Mad Dog intervista la cosplayer Sbabby!

Stavi ammirando le foto del tuo cosplay di Ms Marvel quando, all’improvviso, ti ritrovi in una stanza che si affaccia sulla skyline di New York. Una Grande Mela leggermente diversa da quel che ti ricordavi, infatti ti chiedi cosa sia quel grande grattacielo futuristico che non avevi mai notato. Ti guardi intorno e noti che nelle pareti della stanza ci sono varie fotografie che raffigurano dei supereroi. In una di queste si trova proprio Ms Marvel. Una risata demoniaca e gutturale ti fa venire i brividi sulla schiena. Ti volti e ti trovi davanti Mad Dog il demone cornuto in tutta la sua possanza, stravaccato su un trono composto da fumetti della Marvel che hanno fatto flop!

“MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH… Coff… Coff… – il malvagio demone sputa una palla di pelo – ecco cosa succede a mangiare i santoni senza pelarli per bene! Comunque mia cara piccola e alquanto gnocca mortale, dimmi hai capito dove ti trovi? Dai anche se voi umani avete dei cervelli di scimmia dovresti esserci arrivata! Ti trovi nella Avengers Tower… o Stark Tower. Ogni due mesi gli cambiano nome… sai coincide con le volte in cui lo buttano giù! Insomma ci troviamo nell’Universo della Casa delle Idee! Che figo che sono vero? Allora prima di parlare di altre cose devi presentarti ai nostri lettori. Perché qualcuno si potrebbe chiedere… insomma almeno il tuo nome prima di preparare la pentola per il brodo!”

Giuro che sono talmente ferrata in materia comics che mentre mi prendevi a [meritati] insulti sulle mie capacità mentali, un po’ sprofondavo dicendomi “NON LO SOOO NON LO SOOOO DOVE SIAMO” Iniziamo bene. Sono Sbabby, ciao!

“Allora iniziamo a parlare di qualcosa di veramente interessante! Il tuo ultimo cosplay di Ms Marvel è davvero bello. Almeno dicono. Io non mi intendo di cosplay mi piace soltanto la gnocca che c’è sotto. Perché hai deciso di fare questo particolare cosplay? E ne farai altri della Marvel?”

Mi piaci, siamo sulla stessa lunghezza d’onda… Per la gnocca. Che domande. Cioè, è gnocca, io ho una piccola dose di gnoccaggine… Non potevo esimermi. Mi chiamava. Altri Cosplay Marvel? Nel prossimo futuro temo di no, ho una Dc girl in programma…

Se Mad Dog dice che tu essere gnocca, tu essere gnocca. 

“Sappiamo che ti piace Star Wars. Sai… una volta ho avuto una storia con Jabba. Fu… interessante! Ma torniamo a noi… allora farai mai qualche cosplay di Star Wars? Poi se non ti piace Star Wars vuol dire che stavo lurkando l’account di Facebook sbagliato! MUAHAHAHAHAHAHAH!”

Siete ben informati… Anche il pg che farò tra circa un mese ha avuto una storia con Jabba… Oddio, storia. Lo ha strangolato con una catena.

“Parliamo del cosplay, questa nobile… ah non mi vengono più cose divertenti da dire. Ormai dovreste sapere cos’è il cosplay e se non lo sapete c’è Wikipedia, cazzo. Non ti farò domande sui costumi, sugli accessori, sulle gare, sulle orge di gruppo ma dimmi, qual è stata la situazione più imbarazzante che è accaduta mentre eri in cosplay?”

Innanzitutto un grazie sentitissimo per non avermi chiesto “Ma per te il cos play COSA SIGNIFICA?”. Imbarazzante. Io sono spesso imbarazzante in fiera, ma di aneddoti che ti diano la misura del quanto ce ne sono tanti che ti potranno raccontare in molti. Qualcosa di subìto… Un super creep sudaticcio e sfortunatamente mastodontico (altrimenti una badilata sulle gengive non gliela levava nessuno) che ha deciso che il mio sedere aveva una voglia infinita di essere palpeggiato dalla sua mano destra, in quel di Mantova 2009. Bei momenti.

Concordo. Decisamente dei bei momenti!

“Facebook ha dato una svolta al fenomeno del cosplay. Tra pagine, gruppi, spam, flame, corsi di cucina per cucinare alla perfezione cosplayers in armatura, c’è veramente di tutto e di più. Cosa ne pensi Facebook ha influenzato positivamente o negativamente il cosplay?”

Lo ha influenzato in ogni modo possibile. Internet e in particolare i social network hanno sconvolto gran parte della nostra quotidianità, dalla gestualità dello svegliarsi al mattino e controllare le notifiche con gli occhi ancora cisposi, alla velocità con la quale si diffondono le notizie – vere o false – e alla spersonalizzazione dei rapporti. Tutto questo non poteva non intaccare il cosplay. Il discorso è ampio e io sto battendo a tastiera (si dice?) con un dito in meno [non vi racconterò come in pre fiera mi sono triturata un polpastrello perché non vorrei che poi l’intervista diventasse PG13] , ma riassumendo direi che se c’è una cosa che NON è nata a causa di fb è proprio quella cosa di cui spesso lo si incolpa: i veleni. Quelli, così come le bocche maligne che li sputano, ci sono SEMPRE STATI, internet ha semplicemente reso più semplice e veloce spargerli. Parafrasando una citazione di un film un po’ del cacchio che è piaciuto solo a me, è un po’. Per il resto, io vedo più vantaggi che svantaggi. Facebook e internet sono mezzi potenti, il risultato del loro utilizzo varia dall’intelligenza di chi li ha in mano. Se si sta accorti, si possono avere dei bei confronti costruttivi, si può imparare sempre qualcosa… Insomma, non ne farei a meno, no

Mad Dog fa comparire dal nulla una pecora e inizia a farsi del sesso per poi esclamare: “Altro che PG13 qui arriviamo ad R completo!”

“I know you spek Eanglish very well. It’ important if you will to andare al WCS in Jiappone. Then spek. What wuuyolòd you do if you go to Jiappone for the World Cosplay Summit? And What Cosplay do you will port? My english is very vell, i liked him. Her. Its. Tits. E mi piaci sempre più, tralà, là la! Weel you understand. I sper!”

Ma mi dicono che i Giappi l’inglese lo parlino poco, che me ne faccio? Anni di studio (youtube e film a manetta in lingua) gettati nell’immondizia  Mentirei se dicessi che non ci ho mai pensato, sarei una schifosissima ipocrita XD Farei sicuramente coppia con la mia amica Cinzia Zamboni, ma viste le enormi possibilità di venir selezionate, anche solo ad honorem, manterrò il segreto.

“Domanda di rito se vogliamo, sempre inerente allo sfavillante mondo del cosplay italico. Grazie al malvagio Zuccocoso e al suo Faccialibro il cosplay è stato finalmente sdoganato. Sono nate pagine, gruppi, sette, religioni, specie in via d’estinzione… ma la cosa che più è interessante notare è il fenomeno del flame. Nella cariata landa del cosplay italiano si fanno flame epocali! Secondo te questo fenomeno a cosa è dovuto? A) Al fatto che la gente non abbia un cazzo da fare B) Al fatto che Darwin si sbagliava e l’umanità si sta devolvendo o C) Al fatto che fare flame è divertente? Poi c’è sempre l’ipotesi D) cioè che i malvagi vip cosplay riuniti nel NWCO che sta New World Cosplay Order vogliono conquistare il mondo scatenando flame! Io propendo per questa ipotesi!”

Dai che un po’ lo scandalo piace. Il voyerismo piace. Il litigio piace. Avere la meglio su un tipo pieno di sé e tanto pirla è orgasmico. Alla lunga mi annoia, ma anche io ci ho fatto delle belle sguazzate. Non mi pare un fenomeno preoccupante.

“Ti trovi su di una torre e devi buttare di sotto una persona tra queste tre, altrimenti il mondo verrà conquistato dai cosplayers che fanno Naruto. Le tre persone, tra cui puoi scegliere, sono Giulia Astaroth, Noycosplay e Valentina Bruni. Chi scegli?”

Se ho tempo di abusare di loro, una volta fatto posso buttarmi io XD morirei felice! [FIUUU TRAP AVOIDED]

“Mi hai trollato… però sappi che i cosplayers di Naruto conquisteranno il mondo! Hai condannato tutti!”

