno mi potrebbe frustare con quel gatto a nove code?” chiede il demone con una voce suadente.

I cinque giudici sono esterrefatti, letteralmente impietriti.

“Ma non dovrebbe far del male?” chiede uno al boia, che indossa un vestito di Gargoyle tratto dal “Il Mistero della Pietra Azzurra”, l’uomo risponde solo scuotendo la testa affranto.

“Abbiamo provato tutto la garrota, la ruota, la pera, persino la tortura del topo! Nulla gli provoca tormento ma solo piacere! E’ da due ore che sta lì e ha detto che non dobbiamo toglierlo che gli piacendo troppo!” disse il boia che poi scoppiò a piangere per la disperazione.

“Comunque” questa era la voce di Mad Dog “sapete una cosa. Quando parlavo degli incantesimi che mi possono incatenare, ho detto che ben poche persone sanno pronunciarli in maniera giusta… e non mi pare mica di aver specificato che voi l’abbiate pronunciati in maniera giusta! MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH”

Detto questo i cinque giudici si scambiano sguardi impauriti. Poi si fa tutto scuro. Si sentono ancora delle voci. Gli umani sono preoccupati, non sanno cosa sia successo. Dopo si sente un rumore metallico come di catene che vengono letteralmente divelte. E urla. Molte urla. Infine, dopo che sono cessate anche queste urla umane, l’unica cosa che si sente è una risata demoniaca. Ed il video finisce così.

John Carter (di Marte)

Qualche giorno fa sono andato a vedere John Carter (di Marte) tratto dalla saga di undici libri scritta da Edgar Rice Burroughs, l’autore di Tarzan per capirci, saga di cui ho letto ed adorato i primi tre tomi. Il film prodotto dalla Disney e in pratica portato avanti da alcuni geni della Pixar come Andrew Stanton, mi ha davvero impressionato favorevolmente. Hanno cambiato qualcosa della storia, hanno amalgamato alcune vicende diverse di alcuni libri, hanno modernizzato i personaggi ma alla fine della fiera Barsoom è lì in tutta la sua grandezza. Quello che mi ha colpito di più sono la fotografia e le scenografie in cui si nota davvero quella cura maniacale che contraddistingue la Pixar nei suoi lavori, c’è davvero epicità in certi paesaggi del pianeta rosso, nei selvaggi Thark e nella bella città di Helium. Il ritmo e la narrazione del film procedono spediti e senza grandi intoppi, forse sarebbe stato meglio approfondire qualche aspetto come i Thern ma penso che, se riusciranno a produrlo, questo aspetto verrà trattato nel sequel. Gli attori sono tutti molto bravi dai protagonista Taylor Kitsch e Lynn Collins, fino a quelli di contorno come il sempre bravo James Purefoy. Aspetto di vedere la versione in lingua originale per poter giudicare le voci di Tars Tarkas e degli altri personaggi creati digitalmente. Che altro dire? Io vi consiglio di andare a vederlo, è uno dei migliori film fantasy/sci fi che abbia visto, c’è quel sense of wonder che spesso manca a questi prodotti. Inoltre è molto divertente e non pensiate che non sia violento… penso sia uno dei film Disney più violento che abbia mai visto. (Questo perché il marchio Disney si porta una brutta “nomea” dietro, di film zuccherosi… beh non è questo il caso!). C’è anche da dire che il marketing del film ha lasciato molto a desiderare ed è per questo, penso, che non sta andando molto bene al botteghino. Spero comunque che la sua performance sia tale da far fare un sequel, anche se il film è godibile da solo, ma mi piacerebbe vedere di nuovo questi personaggi ed esplorare ancora di più Barsoom!

