Doctor Who – 7 Season

Sono passati quattro episodi dall’inizio di questa nuova stagione del Doctor Who e posso ben dire che è la stagione che mi sta piacendo di meno. Premetto che non sono tanto un fan di Moffat quale produttore esecutivo ma più di Moffat come sceneggiatore, infatti il Moffat sceneggiatore è geniale ma il Moffat produttore esecutivo lascia molto a desiderare. Come produttore esecutivo era decisamente più Davies che riusciva, in ogni stagione, a dare un senso, una sorta di completezza e coesione a tutti gli episodi. Moffat invece non riesce in questo e, almeno per quel che vedo io, se ne frega un po’ quando gli episodi non sono scritti da lui. La quinta e la sesta stagione, pur con alcune pecche, a me erano piaciute abbastanza, non come quelli di Davies, ma era sempre il Doctor Who e non deludeva quasi mai. Invece questa nuova stagione, tranne un primo episodio davvero bello, è andata calando soprattutto con il secondo e terzo episodio, mentre già con il quarto la qualità migliora un po’. Non critico tanto il fatto che gli episodi siano molto stand alone ma che il Dottore si comporti in maniera non consona alla sua natura. Per citare due esempi basti pensare alla morte di Solomon nel secondo episodio e al fatto che il Dottore arrivi addirittura ad impugnare una pistola nel terzo. Capisco che il Dottore sia arrabbiato per qualcosa, lo capirebbero anche i polli, che non riesca a gestire la sua rabbia ma, almeno secondo me poi ognuno la può pensare come vuole, dovevano gestire meglio la cosa. E’ troppo evidente, è troppo semplice, è troppo facile così. Io ho la mia teoria e ve la espongo, anche se non penso sia quella esatta. Il Dottore che abbiamo visto nei primi episodi, sicuramente il secondo e il terzo, è un Dottore che ha già “perso” Amy e Rory (perché sappiamo che lasceranno, in un modo o nell’altro, lo show nel prossimo episodio) e per questo è arrabbiato, per non essere riuscito a salvarli, qualunque cosa accada nel prossimo episodio. Però già io mi accorgo che questa teoria non potrebbe essere vera per vari motivi, quindi spero che non sia veramente per questo che il Dottore sia arrabbiato. Un motivo, prima o poi, lo daranno e spero non andrà in vaccata. Il problema di questi primi episodi, soprattutto come scrivevo il secondo e il terzo, è che sono scritti male. I personaggi vanno cose senza senso, cambiano idea, atteggiamento, nello stesso episodio senza quasi motivo come il “dottore” criminale del terzo episodio. Sono episodi molto sotto lo standard del Doctor Who e anche il primo episodio per quanto bello ha le sue pecche, come il fatto che Amy e Rory riescano a risolvere i loro problemi matrimoniali in due minuti. Speriamo che la stagione si risollevi con i prossimi episodi e con l’entrata in scena di un nuovo personaggio che dovrebbe portare un po’ di aria fresca nello show…

 Immagine presa da qui.

Tanti Auguri a… anche se oggi non è il suo… vabbè buon non-compleanno Mary Pandora De Santis!

Miseri e pateticamente trash mortali e misere e volgarmente trash mortali femmine, sono io il demone cornuto Mad Dog, il famoso Mad Dog che ha osato uccidere il protagonista di Twilight, io che ho partecipato a tutti i festini goderecci della destra italiana, io che ho giaciuto con tutte le cosplayers del mondo nello stesso momento, io che ho scatenato l’apocalisse zombie… anche se ancora non si diffusa a dovere… ma aspettate qualche settimana…, comunque dicevo sono io, il sexy, prode e lussurioso Mad Dog che scrive questo post. Prima di continuare nella gradevole e sanguinolenta lettura di questo post, vi invito, anzi ordino sennò vi strappo i genitali e ve li faccio mangiare, ad ascoltare la colonna sonora di questo post, cliccando qui. L’avete fatto? Bene, bravi, chi non l’ha fatto è già morto.

Vi scrivo questo deliziosamente e mortale post per fare tanti auguri ad una persona. Mi è stato ordinato di farlo, di solito infatti non me ne fregherebbe nulla di un compleanno di una mortale. Me l’ha ordinato il mio padrone (risata sarcastica) Impo. Mi ha detto che se non lo faccio mi fa diventare un eunuco e in più vegano. Quindi mi vedo costretto a scrivere questo post.

Dicevo è il compleanno di una tizia… anche se non è proprio così, cioè oggi non è il suo compleanno… è stato tipo più di un mese fa. No non lo so perché festeggia ora e non me ne può fregare di meno. Voi mortali siete così complicati, per esempio il mio compleanno lo festeggio ogni giorno e mi faccio sempre un regalo. Oggi è stato un drago da smangiucchiare. Domani qualche giovinetto allo spiedo. Dopodomani chissà!

Quindi, tanti auguri a, tanti a Mary Pandora… … Pandora… ah che bei ricordi! Davvero, Pandora era mitica, una gran bella gnoccolona… anche se si arrabbiò perché avevo aperto un vaso… dovevo pisciare da qualche parte eh! Tante storie, tanto non è mica successo niente di male? Ma di che stavo parlando… non era qualcosa di importante… non ricordo… ah, si, il compleanno della tizia goth… dicevo

Tanti auguri a te, tanti auguri a te, Mary Pandora de Santis e la torta (e i gatti… e gli invitati… e tutta la popolazione del globo terraqueo!) tutta a me!

….

Uhm… strano… ora ho voglia di verdura e di cantare come un usignolo… forse il drago era un po’ andato a male…

Fear is the mind-killer

I must not fear. Fear is the mind-killer. Fear is the little-death that brings total obliteration. I will face my fear. I will permit it to pass over me and through me. And when it has gone past I will turn the inner eye to see its path. Where the fear has gone there will be nothing. Only I will remain.

