Stamattina ho usato per la decima volta il rasoio Gillette Fusion ProGlide. Devo dire che, a parte per la striscia emolliente che ormai è quasi andata via, non ci sono sostanziali differenze con la prima rasatura. Una cosa che non penso di aver mai scritto nei miei post su questi rasoi, e una cosa che mi sono accorto solo ora, è che non mi taglio più con queste lamette. Mi spiego meglio… di solito quando usavo le lamette che usavo prima mi capitava di tagliarmi accidentalmente. Sono taglietti da nulla ma sono comunque fastidiosi… però ho notato che da quando uso questi nuovi rasoi della Gillette non è mai capitato di tagliarmi. Ed è una bella scoperta rispetto a prima. Quindi complessivamente, dopo aver provato così intensivamente questo tipo di rasoi penso che siano ottimi, precisi, delicati. Probabilmente sono i migliori che ci siano in commercio e d’ora in poi comprerò sicuramente questi rasoi invece di altri. Perché? Perché come spiegavo nei post precedenti su questa campagna prima avevo problemi dopo la rasatura, mi si arrossava la pelle, mi venivano brutte crosticine, ma usando questi rasoi non ho alcun problema. Insomma mi trovo molto meglio rispetto a prima e sono stato totalmente convinto da queste lamette. Passando ad altre news, ieri è arrivato un pacco contenente altri rasoi Gillette Fusion ProGlide. Ci sono altre dieci lamette e dovrò trovare un modo di ingegnarmi per darle vie tutte. Ora che mi è quasi passata finalmente l’influenza posso darle agli amici e parenti a cui non ho avuto occasione di dare questi rasoi. Intanto sto raccogliendo altri questionari dalle persone a cui ho fatto provare questi rasoi della Gillette. Vi lascio con la foto del pacco che mi è arrivato ieri.
Mad Dog Cosplay, Movie, Book, Music & Game Mega-Awardese 2013
Prima di far parlare Mad Dog un piccolo appunto dall’Imperatore Bianco (sembra che il mio nickname sia tornato in auge, per un breve momento, LOL). In questi giorni volevo scrivere un resoconto su Lucca ma ho pensato quale modo migliore, mi sono detto, per ricordare questa Lucca Comics & Games 2013 se non con i famosi e temuti premi di Mad Dog? Allora iniziamo questa tornata a circa una settimana di distanza dal Lucca Comics & Games. (Per chi se lo sta chiedendo, il racconto di Lucca lo finirò di scrivere quando starò meglio). Passo la parola all’esimio e lussurioso Mad Dog:
Miei cari discepoli a cui piace LOL solo perché le cosplayers fanno cosplay ancora più sconci del solito e mie care discepole che speravate di incontrare il Dottore ma alla fine di Lucca, tutte influenzate, al massimo incontrate il medico di famiglia ottantenne e con la dentiera… ecco miei fans, sono tornato! Udite, udite! Pure voi che state ancora facendo la fila a Lucca per Ortolani! Udite, udite, voi che avete attraversato il mare di fango pur di guardare il tizio che ha scritto il manga degli zombie. Udite, udite e se non ci riuscite vuol dire che siete ancora assordati dalle ambulanze che sferragliavano per Lucca. Ecco i nuovi premi di quest’anno. Come vedete ho aggiunto più nomi, cose, città e animali. Mi piacciono gli animali. Abbasso la vivisezione! Viva la zoofilia! Ehm… dicevo, si, il nome del premio. Ho sentito dire che il Lucca Comics & Games è diventato cross… cross… trans… media… ecco si, trans-cross-sexy-mediale. Non so cosa significhi ma fa figo dire che anch’io, Mad Dog sono quella cosa. Quella parola. Oltre ad essere un eggregore. Come disse Francesco Dimitri (che mi stava invocando al suo workshop a Lucca, eh ma io avevo altro da fare. Sapete… il fascino del demone colpisce soprattutto le fanciulle leggiadre. Che si aspettano i tizi di Supernatural e poi si beccano me. Tiè!).
Premio Ammazzachebonazza
Giulia G. Astaroth
Premio Paura è!
Lilletta & Kanon
Premio fate ancora più paura di quelli qui sopra
I lama dallo sguardo assassino del Japan Palace
Premio Mad Dog è un figone
Mad Dog
Premio che begli… ehm… occhi
Le varie Lara Croft
Premio fai schifo in foto e non sai manco farle
Francesco “Imperatore Bianco”
Premio coppia dell’anno
Il cosplayer di Walt dal telefilm sui tizi che fanno la droga e la cosplayer della principessa dal videogioco con protagonisti gli idraulici
Premio bella armatura
Licia Troisi
Premio proliferazione narutesca
I cosplay del Doctor Who
Premio Miglior Cuoca della Letteratura Italiana Fantasy
Aislinn
Premio Miglior gnokko fantasy & miglior crossmedial-cosplay di Wolverine e Totoro
Luca Tarenzi
Premio Miglior Bellezza Emergente del Fantasy Italiano
Gisella Laterza
Premio Autore più Figo
Adriano Barone
Premio Sarete l’unica radio durante l’Apocalisse Zombie
Fab, Daze e gli altri della radio quella di Lucca Comics.
Premio Infangati
Chiunque tentasse di andare al Lucca Educational il sabato
Premio Miglior Pizzetto della fiera
Marco Varuzza nel cosplay di Tony Stark
Premio Hell no!
Francesco Dimitri
Premio sei diventato invisibile?
Valberici
Premio Ninja
Tanabrus
Premio Ci si rivede fra altri sei anni
Quelli di L33T
Premio ora hai la bronco-polmonite?
Al vampiro che andava in giro a petto nudo la domenica sera
Premio hai fatto il patto con il Diavolo visto che non invecchi da anni?
Francesco Falconi
Premio “Granata!”
Leonardo Patrignani
Premio questi premi non finiscono mai
Mad Dog
Premio Troll dell’Anno
Il meteo per domenica
Premio dolorosa assenza
Luca Azzolini
Premio dolorosa assenza in ambito cosplay
Batmary (o come cavolo si chiama, cambia nick su Twitter quanto io mangio carne e la mangio in media venti volte al giorno!)
Premio Miglior Cosplay
I militari dell’Esercito Italiano, uguali, ma proprio veri!
Premio Miglior Cosplay del TARDIS
Kiara Valentine
Premio in culo al demone cornuto per il WCS (ahia!)
Nadiask & Mogu
Premio non ti ho visto ma ammazza che gnoccaggine nella foto di Londra!
Liz Nemesi
Lucca Comics & Games 2013 – Il racconto – Seconda Parte
Dove eravamo rimasti l’ultima volta? Ah si. I nostri eroi, tre scrittori, Luca Tarenzi, Aislinn, Adriano Barone erano stati trasportati insieme al mitico Doctor Who su di un castello volante che stazionava sopra la città di Lucca durante il Lucca Comics & Games 2013. Non erano gli unici ad essere stupiti di trovarsi in questo luogo. Anche il personaggio che chiameremo come Kid Loki era sorpreso. Sorpreso di essersi fatto acchiappare da un vecchio cadavere rinsecchito che aveva la faccia da sciacallo e che non lo mollava. I tre creatori di storie fantastiche, esaurito lo shock iniziale di tutta questa strana situazione, guardarono il loro amico, fan, lettore, Francesco che nel web era meglio noto come Imperatore Bianco. O Imp. O Impo come lo chiamava qualcuno, tra cui un certo demone cornuto.