Tessitori di Sogni Lab

Appena ho letto di quest’iniziativa ho pensato che dovevo immediatamente scriverne nel blog, dato che può interessare a molte persone che possono capire in questo diario virtuale.  Tessitori di Sogni Lab è un progetto che permetterà a dieci borsisti selezionati di partecipare a dei seminari sulla scrittura che si svolgeranno a Lucca, per una settimana, dal 18 al 23 giugno. Per partecipare all’iniziativa bisogna andare nel sito di TRACCIATI “Laboratori Artistici di Narrazione Urbana” e compilare il modulo d’iscrizione entro il 23 di aprile. Inoltre chi parteciperà al progetto sarà invitato alla conferenza che si terrà alla prossima edizione della Lucca Comics & Games. Una bella iniziativa con il patrocino del comune di Perugia e del comune di Lucca e con la partecipazione di molte associazioni Associazione Art Corner, Associazione Female Affair, Associazione Rework, Atlantyca Entertainment S.p.A., CMK Servizi, Lucca Comics&Games, realizzato nell’ambito di Creatività Giovanile, promosso dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani.

Non resta che dirvi, accorte numerosi!

Mad Dog intervista Francesco Falconi e Luca Azzolini

Aprite gli occhi. Vi trovate, entrambi, in un antro roccioso la cui tenebra è rischiarata solo da alcuni bracieri che producono un fumo puzzolente e asfissiante. Dal poco che potete vedere siete circondati da mucchi di ossa di varia fattura e di cadaveri orribilmente sfigurati. Stravaccato sopra un trono di ossa e organi interni si trova Mad Dog in tutta la sua possanza e fierezza da demone cornuto maschio. Il demoniaco essere vi guarda sornione per poi finire in un sol boccone il cosciotto che stava mangiando.

Luca: “Ehi, non spingere!”

Fra: “Vai avanti tu…”

Luca: “Ma perchè proprio io?”

Fra: “Perché sì, perché tocca a te, perché rispondi tu, perchè non ho tempo, ho un meeting, una conference call, un incontro, e non rompe no…”

Luca: “Uffff… inutile! Ehm ehm, salve maestà… cioè, volevo dire Mad Dog!”

“Ah, eccoli qui i Gianni e Pinotto del fantasy italiano – dice Mad Dog con la sua voce gutturale e profonda – cosa ve ne pare della mia umile dimora? Spero sia di vostro gradimento perché forse sarà l’ultimo posto che vedrete da vivi! MUAHAHAHAHAHAHAH Scherzo miseri e patetici scrittori umani non vi farò del male perchè siete divertenti voi due. Davvero dovreste andare a Zelig o al TG1… si insomma in qualcuno dei programmi comici che fanno nella vostra televisione. Sono sicuro che avreste più successo che come scrittori. Sicuro al 100%. Passiamo alla vostra intervista, ho deciso che non vi dovete presentare tanto ormai siete famosi, quindi tutti sapranno chi siete. Addirittura uno di voi è passato alla Seria A dell’editoria italiana. Davvero notevole! Ma non siamo qui per parlare di questo bensì di Evelina Stella e del suo Diario delle Dune. O era Due Lune? Bah, non ricordo, fa lo stesso. Devo dirvi che in realtà pensavo fosse un libro diverso… si, beh, pensavo fosse un hentai. E se non sapete cosa sia un hentai, beh cercate su Google, mica sono Wikipedia io! Passiamo alla prima domanda, che questa intervista sembra sempre di più un mio fantastico monologo, purtroppo bisogna ascoltare a voi adesso! Allora Evelyn Starr – Il Diario delle Due Lune, un libro per ragazzi edito dalla Piemme, perché scrivere per ragazzi? Forse perché Luca si sente ancora ragazzo dentro? (Non dico del Falco che penso sia stato giovane ai tempi di Garibaldi) Forse perchè i vostri cervelli sono rimasti all’epoca dell’infanzia? Allora perché?”