Bene Gesserit Litany Against Fear. (cit. “Dune“, Frank Herbert).

Fosse facile, è fottutamente difficile controllare la paura…

 Immagine presa da qui.

[meme] Mad Dog’s eleven

Lunedì mattina.

Come da abitudine, sto controllando gli intestini del postino, per sapere se ci sono novità.

Domenica e mercoledì ho la partita a poker con Dio e gli angeli, martedì devo uccidere l’autrice di una schifezza fantasy, giovedì devo a creare un bel mondo distopico da qualche parte, venerdì invece devo andare alla Disney per saldare un vecchio conto che ho Topolino.

Sabato ancora non ho nulla da fare ma tra guerre, attentati, ribellioni, scandali, sicuramente troverò qualcosa da fare.

Ed oggi, lunedì, non ho proprio nulla da fare. Tranne che ammazzare il postino nuovo ma ci metto poco. Quindi a causa di una magia compiuta da quello che si considera il mio padrone, devo fare un meme che mi ha mandato Tanabrus. Preferivo la scabbia o il colera.

REGOLE: vanno elencati 11 fatti su noi stessi, si risponde alle 11 domande formulate dai blogger che ti hanno coinvolto, e si designa qualche altro per rispondere alle nostre.

In parole povere vi romperete le palle nel leggere quello che scrivo e poi i più fortunati di voi dovranno rifarlo. Paura eh? (Soprattutto te Tanabrus, giuro che partorirai con dolore. Ma dalla bocca come il Grande Mago Piccolo!)

Cose su di me

  1. Quando scuoio una persona ci metto tutto me stesso. Ci vorrebbe poco per sbagliarsi, il corpo umano è un oggetto delicato e bisogna stare attenti a quanto peli la superficie, c’è il rischio di sprecare qualcosa! Purtroppo ho un deficit dell’attenzione molto alto e quindi spesso faccio cazzate o parlo a vanvera senza motivo.
  2. Il nome Mad Dog non è il mio vero nome. Ho adottato questo nome così ganzo perché il mio nome vero, della lingua demoniaca (e che lingua!) è troppo lungo per farlo pronunciare dai vostri piccoli e semplice cervelli umani. Impazzireste soltanto!
  3. Ho due tamburi a casa. Fatti di pelle, tendini e ossa umane. Presto ne avrò anche un terzo e lo chiamerò Tanabrus.
  4. Amo leggere. Le viscere. Si scoprono sempre tante belle cose e posso predire il futuro e vendere quello che scopro. C’è tanta gente stupida in giro che abbocca subito!
  5. Sono integralista per quanto riguarda la carne umana. O è ben cotta o si mangia cruda, non ci sono vie di mezzo. Niente cazzate alla Ramsey su medium rare o cose simili. La carne o è cruda o è cotta. Io la preferisco cruda perché contiene ancora tutto il sangue e l’essenza vitale del mio pasto…
  6. Tendo a sentirmi più vicino ai Sith, hanno dolci più buoni degli Jedi!
  7. Per un certo periodo sono riuscito a condizionarmi per raggiungere un stato di vita vegano. E’ durato mezzo millisecondo. Poi ho mangiato una mandria di umani. Avevano strane magliette nero-azzurre… ma erano comunque buoni!
  8. Sono un tifoso sfegatato del sesso con qualunque cosa e animale. Anche se non respirano va bene!
  9. Sono di un’arroganza meravigliosa (beh io sono già immensamente sexy… quindi!). Reputo tutti voi umani delle scimmie decerebrate.
  10. Il mio sogno è vivere in una grotta. Anzi ci vivo. Quindi non è un cazzo di sogno è la realtà. Ed ho pure la connessione internet… tiè!
  11. Amo Lucca quando si riempie di cosplayers. In quei quattro giorni riesco ad abbuffarmi come non mai!

Ecco le risponde alle domande del fu Tanabrus:

1. Ti reputi nerd?

Mad Dog è immenso e non ha bisogno di questo genere di etichette. Ti rispondo anche in terza persona per farti capire ancora meglio quanto mi creda figo.

2. Un lato del tuo carattere che cambieresti, e uno che invece non abbandoneresti mai?

Mad Dog non cambia nulla, è figo così com’è! (continuo a parlare in terza persona per il solito motivo!)

3. Cosa saresti in un’ambientazione tipica  fantasy?

Se ci sono elfi da mangiare e sterminare, per me va bene!

4. Cosa pensi delle mode nei libri? La moda degli scrittori minorenni gettati impreparati in pasto al pubblico, la moda dei triangoli amorosi sbrilluccicosi…

Se c’è qualcosa da mangiare e sterminare, per me va bene!

5. Lettura tradizionale e cartacea, o lettura digitale? Cosa ti aspetti dai libri digitali in futuro?

Lettura tradizionale ovviamente, sennò cosa uso come carta igienica il kindle? Cosa mi aspetto… che stampino la carta igienica!

6.  Sogni per il futuro?

Si, farmi un tamburo nuovo…

7. Privacy e social networks: come ti comporti al riguardo? selezioni accuratamente cosa dire e a chi, scegli cosa dire ma lo dici a tutti, te ne freghi semplicemente…

Mad Dog aggiunge tutti, non gliene fotte della sua privacy, così può conoscere più prede!

8. Arriva l’attesa apocalisse zombie. Cosa fai?

Mattina, pranzo e cena, menù a base di zombie!

9. Musica preferita?

Quella delle ossa del corpo umane che si frantumano…

10. Fatti una domanda, e datti una risposta ^^

Sono figo? Si, infinitamente si!