“Avete presente quei racconti che scrivo? Beh… sono veri… E’ meglio non discutere in questa sede chi sia il vero protagonista e dove si trovi il mio alter-ego Impero. Se questi personaggi siano stati creati quando ho scritto e immaginato i miei racconti o se sono preesistenti da essi. Sennò affittiamo domani mattina. Il mio ruolo è quello di scrivere i racconti, e basta.” disse il ragazzo abbastanza imbarazzato.
Un altro corvo passò nella notte, emettendo suoni striduli. Poi questa situazione di stasi venne interrotta dall’arrivo del demone cornuto Mad Dog. Il diavolo dalle scaglie di ossa rosse entrò da un arco che dava su di una stanza in penombra.
“MUAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAH” urlò schiarendosi la gola.
“Questa roba è davvero potente! Diventiamo ricchi!” esclamò tutto contento Adriano facendo vedere la bottiglia vuota al suo amico Tarenzi.
Il demone si spostò di lato per far ammirare i suoi portentosi e tosti muscoli all’unica ragazza del gruppo. Dietro di lui si trovava un altro scrittore italiano molto famoso. Francesco Dimitri, il re del fantastico italiano, che indossava il suo classico cappello steampunk. Nuovamente sulle facce di Luca, Aislinn e di Adriano si dipinse un’espressione di completo stupore. Il demone cornuto, si avvicinò furtivo come un elefante in una cristalleria, al nuovo venuto.
“Fra tre giorni avrai quello che hai vinto alla nostra partita a poker. Ti piacerà l’Isola che non c’è! Poi c’è anche Trilly… MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHH” la risata del diavolo rosso era così profonda e potente che sembrava far tremare le mura intorno a lui.
Il Dottore e l’Imperatore Bianco erano presi da ben altro per potersi interessare a questi scambi di battute. Il famoso Signore del Tempo era rientrato nel TARDIS per analizzare in maniera più approfondita il Cubo Cosmico che ora si trovava nella mani del ragazzo che su internet erano noto come Imp.
“Straordinario!” continuava a ripetere il personaggio che aveva le fattezze dell’attore britannico Matt Smith.
“Tradotto per i comuni mortali sarebbe?”
“Questo costrutto, questo Tesseract che tu chiami Cubo Cosmico, usa la stessa energia che serve ad alimentare il TARDIS… è stato questo che mi ha attirato qui da voi e che sta alimentando il mio mezzo. Trovandosi in un’altra dimensione il TARDIS non dovrebbe funzionare…” disse il Dottore rispondendo ad Impo.
“Dobbiamo rimandare indietro il Loki e il Cubo Cosmico, non possono rimanere in questo universo. Altri potrebbero essere attirati qui e potrebbero non essere amichevoli come lei, Dottore. ” disse il ragazzo visibilmente preoccupato.
“Temo che sia troppo tardi. C’è qualcosa che dovete vedere, seguitemi nella Stanza della Guerra.”
Anubis era apparso dal nulla, con la sua sabbia rossiccia vorticante, silenzioso e freddo come un blocco di ghiaccio. Così tanto glaciale da aver fatto sobbalzare il Dottore e il suo amico mortale. Il Signore del Tempo pensò che quel tipo che indossava so un gonnellino in stile Antico Egitto era più inquietante dei weeping angel che aveva incontrato tante volte negli ultimi tempi. Il Dio egizio teneva ancora per la collottola un altro Dio, ma asgardiano. E gli aveva tappato la bocca con il nastro adesivo.
Tutto il gruppo si trasferì in un immenso ascensore che salì silenziosamente e velocemente alcuni piani. Ora si trovavano in un’altra la del castello, più moderna. Il Dottore capiva perfettamente, ora, perché chiamavano questo locale Stanza della Guerra. Il posto era grandissimo, poteva contenere centinaia di persone alla varie console che erano disseminante dappertutto. Degli immensi mega-schermi adornavano le pareti, facendo vedere il cielo a trecentosessanta gradi, tutto intorno a loro. Anubis spiegò che qui potevano controllare qualunque cosa avenisse in tempo reale. Ogni operatore controllava una diversa sezione del cielo, c’erano postazioni per vedere i dati atmosferici, satellitari, termici. C’era uno smart-computer in grado di controllare i social network, i siti di news e tutte le webcam in tempo reale per monitorare ogni possibile e minima minaccia.
“Inquietante, nessuno dovrebbe avere questo potere.” fu l’unico commento del Dottore. Il Dio della mummificazione dell’Antico Egitto nemmeno ci fece caso. Aveva ben altro a cui pensare, non gli interessavano gli aspetti morali di questa sorveglianza continua dell’umanità quanto gli aspetti pragmatici. Il suo compito era intervenire per salvare l’umanità da qualunque evento soprannaturale ed avrebbe usato qualunque mezzo pur di adempiere a questa sua missione.
Dagli altoparlanti presenti nella sala iniziò a scaturire questa canzone tratta da uno dei film catastrofici più trash della storia del cinema. Anubis guardò il ragazzo con un’occhiata da far gelare il sangue anche ad Hannibal Lecter.
“Ci sta bene con questa scena…” riuscì a dire Imp con un filo di voce appena.
“Ingrandite il punto 42.” disse Anubis che sembrava non accorgersi nemmeno della canzone che veniva sparata a tutto volume dalle efficientissime casse della Stanza della Guerra.
I maxi-schermi vennero riempiti totalmente da una porzione di cielo stellato in cui stava accadendo qualcosa di molto strano. Si era formato una sorta di circolo infuocato che esplose pochi secondi dopo. Ora sembrava veramente come se qualcuno avesse lacerato la volta del cielo e avesse esposto cosa c’era sotto e quello che c’era sotto era nero come la pece.
“Cos’è?” chiese la scrittrice da lunghi boccoli castani.
“Un portale da un’altra dimensione…” risposte Imp, esprimendo quello che un po’ tutti stavano pensando ma che non avevano il coraggio di dire alta voce.
“E quelle che stanno emergendo sembrano… balene cyborg?” esclamò il Dottore, questa era proprio la giornata delle stranezze!
“Sono i Chitauri… siamo davvero nei guai!” disse Impo sospirando.
“Uhf, uhf, ufh!” urlò o cercò di farlo Loki indicando una di queste balene, che nell’universo della Marvel sono note come Acanti. Quello che indicava era un tipo assai massiccio, possente, vestito di giallo e di blue. La faccia di questo alieno, con il mento sporgente e rugoso, era viola. Un sorriso beffardo solcava il suo volto.
“Quello è Thanos. Il Titano Pazzo. Direttamente dal film degli Avengers!” esclamò assai preoccupato Francesco aka Imperatore Bianco.
“Non sembra un persona amichevole…” disse il Dottore che poteva quasi sentire, quasi toccare con la mano l’animo oscuro di Thanos che cercava sempre di ottenere l’amore della Morte. E con il Cubo Cosmico in suo possesso sarebbe riuscito a fare qualunque cosa la sua perversa mente potesse immaginare.