Luca: Tutto giusto, oh tremendo demone! Ehm, ehm… In parte è così, la parte di me che più apprezzo è quella che mi permette di “staccare la spina” dalla realtà di tutti i giorni, permettendomi di vivere le storie che scrivo. Con Evelyn Starr – Il Diario delle Due Lune è stato un po’ come riscoprire la spensieratezza di quegli anni con un personaggio come Evelyn, piena di spirito di iniziativa, forte e coraggiosa. Il complimento più bello che possono fare al romanzo è proprio questo, capire che è dedicato ai più giovani in modo onesto e sincero. È tutto per loro! E per i demoni che abitano negli antri rocciosi, ovvio.

Francesco: zzz… zzz… zzz… Ho sentito parlare di Garibaldi? Scusa, ma sei davvero confuso.

“Una domanda che sicuramente si sono posti in molti… perché voi due insieme? Perché questa alleanza mortale? Cosa abbiamo fatto di male per vedervi insieme? Ci saranno altri libri scritti in coppia?”

Luca: Caro Mad Dog, chiediti perchè no?!?! 🙂 Sì, ci saranno altri libri, ma è presto per parlarne. La fortuna di scrivere assieme è quella di riuscire a dimezzare non solo i tempi di stesura, di raddoppiare la promozione e di velocizzare molti aspetti legati alla scrittura ma, più importante ancora, di lavorare con maggiore spinta al testo. Si ha fortuna di avere già un lettore tra i più esigenti, perchè un coautore vorrà sempre fare bella figura, e proprio per questo vengono meno inutili ipocrisie: quando un capitolo funziona, funziona davvero; quando, al contrario, qualcosa non va, ci sarà sempre un confronto onesto e sincero.

Francesco: Perché, in fondo (ma proprio in fondo) sono generoso e altruista. Adoro le cause perse.

“Passiamo a parlare del libro che ha la scritta sbrillucicosa come la mia palla da discoteca (che ho ricavato scuoiando Edward) ditemi, allora, come avete avuto idea per la storia? Come è nato il libro? E non vi faccio la domanda di come vi siete organizzati per scrivere il libro che già ve l’hanno fatta tutti! Uff…”

Luca: Hai colto il lato Dance del romanzo, c’è poco da fare. Madonna e Lady Gaga, che so essere tue due buone amiche, sono molto amate anche da Evelyn e dalle sue compagne di scuola, come l’amica del cuore Arrywin. Da qui la scritta sbrilluccicosa. Il libro invece è nato una sera, dopo che abbiamo deciso di dare libero sfogo alla fantasia, creando un mondo che non fosse per nulla banale e ovvio, ma che contenesse richiami a ciò che più abbiamo amato nei romanzi per ragazzi che abbiamo letto, con una buona dose di originalità. La prima cosa ad aver preso forma è stata proprio Evelyn, la Evelyn del Mullagh Maat, con i suoi lunghi capelli neri e gli enigmatici occhi blu cobalto pieni di segreti… ecco, Eve ci aveva già stregato!

Francesco: Luca era ovviamente ubriaco. Mi pare che l’abbia dimostrato ampiamente nella risposta precedente.

“In quale dei personaggi vi rivedete di più? Io, e Impo concorda, noto una certa somiglianza tra il furetto Stillygan e il Falco! Per un sacco di motivi ahò. Si davvero un sacchissimo. E no non vi sto prendendo in giro perché avete usato la parola <sacco> che è dialetto romano nella parlata di una tizia irlandese. No no. Invece per Luca non so quale personaggio mi ricorda… mi spiace non saprei proprio… forse il goblin a pensarci bene…”

Luca: Diabolic essere che tutto prevedi! Stilly ha sicuramente un lato comico marcato, che richiama un’ironia esasperata, un po’ acida e stizzita, ma tutti i personaggi hanno più di una chiave di lettura e nel secondo volume, si scopriranno un sacco di verità nascoste, di segreti mai rivelati, e di verità che ribalteranno molte delle cose che avete creduto fino a questo momento… riusciremo a stupirti, caro Mad Dog!

Francesco: Mi sono divertito con i remix e mash-up, aggiungendo qualche contaminazione new age. Insomma, Bolak, Sarnesh. Ci siamo capiti.