11. Hai insulti da tirare a chi ti ha passato questo simpaticissimo meme? ^^

No, tanto fra poco sarai un tamburo e la tua anima sarà mia! MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
Ecco le mie undici domande…
  1.  Come ammazzeresti Edward di Twilight?
  2. Mai mangiato carne umana?
  3. Quando schiatterete dove preferiste andare Paradiso o Inferno?
  4. Che torture escogiteresti per tutti gli idioti che infestano la rete?
  5. Mi votereste come nuovo Presidente del Consiglio?
  6. Cosa ne pensate di quella schifezza immane dell’editoria a pagamento?
  7. Secondo voi Mad Dog è un figo?
  8. Se ci fosse un’apocalisse zombie ed io fossi coinvolto nell’averla scatenata… cosa fareste?
  9. Avete mai provato a fare incantesimi volti alla convocazione di qualche demone? Cornuto ad esempio… (che poi sono metodi vecchi, usate le mail sono meglio delle candele nere e delle altre cose!)
  10. Vi sto per mangiare, cosa dite per implorarmi di non farlo?
  11. Prima dell’ultima domanda vi rammento che la colpa del meme è di Tanabrus, prendetevela con lui in caso. Ma ecco l’ultima domanda, se poteste vendicarvi di questo meme con il qui presente demone, cosa gli fareste?
Giro questo meme a Lyppa, il Falco, Voce del Silenzio, Marco “ho il blog ma fa figo non scriverci” Varuzza, Valberici e Arianna Das… das… klacosalì (poi dicevo che il nome è impronunciabile… vedo che non sono l’unico!).

The Road

Ho recentemente finito di leggere questo bellissimo libro scritto da Cormac McCarthy, intitolato “The Road“, e vincitore del premio Pulitzer nel 2007.  The Road (in italiano “La Strada“) racconta la storia di un padre e di un bambino che vagano in un mondo distrutto dopo un qualche disastro non specificato.  E’ una storia che tratta di amore, quello tra il padre e il figlio, l’uno il mondo dell’altro, di morte, sia quella del pianeta, ormai senza più flora e fauna, sia quella della civiltà umana, spazzata via dalla barbarie. La morte aleggia continuamente sui protagonisti, ogni giorni e notte della loro triste esistenza. Il mondo è diventato un posto pericoloso, bisogna trovare da mangiare, in una terra che non da più sostentamento, bisogna trovare da bere acqua pulita, bisogna combattere il grande freddo che attaglia la terra, bisogna evitare gli altri uomini perché probabilmente ti vorranno uccidere o mangiare. Un mondo dove si va avanti per disperazione, un mondo in cui un padre va avanti solo per l’amore che prova per il proprio figlio. La Terra è diventata un mondo grigio, morto, nebbioso. The Road è davvero un bellissimo libro, molto profondo, molto “pesante”, scritto divinamente e con una scrittura molto diretta e senza fronzoli. Un libro che consiglio vivamente, ora non mi resta che vedere il film, se ci riesco!

Mad Dog e le cosplayers randagie

Miei cari accoliti e mie care porcellone sarete felici di sapere che Mad Dog è tornato! Il più sexy, lussurioso, divertente, carismatico demone del multiverso è tornato in questi lidi dopo aver affrontare terribili peripezie e incredibili avventure in un posto misterioso e oscuro chiamato il Parlamento Italiano. Ma di queste mie avventure ve ne parlerò un’altra volta. Mi hanno richiamato dal mio isolamento i miei amici del WWF (no, non gli animalisti ma questo WWF sta per “We will fuck”… quindi non sono, esattamente, animalisti… una specie ecco!). Questi appassionati e potremmo anche definirli viziati di… bellezza, mi hanno fatto presente un grande problema, di cui prima non sapevo l’esistenza. Questo annoso problema che scuote tutto il paese è l’abbandono delle cosplayers! Si, perché forse voi non lo sapete come non lo sapevo neanch’io, d’estate per le grandi arterie italiane, vengono abbandonate a centinaia queste povere cosplayers. Dopo aver partecipato a qualche fiera o a qualche servizio fotografico, dopo essere state sfruttare in ogni… modo e maniera dai fans, dai fotografi, dagli organizzatori degli eventi e persino dal governo Monti (sapete vero che vuole mettere una tassa sul cosplay?!), vengono abbandonate per strade come cani. Solo che i cani hanno le associazioni che li salvaguardano, le cosplayer ancora no! Io dico basta a questo scempio che manda molte povere cosplayer a vivere in orrendi zoo, dietro le sbarre di prigioni troppo piccole per metterci tutte le paia di scarpe che si sono comprate, per non parlare dei vari cosplay e di tutte le borse! In una repubblica delle banane come la vostra come è possibile che delle belle gnocche vengano trattate a questo modo? Vergogna! Manco i minatori sardi vengono trattati in questo modo (anche se il governo Monti ha un piano anche per quello, stanno prendendo spunto dai loro amici del Sud Africa!). Dovreste vederle, piangenti, senza possibilità di avere i mille trucchi che hanno a casa, con le venti parrucche di vari colori diversi rovinate dalla pioggia, con i bagni senza porte così da interrompere il sacro rito delle donne di andare al bagno in due. Una dentro e una che regge la porta. Questi sono i diritti fondamentali di ogni cosplayers e in questi zoo i diritti vengono sistematicamente vietati per la gioia di qualche morto di figa che si aggira furtivo con macchine fotografiche a basso costo, vestiti come un ninja o un ispettore privato, alla ricerca di qualche scatto osé! (Ah, se qualcuno volesse delle belle foto, un po’ sgranate però, delle cosplayers del Mad Dog’s zoo, mi contatti, privatamente. Prezzi modici. Giusto la vostra anima!). Che dicevo… ah si, una situazione veramente terribile, queste povere bestie abbattute dai cacciatori nei boschi dove vivono, davvero orribile, diciamo tutti no alla… … cosa? uhm… si… ah… capisco… quindi non stavo parlando della caccia al paperastoro…. ok… delle cosplayers in gabbia… ma che se ne fotte delle cosplayers in gabbia? Ah, ok, mi avete pagato.  Trenta vergini. Sane. Dove minchia le trovate oggi giorno? Mi farebbe comodo saperlo… ah, sto in diretta? Quindi non potete tagliare le cazzate che ho detto… Ah sto scrivendo in un blog. Mica me ne ero accorto, t’ho la tecnologia che passi da gigante che fa in qualche mese, fra poco avremmo anche la carta igienica senziente. Sai che figata. Dicevo, queste cosplayers. Ah, povere, povere figliole. Che non hanno nessuno che le riscaldi per bene. Al forno… ehm… dicevo tra le sue braccia forti. Si, poveracce. Quindi fate qualcosa… bla bla bla bla bla. Si avete capito, andate in pace e riproducetevi o se non avete la materia prima… beh, potete ben immaginarlo! MAUAHAHAHAHAHAHAHAHAH