“Avvertite il Presidente del Consiglio italiano, la Nato e il Comando dell’Atlantico. Ci serve tutto l’aiuto possibile. Fate evacuare la città e tutta regione. Comanderò personalmente gli Imperiali, cercheremo di tenere Thanos fuori dalla portata del Cubo Cosmico.” disse Anubis che continuò dato che nessuno osava interromperlo. “Porteremo il Cubo Cosmico nel TARDIS e Dottore lei andrà via il più lontano da qui. Senza Impero, senza Lot Destr, non c’è nessuno che possa usare la Spada dei Sette Sigilli Ancestrali, le nostre possibilità sono davvero scarse. Uomini tutti hai posti di combattimento. Allarme rosso.”
Una luce scarlatta inondò la sala ma non era dovuta agli allarmi che urlavano e sfavillano in un rosso brillante. Era Mad Dog che era andato via furtivamente ed era tornato in pompa magna. E non era da solo. Il demone cornuto era andato a trovare alcuni amici, visto che le barriere tra le realtà erano molto labili, ed aveva chiesto il loro aiuto. Un’altra canzone si partì dagli altoparlanti.
Il Dottore era sempre più sorpreso, si c’erano degli alieni mostruosi guidati da un tipo viola che voleva ucciderli tutti, ma quello che vedeva era assolutamente fantastico. I quattro scrittori e Francesco capirono perfettamente chi era la gente che avevano davanti. Bastava soltanto lo scudo che portava uno di loro. Uno scudo a stelle e strisce. Imp riuscì a riconoscerli tutti, in fondo era il nerd del gruppo. Quelli erano i Vendicatori ma non quelli del film, no quelli erano i Vendicatori dei fumetti. C’erano ovviamente i tre Avengers più famosi, Capitan America, Thor e Iron Man ma c’erano anche Hulk e Rulk, la Vedova Nera e Occhio di Falco, il Soldato d’Inverno, Spider-Man, Spider-Woman, il Dottor Strange, She-Hulk, Capitan Marvel, Wasp, Ant-Man, Venom, Mimo e tantissimi altri. Non solo c’erano anche i Fantastici Quattro e la Fondazione Futuro, tutte le varie formazioni degli X-Men con Wolverine e Ciclope in testa (che si guardavano in cagnesco), c’erano gli Inumani, Namor, Pantera Nera, i Guardiani della Galassia e persino il Dottor Destino.
“Ho pensato di chiamare qualche amico ad aiutarci… non è un problema vero?” disse Mad Dog sornione ridendo come un matto.
Lucca Comics & Games 2013 – Il racconto – Prima Parte
Questa storia potrebbe non avvenire mai. Questo potrebbe essere soltanto uno dei tanti futuri che ci attendono per la lunga strada del nostro continuum-spazio tempo. Nella città toscana di Lucca ogni anno si svolge una grande manifestazione dedicata ai fumetti, ai videogame, al gioco di ruolo e ai libri che vede coinvolte moltissime migliaia di persone. Questo evento prende il nome di Lucca Comics & Games e cade, quasi sempre, tra l’ultima settimana di ottobre e la prima di novembre. Il nostro racconto inizia in una delle piazze centrali di questa cittadina, Piazza del Giglio, tra l’antico hotel Universo e uno dei padiglioni della fiera. Vediamo tre figure che si stagliano sulla luce funerea di una luna a forma di falce, una ragazza dalla leggiadra e lunga capigliatura bruna, una scrittrice, un ragazzo occhialuto che deve decisamente continuare la sua dieta perché è ancora sovrappeso e un uomo misterioso la cui figura è adesso offuscata dalle ombre della notte.
“Oggi è la notte del Samhain! Stanotte le porte tra i mondi si schiudono come mai prima!” urla l’uomo con i lunghi capelli e la lunga barba arruffati dal vento, sbracciandosi mentre dei fulmini solitari colpiscono il cielo dietro di lui, illuminandolo di una luce folle, quasi come un novello Dottor Frankenstein. Successivamente questo uomo che potrebbe sembrare pazzo e che forse lo è, si scola tutto in un sorso un liquido dallo strano colore verde palude contenuto in una bottiglietta di plastica. Fa una faccia strana, quasi disgustata, ma i suoi occhi dicono che ne vuole di più.
“Non credevo che qualcuno potesse diventare così dipendente dal thé alla pesca con l’OKI in mezzo…” disse il ragazzo tra divertimento e sorpresa.
“E’ da due anni che non ne può fare a meno, da quando assaggiò per la prima volta a Lucca questo intruglio. E’ colpa tua lo sai, vero?” rispose la ragazza, che tutti chiamavano Aislinn. Il perché lo troverete usando Google. Forse.
“Beh… almeno ora scrive libri ancora più psichedelici di prima!” esclamò il ragazzo ridendo e cogliendo con la coda degli occhi un movimento alla sua destra. Un ragazzino vestito di verde e di nero che si muoveva veloce tra i padiglioni di Piazza Napoleone, reggendo qualcosa tra le mani. Era stata una fugace apparizione, tanto che non aveva ben capito cosa indossasse di preciso questo bambino. I suoi amici non si accorsero di niente e lui non disse nulla per non rovinare l’atmosfera. Stavano, infatti, contemplando un cielo, che sgombro totalmente di nuvole, era uno spettacolo stupefacente con tutte le sue stelle brillanti e fulgide al loro massimo. Nessuno di loro ricordava di aver visto un cielo stellato così bello e spettacolare, sembrava quasi che si potessero toccare con mano questi lumi lontani, sembrava quasi di poter scorgere le galassie che si muovevano nel loro lentissimo moto nell’immenso spazio siderale. Il ragazzo, che si chiamava Francesco, stava pensando che era davvero questo cielo era una vista eccezionale ma c’era anche qualcosa di strano in esso, si poteva quasi sentire nell’aria, nella stessa atmosfera che ci fosse qualcosa di sbagliato in quella serata.
“Abbiamo fatto proprio bene a venire prima. Oggi a Lucca con poca gente si sta proprio bene… e questo cielo è fantastico!” disse lo scrittore barbuto. Il famoso Luca Tarenzi che aveva uno stuolo di fans adoranti che facevano concorrenza a quelle del tizio sbrilluccicoso di Twilight.
“Guardate, una stella cadente!” disse Aislinn che poi continuò in un soffio appena udibile “Esprimete un desiderio!”
E tutti e tre si concentrarono sulla quella stella cadente che sembrava star arrivando proprio verso di loro. Questo puntino luminoso, di un blu brillante, proprio in quel momento, fece una sorta di giravolta su stesso. Poi ne fece altre a ripetizione. Dei fulmini si sprigionarono da questa luce che spiccava su tutte le altre del firmamento.
“Non è decisamente una stella cadente, è troppo veloce e… si muove in modo strano…” era il ragazzo ora che parlava e osservando ancora meglio quell’oggetto che si avvinava ad una folle velocità si accorse che aveva una forma alquanto nota, avrebbe detto famigliare.
“Sembra… una cabina telefonica blu!” dissero tutti e tre all’unisono quando ormai l’oggetto si trovava quasi sopra la piazza.
Poi si sentì, forte e chiara, questa canzone.