“Avete scelto come luogo in cui far svolgere la vicenda l’Irlanda, il Falco non è la prima volta che usa questa parte del mondo per ambientare i suoi libri… anche se per Nemesis era la Scozia… E vi devo far i complimenti per come avete descritto gli ambienti sia di Ithil Runa che del Mullah Omar… o di come si chiama il posto dove vanno varcato quel ponte pericolante… Comunque come mai questa scelta? Siete dei fans delle Isole Britanniche? Vi pagano per ambientare i libri in queste regioni?”

Luca: Non c’era posto migliore in cui ambientare la storia di Evelyn, si adattava alla perfezione col suo personaggio, col suo carattere, con l’avventura che avevamo in mente. Era un’ambientazione troppo magnifica per non sfruttarla al massimo, e questo ha permesso di “immaginare” e quindi scrivere di luoghi dal fascino senza tempo, e così misteriosi da stupire anche noi mentre li scoprivamo passo dopo passo, tra le nebbie…

Francesco: perché l’Irlanda è estremamente fashion. No, dai, prendi per buona la risposta di Luca che ci ha messo una settimana per scriverla.

“Anche se Evelyn Starr – Il Diario delle Due Lune è un libro per poppanti a me è piaciuto, non è il solito libro di questo genere, anche un demone come me può apprezzare questo genere di libri anche perché i protagonisti sono simpatici e non ho l’impulso di aiutare i cattivi ad ammazzarli come è accaduto con un’altra saga fantasy di cui non faremo il nome. Che poi Sofia era pure indigesta. Una cosa che mi è piaciuta è stata la scelta dei nomi dei personaggi e dei luoghi, davvero azzeccati al libro e molto… particolari, ecco insomma ti rimangono in mente. Chi li ha scelti questi nomi e come li avete scelti? Avete fatto qualche studio particolare su antichi tomi di storia irlandese per scegliere i nomi più azzeccati alla vicenda? E che razza di nome è Arrywin?”

Luca: I nomi sono un aspetto importante del romanzo, dovevano non solo coincidere con l’ambiente in cui si sarebbe svolta la storia, ma anche col carattere dei personaggi, il loro passato, il loro vissuto. Ed è stata una scelta ardua, ma piacevole, e alla fine, dopo qualche cambio in corso d’opera, abbiamo optato per un insieme di nomi che non fosse ovvio o banale! Ehi, Dogghi, Win ha un nome… vincente! 🙂

Francesco: Quando un nome funziona, ti ci affezioni subito. Come quando ho scelto Virgola per il mio cane, stesso processo di imprinting.

“Forse sono uno dei pochi che ha colto il vero significato di questo libro, il significato intrinseco che forse voi scrittori nemmeno sapete aver messo nel tomo. E cioè se vedi una nebbia stramba per strada e vedi che non c’è nessuno e incontri il tuo professor simpatico quanto un incudine sullo stinco… beh, scappa! A parte scherzi c’è un significato particolare che avete voluto trasmettere con questo libro? A parte evitare di attraversare i ponti pericolanti?”

Luca: Volevamo raccontare una bella storia, che si lasciasse leggere senza bisogno di farsi mille giri mentali. Volevamo divertirci e divertire, non c’era bisogno di inserire messaggi. Evelyn con la sua verità è portatrice di messaggi importanti, senza per questo doverli introdurre forzando la lettura.

Francesco: Credo di essermi scrollato di dosso quella venatura didascalica che c’è in Estasia. Un messaggio, quando c’è non deve essere così palese. Ancor meglio se un libro è strutturato a multilivello. E non è per niente facile, Demone, mi creda.

“Come avete collaborato con la bravissima disegnatrice Silvia Bigolin? Come avete scelto cosa rappresentare nei vari disegni che si trovano dentro il libro?”