Quindi, per riassumere il discorso, salvate le povere cosplayers randagie. Ed ecco qui il poster per denunciare, tutti, questo orrendo fatto che è una macchia, una delle tante in realtà, della vostra repubblica delle banane. Mi raccomando fate spargere la voce!

Black Friars – L'Ordine della Penna di Virginia de Winter

Black Friars – L’Ordine della Penna” è l’ultimo libro scritto da Virginia de Winter, già autrice di “Black Friars – L’Ordine della Spada” e “Black Friars – L’Ordine della Chiave“. Tutti e tre i libri sono editi dalla Fazi Editore. In questo nuovo tomo si continua la storia degli studenti della Vecchia Capitale e del Presidio, luogo in cui sono rinchiusi esseri dal carattere magico che vengono definiti “demoni” dalla gente comune. Mentre “L’Ordine della Chiave” era un prequel del primo libro, “L’Ordine della Penna” è un seguito e si svolge dopo gli avvenimenti di “L’Ordine della Spada” anche se è intrecciato con quello che è successo nel secondo libro e soprattutto con un determinato personaggio…
In questo nuovo capitolo della saga, il focus della storia si sposta su Sophia, l’ultima persona vivente della stirpe dei Blackmore ed erede di Altieres, creduta morta per lungo tempo ma “ritrovata” nel primo libro di questa trilogia. Il suo ritrovamento a portato grande scompiglio tra le case reali dei vari stati del Vecchio Continente e soprattutto alle mire di Nassar Stuart e di suo figlio Gabriel Stuart sul trono di Altieres. Sophia si troverà in grande pericolo mentre nella città le anime dei morti non riposano più nelle loro tombe…
Per quanto il libro sia principalmente incentrato su Sophia Blackmore, ritroviamo sempre i personaggi che abbiamo imparato ad amare nei libri precedenti. Da Eloise Weiss e il suo travagliato amore con Axel Vandemberg al vampiro Ashton Blackmore. Meritano menzione i miei due personaggi preferiti, il mitico Bryce Vandemberg, inseparabile dal suo maggiordomobecchino Morton, e l’altrettanto mitico Stephen Eldrige. Inoltre ci sono anche personaggi nuovi come le ragazze Mayfield e tanti altri ancora. Per quanto la storia sia focalizzata su Sofia, è comunque molto corale e coinvolge anche vecchie conoscenze, oltre a far luce, un po’ su certi avvenimenti dell’oscuro passato della Vecchia Capitale.
Il libro merita di essere letto, probabilmente è il migliore del trittico, la storia è molto coinvolgente e emozionante, la scrittrice riesce a destreggiarsi benissimo tra intrighi, fantasmi, magia oscura, sorprese, agguati e amore. Si nota decisamente una maturità rispetto ai libri precedenti in tutto il complesso del libro e soprattutto nello stile della scrittura. La lettura è molto meno ostica rispetto al primo libro, la scrittura è molto più scorrevole.
Senza rivelare troppo, devo dire che quel che mi è piaciuto di più di questo libro, oltre alla bella rappresentazione di certi “miti”, processioni e rituali religiosi che sono molto affascinanti e ci permettono di capire ancora di più la sfaccettata e variegata società della Vecchia Capitale, è stata la nascita di una certa storia d’amore. Mi è piaciuto molto come l’ha resa la scrittrice. Personalmente non vado matto per le storie d’amore e le cose di questo genere, però devo dire che la De Winter ha reso questa storia d’amore davvero bella e fantastica.
Uno dei pezzi forti dei libri di questa trilogia è la descrizione della società della Vecchia Capitale e della società degli studenti con i suoi vari ordini e le sue istituzioni. In questo rientra anche la descrizione delle chiese e dei palazzi e tutta questa atmosfera densamente gotica.
Concludendo, un libro che merita di essere letto, sicuramente dopo gli altri due libri per avere un quadro d’insieme più ampio e comprendere meglio la vicenda. Un bel lavoro di Virginia de Winter, sempre nelle note del gotico-horror.
E ricordatevi che quando il gatto osserva qualcosa nella stanza che voi non vedete… probabilmente è un fantasma!

Interview with Licorne Cosplay the charitable cosplayer – Intervista con Licorne Cosplay la cosplayer caritatevole

Ciao, is a big pleasure for me doing this interview. Here the first question, who are you?

First of all, it’s a pleasure for me to introduce myself and say hi to everyone. I’m Licorne, this is the name that I’m have been using as a cosplayer since 5 years in Hungary.