“Purtroppo è giunta la momenta della tua morte. (Si, si dice momenta che non lo sapevate? Siete proprio sgrammaticati!) La tua fine giunge quando fai harakiri con una spada laser dopo aver visto uno dei nuovi film di Star Wars made in Disney. Come sarà il tuo funerale?”

Se le cose vanno così tanto male, innanzitutto sarebbe un doppio funerale, perché mi porto Giorgino bbbello con me. Per il resto… Con la marcia imperiale in sottofondo…? Con la mia voce registrata che dice “AH- AH! SCHERZETTO! Aprite che qua dentro si soffoca!” per poi farmi trovare nella bara più morta di prima con un cartello che dice PUPPA…? Una cosa di buon gusto insomma.

“Allora cosa ne pensi del demone cornuto più famoso e sexy del web? Cioè di me medesimo, se non si era capito!”

Soffro un po’ di vertigini e stare quassù mi mette un po’ d’ansia, non tenendoci particolarmente ad essere scaraventata giù da una torre della quale ho appena imparato il nome, mi limiterò a riempirVi di riverenze terrorizzate.

“Purtroppo l’intervista è giunta alla fine, per fortuna che tutti i supereroi sono impegnati con qualche evento catastrofico dall’altra parte del mondo. Ormai ho perso il conto! Non so nemmeno quale sia la minaccia se Ultron o la Fenica Nera o il postino che suona sempre due volte di domenica quando vuoi dormire! Ecco se hai qualche considerazione finale prima che ti rimandi nel tuo triste mondo senza supereroi ma con tanti supercriminali… beh fai pure! MAUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!”

E’ stato un piacere ma speravo in un caldo abbraccio rincuorante, l’altezza mi agita ;_; Niente braccioni pelosi? No? Lo sapevo che non avrei dovuto strangolare Jabba, lui non si tirava mai indietro quando avevo bisogno di contatto fisico. Certo, bubboni, l’olezzo e il viscidume non erano proprio il massimo….

“Ehi io mi sono lavato l’anno scorso non puzzo così tanto! E i bubboni… oh, non mi passa questa peste nera… e per il viscidume… beh mi sono appena inculato una pecora! Che cavolo… e Jabba mi doveva due schiave con i coli lunghi in testa. Eh, chi me le da ora che è morto? Te o le Repubblica? Tsè… lo sapevo che mi dovevo alleare con la scatola di sardine asmatica ambulante…”

Doctor Who – The 50th Anniversary

Ieri ho visto un video ed una foto che mi hanno fatto pensare. Mi hanno fatto pensare prima di andare a dormire. Perché? Perché mi hanno preoccupato. Non vorrei che si facessero di nuovo gli errori del passato. Ma se da una parte ero preoccupato dall’altra ero veramente contento ed eccitato. Ecco non sto parlando della travagliata vita politica del nostro paese ma del “Doctor Who“. L’immagine in questione è per il cinquantesimo anniversario del noto telefilm britannico.

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 E non c’è solo questa foto ma c’è anche un bellissimo trailer. Eccolo qui.

Tornate qui dopo averlo visto. Ecco. Non penso che alla fine il “Doctor Who” finirà con questo episodio. Almeno spero. Da fan penso che le avventure del caro Dottore non finiranno mai, ma ragionando un attimo capisco che queste avventure continueranno finché “Doctor Who” porterà molti soldi nelle casse della BBC. Sappiamo tutti bene che il telefilm con protagonista Matt Smith è uno di quelli di punta della televisione britannica. Finché rimarrà così non ci dovrebbero essere problemi. Ci sono due considerazioni che mi vengono in mente. La BBC non produrrà più il telefilm quando non avrà più profitti dallo stesso, giusto? E questo potrebbe accadere per due motivi 1) Lo mandano in vacca (come accaduto con il film-tv degli anni ’90) 2) Trovano un modo, alternativo al telefilm, per sfruttare il franchise. In questo caso dei film per il cinema. Come è successo con “Star Trek” che è passato dal piccolo al grande schermo così potrebbe avvenire con il “Doctor Who“. E se vi ricordate tempo fa c’erano degli inquietanti rumors di un film sul nostro Dottore preferito in produzione, un reebot ad opera di David Yates. Ci furono anche delle belle polemiche al tempo. Trovate più info qui. Certamente se la BBC, in questo tempo di crisi, volesse massimizzare gli introiti la via migliore sarebbe fare un film del “Doctor Who” adatto ad una platea internazionale. Un reboot della serie per renderlo appetibile a tutto il pubblico che guarda film come il nuovo “Star Trek” o i prossimi “Star Wars“. Ma non vi preoccupate, ancora, sono solo mie elucubrazioni. Sicuramente mi sbaglio. O almeno lo spero. Non mi piacerebbe vedere un film basato sul nostro Dottore che tradisce tutto quello che è il “Doctor Who“, poi forse se faranno mai un blockbuster potrebbe, anche, essere un bel film. Però, per esperienza, e guardando il precedente del film degli anni ’90, non vedo di buon occhio una versione cinematografica del nostro Dottore…

X-Men: Days of Future Past

In questi giorni mi sono rivisto quasi tutti i film degli X-Men, per ora mi manca solamente di rivedere “X-Men Origins: Wolverine“, e mi sta salendo la voglia di vedere il nuovo film degli X-Men che è andato da poco in produzione. Alla regia abbia Bryan Singer, che è stato, ad oggi, il migliore regista per i film degli X-Men. Il film poggia le sue basi sulla famosa storia dal titolo “Days of Future Past” (in Italia “Giorni di un Futuro Passato“) ad opera dei grandissimi Chris Claremont e John Byrne. In questa storia c’è tutto quello che mi piace degli X-Men, un futuro alternativo distopico in cui le Sentinelle hanno decimato i mutanti, un viaggio nel tempo, una missione che è quasi un suicidio per cambiare la storia, grandi personaggi e una grande trama. E’ una delle mie storie preferite e l’ho anche apprezzata quando è stata adattata nel famoso cartone “Insuperabili X-Men“. Quindi se da una parte sono molto contento che vogliano usare questa storia, dall’altra ho paura che la sfruttino male, che poi il film sia deludente. Comunque sono fiducioso perché ci sono Singer, Vaughn dietro il film e sono gli unici che siano riusciti a fare dei film degni sui Figli dell’Atomo. Sono anche contento che tornino gli attori della “prima” trilogia e alcuni di “X-Men: First Class“. Spero che con questo film si riesca a ricucire i primi tre film con gli ultimi film degli X-Men, per chiarificare tutte le incongruenze e tutti gli errori che ci sono tra i vari film. Sono anche molto contento che Peter Dinklage abbia avuto la parte dell’antagonista principale… che qualcuno dice sia Apocalisse (motivo in più per essere felice). Mi chiedo come ricuciranno tutto dalla fine di “X-Men: The Last Stand” a “X-Men: First Class“. Per quanto nel film ci sia Kitty Pryde, interpretata di nuovo dalla bravissima Ellen Page, non penso che il film seguirà la vicenda del fumetto in cui lo spirito della Kitty del futuro veniva mandato nel corpo della Kitty giovane. Sarebbe irrealizzabile perché Kitty non è ancora nata negli anni ’70 quando dovrebbe essere ambientato questo nuovo film. Quindi penso che alla fine si opterà per un classico viaggio nel tempo per fermare probabilmente Apocalisse dall’interferire con il continuum spazio-tempo un po’ come successo con “Star Trek: First Contact“. Una delle mie preoccupazioni è che iniziano ad esserci un po’ troppi personaggi, soprattutto ci sono un po’ troppi personaggi che dovrebbero essere “buoni”… anche se gli antagonisti sono pochi e contando che ci potrebbe essere il cammeo di altri vecchi X-Men, la lista di attori si fa lunga, guardate qua! Insomma vedremo quel che ci aspetta, se proprio devo dire qualcosa mi piacerebbe che ci fosse di nuovo Emma Frost interpretata da January Jones in “X-Men: First Class” e che si spiegasse se Nightcrawler è il figlio di Mystica e di Azazel. Si lo so, sono richieste da nerd… ma dato che questo film è fatto per i nerd spero che vengano prese in considerazione…

uncanny-x-men-141 Immagine presa da qui.