“Scusate, è la suoneria del mio cellulare. Qualcuno mi sta chiamando ora stacco.” disse il ragazzo mentre gli altri due ormai non lo guardavano più, anzi non si erano nemmeno accorti di quello che aveva detto. Infatti tra fulmini, giravolte e strani movimenti, quella che era stata classificata come una cabina telefonica blu, atterrò perfettamente davanti a loro. Luca Tarenzi guardò con meraviglia la bottiglia vuota del suo intruglio di thè alla pesca ed OKI ed esclamò colpito: “Questa è davvero roba pesante!”
I tre mentre osservavano l’atterraggio di quello che sicuramente se siete nerd avrete riconosciuto come il TARDIS non si erano accorti che erano stati circondati da molte figure che si confondevano con il nero della notte. Erano chiaramente soldati, lo si capita dall’atteggiamento, dalla postura e soprattutto dalle armi che imbracciavano. L’unica concessione di colore era il loro berretto, un basco viola con una striscia dorata alla base. Le armi da fuoco spianate, avevano circondato questo UFO in pochi secondi, senza farsi vedere né sentire da quasi nessuno. Avevano seguito l’approssimarsi di questo oggetto non identificato dal momento in cui era apparso sui loro radar quando era sbucato dal nulla sui cielo della Toscana. I soldati si stavano avvicinando circospetti al TARDIS pronti a sfondare la sua porta, avevano mezzi per farlo, forse erano tra i pochi a poterlo fare in tutto l’Omniverso, poi erano pronti a catturare chiunque si fosse trovato dentro questo strano mezzo. Erano pronti anche ad una eventuale invasione, già avevano mobilitato altre truppe. Silenziosi elicotteri ed aerei stealth stavano sorvolando la zona, stavano per arrivare carri armati e altri mezzi pesanti e camion pieni di altri soldati. Il loro comandante stava per dare l’ordine di sfondare la porta quando questa si aprì di botto, spaventando i tre amici che non si erano accorti ancora di nulla, ma non questi soldati che erano addestrati fin dalla loro infanzia a non avere paura. Sulla soglia del TARDIS si trovava l’Undicesimo Dottore con il suo tipico “costume”, oltre ad un fez rosso in testa ed ad un cravattino al collo anch’esso rosso. Un ordine silente, solo lo scatto della mano del loro comandante, fece capire ai soldati che era giunto il momento di agire e di stendere il loro obiettivo. Prima attaccare, poi parlare, era questo il loro motto. Una mano alzata e una voce li fece fermare.
“E’ un amico.” disse semplicemente il ragazzo. Solo in questo momento Aislinn e Luca si accorsero di essere accerchiati da una decina di soldati in assetto di battaglia. Gli Imperiali, questo era il proprio nome anche se non c’era nessuna relazione con Star Wars, si fermarono, deposero le armi e si misero a riposo.
“Sono il Dottore.” disse… beh il Dottore che era abbastanza contrariato vedendo quello che lo circondava. Non doveva capitare in questo luogo e in questo tempo. Aveva in mente una gita a Roma ai tempi di Giulio Cesare ed era capitato invece da un’altra parte e sicuramente in un altro tempo.
“Mi chiamo Francesco” disse il ragazzo stringendo la mano del Dottore, per quanto non gli sembrasse vero. “Questi sono i miei amici Luca e Aislinn.” Gli altri due strinsero la mano di questo alieno in maniera ancora più stupita del loro amico. Erano veramente senza parole.
“Io traduco i… tuoi libri…” fu l’unica cosa che riuscì a dire lo scrittore barbuto. L’Undicesimo lo guardò in una maniera strana, perché non aveva capito bene questo riferimento. Tutta la situazione era parecchio strana, sembrava infatti che quel ragazzo sapesse qualcosa di lui, non era sorpreso di vederlo ma… lui era stato attento aveva cancellato tutti i riferimenti alla sua storia. Forse aveva sbagliato qualcosa?
“Come è capitato qui Doctor?” gli chiede il ragazzo curioso.
“C’è stata una tempesta temporale, qualcosa di una potenza che avevo raramente visto e poi mi sono ritrovato qui. Strano.” disse il Dottore che si mise ad analizzare l’ambiente con il suo cacciavite sonico. Poi esclamò: “Impossibile!”. Era davvero sconcertato, se i risultati del suo apparecchio erano esatti, quella tempesta l’aveva portato davvero lontano.
“Dalla sua faccia penso che l’abbia già capito. Non è solo in un tempo e un luogo diverso da quello in cui doveva atterrare con il TARDIS… si trova in un altro universo, parallelo al suo. Oggi è il 31 ottobre, le barriere tra i mondi si sfaldano come non mai… la tempesta in cui è incappato unita al Samhain hanno contribuito probabilmente a portarla qui da noi. Dobbiamo capire meglio come…” ma il ragazzo non poté finire il suo pensiero venne interrotto da una voce un po’ brilla, quasi irata che conosceva bene. Era, infatti, quella di un altro suo amico scrittore, Adriano Barone. Anch’esso barbuto, almeno un po’ non come il suo amico Larenzi, sembra che per scrivere cose strane bisogna essere barbuti, è la legge di Alan Moore!
“Dissento! Questa trama fa schifo! L’ha scritta sicuramente Moffat. Odio l’Undicesimo Dottore!” esclamò Barone cercando di dare un pugno al Dottore. Lo mancò platealmente e poi continuò il suo discorso dicendo “Era meglio Davies! Rivoglio Davies!” poi si mise a scolare la bottiglia gigante che aveva in mano sedendosi sul terreno. Anche lui ormai era assuefatto al miscuglio terenziano di thé alla pesca e OKI.
Un corvo passò gracchiando, poi tutti si ripresero da questa strana scena.
“Ci siamo già incontrati per caso?” chiese il Dottore al ragazzo.
“Sempre Lucca. Qualche anno fa per me, molti per te.” disse solamente Francesco ed il Doctor si ricordò del suo breve viaggio precedente. Si potrebbe ben dire in un’altra vita.
“Dobbiamo capire di preciso come sei arrivato qui, potrebbe esserci un problema molto serio qui fuori.” continuò ancora il ragazzo. Nel mentre Adriano Barone si stava contendendo la bottiglia con Luca Tarenzi, invece Aislinn era rimasta affascinata dall’interno del TARDIS. Si vedeva qualcosa dentro… ed era vero che era più grande all’interno che all’esterno!
“Penso di aver trovato la causa di questo incidente.” Era stata una voce fredda, gelida, diversa da tutte quelle che si erano sentite finora in questa notte particolare tra ottobre e novembre. Da un turbine di sabbia si formò una figura nota ai più. Era il Dio della mummificazione dell’Antico Egitto, Anubis in tutta la sua glaciale presenza. Reggeva per la collottola una ragazzino, vestito si potrebbe dire in maniera medievale, con un costume verde e nero. Questo bambino aveva una tiara d’oro sul capo e fece una linguaccia a tutti i presenti. Anubis nell’altra mano reggeva un costrutto di grande potere. Una delle armi più temibili di tutto l’Universo.
“Un Tesseract!” esclamò il Dottore mentre Francesco disse, nello stesso momento, “Un Cubo Cosmico!”