And something special about me for cosplay lovers, I am the organizer of the hungarian anime, comic and gamer events (our country is little but these events are has 4000-6000 people attendance). Which is a quite big job, but I adore it.

In my private life I’m a very big fan of animals and nature, I do modelling and organize trainings for quite big companies. And I adore my friends!

How was born your passion for cosplay?

Everything started with Sailor Moon. 🙂 I started my career as a visitor on an anime event. I fell in love with cosplay as a first sight, even though it was very rudimentary in Hungary.

I really liked a cosplay of a girl’s (Cassidy – xxxHolic – Ichihara Yuuko). Since I have an artist’s soul it was evident that I had to do this!

I have never heard of cosplay before.

Who has introduced you to cosplay?

She was the girl, Cassidy. She had a beautiful yellow-black kimono.. When I saw it I fell in love.

Actually I wasn’t introduced in this world, since I haven’t met her in person.

I got together with cosplay on the next event where I was in a cosplay too.

What has been the first cosplay that you have done?

Hahaha.. Well it was quite elementary, but I made a very hard one. It was Lilith from Yami to Boushi.

That time, wigs and contact lens… there weren’t such things! But my hair was blonde!

Instead what has been the cosplay you liked to do more?

There was two of it. One was the art book version of Chii – loads of silk paint and time. But I really liked to paint that dress.

The other was Lebreau of Final Fantasy XIII. I was working with a beautiful green taffeta, and I loved the accessories.

What has been the last cosplay?

They were from two games: Lollipop Chainsaw Juliett – but she was just for fun.

And the other was ZhenJi from Dynasty Warriors. I still have work to do with that, but I will finish it soon.

I’m working on Mary Poppins at the moment. I’m having a little nostalgic. And we are holding a Cosplay Charity Gala at our event, where the elegant but low-key dress of Mary Poppins will suit.

What cosplay you would like to do in the future?

Well there is one, which I would like to apply for the EuroCosplay with. It’s Diao Chan from Dynasty Warriors. Actually there’s always a dress which I fell in love with or my friends recommend. I don’t plan for early.. I’ve already learnt that my cosplay diary would be full of cosplay plans until 2053. 😀

How do you choose a cosplay?

I don’t really have time to watch anime (unfortunately) because of my job, that’s why my beloved friends recommend costumes for me (anime, game, comic, movie…)

First the dress has to grapple me, and then I I’ll watch the “personality” of the character. That’s how I decide whether it will be her, or not.

How long do you put us to create a custom?

Well it depends on the cosplay. There are some which I can make in one-two weeks. But there are clothes which I work months with.

With my job it’s hard to do nonstop cosplays. That’s why it’s not a constant thing.

Is there anyone who can help you in preparing the costumes? Do you create the accessories or do you buy them somewhere?

Usually I try to make everything by hand. But sometimes I knock into impossible quests. In weapons one of my friends, called Dawee helps me.

I really love meticulous things and the painting of dresses, I’m doing them for days.

Have you ever participated in the contest during conventions? Have you ever won any prize?

Of course but just in Hungary. I won many times in the category of craftmanship and performance too. (In Hungary there are two chategories)

Than I was in the jury for 2 years in Hungary. In the last half year I was a jury in 3 countries. This is a big honour and recognition for me.

Unfortunately I had to skip 1,5 year but I’m in the business again! 🙂

I’m planning to take the fight in foreign competitions too.

What means for you be a cosplayer?

I mentioned a charity movement earlier… maybe that’ show I could describe it.

For me the true importance of being a cosplayer is:

I can draw attention to myself, meet people from different countries, I can achieve things… but before anyone misunderstands me, I don’t love watching my photos only…

I would like to achieve things like the Cosplay Charity Gala. Fist time in Hungary, I started this movement. I’m proud of it. We are helping and gathering for an animal shelter now, and our next stop will be handicapped and disabled children.

We made gadgets from our own power, we’re attending events to sell them, and we’re preparing an auction to gather more and more financial and material donations.

Well that is what cosplay means to me. And I am proud that I can be a cosplayer and can help others with this!

It a little video for it – http://www.youtube.com/watch?v=xrWGjG0_0Ys

Do you have a web site?

No, I don’t feel myself a so popular cosplayer to make one, but I hope I will have the opportunity soon.

But I have a facebook and deviantArt page. I would thank every reader if they would watch it, like it, or would make me their favourite….and so on, what you can do… they have a word for everything 🙂

Facebook – http://www.facebook.com/LicorneCosPlay

Deviantart – http://licornezsu.deviantart.com/

What are your projects for the future?

I would like to build the connection of foreign cosplayers in the anime life of ours, because the hungarian cosplayers are amazing, and I would like to show them to the world.

And I would like to show what this subculture can do with Cosplay Charity if it joins forces!

In private life my biggest happiness is when I can escape from the world for a while with my friends, and my lover. This is an eternal future image for me! 🙂 To be able to travel with them more.

The dreams in the drawer?

It may be strange but I don’t have another dream then after my fast-paced work and fast-paced city life at the age of 45, I would like to have a house near an amazing forest, and do painting a making photos… I would paint and make photos all day!

I hope this is the tale that Andersen or the Grimm-brothers have written for me 🙂

Thank you very much for this interview, in mouth to the werewolf for everything!

It’s my honour! Thank you very much, and thank you for all, who have read it through!

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Ciao, per me è un grande piacere farti quest’intervista. Ecco la prima domanda, chi sei?

Prima di tutto, è un piacere per me presentarmi e dire ciao a tutti. Sono Licorne, questo è il nome che sto usando come cosplayer da cinque anni in Ungheria.

