Prima di tutto, auguri all’Italia e a noi italiani per questi cento cinquant’anni, e penso che per festeggiare per bene bisogna prima di tutto ascoltare il nostro stupendo inno.
Per continuare a festeggiare degnamente vi metto anche il famoso video in cui Roberto Benigni, all’ultimo Sanremo, parla del Risorgimento e fa l’esegesi dell’Inno di Mameli.
Concludendo, non vorrei far polemica, ma penso che bisogna festeggiare questo compleanno anche solo per onorare la memoria dei tanti giovani e di tutte quelle persone che hanno sacrificato la loro vita per conseguire l’unità del nostro paese, per consentirci di esseri italiani.


Sono d’accordo nell’ onorare chi si è sacrificato nel nome di un ideale, ma propongo di onorare anche gli operai uccisi a cannonate dalla monarchia, i patrioti napoletani spacciati per briganti, i soldati borbonici morti anch’ essi per un ideale, i soldati italiani abbandonati dal re dopo aver perso la guerra e tutti coloro che, da una parte o dall’altra, sono morti durante le cosiddette guerre d’indipendenza. 😉
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Certo è giusto, infatti ho detto di tutti quelli che hanno sacrificato la loro vita. Per fare l’Italia unita, come è accaduto negli altri paesi con rivoluzioni e simili, spesso ci hanno rimesso la vita gli innocenti e si sono commessi degli errori. Possiamo solo onorare la loro memoria come quella degli altri caduti. Per quanto riguarda i soldati borbonici, combattevano dalla parte “sbagliata”, in una guerra ci sono sempre morti, per quanto siano deprecabili.
X-Bye
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Più che sbagliata direi dalla parte dei perdenti e si sa che la storia e le festività le fanno i vincitori 😉
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