“Loki Laufeyson questa volta l’hai combinata grossa! Cosa hai fatto con quel Cubo Cosmico?” chiese Francesco, abbastanza preoccupato da quanto stava avvenendo.
“Ho solo cercato aiuto per il mio fratellastro Thor. Abbiamo un problema sulla nostra Midgard così io ho rubato questo Cubo e ho espresso il desiderio…”
“Oh… siamo in guai grossi…” disse il Dottore guardando il cielo le cui stelle si stavano colorando di strane tinte che andavano dal viola più scuro al rosso carminio.
“Possiamo controllare la situazione in maniera migliore da Castel Oricalco. Beam me up, Scotty!” disse il ragazzo che aveva voluto sempre usare questa frase nella realtà ma che non aveva mai avuto la necessità e l’occasione di usarla.
Per la sorpresa dei tre scrittori, che ormai erano in balia di eventi che non potevano controllare, tutte le persone nella piazza, TARDIS compreso, vennero teletrasportati via. Si ritrovarono in un giardino quadrato ben tenuto, ricco di piante, fiori e animali. Ai vertici e al centro di questo ambiente si trovavano cinque obelischi, adornati da geroglifici egizi. Francesco quindi il guidò verso una balconata dove potevano scorgere cosa si trovava sotto di loro. Si vedevano le luci di una città, poi altri puntini luminosi sparsi per tutta la zona circostante. Altri paesi, altri città, un fiume, montagne in lontananza e poi dall’altra parte il mare. Sopra di loro svettava il resto del castello che era una copia quasi esatta, ma con più torri e costruzioni, del castello di Neuschwanstein in Baviera.
“Quel puntino li sotto è Piazza del Giglio.” disse il ragazzo.
“Questo è un castello sospeso in aria!” esclamò il Dottore al colmo della gioia. Aveva visto molte cose nella sua lunga vita, e ormai non molte potevano stupirlo come un dannato castello svolazzante!
FINE PRIMA PARTE
Gillette Fusion ProGlide – Quinta Rasatura
Torno ad aggiornarvi sul testing dei rasoi Gillette Fusion ProGlide che sto facendo grazie a trnd.it. Ho distribuito ancora di più in giro i campioni del prodotti, dopo gli amici della fumetteria è toccato, tra ieri e oggi, ai miei due barbieri di fiducia, ai due amici che gestiscono l’edicola dove compriamo i giornali e infine ai due ragazzi del negozio di informatica dove di solito vado quando devo comprare qualcosa di nuovo per il pc. La cosa che più interessa quando parlo di questo rasoi e quando vengono visionati sono le cinque lame, infatti, solitamente si è abituati ai rasoi con due o tre lame, e vedere un prodotto con così tante lame, è una bella sorpresa. Per quanto mi riguarda, devo dire che anche dopo la quinta volta che mi rado con lo stesso rasoio, la rasatura è davvero perfetta, non ci sono problemi di sorta e la mia pelle non è per niente irritata. Non avere la pelle arrossata è davvero una bella novità, poi ho notato che sono scomparse anche le crosticine che si formavano quando la barba cresceva. Penso che sia merito sia del rasoio sia del fatto che sto continuando la dieta, infatti mangio più verdura e frutta rispetto a prima. Mi piace pure. Se un anno mi aveste detto che avrei apprezzato i broccoli, i finocchi, gli spinaci e la bieta, probabilmente vi avrei risposto male. XD Tornando alla mia barba ho notato che c’è un altro sensibile miglioramento, infatti di solito quando mi cresce la barba mi pizzica molto, invece ora che sto usando con continuità Gillette Fusion ProGlide ho notato che la barba non pizzica per niente o proprio poco quando è un po’ lunga. Sono rimasto totalmente soddisfatto da questo prodotto e penso proprio che lo comprerò d’ora in avanti, è proprio quello che mi serve. Me lo porterò a Lucca, avevo intenzione di portarmi alcuni rasoi, sempre della Gillette, quelli a tre lame che uso di solito, ma poi ho pensato che è meglio se mi porto questo rasoio. Ho già mandato qualche questionario che la gente a cui ho dato i rasoi hanno completato ed altri questionari cercherò di farli compilare prima della mia partenza mercoledì prossimo. Non so se avrò il tempo per scrivere un altro post prima della partenza, quindi per chi ci sarà ci si vede a Lucca!
Interview with the cosplayer Cinnamon Annie – Intervista con la cosplayer Cinnamon Annie
Ciao, is a big pleasure for me doing this interview. Here the first question, who is Cinnamon Annie?
I`m an Ecuadorian cosplayer, cosmaker, product designer, freak, and geek. Doing everything I can for fun, for being with my friends and enjoying life!
How was born your passion for cosplay?
I have liked arts and crafts always, since I was a little girl. In the University I learned a lot more about materials and process and even fashion. Cosplay is just my geek expression about what I have learned all my life. I like every step from planning, saving money, workshops, stress before convention and the final results.
Who has introduced you to cosplay?
In the oldest convention in my city, they make the biggest cosplay contest. At first we were just a few, that`s when I decided to join them in the stage.
What has been the first cosplay that you have done?
Rukia from Bleach, black shinigami uniform was a must. I thought I looked just like the character at that time. I made my props, costume and informative drawings (from first episode). I have used it a lot of times but until now I don`t have proper photos.
Instead what has been your favorite cosplay?
My favorite character is Asuka Langley from Evangelion this year, since I try to cosplay as many characters I feel identify with, the list is long. I once was very happy with Hatsune Miku until it was mainstream… just kidding, I just made a bunch of cosplays of her but I needed to try more characters.
What has been the last cosplay?
Raven Queen from Ever After High, a very personal project for my birthday 🙂 in fact it was a duo cosplay with my boyfriend, he dressed as Dexter Charming .I don`t know if we will ever used them in a convention but we invest a lot of time in that outfits since the figures have many details.
What cosplay you would like to do in the future?
My –pending projects- folder is big! I have some alone projects, duo cosplays, big team groups and everything is for this year. I have left many characters for next year since we don`t have much time :(. This year I made videogames and comic characters, I want to make more movie characters, big girly dresses, more pilot suits! and if luck is with us maybe new armors.
How do you choose a cosplay?
While reading the manga, watching the anime or a movie. Knowing the character is very important since it`s necessary to perform or act as he/she does. Then the outfit, I need to know if I`m capable of doing that and what I will need. I download many pictures to my pending project folder and then wait until the chance comes (money-time-convention). It usually is when my friends watch or read the same and we decide to do a cosplay team, is better sharing with them.
How long does it take to create a costume?
Between two or three weeks if I have a lot of work. Making cosplays for others consumes a lot of time u.u but I have learned a lot form that. I buy fabrics and materials when I get the ones for the commissions. I recycle a lot with stuff I already have at home like scratch and left over materials so there is no need to keep looking for stuff many days. I usually make my costumes late at night while boyfriend is playing WoW jaja, during our spare time. By now I have many wigs but if it`s necessary I buy them one month earlier with circle lens.
For you what’s the best part in the word cosplay, the “cos” part or the “play” part?
I enjoy both, while doing the outfit creativity is tested at the very limit. Some days you wonder what was the mangaka thinking about that costume? How can I attach that –insert costume part- if gravity doesn`t help? Those characters are super tall , why? It`s really funny :D.