Intervista di Mad Dog al famoso grappologo Valberici su questioni di noiosa politica italiana

Benvenuti cari telespettatori ad una nuova puntata di “L’Angolo Convesso della Politica”, sono il demone cornuto Mad Dog oggi, nel nostro studio c’è l’esimio ed emerito professor Valberici Releganze noto politologo, sociologo, ecologo, geologo, grappologo, proctologo e economicologo. Il suo ultimo libro è andato a ruba e sto parlando di “La grappa è la via della rivoluzione proletaria” ma anche il suo penultimo libro ha destato parecchio scalpore. Lo ricorderete benissimo si intitolava “L’Italia ingovernabile. Unico rimedio la grappa”. Sembra, caro professore che lei abbia azzeccato la situazione. Infatti dalle recenti elezioni il parlamento italiano si trova in una situazione di ingovernabilità. Per usare un termine specifico che si è iniziato ad usare appena si sono visti i risultati elettorali “Siamo fottuti”. Cioè siete, io ho un conto alla Cayman e la residenza in Russia. Però ci dica caro professore è vero che la situazione è ingovernabile e che non si è mai presentata prima nella storia del vostro paese?

La situazione è assai anomala. Per la prima volta nella  mia vita ho la sensazione che la grappa non sarà sufficiente a ricondurre l’elettorato a più miti consigli. Dovrò distillare un nuovo e più potente Rimedio Universale. Poi saremo lo stesso fottuti, ma felici.

Spieghi una cosa ai miei telespettatori che poveretti a momenti non sanno nemmeno la differenza tra destra e sinistra. E intendo mano destra e mano sinistra! Che è questo Movimento Cinque Stelle? Quali sono i suoi obiettivi? E secondo la sua analisi prostatico-sociologa come mai hanno preso così tanti voti in queste recenti elezioni?

La mancanza di un chiaro riferimento ideologico, ad esempio nel mio caso l’alcool, ha generato un movimento che ha cercato l’ubriachezza nell’ ascolto delle parole del suo leader. Un buon tentativo, ma assolutamente inferiore ad una bella e sana bevuta di grappa. Tuttavia in mancanza d’altro molti hanno aderito a questa ciucca collettiva.

La questione di importanza vitale è che nessuno ha la maggioranza al Senato. A chi è venuta questa stupida idea di dare maggiori senatori a seconda delle regioni in cui si vince? Chi ha architettato quest’arma di distruzione di intelligenza di massa che è il Porcellum? Perché l’hanno creato se di fatto rende instabile il sistema paese?

Purtroppo l’allora onorevole Calderoli creò una legge a  sua immagine e somiglianza. Quando la completò si narra che disse: perché non parli? …. Ah, no, quello era Michelangelo…aspettate, bevo un sorso di Rimedio che così mi ricordo…ah, buono…di che stavamo parlando? 

Secondo la sua lunga conoscenza ed esperienza nel campo socio-artritico-antropologico-politico qual è il modo per far uscire l’Italia dalla situazione che si è creata? E per farla uscire dalla crisi economica?

Semplicissimo, occorre fare un passo indietro, anzi, più di uno. Qui occorre abbattere il capitalismo e lo si può fare introducendo una diversa società, chessò, tipo il comunismo o il feudalesimo, magari il papa re.

Leggendo in rete c’è qualcuno che pensa che l’Italia si appresti a diventare come la Grecia e a fallire. Lei cosa ne pensa? Ci potrebbe essere una guerra civile alle porte?

Ma no, l‘italiano non è tipo da guerra civile, quindi vi posso rassicurare in merito. State tranquilli, l’ unica guerra che ci sarà è quella mondiale tra un paio di anni.

Un altro argomento di cui si parla in rete, oltre alle scie chimiche ma quello glielo dico io a cosa sono dovute. Se uno mangia da schifo alla fine fa le flatulenze. Provi lei a mangiare cento mucche al giorno, cavolo, vorrei vedere che mi scappa. Eh, cavolo, tutti a ricordarmi questo mio problema. Complottisti stronzi. Dicevamo, però, senza parlare dei miei problemi corporali, esimio professore, capisco che è un proctologo ma l’intestino è mio e ci metto quel che mi pare. Dicevo, ecco, cosa ci dice del signoraggio bancario? Che cosa è? E’ il Bilderberg … cosa c’entra con Monti? E’ colpa loro se una nota showgirl italiana ha fatto un porno a sua insaputa? Ci dica lei che ne sa di queste cose!

A proposito del porno potrei disquisire approfon…cioè, volevo dire, ma figuriamoci se guardo certe cose. Riguardo al signoraggio credo che abbia detto bene a proposito l’esimio professor Ricucci, trattasi di un sistema che permette di fare il ricco con i soldi degli altri.

Una domanda su di lui gliela devo fare. Su Silvio Berlusconi. Anche questa volta il Cavaliere è risorto dalle ceneri, risorto veramente perché sembra uno zombie, e ha quasi sconfitto il sempre perdente PD. Ci dica come è possibile che gli italiani lo votino ancora? Che hanno nel cervello pigne?

Purtroppo  quando si bevono grappe di dubbia provenienza si hanno poi questi effetti. E’ evidente che si è trattato dell’azione combinata della televisione e della contemporanea assunzione di metanolo.

Parliamo del PD. Loro hanno perso. Di nuovo. Perdono sempre anche quando vincono. Come fanno sempre a darsi la zappa sui piedi? Hanno anche loro le pigne in testa o sono sadomasochisti? Ci dica cosa ne pensa professor Valberici!

I fatti suggerirebbero un’ alta probabilità riguardo alle pigne. Ma io penso che i dirigenti del PD siano stai influenzati da una dei più grandi capolavori contemporanei, qualcosa di ideologicamente superiore perfino al manifesto comunista: Rocky. E’ evidente che incassando continuamente stanno cercando di fiaccare l’avversario. Sono convinto che nel 2045 il PD riuscirà a “battere” Berlusconi.

L’ultima domanda prima di lasciarci. Non per sempre, esimio proctologo, ho già mangiato. Ed infatti poi andrò a fare un po’ di scie chimiche. Con queste elezioni c’è stata la definitiva sconfitta della sinistra comunista. Rivoluzione Comunista & Co sono praticamente scomparse, tranne un marginale successo di SEL. Il Comunismo è andato a zampe all’aria, infine, anche in Italia? Mi dispiacerebbe, a me piace mangiare i bambini e mi nascondevo bene tra i comunisti!

Ma non scherziamo. Sarebbe  come dire che il cattolicesimo è finito solo perché è fuggito il papa. Anche in questo caso stiamo semplicemente aspettando che si facciano più bambini, l’attuale calo demografico non ci consentiva di nutrirci adeguatamente. Prevedo una rivoluzione nel 2045, esattamente il giorno dopo la vittoria del PD, che avrà comunque avuto ben 24 ore per assaporare la sua unica vittoria.