E qualcosa di speciale su di me per gli amanti del cosplay, sono l’organizzatrice degli eventi ungheresi di anime, comics e giochi Hungarian (il nostro paese è piccolo ma questi eventi hanno un pubblico di 4000-6000 persone). Che è un lavoro abbastanza grande, ma io lo adoro.

Nella mia vita privata sono una grande amante degli animali e della natura, faccio modeling e organizzo corsi di formazione per aziende molto grandi. E adoro i miei amici!

Com’è nata la tua passione per il cosplay?

Tutto è iniziato con Sailor Moon. 🙂 Ho iniziato la mia carriera come visitatrice ad un evento di anime. Mi sono innamorata del cosplay a prima vista, anche se era molto rudimentale in Ungheria.

Mi è piaciuto molto il cosplay di una ragazza (Cassidy – xxxHolic – Ichihara Yuuko). Dal momento che ho l’anima di una artista era evidente che dovevo farlo!

Non avevo mai sentito parlare prima del cosplay.

Chi ti ha introdotto al cosplay?

E’ stata questa ragazza, Cassidy. Aveva questo stupendo kimono giallo e nero… Quando l’ho visto mi sono innamorata.

In realtà non sono stata introdotta in questo mondo, dato che non l’avevo conosciuta di persona.

Sono stata introdotta al cosplay all’evento successivo dove ero in cosplay anch’io.

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto? 

Hahaha.. Beh, era abbastanza elementare, ma ne ho fatto uno abbastanza difficile. Era Lilith da Yami to Boushi.

Quella volta, ali e lenti a contatto… non c’erano! Ma i miei capelli erano biondi!

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?

Ce ne sono due. Uno era la versione art book di Chii – un sacco di seta colorata e tempo. Ma mi è piaciuto molto colorare quel vestito.

L’altro è stato Lebreau di Final Fantasy XIII. Lavoravo con questa bellissima taffetà verde, e ho amato gli accessori.

Qual è stato l’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?

Era da due giochi: Lollipop Chainsaw Juliett – ma l’ho fatta solo per divertimento.

E l’altro è stato ZhenJi da Dynasty Warriors. Ho ancora del lavoro da fare con questo, ma voglio finire al più presto.

Adesso sto lavorando a Mary Poppins. Sto avendo un po’ di nostalgia. E terremo un Cosplay Charity Gala al nostro evento, dove il vestito di Mary Poppins elegante ma semplice verrà indossato.

Quale cosplay farai in futuro?

Beh c’è né uno, che vorrei portare all’EuroCosplay. E’ Diao Chan da Dynasty Warriors. In realtà c’è sempre un vestito di cui mi innamoro o che i miei amici raccomandano. Non pianifico precocemente… Ho già imparato che il mio diario cosplay sarebbe piano di piani per cosplay fino al 2053. 🙂

Come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?

Non ho tempo, realmente, per guardare gli anime (per sfortuna) a causa del mio lavoro, ecco perché i miei cari amici mi raccomandano i costumi (anime, giochi, comics, film…)

Prima il vestito deve vedersela con me e poi guardo la “personalità” del personaggio. Ecco come decido se lo farò o no.

Quando tempo ci vuole per creare un costume?

Beh, dipende dal cosplay. Ce ne sono alcuni che posso fare in uno-due settimane. Ma ci sono vestiti a cui devo lavorare per un mese.

Con il mio lavoro è difficile fare cosplay nonstop. Ecco perché non è una cosa costante.

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?

Di solito cerco di fare tutto con le mie mani. Ma a volte mi imbatto in missioni impossibili. Nelle armi uno dei miei amici, chiamato Dawee mi aiuta.

Amo molto le cose meticolose e la colorazione dei vestiti e lo faccio per giorni.

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?

Certamente ma soltanto in Ungheria. Ho vinto molte volte nelle categorie dell’artigianato e della performance. (In Ungheria abbiamo due categorie)

Poi sono stata per due anni in giuria in Ungheria. Negli ultimi sei mesi sono stati in giuria in tre paesi. E’ stato un grande onore e riconoscimento per me.

Sfortunatamente ho dovuto saltare un anno e mezzo ma sono di nuovo nel business! 🙂

Sto pianificando di partecipare anche a competizioni straniere.

Che vuol dire per te essere cosplayer?

Prima ho menzionato un movimento di beneficenza… forse potrei descriverlo:

Per me la vera importanza di essere una cosplayer è:

Posso attirare l’attenzione su me stessa, posso incontrare persone di paesi diversi, posso realizzare delle cose… ma prima che qualcuno mi fraintenda, non mi piace solo guardare le mie foto…

Vorrei realizzare cose come il Cosplay Charity Gala. Per la prima volta in Ungheria, ho avviato questo movimento. Ne sono molto orgogliosa. Ora stiamo aiutando e raccogliendo per un ricovero per gli animali, e la nostra fase successiva saranno bambini disabili e handicappati.

Stiamo facendo gadget con i nostri stessi mezzi, stiamo partecipando ad eventi per venderli, e stiamo preparando un’asta per raccoglierne di maggiori e maggiori finanziamenti e materiali da donare.

Ecco cosa vuol dire il cosplay per me. E sono orgogliosa di essere una cosplayer e di poter aiutare gli altri con questo!

Ecco un piccolo video di questo – http://www.youtube.com/watch?v=xrWGjG0_0Ys

Hai un sito web?

No, non mi sento una cosplayer così popolare da averne uno, ma spero di averne la possibilità presto.

Ma ho una pagina su facebook e su deviantArt. Vorrei ringraziare ogni lettore se vogliono guardarle, mettere un like o rendermi la loro preferita…. E così via, qualunque cosa possiate fare… hanno una parola per tutto 🙂

Facebook – http://www.facebook.com/LicorneCosPlay

Deviantart – http://licornezsu.deviantart.com/

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Mi piacerebbe costruire un collegamento con i cosplayer stranieri nella nostra vita “anime”, perché i cosplayer ungheresi sono straordinari, e vorrei mostrarlo al mondo.

