Ciao, è un piacere farti quest’intervista, per prima cosa, presentati ai lettori del mio blog sul cosplay!
Mi chiamo Matilde Genovesi e sono un temibile pirata™! Beh, magari.. Per ora mi limito ad essere una studentessa universitaria con la passione per il teatro, i travestimenti e il trucco, finché non riuscirò a requisire una nave. Tidde per gli amici! E’ un nomignolo che mi porto dietro fin dalle scuole medie quando mi è stato affibbiato, così ne ho fatto il mio nickname un po’ per ogni cosa.
Com’è nata la tua passione per il cosplay?
E’ nata sicuramente troppo tardi! Nel 2009 un mio amico mi propose di fare un cosplay (al tempo quasi non sapevo nemmeno che esistesse quella parola!) per un gruppo a tema Batman Villains da portare a Lucca Comics, ed io, adoratrice della Catwoman di Michelle Pfeiffer, e allo stesso tempo sempre alla ricerca di un pretesto per travestirmi, ovviamente mi esaltai come una liceale che riceve il suo primo invito al ballo della scuola.
C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?
Direi di no, i miei ““mentori”” sono solo i personaggi che interpreto (o che interpreterò), hehe.
Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?
Come ho detto prima, Catwoman. Il mio primo costume era sgangheratissimo e per niente somigliante all’originale, ma l’unica cosa di cui m’importava era solo di avere finalmente l’occasione per impersonare la mia eroina! Successivamente ho migliorato anche il costume e da tanto tengo a quel personaggio ne ho realizzato anche una versione alternativa, senza tuta di finta pelle, per poterla portare anche ad una fiera estiva senza morire di caldo (versione che tra l’altro mi è stata criticata tantissimo, ma onestamente m’importa una beneamata … !).
Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?
Non saprei proprio scegliere. “Tutti” risponderei..! Anche perché fino ad ora ne ho fatti pochi e sono affezionata a tutti quanti. Posso dire però che mi diverto di più quando faccio cosplay con un gruppo a tema, perché amo “giocare” con gli altri nei panni dei nostri eroi, è come tornare bambini!
L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?
Cammy White del videogioco Street Fighters, con costume riadattato per non andare a giro con le chiappe al vento, dahahaha..!
C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?
Ce ne sono almeno una decina! Dei più diversi universi, dalla Disney, alla Lucasart, al mondo del cinema, etc.. (ora ho in cantiere Rapunzel, Capitan Uncino, per completare Le avventure di Peter Pan, Malefica, Joker di Jack Nicholson, Guybrush Threepwood, …)
Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?
Si tratta sempre di un personaggio che mi piace a tutto tondo, raramente scelgo per l’estetica o il design del costume. In genere succede più o meno così: rivedo/leggo/gioco un film/una serie/un fumetto/un cartone/un videogame che mi piace, mi esalto, e penso “NO VIA DEVO ASSULOTAMENTE FARE IL COSPLAY DI TIZIO!” Altre volte – per la mia gioia! – altri cosplayer o amici mi propongono di portare un gruppo a tema; se l’idea mi piace, beh.. piatto ricco mi ci ficco!
Quanto tempo ci vuole per creare un costume?
Dipende da quanto è complicato (Capitan Ovvio mode!), ci sono singoli accessori che ti fanno smattare anche per una settimana, considerato che mi occupo dei miei costumi solo nei ritagli di tempo.
C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?
Ad oggi quel che sono stata in grado di fare me lo sono sempre realizzata da sola, anche se magari non è venuto fuori un’opera d’arte. Ho molta più soddisfazione quando mi creo qualcosa con le mie capacità rispetto a quando me la compro su ebay..! I miei pochi cosplay sono tutti arrangiati, assemblati e low cost, ma sono soddisfatta di tutti. Alla fine è una passione, mica una gara a chi è più figa/o!
Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?
Nah, in genere faccio solo la sfilata nella fiera della mia città (CUSplay Pisa), che è ancora piccola. Non credo di poter competere con i lavori che portano i cosplayer che partecipano ai contest, specie se di fiere importanti, perché come ho già detto i miei costumi sono arrangiati, e mi sono accorta che la parte “-play” – quella su cui mi piace concentrarmi – non sempre viene presa in considerazione nella maggior parte delle gare.. Per non parlare delle storie che ogni poco saltano fuori sulle raccomandazioni, gli intrallazzi e quant’altro.. Che tristezza hahaha! Menomale non è così ovunque. Un premio però l’ho vinto, al consorso fotografico del CUSplay Pisa 3 svoltosi su facebook, categoria Manifesto (svincolata dai Mipiace), così il primo piano della mia Catwoman è finito sul manifesto ufficiale dell’ evento, appeso per la città.
Che vuol dire per te essere cosplayer?
Sarò ripetitiva, ma, oltre che un piacevole passatempo che ti permette di conoscere tante persone, lo considero un modo per evadere dalla realtà ordinaria, per giocare, per tornare bambini. Gli adulti difficilmente giocano, io invece sono un’eterna Peter Pan (non a caso ne ho fatto il cosplay appunto!). Inoltre far vivere per un giorno un personaggio che esiste solo disegnato sulla carta (o interpretato da un attore) è come “ringraziare” quello stesso personaggio per quello che ti ha trasmesso …e ora molti diranno “Ma non puoi drogarti come tutti gli altri?” Hahaha!
Qual è la tua presenza sul web? Hai un pagina su Facebook o un sito?
Beh ho una pagina su facebook (https://www.facebook.com/pages/Tidde-in-disguise/497172653653283), le motivazioni per cui l’ho aperta le potete leggere direttamente lì nella sezione Info.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Spero di riuscire a lavorare in teatro, in qualsiasi modo, che sia come attrice, come scenografa, costumista, truccatrice, alza-sipario, lucida scarpe, eccetera eccetera eccetera..! Nel frattempo, finirò l’università, anche se credo che, per i progetti che ho, la laurea mi servirà giusto per abbellire una parete.
I sogni nel cassetto?
Che domande, Disneyland!!! Sì, vabè, è un sogno di bambina, per quel che riguarda i miei sogni ad oggi, ho già risposto alla domanda precedente, perché preferisco chiamarli “progetti” e non voglio certo farli rimanere nel cassetto …però a Disneyland ci voglio andare!
Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!
Mi ha fatto piacere, grazie a te per avermela proposta!
[flagallery gid=84 name=Gallery]