Zentropia di Adriano Barone

Ieri ho letto, tutto d’un fiato, “Zentropia” libro di Adriano Barone pubblicato da Agenzia X nel 2011. “Zentropia” come tutti gli scritti di Adriano non è un libro “semplice”… è strano e particolare (si potrebbe dire come l’autore). E’ anche abbastanza inquietante per quello che descrive, per il futuro prossimo che prospetta… e viste le recenti elezioni un futuro che è ancora, se possibile, più attuale. Il libro è ambientato in una Italia sconvolta dalla guerra civile, tra adolescenti alienati, tra religioni estreme deviate e tra gruppi terroristici che si dedicano anima e corpo alla rivoluzione contra-sessuale. Un’Italia in cui ci sono i “Bug Donald” dove si vendono insetti fritti (Adriano è fissato con gli insetti), un’Italia cacciata dalla NATO e dall’UE, da dove non si può scappare. Un’Italia che ricorda l’ex-Jugoslavia durante la sua guerra civile, un’Italia in cui vige un governo dittatoriale. Un paese senza via d’uscita (che ricorda tragicamente la nostra Italia). Per quanto sia un ritratto surreale ed estremo del nostro paese, non si fatica a vedere le basi reali da cui è stato tratto. La Chiesa dell’Asomatismo, per esempio, ricorda, in un certo qual modo, tutte quelle sette pseudo-religiose che vanno tanto di moda negli Stati Uniti (come la Visualize di “The Mentalist“). La particolarità di questa setta è che, oltre a devolvere ogni bene alla chiesa, gli adepti vengono privati degli arti, messi in una vasca con del liquido, attaccati a dei tubi e lasciati a meditare dimentichi delle disgrazie del mondo. (Un po’ come avveniva, ma con intenti più umoristici sicuramente, con i pro-pro-nipoti di Fry nell’episodio “Near-Death Wish” della settima stagione di Futurama). Un elemento assai interessante è il gruppo terroristico che ha come capo indiscusso Bea e le sue tematiche contra-sessuali. La nostra società è estremamente rigida su queste tematiche, il sesso accettato è solo quello etero, i gay, le lesbiche, lo sappiamo bene, vengono ancora discriminati. Tutto per una serie di ragioni che affondano nella storia del nostro paese e con la presenza della Chiesa Cattolica nel nostro suolo. Questa tematica del sesso diverso, difforme da quello accettato dalla nostra società, già l’ho riscontrata, con delle differenze ovviamente, in altri lavori di questo autore come il “Ghigno di Arlecchino” e nella sua storia di “Erotico Nero” come in quella di “Odissea NeraInsomma niente è mai “normale” con Adriano, è tutto sempre weird (e per fortuna!). Un altro aspetto molto interessante del libro sono i ragazzini nazisti chic che aggrediscono senza ritegno chiunque sia adulto e capiti nella loro strada. La loro caratterizzazione, il loro “credo”, è uno degli aspetti che mi ha colpito di più di “Zentropia“. Anche perché quella disumanizzazione di questi ragazzi è molto, purtroppo, molto attuale. Concludendo è un questo “Zentropia” è un bel libro? La risposta è si, è un bel libro, strano, particolare, sicuramente. Vi lascerà uno strano sapore in bocca dopo aver finito di leggerlo. Non ho voluto scrivere molto o approfondire troppo perché penso che questo libro debba essere scoperto da soli, senza troppe spiegazioni, anche perché non è molto lungo e uno spiegone troppo lungo rovinerebbe la lettura del libro. Quindi, vi consiglio di prendere “Zentropia” soprattutto se avete apprezzato altre opere di Adriano Barone!

Di Osmosis Jones, denti e incidenti…

Martedì dopo molti anni sono andato dal dentista per la pulizia dei denti, che sembra una cosa stupida ma poi durante la procedura ho detto qualche imprecazione, mentale ovviamente dato che non potevo parlare. Non vi preoccupate le mie imprecazioni erano rivolte verso Galactus, i Grandi Antichi e cose simili, quindi non ho insultato divinità di religioni ufficiali dell’umanità. Dopo la pulizia dei denti, devo dire, che sento la bocca più sana, più pulita. Certo lo strato di tartaro proteggeva i denti dal freddo e dal caldo e ci vorrà un po’ perché i denti smettano di essere così sensibili. Nella mia bocca c’era una vera e propria colonia di tartaro e quindi di batteri, penso ci fossero pure i resort, le piscine e le suite con vista “mondo”. Avrei dovuto fare questa pulizia dei denti da molti anni, anzi bisognerebbe farla ogni anno soprattutto per quelli come me a cui viene molto tartaro (è una cosa di famiglia). Purtroppo non sono andato molto dal dentista in questi ultimi, diciamo dieci/quindici anni, alla fine non avevo particolari problemi, però sarei dovuto andarci lo stesso. Il problema era che è avevo paura, non tanto del dentista eh, però di qualcosa che mi era successo e di cui voglio parlare. Non ho i soldi per andare dallo psicologo e fare psicanalisi e quindi vi tocca a voi leggere questi miei ricordi e questi miei pensieri. In fondo qualche volta si può usare anche il blog per sfogarsi e riflettere no? Comunque il mio rifiuto di andare dal dentista e persino di lavarmi di denti, per un certo periodo, è una vicenda molto vecchia. Facevo la seconda media, se non ricordo male… quindi doveva essere intorno al 1998 o il 1999, era uscito da scuola e mi stavo avviando verso casa. Come ogni giorno avrei dovuto incontrare mio padre e con lui tornare all’ovile. Non so perché ma ero dall’altra parte della strada rispetto al solito e vedo mio padre che arrivava dall’altra lato della strada. Lo chiamo ma non risponde. Non so perché non l’abbia fatto, ho sempre pensato che fosse uno dei suoi modi per scherzare che a me fanno arrabbiare però non ne sono sicuro e dopo quello che successe quel giorno non ho mai approfondito e mai lo farò, sarebbe… sbagliato. Comunque mio padre non mi rispondeva per raggiungerlo attraversai la strada senza vedere se venivano delle macchine. E un auto mi preso in pieno. Non ricordo molto di quel momento, i miei ricordi sono frammentati, se così vogliamo dire. La botta fu abbastanza forte, credo, tanto che volai in aria per un pezzo. Quel che so è che quando mi rialzai, o mi rialzarono, alla fine avevo un dente da latte, il canino della parte superiore sinistra della bocca, distrutto, un’escoriazione sulla guancia sinistra, un diffuso dolore all’addome (penso perché avevo un livido sul fianco, se ricordo bene) e gli occhiali deformati. Oltre alla maglietta bianca strappata sotto i vestiti. Penso inoltre che la cartella, piena di libri, abbia attutito il colpo o quantomeno mi abbia protetto dall’impatto, ma sono supposizioni che faccio io e non so se siano vere. Quel che ricordo di preciso è che avevano molta paura, che ero terrorizzato, confuso. La signora di guidava la macchina disse che ero sbucato all’improvviso (e questo è vero) e che non era colpa sua. Peccato che, in una zona in cui c’era una scuola avrebbe dovuto andare molto più lentamente di come andava. Comunque fatto sta che ora con il sennò di poi dico che saremmo dovuti subito andare al Pronto Soccorso ma io mi opposi fermamente. Tra l’altro ricordo, tra le poco cose, oltre alla signora che tentava di giustificarsi, una ragazzina che veniva nella mia stessa scuola che diceva qualcosa del tipo che stavo scappando da qualche bullo, non so chi sinceramente. Ecco in quel momento le avrei torto il collo, beh, lo avrei fatto un po’ con tutti quelli che mi stavano guardando in quel momento. Non mi è mai piaciuto stare al centro dell’attenzione e per di più per qualcosa di cui mi potevo vergognare (come pensavo all’epoca). Una cosa che mi ha dato enorme fastidio allora e me lo da ancora ripensando all’incidente sono le voci delle persone, la confusione che mettevano nella mia testa già sconvolta e confusa. Ero fuori di me e mio padre, alla fine, decise di portarmi a casa. Anche mia madre tentò, invano, di portarmi all’Ospedale. Ecco avrebbe dovuto darmi due schiaffi e portarmici di peso ma come mi ha detto poco tempo fa ero sconvolto, urlavo e non ero molto propenso a questa soluzione. Sarebbe stata la cosa migliore perché alla fine penso che all’assicurazione della signora ci avrebbe pagato i danni e i miei genitori avrebbero evitato di pagare loro le mie cure mediche e gli occhiali nuovi. Non fu affatto una bella esperienza e non ne parlo volentieri. Però questo è l’unico modo che posso usare per esorcizzarla un po’. Da allora attraverso sempre sulla strisce e sto molto attento alle macchine e questa, diciamo, è la conseguenza positiva. Poi c’è né sono altre e sono negative. Il canino nuovo crebbe leggermente storto ed è tuttora così ma è più piccola delle conseguenze negative. Per più di qualche anno non mangiai più nella parte sinistra della bocca e se non sbaglio, ma i ricordi possono essere fallaci, evitai anche di lavarla con lo spazzolino o non mi lavavo affatto i denti. Sinceramente non ricordo, ricordo che qualcosa del genere è successa per un po’ di tempo ma poi piano piano ho ripreso a far funzionare la parte sinistra della bocca e di conseguenza anche a lavarla. Comunque non mi sono stupito quando un mese fa andando dal dentista per la prima volta in tanti anni ho scoperto di avere una carie proprio nella parte sinistra della bocca. Penso che anche questo possa ascriversi alle conseguenze negative dell’incidente. Alla fine trascurai la mia igiene orale a causa dell’incidente e per fortuna non ci sono stati molti problemi oltre al tartaro e al dente cariato che ho scoperto da poco. Poteva andare decisamente peggio. Da qualche anno a questa parte, dopo aver visto in tv il film Osmosis Jones, curo meglio i miei denti e un po’ di tempo li tratto davvero molto bene. C’è voluto però troppo tempo per riprendermi da questo incidente, almeno mentalmente, sarebbe stato meglio se avessi corretto prima questi miei errori. Per tanto tempo mi sono vergognato e mi sentivo in colpa eccessivamente per quanto è successo e per questo ne parlavo poco. Ora, e sembra stupido che sia avvenuto per una cosa così ordinaria, grazie alla pulizia dei denti ho riflettuto su questi eventi e ho capito alcune cose che prima mi sfuggivano… e volevo condividerle con voi (cioè con me solo dato che nessuno legge più il mio blog! XD)