And then sharing with other fans and friends, being the mean girl, the handsome guy, the shy character, or the strongest woman! Is some features you don`t have the chance to share everyday. I miss a lot performing on stage but being at the convention doing photos is fun too.
I think that your best cosplay is Rogue from Marvel Comics. It was difficult to find the perfect wig for this costume?
Thanks very much n.n, I have adore Rogue since I watched X-men when I was a kid. Actually is my Asuka wig with white hair extensions that was my recycled item there. I looked on Internet for a wig but they are a bit expensive and I need every penny for the costume. I enjoy a lot this cosplay since it was our first Comic team.
Asuka Langley 3.0 it’s another of your cosplay that I liked very much. What was the biggest challenge in the making of this cosplay?
All the details, being aware of all of them was a hard work and a lot of time thinking. Every time I saw my reference images and I spotted something new! I thought I would never finish the suit on time. Then the day I used it at the convention I had some troubles with the patch, I wasn´t really aware of the people around me since it was difficult to walk. That day I was judge, for that I took off the patch.
In your gallery on Facebook I saw that you have done Rogue and Psylocke, two cosplay from Marvel Universe. Why do you choose to do this characters?
I`m more into Marvel than DC…don`t kill me xD. Both of them are really strong women with lots of problems just like someone I know. Even though they are important in the Marvel universe, they are audacious, courageous, determined and energetic.
Is there anyone who can help you in preparing the costumes? Do you create the accessories or do you buy them somewhere?
In the best case I do all: costume, props, wig styling, shoe transformation, etc. But sometimes I lack time that’s when my boyfriend helps me with the props. And other times neither of us has time so my friends have helped, basically hole Cosplayers Quito (our cosplay group).
Have you ever participated in the contest during conventions? Have you ever won any prize?
On my first year I entered every cosplay contest I could, I won some of them but the most remarkable was being 2nd place in Plaza Colon from 2008. It was my first time in other city and my second cosplay, they gave me a bunch of amazing prizes like collective figurines.
Have you ever been in conventions outside your country? Have you ever been in Italy for a convention?
I was last year in a cosplay party in Bogota – Colombia with my boyfriend, we met a lot of amazing cosplayers and friends. We had a great time with them because the bond of cosplay was there. I have never travel to Europe, the shame u.u but I really wish to know more countries and attend to conventions, know more friends and learn from them.
What means for you be a cosplayer?
Being able to express creativity, sharing with others your fanatism, learning from others even if they live far away. Knowing that with a little smile you can share happiness with people that maybe you will never see again, but that they will cherish the moment on a photo. Being happy with friends, having joyful moments together.
Do you have a web site or a page on Facebook?
Lots of them :D!
Deviantart: http://anne-annie-annet.deviantart.com/
Blogger: http://cinnamonanniecosplay.blogspot.com/
Facebook: https://www.facebook.com/CinnamonAnnieCosplay
Worldcosplay: http://worldcosplay.net/member/CinnamonAnnie/
What are your projects for the future?
I need to finish my pending projects..well the ones I have already started before the year ends! I have some with my girl friends that have to be done before everyone forgets xD!
The dreams in the drawer?
My Star Wars costumes and a lot of pending photos of a lot of cosplays I already have. Mainly because of the lack of time.
Thank you very much for this interview, in mouth to the werewolf for everything!
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Ciao, per me è un grande piacere farti quest’intervista. Ecco la prima domanda, chi è Cinnamon Annie?
Sono una cosplayer, cosmaker, product designer, freak, e geek ecuadoregna. Faccio tutto il possibile per divertirmi, stare con gli amici e godermi la vita!
Com’è nata la tua passione per il cosplay?
Ho sempre amato l’arte e l’artigianato, fin da quando ero una bambina piccola. All’università ho imparato molto sui materiali e sui metodi e persino sullo stile. Il cosplay è giusto la mia espressione geek di tutto quello che ho imparato nella mia vita. Mi piace ogni passo dal pianificare, al salvare il denaro, dal laboratorio allo stress prima convention e al risultato finale.
Chi ti ha introdotto nel mondo del cosplay?
Nella più vecchia convention della mia città, fanno il più grande contest di cosplay. All’inizio eravamo pochi, quello è stato il momento in cui ho deciso di salire sullo stage.
Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?
Rukia da Bleach, uniforme black shinigami era un must. Al tempo pensavo che somigliassi proprio come il personaggio. Avevo fatto le mie props, il costume e i disegni informativi (dal primo episodio). L’ho usato molte volte ma fino ad ora non ho fotografie adatte.
Invece qual è il tuo cosplayer preferito?
Il mio personaggio preferito è Asuka Langley da Evangelion quest’anno, poiché cerco di fare cosplay dei tanti personaggi in cui mi identifico, la lista è lunga. Un tempo ero molto contenta con Hatsune Miku finché non è diventata mainstream… sto scherzando, ho appena fatto un mucchio di suoi cosplay ma ho bisogno di provare altri personaggi.
L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?
Raven Queen da Ever After High, un progetto molto personale per il mio compleanno 🙂 in effetti è stato un cosplay di coppia con il mio ragazzo che era vestito da Dexter Charming. Non so se useremo questi costume ad una convention ma abbiamo investito molto tempo in questi costume dato che i personaggi hanno molti dettagli.
Quale cosplay vorresti fare in futuro?
La mia cartella suoi progetti pendenti è grande! Ho alcuni progetti da sola, cosplay di coppia, grandi gruppi ed è tutto per quest’anno. Ho lasciato molti personaggi per l’anno prossimo dato che non abbiamo molto :(. Quest’anno ho fatto personaggi da videogame e fumetti, voglio fare più personaggi dai film, grandi vestiti da ragazza, più suit da pilota! e se la fortuna è con me nuove armature.
Come scegli i cosplay?
Quando leggo un manga, guardo un anime o un film. Conoscere i personaggi è molto importante dato che è necessario per eseguire o agire come fa il personaggio. Poi c’è il costume, devo sapere se sono capace di farlo e di cosa ho bisogno. Scarico molte immagini nella mia cartella dei progetti pendenti e poi aspetto che venga la possibilità (soldi-tempo-convention). E’ di solito quando i miei amici guardano o leggono la stessa cosa e decidiamo di fare un gruppo cosplay, è meglio condividerlo con loro.
Quanto tempo ci vuole per creare un costume?
Tra le due e tre settimana se ho molto da lavorare. Fare cosplay per altri consuma molto tempo u.u ma ho imparato molto da questo. Compro le stoffe e i materiali quando quando ottengo quelli per le commissioni. Riciclo molte cose già ho a casa strisce e pezzi di materiali così certi giorni non c’è bisogno di cercare altro materiale. Di solito faccio i miei costumi tardi di notte quando il mio ragazzo gioca a WoW eheh, durante il nostro tempo libero. Adesso ho molte ali che non mi servono le ho comprate un mese fa con le lenti a contatto.
Per te qual è la parte migliore della parola “cosplay”, “cos” o “play”?