Luca: Una volta finito di scrivere tutto il testo, e dopo una prima approvazione del manoscritto in bozza, mentre si lavorava alacremente alla pulitura del testo per la versione di stampa, la bravissima Silvia si cimentava alle scene più emblematiche del libro, dando un volto ai personaggi che fino a quel momento avevamo solo immaginato. Ed è stata super!

Francesco: Silvia davvero ha colto gli aspetti salienti del libro. Non siamo stati noi a decidere le scene da illustrare, e proprio per questo siamo rimasti ancor più soddisfatti del risultato perché ha colto momenti davvero particolari. Ancor più strana, come sensazione, vedere le idee trasformarsi in immagine.

“Questo libro è autoconclusivo ma ci sarà un seguito… di cosa parlerà? Qual è il suo titolo? Vi scoccia se mi mangio il goblin?”

Luca: No, Mad Dog, non mi scoccia se ti mangi Huri. Ma prima dovrai trovarlo e acciuffarlo, e ti assicuro che non è così facile… ha un nuovo amico, e stanno tramando nell’ombra perchè antiche magie oscure tornino a galla. 🙂

Francesco: Ma piantala. Il titolo del sequel sta ovunque in rete. La Regina dei Senzastelle, tiè. (Cioè, questo è il sottotitolo, senza il tiè).

“Cosa ne pensate di me il demone cornuto più sexy e aitante di tutto il web mondiale? Dalla risposta a questa domanda si deciderà il vostro destino… MUAHAHAHAHAHAH”

Luca: Ehm… dunque… sì, vediamo… ecco… uhm. Meriteresti un posto d’onore nel Mullagh Maat, eh sì. Uhm. Me la sono cavata?

Francesco: zzz zzz… zzz…

“Bene, l’intervista è finita, è ora che andiate in pace ma non fate quella faccia preoccupata, non vi ammazzo. L’ho già detto mi state simpatici voi. Ora tornerete nelle vostre dimore sani e salvi e ci rivediamo alla prossima Lucca… ah, si, lo so, è imbarazzante che Impo vada in giro con la mia riproduzione in versione pupazzo. Lo so, però che ci volete fare il ragazzo ha qualche rotella fuori posto. Io ci sarò ma devo rimanere invisibile sennò la gente impazzirebbe vedendo la mia bellezza e possanza! MUAHAHAHAHAHHAHAH!”

Grazie, Mad Dog! Alla prossima! 🙂

The Muppets

Ho visto recentemente il nuovo film dedicato ai Muppets, prodotto dalla Disney, con Jason Segel, Amy Adams, Chris Cooper e un sacco di guest star tra cui Jack Black, Whoopi Goldberg, Neil Patrick Harris, Jim Parsons e il mitico Mickey Rooney. Il film comico ed è un musical… che non è proprio il genere che preferisco ma devo dire che questo film dei Muppets è davvero molto ma molto bello, uno dei migliori film che abbia mai visto. Mi sono fatto molte risate seguendo le peripezie dei Muppets che devono riprendersi il loro teatro dal Tex Richman (Chris Cooper) un industriale che vuole distruggere il teatro perché sotto c’è il petrolio. I Muppets verranno aiutati da Gary (Jason Segel), dalla sua ragazza Mary (una bravissima Amy Adams che è una delle mie attrici preferite) e da Walter fratello in versione “muppets” di Gary. Le canzoni del film sono davvero molto belle (difatti ho preso subito aver visto il film il cd con le canzoni della soundtrack), le mie preferite sono “Life’s a happy song“, “Pictures in my head“, e “Man or Muppet” (che ha vinto l’Oscar quest’anno come Miglior Canzone). L’autore delle canzoni è Bret McKenzie. Oltre alle belle canzoni, il film si regge per le belle interpretazioni dei vari attori e… dei Muppets, che anche se sono pupazzi riescono ad esprimere molte emozioni che non ti aspetteresti da… dei pupazzi! Quindi concludendo un film che mi è piaciuto moltissimo, che consiglio e che, devo dire, alla fine mi ha fatto un po’ anche commuovere…