Jonathan Hickman

Ieri sera ho iniziato e finito un bellissimo fumetto di Jonathan Hickman cioè “The Nightly News“, non è il primo fumetto di questo autore americano che leggo, anzi. Ho letto tutto quello che ha scritto e sta scrivendo alla Marvel, almeno di quello che viene pubblicato attualmente in Italia, giusto per ricordare qualche titolo dico “Ultimates“, “FF“, “Fantastic Four” e “S.H.I.E.L.D.“. Tutte serie estremamente belle, interessanti e che vi consiglio caldamente. Tutte, almeno queste, sono serie in cui l’elemento fantascientifico viene sviluppato al meglio e in maniera innovativa. I personaggi sono sfruttati benissimo, le trame sono articolate, interessanti e con sviluppi imprevedibili e d’effetto. Quando, e se, uscirà il volume della sua run sui Fantastici Quattro prendetela non ve ne pentirete! Di Hickman ho anche letto “Pax Romana“, un fumetto, così come “The Nightly News” scritto e disegnato tutto da Hickman stesso e pubblicato dalla Image Comics. “Pax Romana” è ambientato nel nostro futuro in cui il Vaticano ha scoperto il modo di andare indietro nel tempo e lo usa per… beh, spazzare via l’Islam e fare dell’Occidente in decadenza il primato del mondo. Per questo il Papa manda all’epoca dell’Imperatore Costantino, un manipolo di soldati, con armi e ogni altra cosa gli possa servire al servizio di un Vescovo… ma la missione non andrà esattamente come si aspettavano… L’ho trovato davvero un bellissimo fumetto, sia per la storia che per la grafica, i disegni di Hickman che sono davvero originali. Poi a me le storie che trattano di viaggi nel tempo, ucronie e cose di questo genere sono le mie preferite. Il fumetto che invece ho letto ieri è ambientato più o meno nel nostro tempo, nel mondo dei media. Esattamente i media come li conosciamo bene noi. Con l’avvento di internet, soprattutto, il mondo dell’informazione è diventato sempre più frenetico, sempre più alla ricerca di uno scoop che durerà al massimo qualche giorno. In un mondo del genere spesso capitano degli errori e c’è della gente che viene schiacciata dalla macchina dell’informazione. In questo volume di Hickman le “vittime” dei media si vendicano… sugli stessi giornalisti ed editori. Non c’è un eroe in un questo albo, ci sono solo personaggi, alcuni più “cattivi” di altri. C’è una setta che vuole punire il mondo dei media per le sue colpe e fa di tutto per farlo. C’è un senatore e i grandi gruppi mediatici che cercano di risolvere la situazione. E’ un fumetto complesso e complicato, con una bella sorpresa nel finale e con una storia davvero molto bella. Come per i personaggi. Anche i disegni mi sono piaciuti molto e soprattutto i ricchi infografici che rendono particolare questo volume. Fra qualche tempo mi comprerò altri volumi di fumetti non Marvel di Hickman e non vedo l’ora di leggerli!

Mad Dog intervista Noemi aka Noycosplay

Ti eri addormentata sui libri del tuo ultimo esame. Uno strano esame che è apparso improvvisamente tra gli esami che devi fare all’università. Questo nuovo corso si intitola “La moda demoniaca passato, presente, futuro e dimensioni alternative” e il professore che lo tiene è un omone di colore che ama vestirsi con completi leopardati e quintali di catene d’oro. Ti risvegli in un luogo che non riconosci. Un grande ed oscuro capannone di cui a stento vedi la fine. Ci sono moltissime persone, donne soprattutto, che stanno lavorando incessantemente con delle macchine da cucire. Una risata profonda e gutturale ti fa gelare la schiena. Ti giri e vedi su un trono fatto proprio di macchine da cucire di prima qualità il demone cornuto Mad Dog in tutta la sua maestà.

“Benvenuta Noemi nella mia fabbrica delle meraviglie! Questo è il più grande atelier del mondo! Qui si producono tutti quei bei costumi per il cosplay che trovate su ebay. Ci sto facendo bei soldi… qui in Cina… beh posso far fare i turni di lavoro che mi pare! Sappiamo replicare tutti i costumi che voi cosplayer di prim’ordine sapete fare! Possiamo replicare qualunque vestito di questo mondo. La Mad Dog Costume Play è il nuovo astro della moda copiatrice mondiale! Sapevo che avresti apprezzato. Presto sarò nelle prime pagine dei giornali del settore… anche perché, in incognito, ho iniziato a dare lezioni in qualche università italiana sull’argomento. Scommetto sarà un successone! O quello o mi viene a cercare l’Interpol… sono un tipo famoso io… non sai che purè riesco a fare con certi… come si chiamano? Quelli che fanno i vestiti per le sfilate… ah si, i modaioli! Si, ci faccio un purè che è la fine del mondo! Insomma io sono noto nel mondo e invece te? Te sei famosa? Chi sei? Cioè a parte la voce kawaii e la tua passione per il goth!”

Ciao Mad Dog e ciao anche a tutti coloro che mi stanno leggendo. Mi chiamo Noemi e non mi considero affatto una persona famosa, ma nel mondo del cosplay diverse persone mi conoscono come Noycosplay. Più che passione per il goth la mia è una identificazione col colore nero. Nonostante la moda rappresenti la mia vita, riesco ad affrontare la quotidianità attraverso i non-colori, ciò è più forte di me. La mia indole è romantica, nel senso letterario del termine, ed il mio stato d’animo è perennemente malinconico. Sono una piccola ragazza con grandi progetti per il futuro … spero che tu, Mad Dog, non abbia intenzione di comprometterli!

“Guardando nel tuo profilo di Facebook tra foto strambe in compagnia di Giulia Astaroth e foto degli abiti degli stilisti più strambi, ho capito che sei una che ne capisce di moda. Quindi mi spieghi perché il diavolo dovrebbe vestire Prada? Io lo conosco, va in giro nudo. O al massimo con quei gessati da mafioso anni ’80. Io sono il vero grande amante delle modelle… ehm della moda. Della moda, si beh, il mio must è vestiti leopardati e catene d’oro. Sono il massimo della finezza! Quindi dimmi perché il diavolo deve vestire Prada? Ma secondo te, dato che tu sei una che si intende di moda, come si dovrebbe vestire il diavolo per essere alla moda? Io già mi vesto alla moda. Io sono la moda! MUAHAHAHAHAHAHAHAHAH!”

Caro Mad Dog tu mi sembri un diavolo “rappettaro” con tutti questi monili addosso! Il Diavolo dovrebbe vestire Prada perché nel cattivo film di David Frankel si è deciso di ritrarre la celeberrima alias di Anna Wintour come il male (anche se, lo ammetto, peggio di te non ce n’è!). La moda in realtà è un mondo meraviglioso, importante, stimolante e variegato. La moda è libertà e creatività e tu Mad Dog sei davvero un cattivone nel fare ciò che sopra hai descritto, ovvero copiare e sfruttare. Ti farò vedere io cosa è la vera moda e l’importanza del Made in Italy! Se dovessi vestirti di sicuro di farei gettare tutto quel ciarpame dorato e ti vestirei total Gareth Pugh … so aggressive and smart!

“Questo Gareth Pugh… è qualcosa che si mangia? Perché avrei un certo languorino…”

“Parlando sempre di moda, allora, insomma quale sarà, secondo te, il capo d’abbigliamento e il colore che domineranno il mondo nel… beh il periodo sceglilo tu. Io vado sempre in giro nudo o con gli stessi vestiti. Non li lavo manco mai. Che bisogno c’è? Quindi non so cosa ci si mette nelle varie stagioni in cui voi modaioli dividete l’anno…”

Difficile dirlo perché arduo è circoscrivere la moda entro limiti di tempo e di spazio. La moda è movimento, descrive i cambiamenti sociali, di costume, economici e di pensiero. La moda è come una tela, i cui colori sono la vita. Ad ogni stagione gli stilisti ci danno una personale interpretazione della contemporaneità in un caleidoscopio di forme e colori che sempre stupisce  diverte ed ammalia.