Mi piacciono entrambe, quando creo il costume la mia creatività viene testata al limite. Alcuni giorni ti chiedi cosa stava pensando la manganka su quel costume? Come posso unire quell’inserto parte del costume se la gravità non aiuta? Quei personaggi sono super alti, perché? E’ veramente divertente :D. E poi condividere con gli altri fans ed amici, essere la mean girl, il bel ragazzo, il timido, o la donna più forte! Sono alcune caratteristiche che non hai la possibilità di condividere tutti i giorni. Mi manca molto esibirmi nello stage ma stare alla convention e fare foto è lo stesso molto divertente.
Penso che uno dei tuoi cosplay migliori sia Rogue dalla Marvel Comics. E’ stato difficile trovare la parrucca perfetta per questo costume?
Grazie mille n.n, Ho adorato Rogue sin da quando ho visto gli X-men quando ero bambina. In realtà è la mia parrucca di Asuka con qualche extension di capelli bianca che è stato il mio oggetto riciclato lì. Ho visto su Internet per una parrucca ma erano tutte troppe costose e avevo bisogno di ogni penny per il costume. Mi è piaciuto molto questo cosplay perché è stato il mio primo Comic team.
Asuka Langley 3.0 è un altro dei tuoi cosplay che mi è piaciuto molto. Qual è stata la più grande sfida nella creazione di questo cosplay?
Tutti i dettagli, è stato un lavoro difficile essere cosciente di tutti loro e ho passato molto tempo pensandoci. Ogni qualcuno vedevo le mie immagini di riferimento individuavo qualcosa di nuovo! Ho pensato che non avrei mai finite la suit in tempo. Poi il giorno che l’ho usato alla convention ho avuto qualche problema con la benda, non ero realmente cosciente delle persone intorno a me dato che mi era difficile camminare. Quel giorno facevo da giurato, per farlo mi sono tolta la benda.
Nella tua gallery su Facebook ho visto che hai fatto Rogue e Psylocke, due cosplay dal Marvel Universe. Perché hai scelto questi personaggi?
Mi piace di più la Marvel della DC…non uccidermi xD. Entrambe sono donne molto forti con molti problemi come qualcuno che conosco. Anche se sono importanti nel Marvel Universe, sono audaci, coraggiose, determinate ed energiche.
C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?
Nella maggior parte dei casi faccio tutto io: costume, props, stile della parrucca, trasformazione delle scarpe, ecc. Ma alcune volte mi manca il tempo in questi casi mi aiuta il mio ragazzo con le props. E certe volte nessuno di noi due ha tempo quindi mi aiutano i miei amici, di solito i Cosplayers Quito (il nostro gruppo cosplay).
Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?
Nel mio primo anno facevo tutti i cosplay contest che potevo, ne ho vinti alcuni ma il più importante fu il secondo posto al Plaza Colon nel 2008. E’ stata la mia prima volta in un’altra città e il mio secondo cosplay, mi hanno dato un mucchio di fantastici premi come action figures da collezione.
Sei mai stata a convention fuori dal tuo paese? Sei mai stata ad una convention in Italia?
L’anno scorso sono andata ad un cosplay party a Bogotà in Colombia con il mio ragazzo, abbiamo incontrato moltissimi cosplayers e amici stupendi. Ci siamo trovati benissimo con loro perché il legame del cosplay era là. Non ho mai viaggiato in Europa, è una vergogna u.u ma spero realmente di conoscere altri paesi e di partecipare alle convention, conoscere molti amici e imparare da loro.
Che significa per te essere una cosplayer?
Essere capace di esprimere la mia creatività, condividere con altri il mio fanatismo, imparare da altri anche se abitano lontano. Sapere che con un piccolo sorriso può condividere la felicità con persone che forse non rivedrai mai più, ma che terranno caro il ricordo del momento con una foto. Essere felice con gli amici, avere momenti divertenti insieme.
Hai un sito internet o una pagina su Facebook?
Molti :D!
Deviantart: http://anne-annie-annet.deviantart.com/
Blogger: http://cinnamonanniecosplay.blogspot.com/
Facebook: https://www.facebook.com/CinnamonAnnieCosplay
Worldcosplay: http://worldcosplay.net/member/CinnamonAnnie/
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Devo finire i miei progetti pendenti.. beh quelli che ho già iniziato prima che finisca l’anno! Ne ho alcuni con le mie amiche che devo finire prima che tutti se ne scordino xD!
Il sogno nel cassetto?
Il mio costume di Star Wars e molte foto pendenti di molti cosplay che ho già fatto. Soprattutto per mancanza di tempo.
Grazie mille per l’intervista, in bocca al lupo mannaro per tutto!
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Lucca Comics & Games 2013
Ormai mancano soltanto due settimane al Lucca Comics & Games 2013… e non vedo l’ora di essere a Lucca e di partecipare di nuovo a questo evento così grande e divertente. Ho già fatto un programma di massima per i giorni in cui starò in Toscana. Partirò da casa il 30 ottobre e resterò a Lucca fino al 4 novembre quando ripartirò alla volta di Monterotondo. La prima giornata di fiera, giovedì 31 ottobre, la passerò, principalmente, in giro per gli stand perché dovrebbe essere la giornata con meno gente in giro. Per lo stesso motivo penso che farò quasi tutte le compere importanti in quel giorno. Forse, se ci riesco, andrò all’evento in Sala Ingellis, alle ore 14.30, di Feudalesimo e Libertà. La giornata di venerdì si preannuncia già più intensa infatti sarò sicuramente alla tavola rotonda della Mondadori (con Licia, il Falco ed altri scrittori della casa editrice più famosa d’Italia) alle 15.00 che si terrà all’Auditorium San Romano, poi vorrei andare al concerto dei Raggi Fotonici alle ore 19.00. Sabato invece in mattinata, alle ore 11.15, sarò alla presentazione del nuovo libro di Paolo Barbieri che si intitola “L’Apocalisse“, poi alle ore 16.30 parteciperò al workshop di Francesco Dimitri dal titolo “Fare Meraviglia“. Infine la domenica c’è l’evento in Sala Ingellis di Francesco Dimitri, Luca Tarenzi e Chiara Codecà (che sembra davvero interessante!) e se ci riesco alle ore 14.00 vorrei andare alla presentazione di Licia all’Auditorium San Romano. Quindi una Lucca già bella piena (e non hanno ancora pubblicato tutti i programmi credo!). Non vedo l’ora che sul sito della fiera vengano pubblicate le mappe così mi faccio un’idea precisa dei nuovi padiglioni, dei cambiamenti e di come mi devo muovere nella fiera. Oltre a questi eventi ci sono pure le varie cene… quindi come al solito quando vanno a Lucca non resto fermo, sarò sempre in giro, e tornerò a casa ancora più magro… si spera almeno! La pressione ormai è alle stelle, manca poco… quindi se venite a Lucca ci vediamo lì!
Gillette Fusion ProGlide – Prima rasatura
Stamattina ho provato per la prima volta il Gillette Fusion ProGlide (nel post di due giorni fa ho parlato del progetto a cui partecipo grazie al sito Trnd.it). Ecco una foto con la schiuma da barba e la crema pre e dopo barba che uso abitualmente insieme a questo rasoio della Gillette che dovevo provare.