E vorrei mostrare cosa questa sottocultura può fare con il Cosplay Charity se si uniscono le forze!

Nella mia vita privata la mia più grande gioia è quando posso scappare dal mondo per un momento con i miei amici, e con il mio amore. Questa è un’immagine eterna futura di me! 🙂 Di poter viaggiare di più con loro.

I sogni nel cassetto?

Potrà essere strano ma non ho altri sogni poi dopo il mio lavoro frenetico e la mia frenetica vita in città all’età di quarantacinque anni, vorrei avere una cosa vicino ad una fantastica foresta, e dipingere, scattare foto… Dipingerei e farei foto tutto il giorno!

Spero che questa sia la storia che Andersen o i fratelli Grimm hanno scritto per me 

Grazie per l’intervista, in bocca al lupo mannaro per tutto!

E’ stato un onore! Grazie a te, e grazie a tutti, che hanno letto tutto!

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The ultimate thing that i had do

Vorrei proprio far diventare questi post degli appunti fissi durante la settimana per cercare di ricominciare a scrivere nel blog. Non che non ci sia tempo, ma con il caldo che c’è ho poca voglia di scrivere nel blog.

The ultimate book that i had read

L’ultimo libro che ho letto, finito proprio ieri, è “Crociera nell’Infinito” di Alfred E. Van Vogt, classico libro di fantascienza degli anni d’oro che ho apprezzato molto. Tutti e quattro i “capitoli” in cui è diviso il libro sono molto interessanti come anche le forme di vita incontrate dagli scienziati dell’astronave Space Beagle (una sorta di Enterprise ante-litteram).  Anche il protagonista è molto interessante lo scienziato Grosvenor che è un connettivista, un esponente di una nuova scienza chiamata Connettivismo. Grazie agli insegnamenti di questa disciplina Grosvenor riesce a sventare le minacce che via via lo Space Beagle incontra nello spazio. I “nemici” sono tutti molto interessanti e non sono i classici cattivi, sono tutti molto originali. Bisogna dire che Ixtl assomiglia proprio agli xenomorfi di della saga di Alien ed infatti Van Vogt fece causa alla 20th Century Fox quando uscì il film di Alien per le evidenti analogie tra il suo racconto e il film. Infine devo dire che la teoria dei cicli storici dell’archeologo giapponese Korita è davvero molto interessante… e potrebbe anche essere “vera”. Mi chiedo quindi se la nostra civiltà non stia attraversando la sua fase invernale…

The ultimate comicbook that i had read 

L’ultimo fumetto che ho letto è stata la prima parte di Avengers X-Sanction, scritto da Joph Loeb e disegnato in maniera superba da Ed McGuinness. Cable, a cui rimangono poche ore di vita a causa del suo virus tecno-organico, è approdato in un remoto futuro dopo gli eventi di Second Coming. Scopre grazie a Blaquesmith che i Vendicatori, nel passato, hanno ucciso Hope e hanno condannato la Terra ad una fine orribile. Quindi Cable decide di andare indietro nel tempo ed eliminare i Vendicatori! Per ora la storia mi sta piacendo, anche se è solo una metà, devo aspettare il prossimo albo per poter dire di più. Comunque questa storia è il prologo ad Avengers vs X-Men, il maxi-evento che da noi arriverà, presumo verso fine anno. Non vedo l’ora sembra davvero molto interessante!

 Cover di Ed McGuinness, presa da qui.

The ultimate movie that i had seen

L’ultimo film che ho visto, proprio ieri sera, è stato “The Abyss” di James Cameron. Ancora non l’avevo visto ed era l’unico film di James Cameron che mi mancava ancora da vedere. Devo dire che è davvero un bel film, uno dei migliori del regista canadese, bella storia, bei personaggi e begli effetti speciali, soprattutto per l’epoca. Quegli esseri marini sono ancora, a distanza di tanti anni, stupendi così come la loro città-astronave. Se James Cameron torna a fare film come questo e non come “Avatar” per me è meglio. Tutto il trittico degli attori principali Ed Harris, Mary Elizabeth Mastrantonio e Michael Biehn sono bravissimi. Le scene sotto l’acqua sono assolutamente spettacolari. Non deve essere facile poi, sia per gli attori che per la troupe, girare tutte queste scene sotto l’acqua. Davvero un bel film di fantascienza che merita di essere visto.

Intervista a Shadowkey

Ciao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!

Ciao! Il piacere è tutto mio! Sono Martina, conosciuta nell’ambiente cosplay come Shadowkey! Ho 21 anni e lavoro come pasticcera!! La passione per manga e anime mi segue fin dalla tenerissima età di 10 anni (il primo manga che lessi fu “ShadowLady “ del sensei Katsura). Le mie passioni oltre al cosplay sono la cucina (ovviamente, penserete voi!! :D), leggere, la musica, il disegno e il canto (per quanto non sia molto brava!! ;D). Da sempre appassionata del Giappone e della sua cultura, cosplayer per vocazione!

Com’è nata la tua passione per il cosplay?

La mia passione per il cosplay è nata nel lontano 2003… Avevo già preso parte negli anni precedenti a fiere del fumetto, grazie a mia sorella che le frequentava, ma solo come semplice visitatore… Infine, convinta più che altro da lei, ho fatto il mio primo cosplay! Un esperienza indimenticabile! La mia passione aumenta ad ogni costume che indosso, ad ogni fiera che visito!!

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?