“Abbiamo capito che la moda è una parte importante della tua vita. Sono rimasto così colpito dalla tua passione che ho deciso che inaugurerò anch’io una mia linea di moda. Ecco alcuni dei primi capi d’abbigliamento!

Ecco il primo capo della mia linea di moda che ho chiamato Mad Dog Best Sexy Clothes, ti presento il nostro bikini di punta! Un modello color carne chiaro, di pelle umane assai pregiata infatti proviene da un manager svedese! La modella è la più bella del mio harem, si chiama Arnolda Guanciacani!”

L’essere che porta l’orrendo bikini ha una parvenza umana solo che il suo corpo è interamente coperto da una folta peluria marrone e la sua testa assomiglia a quella di una iena. La sfilata di moda continua.

“Ed ecco il secondo capo, un sobrio pantalone e camicia per l’ufficio in una giornata di lavoro per una donna in carriera. Notare il tessuto della camicia in pura seta degli Inferi lavorata a mano e i pantaloni rossi carminio. Ideali per nascondere macchie di sangue! Inoltre la pratica apertura con i bottoni sul seno farà in modo che se bisognare fare sesso, si risparmia il tempo e non si toglie la camicia! La modella è Gorlag l’Infedele!”

Noti, con orrore, che la camicia, che tra l’altro è trasparente, e i pantaloni sono portati da un orchetto di Mordor. Che ti manda anche un bacio.

“Lo dicevo io che era infedele. Bastardo! Passiamo all’ultimo capo d’abbigliamento. Giacca e gonna per le serate importanti. Noterai il tessuto assai… villoso… e ruvido! Vera pelle di topo non trattata! Inoltre noterai che non abbiamo usato macchine da cucire per questo vestito, o ago e filo, ma solamente colla vinilica. Per dare quell’odore da sniffata di colla che piace a tutti! ”

Questa volta l’indossatrice è una mucca. Che cammina a due zampe. E il suo muggito non promette nulla di buono. Infatti la mucca casca a terra e il demone cornuto la soccorre immediatamente e le infila una siringa, piena di una sostanza bianca, direttamente in una zampa. L’animale quindi, schiumando dalla bocca, si rialza senza problemi e finisce la sfilata.

“Bravissima la mia Betsy! Purtroppo ormai senza la cocaina in endovena non riesce ad andare avanti. Sai i ritmi della mie sfilate sono estenuanti! Bene hai visto tutti i miei capi… allora cosa ne pensi? Ma prima di sapere la tua risposta ricordo a tutti i telespettatori, lettori, medium, askdipendentidelladomenica in ascolto che insieme a questa serie di capi d’abbigliamento è possibile comprare i nuovi e fantastici attrezzi della Mad Dog Best Sexy Toys… altro che il vibratore di Twilight!”

Accipicchia, immagino che per questa collezione tu ti sia davvero scervellato! Noto tantissima personalità in questi capi a dir poco unici. Posso solo limitarmi nel consigliarti il monito di Chanel: less is more. Quindi … vacci piano con l’avanguardia!

“Mi sono scervellato così tanto che il cervello ha tentato, varie volte, di scappare! MUAHAHAHAHAHAHAHAHAH”

“Invece parliamo della moda che è partita dal Giappone, ma che ricordiamo inventò per primo Karl Marx, sto parlando del cosplay. Secondo te quale sarà il costume più di moda di quest’anno nel mondo del cosplay in Italia?”

In Italia come nel resto del mondo sono molti i cosplay “tormentone”. Come dimenticare le centinaia di persone che hanno interpretato evergreen quali I cavalieri dello zodiaco, le guerriere Sailors, Misa Amane o i celebri personaggi di One Piece. E ancora oggi vengono riproposti incessantemente. Controcorrente, diverse cosplayers avanzano proposte nuove, come personaggi tratti da manga ancora sconosciuti nel nostro paese o protagonisti di fumetti coreani. Personalmente penso che un tocco di revival sia giusto e forse anche doveroso nella carriera di ciascun cosplayer, però un tocco di innovazione è da compiersi.

“Una delle mode di quest’anno nel cosplay è sicuramente il flame. Facebook è diventato il territorio preferito per trolls e flamers che ingaggiano guerre di logoramento e crociate contro cosplayers e contro alcuni aspetti del cosplay. Ci sono anche gruppi e pagine, una specie di sette 2.0, in cui si coltiva la sacra arte del fare flame. Cosa ne pensi di questa moda, ormai, imperante? E per quanto riguarda le sette, io sono un esperto soprattutto di quelle sataniche, quindi vi potete fidare di me sul paragone!”

Ebbene sì, anche io sono stata invitata in più occasioni a far parte di questi gruppi meschini. Ma sono ben contenta di affermare che me ne sono allontanata all’istante e che anzi ho cercato di avvertire le persone che mi seguono sul mio profilo Facebook che vi sono individui con molto tempo da perdere. Sono assolutamente contraria a questo genere di affiliazioni e anzi consiglio a queste persone di impegnarsi nella realizzazione dei propri abiti e magari di abbassare l’orgoglio e di chiedere consiglio a chi è più bravo di loro in modo da migliorare se stessi.

“Da un po’ di tempo ho notato sul Male del Vostro Tempo anche noto come Facebook una certa tendenza, diciamo pure una certa moda. Cioè quella che le modelle sono aumentate in maniera esponenziale. Però quello che noto è che anche la tizia che si fotografa davanti allo specchio del bagno senza aver tirato lo sciacquone si considera una modella. E pensa che quella foto sia una bellissima foto di ecco… lei che fa la modella. Quindi mi chiedo, e ti chiedo visto che sei per me sei un esperta di questo ambiente, ma non c’è un certo abuso del termine modella oggigiorno? Non lo usano un po’ troppe ragazze? Se farsi le foto in pose sexy vuol dire essere una modella, io lo sono da tanto tempo e non lo sapevo! Mi fai fare un servizio su Vogue? Anche se io preferirei Playboy… sai com’è!”

Hai usato le stesse parole che ho impiegato in un mio post qualche tempo fa: il termine modella oggi è fin troppo abusato. Per quello che mi riguarda, la modella è una persona pagata per indossare degli abiti e possibilmente sfilare su una passerella. Se si tratta di livello fotografico allora si può parlare di fotomodella. Nel caso del cosplay, sempre secondo me, chi confeziona i propri costumi è giusto chiamarlo costumista. Se semplicemente indossa il cosplay allora è un indossatore di cosplay o modella di cosplay. Ma modella di per sé sfila, di certo non si fa le foto in bagno o affini. E’ pur vero che oggi è in voga il fenomeno delle modelle alternative però secondo me una vera modella è altro, sono piuttosto tradizionalista in questo senso. Ciò non toglie che la sperimentazione fotografica, laddove sia adoperata con criterio, possa creare nuove forme di bellezza.

“Ho saputo che hai fatto un servizio fotografico insieme a quella gnocca di Giulia Astaroth nel bagno della camera dell’hotel a Lucca ove alloggiava il mio stupido padrone, Impo. (Cioè lui pensa di essere il mio padrone ma non è vero. Faccio solo finta di essere il suo demone servitore!). Dicevo avete fatto questo servizio sexy-gotico nella vasca da bagno. Che detto così sembra un po’ equivoco ma assicuro tutti i nostri ascoltatori di radio clandestine, origliatori di porte chiuse, viventi chiusi nelle bare per errore, che non c’è stato niente di equivoco. Purtroppo. Perché a me nessuno aveva detto niente! Perché non mi avete detto nulla? Eh? Mica vi mangiavo, assistevo soltanto. Proprio se avevo fame mangiavo il fotografo. Conosco una ricetta fantastica per fare i fotografi con la vodka! Siccome sono curioso come una cosplayer prima di sapere se ha vinto il WCS dimmi… ma è vero che avevi con te un teschio di un uccello e a cosa serviva? E su cosa era questo servizio?”