Children of Dune

Finalmente mi sono visto, complice il fatto che “Dune” sia tornato in libreria grazie alla Fanucci, “Children of Dune“, la seconda miniserie televisiva incentrata sul mondo di Dune tratta da “Il Messia di Dune” e “I Figli di Dune“, il secondo e il terzo libro della saga di Frank Herbert. Il giudizio è estremamente favorevole, anzi questa miniserie è anche più bella della prima e raggiunge vette di epicità e drammaticità assolute. Già la prima miniserie mi era piaciuta molto, sempre molto di più del film di David Lynch a cui sono molto affezionato ma che è troppo confusionario e confuso, la prima miniserie, oltre ad avere attori bravissimi come William Hurt e Giancarlo Giannini, aveva Vittorio Storaro come cinematographer, un vero e proprio genio. E forse in “Children of Dune” è proprio l’unica cosa che mi manca rispetto a “Frank Herbert’s Dune“. Comunque in questa nuova miniserie ritroviamo Alec Newman (Paul Atreides), Julie Cox (Irulan Corrino), Barbora Kodetová (Chani), e alcuni degli altri attori della precedente miniserie e troviamo alcuni volti nuovi come Daniela Amavia (Alia Atreides), James McAvoy (Leto II Atreides) e Susan Sarandon (Wensicia Corrino). Quel che mi è piaciuto di questa miniserie di più rispetto alla precedente sono varie cose, primo di tutto la colonna sonora di Brian Tylerche è assolutamente stupenda ed è una delle migliori soundtrack che siano mai state create, secondo che gli occhi dei Fremen e di chi abita su Arrakis sono finalmente del colore, blu nel blu, che intendeva Herbert e non il celestino trasparente della miniserie precedente, e una regia più…, come dire, sapiente, precisa, concisa, un montaggio migliore. Sarà che anche la storia è appassionante, vibrante e commovente, sarà che non c’è da fare un paragone con un’altra opera filmica come era per la miniserie precedente con il film di Lynch, sarà per tutti questi motivi ma questa miniserie mi è piaciuta moltissimo. Mi sono piaciuti gli straordinari costumi ancora opera del premio Oscar Theodor Pistek, le bellissime scenografie, i cambiamenti alla trama che sono sia indolori sia giusti nell’economia della miniserie. Quindi non mi resta altro che dirvi di vedervi questa fantastica miniserie e di ascoltarvi la più bella traccia della sountrack cioè Inama Nushif che è cantata proprio nel linguaggio dei Fremen! ( E che con il montaggio della miniserie è una delle scene più belle in assoluto che io abbia visto).