Il mio punto di riferimento all’interno del cosplay è mia sorella Shadowings! Vincitrice nella categoria “Solo” all’ ECG (European Cosplay Gathering) 2011, è sempre stata il mio mentore! Supportandomi e il più delle volte sopportandomi, mi ha aiutato a farmi avanti nel mondo del cosplay, ed ancora oggi, mi appoggia, mi sostiene e facciamo cosplay insieme!

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?

Il mio primo cosplay è stato Mei da Maho no Star Magical Emi (Magica Emi per l’Italia). Insieme a mia sorella che interpretava, per l’appunto, Emi, mi sono gettata a capofitto nel mondo del cosplay! Al tempo eravamo entrambe “acerbe” ma questo non ci ha impedito di creare lo scettro e “l’orologino” di Mei, senza contare le carte con i volti dei personaggi! Tutti questi accessori sono ancora oggi delle reliquie per me!

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?

Ogni cosplay mi ha dato soddisfazioni diverse.. Sicuramente Yuna da Final Fantasy X-2 (in versione Songstress) è uno dei cosplay a cui sono più affezionata! La soddisfazione maggiore di quel costume è il “pareo” che rimane rigido e svolazzante come l’originale!  Inoltre come esibizione io e mia sorella (che indossava i panni di Lenne) abbiamo cantato “1000 Words”! Un’emozione indescrivibile! Ma anche personaggi come il mitico Tofu da Resident Evil (che ha ricevuto una grossissima ovazione sul palco di Lucca) o la new entry Stocking (con la quale ho affrontato la mia prima uscita ufficiale all’estero, per la precisione in Bulgaria e che ha ricevuto un sacco di consensi!)

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?

Il mio ultimo cosplay “Serio” è stato Sakura da Tsubasa Reservoir Chronicle nella versione “Ruins” che ho portato insieme al mio fidanzato Marco aka Mochan che interpretava Syaoran! L’ultimissimo cosplay (un po’ abbozzato in verità, ma dovevo lavorare e quindi stare comoda) è stata Youko da Inukami!

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?

Ce ne sono un infinità! Vorrei fare tutte le versioni di Yuna, possibili e immaginabili, altre versioni della Principessa Sakura e molti, molti altri! In cantiere a breve termine ho sicuramente Aya Tojo da 100% Ichigo, Polka da Eternal Sonata, Saya Takagi da High School of The Dead, Mami Tomoe da Maho Shojo Madoka Magica.

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?

Solitamente scelgo personaggi che conosco e che mi smuovono simpatia o nei quali riesco a rivedermi! Capita che alle volta scelga un cosplay solo in base all’estetica, ma prima di cominciare realmente a fare il costume mi informo sul personaggio, per capire se potrei effettivamente impersonarlo a livello caratteriale! Nel caso non mi soddisfi o addirittura mi stia antipatico, abbandono il progetto anche se attirata dall’estetica!

Quando tempo ci vuole per creare un costume?

Dipende dal costume! Solitamente per le parti sartoriali mi appoggio a mia sorella (tranne che per le cose che posso cucire a mano). Ci sono personaggi come Fairy Yuna da KH II che non mi hanno preso più di tre giorni, contro cose più complicate che mi possono prendere anche mesi, soprattutto per la realizzazione degli accessori o dei particolari!!

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?

Si mia sorella, come detto in precedenza, crea per me le parti sartoriali, ma ultimamente cerco di farli da sola, nonostante non sia una cima nel cucito! In compenso mi acconcio le parrucche, creo i piccoli accessori e i dettagli sul vestito. Prima per gli accessori di grosse dimensioni non sapevo mai come comportarmi e mi appoggiavo al fidanzato di mia sorella, Marco aka LionHeart, un vero mago con il forex!! Invece ora posso appoggiarmi al mio fidanzato Mochan che realizza splendide creazioni in legno e resina!

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?

Ho partecipato spesso e volentieri ai contest cosplay, mi diverto e soprattutto mi piace arrovellarmi nella creazione di esibizioni sempre originali! Tra i premi vinti quelli che mi danno maggior soddisfazione sono il “Miglior Femminile” Con Yuna Songstress, un “Miglior Coppia” con mia sorella con i Cosplay di Sheryl e Ranka, e “Menzione Speciale” a Lucca comics 2011 con il mio fidanzato con Sakura e Syaoran dal regno di Infinity.

Che vuol dire per te essere cosplayer?

Per me essere cosplayer è un modo d’espressione, per interpretare i panni dei miei idoli per un giorno, una soddisfazione quando il tuo lavoro viene riconosciuto con un premio o un semplice complimento, una sfida nel creare quel costume a cui tieni tanto, una vittoria personale quando ti chiamano col nome del personaggio che interpreti e tanto tanto divertimento in compagnia delle persone speciali conosciute in questo modo magico!

Hai un sito web?

Si, ma è attualmente in costruzione! lo potrete trovare prossimamente a questo indirizzo:
www.shadowkey.it

Per adesso potete trovarmi su:
Facebook : www.facebook.com/Shadowkey
Twitter: http://twitter.com/#%21/KeyCosplay

DeviantArt: http://shadowsistersstudios.deviantart.com/

YouTube: www.youtube.com/user/ShadowSistersStudios

Inoltre tengo anche un blog

http://shadowkey.blogspot.it/

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Vorrei riuscire a realizzare alcuni costumi che ho in progetto da tanto tempo… Parlando della vita al di fuori del cosplay vorrei specializzarmi come Cake Designer e aprire una mia pasticceria!

I sogni nel cassetto?

Ritornare in Giappone con il mio fidanzato! Poi aprire la mia pasticceria, imparare il Giapponese e trasferirmi a Tokyo!! 😀

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!

Grazie a te per la cortesia! E’ stato un vero piacere!!
Ciao a tutti!!

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