Ebbene sì, te l’abbiamo fatta sotto il naso e abbiamo realizzato il famigerato set sulla morte. Da tempo pensavo di scattare delle foto sul tema della morte, appunto, con un tocco di gotico e con un trucco che ricordasse vagamente il teatro Kabuki. Insomma, una serie di particolari giustapposti con criterio ed eleganza (spero che l’intento sia riuscito!). Grazie alla creatività e alla grande collaborazione di Giulia e Luca Granai (detto Demonrat) questo progetto è stato realizzato proprio a Lucca. E’ stata una gran bella esperienza e nonostante il tema macabro ci siamo divertiti parecchio.  Il teschio è da intendersi in chiave Hamletiana, è un Memento Mori.

“La Morte è una gran gnocca. Te lo dico per esperienza diretta!”

“Siamo quasi arrivati alla fine di quest’intervista! Dimmi cosa ne pensi di me il più grande e sexy demone cornuto che esista? Sono ancora di moda? Impo pensa che ormai io sia passato di moda. Che ormai qualcuno altro mi abbia soppiantato. Prima o poi lo impalo così impara a dire certe cose ma per ora mi tiene per le palle il bastardo!”

Diciamo che dopotutto sei un demone tenerone! Non ti abbattere, nessuno sarà mai giovane o all’avanguardia abbastanza, fa parte della natura delle cose e degli esseri viventi. L’importante è lasciare un segno significativo.

 “Lo sapevo io devo fare qualcosa di eclatante… tipo sabotare la gara del Romics per il WCS e mangiare i concorrenti! MUAHAHAHAHAHAHAH”

“L’ultima domanda prima della fine. Stai scegliendo il tuo abbigliamento per recarti alla prima sfilata del grande stilista Mad Dog, quando tutti i tuoi vestiti ti cascano addosso e ti soffocano. Come sarà il tuo funerale?”

Finalmente la domanda che speravo qualcuno mi ponesse: come sarà il mio funerale! Amo le rose bianche, ne vorrei in abbondanza. Mi piacerebbe indossare uno degli abiti della sfilata Plato’s Atlantis di McQueen o sicuramente un John Galliano. Come musica vorrei i This Mortal Coil, i Radio Dept. e magari un tocco di Joy Division e Klaus Nomi. Per quanto riguarda la prossima sfilata di Mad Dog indosserei del tartan nero e rosso di Vivienne Westwood e accessori Gareth Pugh, altrimenti total Yves Saint Lauren, tutto dipende dal grado di eleganza. Non potrei mai disdegnare il meraviglioso ed indimenticabile barocco siciliano firmato Dolce e Gabbana.

“Se devo essere sincero non ho capito mezza parola che hai scritto ma ti credo sulla fiducia!”

“E’ tempo per te di tornare al tuo studio e al cosplay, invece per me è tempo di dare qualche frustata ai lavoratori che non si applicano troppo! Poi una bella cena a base di cosplayer in armatura! La carne cotta dentro le armature viene benissimo! Una finezza! Da provare! Prima o poi dovrò mettere la ricetta nel blog! Allora, abbracciami stretto stretto, non ti preoccupare. Non mordo! MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH”

E’ meglio se scappo prima che mangi anche me, nonostante cerchi di mantenere la linea 🙂 

Intervista alla cosplayer Sara Jo

Ciao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!

Il piacere è tutto mio ^^ Salve a tutti! Il mio nome è Sara e sono una ragazza di 21 anni, nel mondo cosplay sono conosciuta come Jo…ma potete chiamarmi come più vi aggrada XD Ho finito gli studi da qualche anno e principalmente ora lavoro come magazziniera in una ditta di Bologna,  la mia città natale. I miei hobby principali sono tutti legati al mondo dell’animazione e del fumetto giapponese: il cosplay è ovviamente uno di essi, ma non disdegno nemmeno passare del tempo davanti ad una console o ascoltare musica legata all’ambiente…insomma, il mio mondo gira tutto intorno allo stesso argomento…Giappone XD

Com’è nata la tua passione per il cosplay?

Per quanto mi riguarda, la passione per il cosplay è cominciata diversi anni fa, quando ero poco più che un’adolescente. Frequentavo la seconda media, ero una ragazzina con la passione per gli anime e i manga giapponesi e mi piaceva molto frequentare le fiere del fumetto. In concomitanza con l’evento Lucca Comics and Games 2003, scoprii il mondo del cosplay. Rimasi affascinata, mentre giravo per la fiera, da queste persone che indossavano parrucche, vestiti stravaganti e che venivano costantemente fotografate dai passanti. Io stessa mi ritrovai a chiedere tantissime foto a certi cosplayer di cui seppi riconoscere il personaggio. Ricordo bene quella convention, perché fu proprio da quel momento che cominciai a pensare “Voglio provarci anche io!”. Nel corso degli anni ho cominciato ad apprendere sempre di più da questo hobby, perfezionando tecniche, metodi e cominciando a divertirmi sempre di più nella creazione dei vestiti. Tutt’ora, continuo ad imparare da ogni cosplay che completo…anche se ammetto che, ripensando  ai miei primissimi cosplay, di passi avanti ne ho fatti parecchi 😀

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?

Da principio avevo cominciato a fare cosplay per conto mio, ma ben presto mi sono resa conto che senza un gruppo con cui divertirmi in fiera, non era per niente la stessa cosa. Sicuramente devo menzionare due persone, che mi hanno guidato e preso per mano, diventando anche le mie abituali compagne di cosplay X3 Laura Amadori è stata la prima ragazza che mi ha invitato a fare cosplay assieme: ci siamo incontrate per caso ad una fiera, qualcosa come 8 anni fa e da allora siamo diventate inseparabili. Grazie a lei, ho continuato a divertirmi con questo hobby e sempre grazie a lei sono entrata in contatto con tantissime persone. Dato il mio carattere molto schivo, avevo qualche difficoltà nel rapportarmi con altri: lei non mi ha mai abbandonato nonostante questo, le devo sicuramente molto. Elena Grandi, lei è stata sicuramente una “senpai” per me. Mi ha aiutato molto nella creazione di certi cosplay e mi ha insegnato praticamente le basi di un cucito “serio”. Per alcuni anni ho praticamente fatto cosplay solo con lei XD ho tantissimi bei ricordi che conservo gelosamente nel cuore, anche a lei devo davvero tanto.

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?

Come dicevo prima, ho cominciato a fare cosplay dopo il 2003. Il primissimo cosplay che io abbia mai realizzato risale a Lucca Comics and Games 2004: il personaggio da me interpretato era Lina Inverse, protagonista di Slayer. Il costume (se così si può chiamare) era davvero una accozzaglia di pezzi molto casuali: qualche pezzo di stoffa, un paio di stivali e guanti (del colore sbagliato, tra l’altro) qualche accessorio improvvisato e via! Niente parrucca, niente trucco, solo una ragazzina che aveva tentato, coi materiali trovati in casa, di ricreare un’eroina che le piaceva molto. Fortuna vuole che non ci siano prove fotografiche di quello scempio XD

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?

Mhh…questa domanda è molto insidiosa…non saprei rispondere sinceramente XD Se proprio devo fare una classifica….direi che uno di quelli che più mi è piaciuto fare è sicuramente Zidane Tribal, protagonista di Final Fantasy IX. Mi sento molto vicina al personaggio in questione, avendo anche giocato e rigiocato all’episodio IX della saga FF. La lavorazione del costume è stata molto divertente e tutt’ora aggiorno le varie versioni di Zidane (all’attivo ho solo due versioni, ma conto ben presto di portarne altre) aggiungendo dettagli e arricchendo i costumi.

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?

L’ultimo cosplay (l’ultimo anche dell’anno 2012) che ho portato ad una fiera è Lucy Heartfilia, protagonista del non poco famoso Fairy Tail. Lucy è un personaggio valutato molto bene: è fra quelli più gettonati da portare in cosplay, perché principalmente i suoi vestiti sono semplici e il design carino. Personalmente, Lucy è fra i miei pg preferiti di Fairy Tail: per quanto non possa dire di assomigliare molto alla suddetta e di non risultare molto convincente nelle foto (Lucy è molto sorridente e radiosa) ho voluto comunque portare in cosplay almeno una sua versione. Senza contare che le chiavi dello zodiaco sono così belle…non ho potuto resistere X3

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?

Oh sì, ve ne sono davvero tantissimi, in particolare ho due “Dream Cosplay” che vorrei portare prima o poi, quando capiterà l’occasione: Motoko Kusanagi e Deunan Knute, entrambe protagoniste di opere di Masamune Shirow. Ho una certa predilezione per le opere del maestro Shirow e spero un giorno di poter davvero mettermi a realizzare i costumi sopra citati.

