Intervista alla cosplayer Selhin

Ciao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!

Ciao a tutti, sono Eleonora ( Selhin in arte, se di nome d’arte si può parlare ) ho 23 anni e sono di Genova, ed è un piacere e un onore ricevere quest’intervista!

Com’è nata la tua passione per il cosplay?

Diciamo che la mia passione è nata quando ero piccola e giocavo con le Barbie. Mi dilettavo nel cucire per loro dei piccoli “cosplay” vestendole come le eroine che vedevo alla tv. Inconsapevolmente facevo fare cosplay alle barbie! Poi, un giorno, andai al mio primo Lucca Comics. Ne avevo sentito parlare ed era da molto che desideravo andarci, ma trovarmi in mezzo a tutti quei ragazzi che esternavano in quel modo la loro passione… non ho resistito proprio. E, l’anno dopo, mi sono presentata anch’io in cosplay come loro!

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?

No, come ho detto prima sapevo pochissimo di questo mondo, mi ci sono ritrovata in mezzo per puro caso. Di conseguenza sono andata “da sola” senza che nessuno mi aiutasse. Ci sono però molti cos player che ammiro e che stimo tantissimo e che spero di conoscere prima o poi.

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?

Aerith dal videogioco Final Fantasy VII

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?

Che mi è piaciuto più fare direi Gwendolyn da Odin Sphere. Ho avuto un periodo un po’ burrascoso per quel cosplay che non sto certo ad annoiarvi raccontadovelo, però è stato il primo cosplay “importante” che facessi. Non mi ero mai lanciata su un vestito del genere, anche se a prima vista può sembrare il classico abito da principessa, per una che non ne aveva mai fatto uno, è stato stimolante e divertente!

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?

A Lucca Comics 2011 ho interpretato il ruolo di Sailor Neptune assieme a un gruppo sailor, poi The Dark, la carta dell’oscurità di Sakura e infine Belle, della bella e la bestia.

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?

Assolutamente. Ci sono moltissimi personaggi che ho in lista e che sicuramente farò prima o poi. In primis c’è Rinoa, da Final Fantasy VIII. Un personaggio che amo e adoro alla follia, ma per questo aspetto ancora nel realizzarlo, proprio perché vorrei venisse fuori al meglio delle mie possibilità! Il mio prossimo progetto invece sarà Gwendolyn versione valchiria, dal videogioco Odin Sphere. Di questo ho già realizzato la versione principessa, ma la valchiria non può mancare!

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?

Prima decidevo da sola, all’ultimo momento, quello che più mi piaceva in quel periodo. Anche adesso faccio così, ma prima di prendere la decisione faccio una breve lista di pro e contro, di quanto ne verrebbe la spesa e quanto tempo di lavoro… e poi decido se posso permettermelo oppure se è ancora presto. Inoltre il personaggio non solo mi deve piacere esteticamente, ma devo saperne la storia, il carattere, l’ambientazione. Perciò, prima di decidere, lo studio approfonditamente. E poi devo anche assomigliarci un po’, ovviamente nei limiti umani, ma facendo un esempio vista la mia bassa statura non mi vedrete mai nei panni di alte ragazze russe o donne mascoline.

Quando tempo ci vuole per creare un costume?

Solitamente dipende dal costume in sé, possono volerci pochi giorni, come un intero mese. E poi devo sempre riuscire a farlo rientrare tra i vari impegni privati, quindi a volte mi ritrovo a fare qualcosa in piena notte.

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?

Faccio quasi sempre tutto da sola, almeno finché posso. C’è una mia cara amica che la chiamo “l’esperta di corpetti” perché ne fa a centinaia, e quando me ne serve uno, le chiedo consiglio prima di lanciarmi. Poi dovrei fare santo mio zio che è il falegname di famiglia e mi taglia tutti i pezzi che mi servono per quell’arma o quell’accessorio. Poi metto assieme tutto da sola a casa, per le parti tecniche, non avendo i mezzi, sono obbligata a chiedere a lui. Per non parlare del mio ragazzo che mi da sempre ottimi consigli. Diciamo che ho più aiuti “psicologici” che manuali.

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?

Ho partecipato a due contest di Lucca, non ho mai vinto purtroppo. L’importante è non arrendersi, giusto?

Che vuol dire per te essere cosplayer?

Essere cosplayer è vivere in un altro mondo. Dalla preparazione alla giornata in fiera io entro in un mondo tutto mio, non parlo d’altro, non penso ad altro. E’ un modo per evadere dalla realtà e per rilassarmi dagli stress quotidiani… può sembrare assurdo ma cucire mi rilassa.

Hai un sito web?

Ho solo la mia pagina di facebook per adesso, magari in un futuro…

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Nell’ambito del cosplay, migliorarmi, conoscere persone nuove e magari organizzare dei bei gruppi numerosi. Nella vita privata, spero di trovare un lavoro perché questo hobby costa parecchio e da sola mi risulta difficile ottenere dei buoni risultati senza dei bei materiali.

I sogni nel cassetto?

Sogno sin da bambina di aprire una mia sartoria di abiti teatrali ( quando ancora non sapevo che vestirsi da sailor moon e creamy fosse cosplay ) quindi spero di farcela. O magari vincere anche una gara, mi renderebbe felicissima!

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!

Grazie a te per tutto e in bocca al lupo!

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