Evelyn Starr – Il Diario delle Due Lune di Luca Azzolini e Francesco Falconi

Ieri ho finito di leggere il libro che Francesco e Luca hanno scritto insieme cioè “Evelyn Starr – Il Diario delle Due Lune“, premettendo che è un libro per ragazzi dai dieci anni in su, quindi non rientro assolutamente nel target, premettendo questo devo dire che è un bel libro e che mi è piaciuto. E’ un libro fantasy per giovani adolescenti, quindi ha tutti gli i tratti di questo genere, l’eroina che affronta un viaggio pericoloso alla scoperta di un mondo strano e dimenticato ma è un viaggio anche di trasformazione e di evoluzione, con lei ci sono il misterioso ragazzo di cui è segretamente attratta e un personaggio divertente ed ironico. Poi c’è la divisione manichea tra bene e male, in questo caso i Senzastelle e il Signore delle Nebbie e i Guardiani delle Nebbie di cui fa parte la protagonista Evelyn Starr. Cosa mi è piaciuto di questo libro? Prima di tutto alcuni personaggi e su tutti Stillygan, il furetto ironico e con una parlantina svelta che accompagna Evelyn nel suo viaggio. Anche Evelyn non è male, al confronto con altre giovani eroine di altre saghe fantasy… beh, mi sta decisamente più simpatica! (Ogni riferimento a Sofia della Ragazza Drago non è puramente casuale!). Comunque sia ogni personaggio è strutturato bene soprattutto visto il target a cui il libro si riferisce. Un altro punto a favore degli autori, oltre alla scrittura molto scorrevole e interessante, ci sono le ambientazioni molto suggestive e appassionanti, ricche di magia, e mi riferisco sia a quelle di Ithil Rune sia quelle del Mullagh Maat. Un altro aspetto positivo è la trasformazione che subisco i personaggi quando attraversano il portale che il porta nel Mullagh Maat, è un “trovata” molto carina e divertente. Ormai sono un lettore smaliziato quindi alcuni cattivi, come il goblin Huri, li ho trovati fin troppo “macchiette” e stereotipati e alcuni colpi di scena li avevo già intuiti all’inizio del libro, invece un lettore più piccolo sicuramente non troverebbe questi problemi. Per finire i disegni della disegnatrice Silvia Bigolin sono davvero molto belli, l’unica cosa che manca… e che avrei voluto nel libro sarebbe una bella cartina del Mullagh Maat per orientarsi un po’ durante lo svolgimento della storia. Questo è tutto, sicuramente è un libro adatto ai più piccoli e quindi lo consiglio a chi è in target per la colonna del Battello a Vapore della Piemme.

La Chiesa Universale del Cosplay

E’ tempo che il velo di ipocrisia e di mistificazione venga squarciato e che i normali mortali scoprano la verità sulle varie correnti che esistono e sulle varie altre chiese e congregazioni che si sono originate dalla Chiesa Universale del Cosplay. Dovete sapere infatti che un tempo la Chiesa Universale del Cosplay aveva nel suo seno (che purtroppo non è quello di donna… ma si intende altro, son cose strane lo so, come la tizia con due vagine… io ne ho quattro però nessuno mi ha mai intervistato!) tutti i cosplayer italiani, erano tutti asserviti al Santo Padre del Cosplay, figura ancora avvolta nel mistero e di non si sa realmente la vera identità, tutti osservavano pedissequamente I 10 Comandamenti del Perfect Cosplayer. La Chiesa Universale del Cosplay si sciolse e si divise in varie altre chiese e congregazioni dopo la misteriosa scomparsa del suo leader, il Santo Padre del Cosplay. C’è chi dice che questa figura avvolta nella nebbia della Val Padana sia stata mangiata da un demone cornuto, chi invece dice che è scappato in Brasile con tutti i soldi che i fedeli gli avevano donato, chi che si sia ritirato in un monastero della Grecia devolvendo al Fisco italiano tutti i risparmi della Chiesa Universale del Cosplay. In realtà nessuno sa bene dove sia finito il Santo Padre del Cosplay, c’è chi spera che ritorni per portare nuovamente unità ai suoi figlioli sparsi per tutte le varie branche in cui si è divisa la sua Chiesa. Ora passiamo, quindi, ad analizzare le varie congregazioni tuttora esistenti sul suolo italico. Si parte da una delle Chiese più potenti e famose, che conta moltissimi fedeli sparsi per tutta la penisola. Sto parlando della Santa Chiesa Gioiosa del Cosmo del Cosplay, che venera il Santo Polpo Viola che si dice arriverà per purgare il mondo dagli infedeli e aprire le porte del Paradiso del Cosplay a tutti coloro che sono degni di seguirlo e regnerà sui cosplayers e sugli otaku per un’eternità tentacolosa e appiccicosa. Chi segue questa religione viene chiamato, spesso in maniera dispregiativa da fedeli di altre Chiese, “Polpista” o “Tentacolare”.