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?

Per quanto mi riguarda, la scelta di un personaggio da portare in cosplay avviene principalmente in due modi:

– guardando/leggendo/giocando ad un anime/manga/videogioco che riesca a coinvolgermi molto, con la conseguente scelta di realizzare un costume

–  tramite consiglio/richiesta da parte di amici

Sicuramente è sempre meglio scegliere personaggi che ci possano piacere o a cui siamo molto affezionati, piuttosto che qualcosa di cui ignoriamo l’esistenza…ma i favori agli amici non si negano mai XD Ad ogni modo, di norma la prima cosa che mi convince a portare un personaggio o meno in cosplay è sicuramente il design: deve piacermi molto l’abito e la parrucca del personaggio, inoltre anche i colori giocano un ruolo fondamentale.

Quando tempo ci vuole per creare un costume?

Dipende principalmente dalla difficoltà del costume: vi sono cosplay in cui una settimana basta e avanza fra la parte sartoriale e gli accessori da creare. Altre volte invece, bisogna lavorare per mesi, prima di cominciare a vedere i primi risultati. Per fare una media, direi che io impiego circa 2 o 3 settimane per ultimare un costume di livello medio. La lavorazione più lunga che io abbia mai fatto, è sicuramente stata quella per il gruppo BRS, che ho avuto l’occasione di portare all’ultima edizione di Lucca Comics and Games: ho cominciato in Agosto e ho finito in Novembre.

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?

Possiamo dire che faccio parte di un piccolo team di cosplayer di Bologna XD Ci aiutiamo a vicenda e tendiamo a compensarci in quello in cui riusciamo meglio. La parte sartoriale, di norma, la lascio alla mia compagna Laura. Io mi occupo di accessori, parrucche e talvolta anche delle armi. E’ capitato a volte che chiedessi una commissione per un determinato pezzo di un costume o per un’arma molto complicata.

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio? 

Mi è capitato di partecipare a moltissimi contest e di vincerne anche qualcuno 🙂 Le vittorie più guadagnate sono sicuramente quelle in cui si riesce a radunare un grande gruppo di cosplayer e quando si lavora duramente per allestire un’interpretazione degna di nota. L’impegno comune per creare costumi degni di nota e le innumerevoli serate passate a cucire in gruppo, molte volte fruttano quello che si vuole. La vittoria di cui vado più fiera è sicuramente quella dell’anno scorso, all’edizione 2012 di Lucca Comics and Games. Dopo anni e anni di tentativi, sono/siamo riusciti a portare un grosso gruppo di Final Fantasy Dissidia, aggiudicandoci il premio come miglior interpretazione. Devo davvero tantissimo ai ragazzi del gruppo! Quel giorno sono stati tutti fantastici! ^^

Che vuol dire per te essere cosplayer?

Essere un cosplayer? Avere un hobby in comune con molte persone, dedicare anima e corpo alla creazione di abiti e componenti di un dato personaggio, cercando di migliorarsi ogni volta e di divertirsi con i propri amici. Fare nuove conoscenze, scattare tante foto e continuare a condividere questo fantastico hobby con il mondo. Non ci vuole molto per essere cosplayer e sono sicura che ciascuna persona abbia un’idea diversa sull’argomento  A mio parere, essere cosplayer vuol dire principalmente 3 cose: Essere creativi, imparare dagli errori, divertirsi a creare sempre cosplay nuovi ^^

Hai un sito web?

Attualmente non ho un sito web personale all’attivo ^^’ Tutte le mie foto si possono trovare sul mio account di Deviantart -> http://jocurryrice.deviantart.com/

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Progetti? Continuare a fare cosplay finché non mi stancherò XD A parte gli scherzi, ora come ora sto progettando un paio di cosplay per le prossime fiere del 2013: in cantiere ho personaggi dalle saghe di Fate Stay Night, Shining Wind/Tears, Odin Sphere e un remake di Digimon! La fiera più prossima, Cartoomics 2013, vi vedrà nei panni di Rin Tohsaka ^^  

I sogni nel cassetto?

Mhh…di sogni legati all’ambiente del cosplay ce ne sono tanti, ma ad essere sinceri, ora come ora, il mio desiderio più grande è quello di continuare a fare cosplay per ancora qualche anno: questo hobby non finisce mai di stancarmi e credo di avere ancora molto da imparare per ritirarmi ora. Per quanto riguarda le ambizioni future, mi piacerebbe davvero molto, almeno una volta nella vita, andare all’estero a fare cosplay: deve essere un’esperienza davvero interessante, per la precisione mi piacerebbe visitare qualche convention in America. Ah! Mi stavo dimenticando che mi piacerebbe anche andare a fare cosplay in Giappone XD (anche se sembra una banale scusa per visitare il paese del sol levante, visto che ci andrei anche per svariate altre ragioni XD)

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!

Grazie a voi! E’ stato davvero un piacere ^^  Spero di aver risposto in maniera esauriente e di non aver fatto qualche strafalcione XD Vi ringrazio ancora di cuore, un saluto 😀

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Spartacus – War of the Damned

E’ da poco iniziata la terza ed ultima stagione di Spartacus, uno dei telefilm che preferisco e che si prepara a lasciarci con un profluvio di sangue e morte. Vi avverto che da questo punto in poi si parte con spoiler e congetture varie, quindi se volete interrompete la lettura già qui! Già da questi primi due episodi finora trasmessi ho notato che questa stagione è diventata ancora più splatter e gore delle precedenti. Per quel che ho potuto vedere finora mi è piaciuto molto il personaggio di Crassus, finalmente un romano diverso dal solito, più capace e intelligente degli altri inetti, su tutti Glaber, che abbiamo visto per ora per romani. Potrebbe ben rivaleggiare con Lentulus Battiatus. Inoltre Crassus, anche se è l’antagonista di questa stagione, è sicuramente uno dei romani, almeno per ora, meno “malvagi” e che rispetta gli schiavi e non sottovaluta affatto Spartacus. Un’altra cosa che mi è piaciuta, e si è vista soprattutto nella seconda puntata, è il fatto che i ribelli non siano tanto diversi dai romani. Hanno infatti ucciso bambini, donne, persone innocenti, minacciano di uccidere una donna incinta, hanno stuprato, hanno fatto, insomma, tutto quello che i romani hanno fatto a loro. Un bel rovescio della medaglia. Un bel modo per far vedere che, forse, gli schiavi saranno liberi ma non sono liberi veramente dal modo di pensare dei romani ritratti in questa serie. Già nella seconda stagione mi stava venendo un certo disgusto per i ribelli, ed ora sta crescendo… Ormai non c’è un personaggio apertamente positivo nella serie… anche Spartacus non riesce ad evitare che i ribelli compiano una strage di innocenti… anche perché forse pur di vendicarsi per la morte della moglie farebbe qualunque cosa. Una cosa che invece continua a non piacermi molto è il fatto che i ribelli sembrano cavalieri Jedi in grado di ammazzare centinaia di romani senza avere nemmeno un graffio… ma immagino che con il proseguimento della stagione questo cambierà. Infatti penso che nessuno dei ribelli sopravviverà alla fine di questa stagione. Come ben dovreste sapere (se avete studiato un po’ di storia a scuola!) la Terza Guerra Servile andò male per i ribelli di Spartaco. Almeno alla fine. Morirono tutti. Quelli fortunati furono seppelliti sotto alcuni metri di terra o bruciati su di una pira… quelli non tanto fortunati finirono impalati e crocifissi. E penso che Spartacus farà proprio questa fine. Sicuramente quello che mi aspetto è la morte di Crixus prima della fine della stagione, molto prima. Così come successo storicamente. Nei prossimi episodi poi vorrei vedere come viene gestito il personaggio di Caesar, per ora, alla prima impressione mi sembra molto interessante, non quanto Crassus però, ma avrà da dire qualcosa, sono sicuro. Per finire spero che l’eredità di Spartacus vada avanti, nel senso che spero che facciano uno spin off su Crasso e Cesare e sulla loro ascesa (e caduta per qualcuno) della Repubblica dopo la fine della Terza Guerra Servile. Concludendo, inesattezze storiche a parte Spartacus rimane una bella e divertente serie da vedere. Mi mancherà quando finirà e spero che quel vuoto venga colmato da un’altra serie con protagonisti i romani.

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