Un piccolo appunto prima di passare all’argomento principale di questo post. Non ho voluto fare la tipica foto per far vedere la situazione prima e dopo questa prima rasatura. Perché? Semplicemente penso che le foto fatte al bagno siano una delle cose assolutamente più brutte del web ed inoltre non mi piace scattarmi foto, soprattutto del mio faccione, in foto vengo molto ma molto male! XD Torniamo all’argomento principale. Come scrivevo nel post procedente, tra la pelle molto sensibile e la dermatite, avere una rasatura perfetta e soprattutto che non mi irrita la pelle, è quello che cerco sempre di ottenere. Purtroppo con i rasoi normali, per quanto buoni, un po’ di irritazione, anche con tutte le accortezze del caso, mi veniva sempre. Questa volta invece non ho riscontrato nessuna irritazione della pelle, nessun arrossamento. E’, decisamente, un bel miglioramento rispetto al passato! Il sistema di cinque lame di questo rasoio è davvero molto utile, in maniera semplice, senza troppo sforzo, sono riuscito a tagliare la mia barba. Anche nelle zone più difficili, come la zona del naso e della labbra, non ho avuto problemi di sorta (anche perché ho usato il regolatore di precisione che è davvero una bella cosa!). Devo aggiungere poi che ultimamente grazie alla dieta che sto seguendo e dopo aver perso molti kg, ho la mascella molto più pronunciata rispetto a prima, si vede molto di più l’osso e c’è meno “ciccia”. Quindi ora ho una certa difficoltà a tagliare in questa parte, c’è una sorta di scalino tra la mascella e il collo che prima non c’era. Mentre con i vecchi rasoi ho sempre avuto difficoltà con questa zona ora che è cambiata invece con questo nuovo rasoio non ho avuto alcun problema e la rasatura è stata perfetta anche in questo punto. Mi sono trovato molto bene, inoltre un altro punto a suo favore è che il manico è molto grande e riesco a maneggiarlo meglio rispetto a quello dei rasoi tradizionali. Quindi, concludendo, questo Gillette Fusion ProGlide è decisamente molto più confortevole e più efficace rispetto ai rasoi che uso di solito, che sono sempre della Gillette e la prima rasatura è stata davvero ottima. Oggi ho già dato alcuni campioni del prodotto a mio padre, mio fratello e mio cognato. Nei prossimi giorni, quando ci sarà l’occasione, darò altri campioni ai miei vicini e amici e gli farò compilare i questionari. Stay tuned!
Gillette Fusion ProGlide progetto trnd
Grazie al sito Trnd oggi mi è arrivato un pacco contenente un kit con un rasoio Gillette Fusion ProGlide, una t-shirt, la guida di questo progetto e rasoi, leaflet e questionari da distribuire ad amici e parenti per far conoscere il prodotto. Ecco qui due foto dopo che avevo aperto il pacco:
Prima di parlare un po’ di questo progetto, penso sia meglio scrivere una cosa. Uno dei problemi che devo affrontare quasi quotidianamente è la barba. Vi spiego: purtroppo ho una pelle molto sensibile sul viso e ho anche una forma di dermatite (e prima o poi dovrò andare dal dermatologo per capire per bene quale dermatite è). E’ un problema che abbiamo in famiglia, non sono l’unico a soffrire di questo disturbo. In pratica mi si arrossa la pelle facilmente, si desquama, quando mi sveglio la mattina mi trovo con queste squame sia nei capelli che in viso, tra le sopracciglia o tra la barba se è lunga. Quindi per ovviare al problema, oltre ad usare uno shampoo a base di olio, cerco di stare attento alla mia barba e me la faccio spesso, una volta ogni due giorni. Perché? Perché 1) quando ho la barba lunga mi vengono più di queste croste e 2) perché anche solo con la barba di qualche giorno mi viene un prurito pazzesco e mi si arrossa tutta la faccia, più del solito. Inoltre i peli della mia barba, anche quando questa non è poi tanta lunga, sono molto difficili da tagliare. Ho provato un po’ tutte le marche famose e quelle del supermercato ma l’unica marca di lamette che taglia per bene è Gillette (e non è che lo scrivo solo perché mi hanno dato la possibilità di partecipare a questo progetto, purtroppo i rasoi di altre marche non riescono a tagliare, nel mio caso, la barba come fanno quelli di Gillette). Di solito uso i rasoi Gillette Sensor 3 Sensitive uniti alla schiuma da barba della Proraso (come per le lamette, tra le tante che ho provato, questa è l’unica schiuma da barba con cui ho visto che l’irritazione delle pelle è minore) e con la crema sempre della Proraso pre-barba (ma io la uso anche dopo perché ho notato che lenisce gli arrossamenti e quando ne ho il prurito). Tutte e queste tre cose insieme riescono a far irritare poco la mia pelle e riesco a farmi una barba fatta bene, sennò viene fuori un disastro. Sono stato subito curioso di provare questo prodotto della Gillette rispetto ai rasoi che uso di solito. Voglio vedere se con queste cinque lame più sottili, la striscia di lubrificante e gli altri nuovi accorgimenti che ci sono in questo prodotto la mia rasatura verrà meglio e soprattutto se l’irritazione della pelle diminuirà ancora di più. Nei prossimi giorni, probabilmente domenica, proverò il rasoio e lo farò provare anche ai miei amici e parenti, oltre a fargli compilare i vari questionari. Quindi stay tuned per i prossimi post!
p.s.: comunque ho notato che da quando mangio meglio, insomma da quando seguo la dieta da marzo di quest’anno, la mia dermatite è leggermente migliorata (e intanto sono arrivato a -29 kg, ancora qualche kg e ho finito :D)
Il Nemico Dimenticato
Da qualche tempo mi è ripresa la voglia di scrivere, ho avuto di nuovo l’urgenza di prendere di nuovo, metaforicamente parlando, la penna in mano. Così ho ricominciato, dove l’avevo finita, la revisione del primo dei miei racconti che fa parte di un ciclo diciamo della “maturità”, rispetto a tutte le altre storie che sono nei quaderni di quando ero bambino. Si intitola “Il Nemico Dimenticato“. L’ho praticamente tutto riscritto, togliendo la parte iniziale, sfoltendo i personaggi, rendendo più chiara e lineare la storia. E’ quasi come la storia si svolgesse in un universo alternativo rispetto a quello del racconto vecchio. Negli anni, per fortuna, la mia scrittura è migliorata un po’ ed è cambiata quindi spero che questa storia sia migliorata veramente così tanto come sembra a me. Ho cercato di rendere più profonde, vere, le motivazioni e i caratteri dei personaggi, così come tutto il resto. Diciamo che qualche cosa è venuta da sola nella foga dello scrivere, come mi capita a volte. Nel “Il Nemico Dimenticato” (fa tanto strano chiamarlo con il suo titolo xD) ci sono i personaggi tipici dei miei racconti ma penso che quello più famoso penso sia Mad Dog. E’ stato bello scrivere di nuovo del demone cornuto dentro una storia, davvero appagante come tutto quanto il processo di scrittura. Il racconto si trova nella sezione dedicata ai racconti ma ve lo metto pure qui. Buona lettura! (Vi conviene scaricare direttamente il file, che la visualizzazione fa un po’ pena!)
Il Nemico Dimenticato
p.s.: vi consiglio di sentire la soundtrack di “Iron Man 3” mentre leggete il racconto, infatti ascoltavo la musica di Brian Tyler mentre scrivevo il racconto!