Il polpo adorato dalla Santa Chiesa Gioiosa del Cosplay (fonte immagine qui)

Un’altra grande congregazione, che spesso ha rapporti amichevoli con la Santa Chiesa Gioiosa del Cosmo del Cosplay, è la Sacra Congregazione per il Cosplay Siciliano che venera una statuetta chiamata “Yoko” che rappresenterebbe una divinità dello stesso nome che dovrebbe arrivare alla fine del mondo per salvare l’umanità dagli alieni. Una delle tante Chiese, poi, che a sede a Roma è la Chiesa dell’Antico Satiro del Cosplay, i cui fedeli aspirano ad entrare nelle grazie del Sommo Sacerdote Satiro (che è l’incarnazione terrena del Dio Pan che loro adorano)  per poter salvarsi quando il mondo verrà distrutto dal meteorite cosmico che questi fedeli, pensano, colpirà la terra. C’è anche da dire comunque che molte Chiese sono state distrutte o si sciolte nel corso degli anni, vuoi per dissidi interni, vuoi per attacchi esterni e alle volte per vere e proprie crociate che hanno portato morte e distruzione nei confini dell’Italia. Tra queste ricorderò soltanto La Lega delle Sante e Graziose Cosplayers che aveva un’importante influenza nel Nord Italia. Questa Chiesa poi, per motivi che qui sarebbe  troppo lungo affrontare ma vi rimando al buon testo del buon Franciosi intitolato “La Lega delle Sante e Graziose Cosplayers – Ragioni e Spiegazioni sulla fine di una delle Chiese più discusse in ambito accademico – Con tavole illustrative per chi è duro di comprendonio” che se comprate al libro, sempre del Franciosi, “Come sono diventato un lemure e perché” potrete ricevere in regalo un fantastico set di armature dei Cavalieri dello Zodiaco per partecipare con successo a quel contest, che cazzo, non riuscite mai a vincere! Parlando di altri culti, ma questa volta vivi e vegeti, voglio parlare di un culto che sta rapidamente prendendo piede nel paese e che, per potenza e per numeri, potrebbe aspirare a diventare il primo movimento religioso del Cosplay. Sto parlando della Grande Chiesa Horror del Cosplay, questi singolari fedeli adorano una trinità composta da Dracula, l’Uomo LupoFrankenstein  considerati come le figure salvifiche, dei messia, che porteranno gloria e prosperità ai loro adepti (e distruggeranno gli avversari, ma questo è sottinteso). Il fantastico inno di questa particolare Chiesa, che viene eseguito ogni volta all’inizio e alla fine di ogni funzione, è il seguente:

Il più recente successo di questa Chiesa è la conversione della diocesi  di Mantova. Da fonti interne all’Alto Concilio di questa congregazione si viene a sapere che hanno intenzione di espandere il loro domino in tutta l’Italia in attesa dell’arrivo della loro Santissima Trinità. Sempre parlando di cose horror, è da segnalare La Chiesa dell’Ombrello del Cosplay, che venera un potente ombrello, chiamato, con un nome in codice, “Alice” (che per alcuni starebbe per Altamente Letale Iconico Cosplay Eterno o per altri non significherebbe una beata mazza). Gli “ombrellanti”, come vengono definiti, profetizzano quindi l’arrivo di questo ombrello possente che spazzerebbe via le orde di zombie che ammorberebbero la terra durante la fine del mondo (e  che in pratica sarebbero chiunque non faccia parte del loro credo). C’è anche una branca eretica di questa Chiesa, sconfitta in una recente crociata, che, venerano gli zombie come salvatori  dal malvagio ombrello, chiamato in questa versione “Umbrella” che vorrebbe dominare il mondo e rendere tutti uguali. Non sono purtroppo pervenuti scritti che ci attestino il significato di “Umbrella” quindi non sappiamo cosa voglia dire effettivamente. Ci sarebbe da parlare ancora di altre e numerose sette e chiese del variegato mondo del cosplay italico, ma purtroppo il tempo scarseggia e cari telespettatori è giunta l’ora della buona notte, nella speranza che presto sorga una nuova setta, una setta che adori come unico Dio dell’Universo del Cosplay solo un essere. Me. Mad Dog il demone ribelle! MUAHAHAHAHAHAHAHAHAH